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PIEMONTE: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Tartufo d’Alba,scatta il fermo biologico Raccolta riparte 21 settembre. Premesse di un’ottima annata Canelli, di corsa nebulizzati dal vinoCittà culla dello spumante celebra inizio raccolta uve Palio Asti, stracciati manifesti Lav”Non ci fermeremo, vogliamo liberare città da quella corsa” Roghi discarica Alessandria,indagine NoeCastelceriolo, accertamenti del nucleo dei Carabinieri Politecnico Torino, più preimmatricolatiQuest’anno gli iscritti ai test sono 12.400 Rifiuti: Radicali, no abbandono abusivo”Tra Castiglione e Gassino alto rischio inquinamento acqua

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Ultimo aggiornamento 29 Agosto, 2018, 20:00:12 di Maurizio Barra

DALLE 14:47 ALLE 20:00

DI MERCOLEDì 29 AGOSTO 2018

TORINO

– Sabato prossimo, 1 settembre, scatta il ‘fermo biologico’ per la raccolta del prezioso tartufo bianco d’Alba e di tutte le altre specie. Lo ricordano il Centro Nazionale Studi Tartufo e l’Unione delle Associazioni Trifulau Piemontesi. La raccolta potrà ripartire il 21 settembre, con la prospettiva di una stagione eccellente grazie all’andamento climatico dell’annata. “E’ una tregua – spiega il Centro Studi – necessaria per evitare un eccessivo sfruttamento dell’ambiente durante un momento fondamentale per la maturazione dei corpi fruttiferi. Amare e godere del tartufo – continua il presidente Antonio Degiacomi – significa anche rispettare la sua stagionalità e permettere all’ambiente i giusti tempi di attività e di riposo”.
La stagione del Tartufo bianco d’Alba proseguirà fino al 31 gennaio. Dal 6 ottobre al 25 novembre ad Alba si terrà la 88a edizione della Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba.
– TORINO

– Di corsa nelle strade di Canelli ‘nebulizzati’ dai vini Barbera, Moscato, Asti Spumante. La città della provincia astigiana dove è nato lo spumante italiano e famosa per le sue antiche cantine, le ‘cattedrali sotterranee’ nel territorio patrimonio Unesco, festeggia la vendemmia con una corsa non competitiva con i colori e i profumi del vino.
Sui partecipanti verranno infatti spruzzate, nel borgo cittadino, nuvole di vini che, peraltro, potranno anche essere degustati lunghi tutto il percorso. Al chilometro 4 della ‘Canelli Wine Run’, sarà protagonista il metodo classico delle cantine storiche Bosca, che organizza la manifestazione insieme a Comune di Canelli, Fondazione Cr Asti, Ramazzotti, consorzio della Barbera e dell’Asti Spumante, Associazione dei Produttori Moscato Canelli, Enoteca Regionale di Canelli e Proloco Borgo Antico di Villanuova. Le cantine Bosca ospiteranno anche tre speciali momenti musicali e letterari. Il costo per partecipare alla Wine Run è di 15 euro.
– ASTI

– Manifesti degli animalisti contro il Palio di Asti affissi ad Asti, ma stracciati e sparsi ovunque.
Erano 50 quelli realizzati dalla Lav che riportavano la scritta ‘Al Palio i cavalli perdono sempre’. A denunciarlo la referente provinciale, Elisa Ghidella. Nei giorni scorsi la Lega astigiana aveva deciso di portare avanti una campagna di affissioni “con slogan e un’immagine che raffigura i tragici momenti della caduta del cavallo Mamuthones avvenuta durante la corsa del 2013, che ha portato alla morte del cavallo” spiegano in un comunicato. “Siamo indignati – aggiunge Ghidella – nel vedere che purtroppo la libertà di espressione in alcuni casi non vale”.
“Non sarà un evento come questo a fermarci – prosegue – anzi: continueremo a essere promotori del cambiamento, per una città finalmente priva di una manifestazione che tanto sfruttamento e morte ha portato e porta come ‘spettacolo’, certi dell’appoggio dei molti astigiani che la pensano come noi e che hanno a cuore la vita dei cavalli”.
– ALESSANDRIA

– Dopo quella dei vigili del fuoco, anche un’indagine dei carabinieri del Noe sugli incendi divampati nella discarica della frazione Castelceriolo di Alessandra nelle serate del 17 e 21 agosto. “Stiamo accertando – spiegano i militari – che le quantità di rifiuti accumulate rispettassero le norme previste e se alcuni tipi di materiale che hanno preso fuoco potessero essere stoccati nella zona dove si trovavano. Compileremo anche noi una relazione che consegneremo all’autorità giudiziaria, segnalando eventuali responsabili”.
Intanto i vigili del fuoco hanno incontrato i vertici del consorzio intercomunale che si occupa del recupero, trattamento, separazione e stoccaggio, a rischio fallimento. “Dalla riunione – rimarca Ciro Bolognese, vicecomandante provinciale – non è emerso nulla di rilevante”.
– TORINO

– Sempre più studenti scelgono il Politecnico di Torino: per il 2018/2019 è stata raggiunta quota 12.400 iscritti ai test per i corsi di Ingegneria, Architettura, Design e Pianificazione (+4% rispetto all’anno scorso). Tra gli aspiranti ingegneri, i preimmatricolati provenienti da regioni diverse dal Piemonte e dall’estero continuano a essere di più dei residenti in Piemonte: sono il 60% e arrivano soprattutto da Sicilia, Puglia, Lazio, Liguria, Sardegna, Calabria. Turchia e Cina i Paesi stranieri più rappresentati. Fra i corsi di laurea in crescita, nell’area Architettura spicca Design e Comunicazione Visiva (+18,5%); nell’area Ingegneria invece Ingegneria Aerospaziale (+18%), Ingegneria Biomedica (+16%), Matematica per l’ingegneria (+15%), Ingegneria Chimica e Alimentare (+14%), Ingegneria Gestionale (+13%). “Gli studenti e le famiglie continuano a scegliere il nostro Ateneo, che offre percorsi di studi riconosciuti a livello internazionale e apprezzati dalle aziende”, commenta il rettore Guido Saracco.
– TORINO

– “Prosegue in alcune aree della collina torinese l’abbandono indiscriminato di ingenti quantità di rifiuti, anche pericolosi”: così il coordinatore dell’associazione radicale Aglietta, Igor Boni, che nota come ciò avvenga pure ai danni dei piccoli corsi d’acqua. “Questi comportamenti – rimarca – sono inammissibili e creano un danno grave alla collettività”.
“Tra Castiglione e Gassino – afferma Boni – sono numerosi i punti di discarica abusiva di rifiuti, buttati a bordo strada, nei boschi e nei corsi d’acqua. I Comuni sono costretti a spendere per ripulire, togliendo risorse ai servizi. E i rischi di inquinamento delle acque e del suolo sono alti”.
Per contrastare il fenomeno, Boni propone “la verifica dei rifiuti abbandonati per cercare indizi sulla provenienza”, “foto-trappole, più economiche della videosorveglianza”, “applicazioni per fotografare e georeferenziare che inviano i dati direttamente agli uffici comunali”, insieme a “una forte campagna di informazione sullo smaltimento”.   [print-me title=”STAMPA”]

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