Ultimo aggiornamento 16 Settembre, 2018, 22:37:57 di Maurizio Barra
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DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018
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Salvini da Berlusconi, sul tavolo “futuro”, tasse e Tv
Vicepremier, visita privata. FI, accordo sia complessivo
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Incontro tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini ad Arcore. Il ministro dell’Interno e vicepremier è arrivato a Villa San Martino con un’auto dai vetri oscurati, senza fermarsi. Si tratta – fanno sapere da fonti della Lega – di una visita privata che sarà occasione anche per aggiornare personalmente Berlusconi su quello che è stato fatto nei primi 100 di governo e su quello che sarà presto realizzato. Alla riunione sono presenti anche Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti.
Un incontro “privato”. Il leader della Lega Matteo Salvini declassa così la riunione ad Arcore con Silvio Berlusconi. Un incontro, quello nella residenza del Cavaliere, che avrà tra i punti all’ordine del giorno il nodo della presidenza della Rai, ma anche il ‘dossier’ sul tetto per gli spot pubblicitari. Una misura che vuole il Movimento Cinque Stelle e sulla quale il Cav pretende chiarezza dall’alleato. Che i rapporti personali tra il leader di FI ed il vice premier siano buoni lo ammette proprio Salvini che però distingue il dialogo con l’ex premier dagli atteggiamenti degli azzurri: “Alcune cose non le ho capite come ad esempio sul taglio dei vitalizi” dove i forzisti hanno votato “contro insieme al Pd”.
La riunione ad Arcore, fa sapere il ministro dell’Interno, servirà comunque a parlare di “futuro”, di tasse e della “visione dell’Italia”. Difficile capire se l’incontro potrà essere risolutivo, quello che è certo è che l’obiettivo di Salvini è quello di ottenere il via libera di Berlusconi alla ricandidatura di Marcello Foa alla presidenza della Rai. La commissione di Vigilanza è convocata per la prossima settimana ed il leader della Lega vuole arrivare all’incontro con un accordo blindato. Ma non sarà semplice perché se è vero che i numeri dei sondaggi premiano nettamente il Carroccio, sia rispetto ai pentastellati sia rispetto agli altri partiti del centrodestra, è altrettanto vero che i voti di FI in Commissione di Vigilanza sono determinanti per portare Foa alla guida del Cda di Viale Mazzini. Un sì quello di Forza Italia che il Cavaliere vuole comunque legare ad un accordo più complessivo con l’alleato leghista.
L’anno prossimo ci sono le elezioni regionali e l’intenzione degli azzurri è quella di chiudere un accordo complessivo che riproponga la formula del centrodestra unito: “Nessuno pensi di essere autosufficiente”, ricorda tra gli altri la vicepresidente della Camera Mara Carfagna. E se le regionali saranno il banco di prova per testare la tenuta di una coalizione che ormai sembra esserci solo a parole, l’ex premier vuole garanzie anche sul tetto per la pubblicità in Tv preteso dai pentastellati: misura che, come sottolineato dai 5 Stelle, andrà a colpire soprattutto Mediaset. Dovrà essere Salvini – spiegano in FI – a prendere le distanze ricordandosi di essere al governo per portare avanti le istanze del centrodestra. Ed è proprio sui punti programmatici “cari” alla coalizione che il Cav vorrà sapere cosa intende fare il vicepremier.
La manovra economica incombe e FI aspetta al varco la Lega per capire se la flat tax che Salvini prevede al 15% sarà una tassa unica oppure ci saranno tre aliquote come sostenuto da Di Maio: ipotesi bocciata dagli azzurri. Ma se è vero che tra i due il filo del dialogo non si è mai interrotto appare chiaro ormai come gli obiettivi futuri della Lega siano diversi da quelli di Forza Italia. Se nessuno dei due vuole un partito unico del centrodestra, Salvini mira ad essere il punto di riferimento di tutta l’area. E che l’Opa sia iniziata da tempo lo dimostrano i sondaggi in vista delle europee dai quali emerge la conferma del “primato” leghista. Diverso invece il percorso immaginato da FI, in particolare da Tajani, che boccia l’idea di un partito unico, ma non chiude la porta ai centristi dell’UDC perché punta ad “una forza unitaria delle forze che si riconoscono nel Ppe”. [print-me title=”STAMPA”]
