Ultimo aggiornamento 29 Agosto, 2018, 14:39:01 di Maurizio Barra
DALLE 11:08 ALLE 14:38
DI MERCOLEDì 29 AGOSTO 2018
ASCOLI PICENO
– “Non si era mai vista una richiesta al papa di dimettersi orchestrata come una vera e propria operazione mediatica e politica, sfruttando la visibilità del viaggio in Irlanda”. A esprimere solidarietà al pontefice in una lunga lettera ai fedeli della diocesi di Ascoli Piceno è il vescovo, mons. Giovanni D’Ercole dopo il dossier in cui l’ex nunzio a Washington, mons. Carlo Maria Viganò, accusa papa Francesco di aver protetto l’ex arcivescovo di Washington accusato di abusi sessuali su seminaristi. Leggendo il testo, scrive mons. D’Ercole, “è possibile comprendere la strumentalizzazione e l’assurdità della richiesta di dimissioni”. “Riconosciamo nel Papa il successore dell’apostolo Pietro e il vicario di Gesù Cristo”, ribadisce, “vogliamo bene a papa Francesco come abbiamo amato i suoi predecessori”. “Non sei solo a lottare contro gli abusi di minori perpetrati da chierici infedeli”, dice mons. D’Ercole che invita la comunità e i fedeli a una giornata speciale di preghiera il 2 settembre.
– “Alla fine di questa mattinata di incontri con sindaci e organizzazioni locali a Taranto, chiedo al Ministro Luigi Di Maio un incontro urgente per confrontarci e capire le sue reali intenzioni sul futuro di Ilva. In tutti gli incontri di oggi è emerso un dato impressionante ovvero l’assoluta assenza di un percorso di ascolto da parte del governo con i soggetti del territorio coinvolto. Servono risposte immediate ora: sul futuro della fabbrica e della città, sugli investimenti programmati in questi anni per Taranto da Ilva al Contratto istituzionale di sviluppo, alla zona economica speciale per il porto. Prima il governo chiarisce cosa intende fare meglio è per tutti”. Così il Segretario del Partito Democratico Maurizio Martina oggi all’Ilva di Taranto dove ha incontrato gli operai del turno delle 6.
– “Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio e la ministra per il Sud Barbara Lezzi smentiscono il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e “rottamano” le sue linee guida per la Legge di Bilancio, annunciando lo sforamento dei parametri europei del 3% tra deficit e pil. Giocano col fuoco in un momento complicato, nel quale l’Italia appare politicamente più isolata che mai”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.
“Ma soprattutto dimostrano una totale assenza di visione: è una pia illusione – prosegue – pensare che i problemi italiani si risolvano spendendo di più, la vera sfida è spendere meglio in servizi, welfare e infrastrutture. Fare più debito si traduce sempre, prima o poi, in più tasse. E noi a questo siamo e saremo fermamente contrari”.
– “Con il rallentamento della crescita economica la questione sociale diventa una priorità assoluta”.
Così il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza.
“Basta con i giochi delle tre carte e con la propaganda sulla pelle degli italiani, il governo illustri chiaramente le misure che intende adottare per far tornare il Paese alla crescita. E’ finito il tempo dei post e dei tweet, con questi non si governa una potenza economica come l’Italia”, aggiunge Speranza.
– “Il 29 agosto 1991 Libero Grassi fu ucciso dalla mafia. Pagò con la vita il coraggio di denunciare e di opporsi alla richiesta di pizzo da parte della criminalità organizzata. Il valore della testimonianza di Libero Grassi, cittadino e imprenditore, è più che mai attuale. E risiede soprattutto nel richiamo a far prevalere nelle scelte quotidiane il valore dell’integrità civile, della legalità, di un’economia sana”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico. “All’azione investigativa e repressiva, condotta con costante e ammirevole dedizione da magistratura e forze dell’ordine, si deve accompagnare – prosegue Fico – un profondo rinnovamento culturale e sociale che si traduca nell’impegno di tutti a cambiare veramente le cose. Occorre in questa prospettiva rimuovere le cause economiche, culturali e sociali che alimentano il fenomeno mafioso, in particolare garantendo sviluppo e occupazione durevoli e sostenibili”.
– POTENZA
– La giornalista Carmen Lasorella “scende in partita” per la corsa alla presidenza della Regione Basilicata – dove si voterà tra dicembre e gennaio prossimi – con il progetto “LUCi – Lucani insieme” presentato stamani a Potenza, in una conferenza stampa in cui ha evidenziato che non farà “alleanze con chi ha portato questa terra alla situazione di degrado in cui si trova. Gli altri partiti? Noi – ha ribattuto – siamo vicini alla comunità lucana e puntiamo su competenza, passione e idee”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Lasorella ha inoltre detto di essere stata “perseguitata” dalle notizie di stampa su una sua possibile candidatura con il Movimento cinque stelle e che “la scelta civica è necessaria nel momento in cui la politica si dimostra inadeguata e colpevole”. [print-me title=”STAMPA”]
