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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2018, 01:54:13 di Maurizio Barra

DALLE 10:20 DI LUNEDì 17 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:53 DI MARTEDì 18 SETTEMBRE 2018

L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

“Ti ho colpita sono Cupido” dice la T-shirt realizzata dal rapper di culto dei giovanissimi Sfera Ebbasta per il marchio Twinset. L’idolo della trap music ha collaborato a un’edizione limitata di magliette unisex nei toni del bianco e nero con grafica di ali d’angelo e frase tratta dal singolo Cupido pubblicato nell’album Rockstar.
Le nuove “trap tees” saranno presentate dallo stesso musicista durante la fashion week, mercoledì 19 Settembre a Milano, in occasione dell’apertura del nuovo flagship store di Twinset in Galleria Passerella.
– Seguire le grandi attrici al di fuori dei set, per raccontarne gli aspetti più quotidiani, era la consegna dei fotografi di Palmiro Muci, agenzia milanese che tra il 1960 fino ai primi anni 2000 ha paparazzato star come Anita Ekberg, Mariangela Melato, Monica Vitti. L’archivio, donato alla Cineteca Nazionale che ha istituito il Fondo Muci, viene oggi esposto al pubblico da Zanellato, il brand di accessori che per la Milano Fashion Week organizza una mostra per esplorare il rapporto tra le grandi attrici italiane dell’epoca e l’accessorio per eccellenza.
Dalla mostra ‘Divine. Borse e Volti nel Cinema Italiano’, è nata anche una serie di 15 rivisitazioni uniche dei modelli iconici della maison, ispirati ad alcune delle foto esposte. Il 21 settembre l’esposizione verrà presentata in anteprima nei nuovi spazi del brand di via Stendhal, per poi spostarsi l’indomani in via Bagutta, dove per un solo giorno gli scatti – molti dei quali inediti e stampati per la prima volta – saranno visibili al pubblico.
– LECCE

– Ore di ansia per i Negramaro: Emanuele Spedicato, 38 anni, il chitarrista della band salentina, è stato ricoverato questa mattina in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce in seguito ad un’emorragia cerebrale. Secondo quanto si apprende, Lele, come viene chiamato, si sarebbe sentito male questa mattina nella sua abitazione in Salento. Secondo quanto riferito ai sanitari del pronto soccorso dalla moglie, Clio, che lo ha trovato nei pressi della piscina privo si sensi, una volta sveglio avrebbe avvertito un forte mal di testa perdendo poi conoscenza. Portato in ambulanza dai sanitari del 118 al pronto soccorso del Vito Fazzi, gli esami radiologici a cui è stato sottoposto hanno evidenziato un’emorragia cerebrale in atto. Il chitarrista viene ora sottoposto ad un delicato intervento chirurgico

– MARIO TOZZI, L’ITALIA INTATTA.
(Mondadori, pp.432, euro 19,50). Un concentrato di meraviglie della natura minacciate sempre più da vicino dal degrado, dall’ incuria, dall’ abusivismo, dall’ inquinamento. L’ Italia convive da decenni con questo paradosso: alle straordinarie bellezze ambientali e artistiche si affianca il più elevato consumo di suolo d’Europa. Un dato rende bene il quadro: solo il 29 per cento degli 8000 chilometri di coste non è stato colonizzato. Lo splendore del patrimonio naturale e culturale si scontra con gli insulti del turismo di massa mordi e fuggi, delle grandi navi da crociera e dei bus che invadono i centri storici delle città, dei diecimila stabilimenti balnerari, dei villaggi turistici e degli alberghi che proliferano. Eppure, “c’ è un’ altra Italia , qualche volta remota e isolata, altre volte sotto i nostri occhi” che si offre come una boccata di aria pura, un antidoto stupefacente contro gli orrori della Grande Bruttezza. A raccontarcela è Mario Tozzi, geologo e popolare divulgatore televisivo, che ha raccolto quaranta anni di appunti sulle sue perlustrazioni in lungo e in largo in un volume che “non è una guida di viaggio ma un compagno di strada”, un altro modo di guardare luoghi che pensavamo di conoscere. “L’ Italia intatta” è un invito a muoversi a piedi, o al massimo in treno, alla scoperta di un tesoro inaspettato, spesso a portata di mano, in cui protagonista è la Natura. Che, chiarisce l’ autore, è cosa diversa dal paesaggio, risultato dell’intervento dell’ uomo sull’ ambiente naturale. Per strano che possa sembrare, le zone ancora immune sono stato salvato proprio grazie ai vincoli, alle riserve di caccia, ai divieti imposti dalle servitù militari, alle concessioni minerarie, alla frammentazione proprietaria e dal suo contrario che è il latifondo. E sopratutto per merito delle aree protette e dei Parchi. Tozzi, che è direttore del Parco regionale dell’Appia Antica, spiega che i 29 parchi nazionali italiani e le riserve naturali favoriscono lo sviluppo, il turismo e l’ economia, e rappresentano un baluardo per la conservazione della biodiversità e contro la desertificazione.
Montagne, valli, pianure, isole, foreste e animali, gole e canyon. Nei 43 capitoli al lettore si svela l’ Italia meno conosciuta. Ecco il Sulcis, in quella Sardegna, “il territorio geologicamente più antico d’ Italia”, che è l’ inizio di tutto.
Qui la meta di sempre è Piscinas, “con le dune più alte d’ Europa”, dove al tramonto è possibile osservare in lontananza i rari cervi sardi. Una sorpresa arriva dal cuore di Roma: “sul canottino da speleologo su uno specchio d’ acqua sconosciuto, una ventina di metri sotto il suolo” in corrispondenza dell’ ospedale Forlanini. O percorrendo il sistema fognario della Cloaca Maxima, opera ingegnosa che ancora oggi funziona. Per Tozzi la Pianura Pontina è “la nostra Amazzonia”, una foresta di pianura allagata un tempo regno della zanzara che trasmetteva la malaria. I Romani e i Papi avevano provato invano a bonificarla.
Ci riuscì il Fascismo, “grazie alla tecnologia più moderna e ai mezzi assicurati dallo Stato Nazionale”. La Vedretta del Mandrone, sull’ Adamello, il ghiacciaio più grande d’ Italia, è la prova del pericolo ambientale: nel XIX secolo misurava tremila ettari, nel 2003 era sceso a 1800, oggi a mille, con un tasso di arretramento tra 5 e 20 metri all’ anno. “Un disastro” avverte il geologo segnalando che l’ 80 per cento dei 120 ghiacciai in regresso. E ancora, il paradiso di Montecristo, le Eolie, Barbagia, Apromonte, la Marsica e il suo orso che lotta per sopravvivere. Un passaggio che colpisce più di altri è dedicato al monte Pollino, in Calabria. Qui c’ è “l’ albero più bello d’ Italia”, il pino loricato, “corazzato” per via della sua corteccia spessa e dura. L’ autore accarezza e dice di amare questo “fossile vivente”, che può arrivare a 900 anni di età e a 40 metri di altezza, di cui si contano circa duemila esemplari. Il libro coglie da nord a sud le perle della “grande varietà geomorfologica e naturale, il vero tesoro di questo paese” e le zone incontaminate da difendere. Dove luogo intatto è anche quello in cui “il tempo si è fermato a qualche secolo o millennio fa, e la mano dell’ uomo è intervenuta in modo mirabile e poi non si è toccato più nulla”. E’ cosi, ad esempio, per i Sassi di Matera o per il sottosuolo di Palermo e Napoli. Un campionario di meraviglie che meritano di essere apprezzate dai sensi – “ci vuole l’ udito per imparare ad ascoltare il silenzio” – ma anche scegliendo la stagione giusta perché la luce, la vegetazione e le foreste cambiano e trasformano lo scenario.

– MATERA

– Libri, opuscoli di sensibilizzazione sul bullismo e sui rischi del web, incontri con le realtà dinamiche per la promozione della lettura tra i ragazzi (come la biblioteca ‘Pinocchio’ legata al progetto ‘Nati per leggere’) o di collegamento con il territorio (come la biblioteca viaggiante del ‘Bibliomotocarro’ ideata dal maestro Antonio Lacava). Stamani, a Matera (Capitale europea della Cultura per il 2019) è arrivato il ‘BiblioHub’, lo strumento itinerante di partecipazione, inclusione e coesione sociale promosso dall’Associazione italiana biblioteche con l’apporto dell’azienda speciale Cultura socialità biblioteche network operativo (Csbno).
– Sono 117 gli appuntamenti musicali che animeranno la terza stagione di ‘Palazzina Liberty in musica’, che si terrà dal 20 settembre al 30 giugno 2019 nella storica palazzina dedicata a Dario Fo e Franca Rame, nel cuore del Parco Formentano di Milano. La nuova stagione, dedicata alla musica da camera e presentata a Palazzo Marino, verrà inaugurata da ‘Vette di latte’, spettacolo-concerto con il soprano Silvia Lorenzi. “Si conferma con questa terza edizione la vocazione polifonica del progetto Palazzina Liberty in musica, un cartellone molteplice e plurale – ha commentato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano – in cui convivono generi e linguaggi diversi, stili e pratiche apparentemente distanti, come testimonia l’omaggio al compianto Luigi Pestalozza, scomparso un anno fa, a cui l’Associazione Amici di Musica / Realtà dedica due performance sulla canzone d’autore in collaborazione con il Club Tenco di Sanremo”.
– Parte dal Marocco la 7/a edizione di “Pechino Express. Avventura in Africa” e arriverà fino all’ estremo sud del continente africano, a Cape Town. Oltre 15mila Km di viaggio tra i paesaggi e villaggi di Marocco, Tanzania, Zanzibar nell’avventura africana che andrà in onda in prima serata su Rai Due dal 20 settembre. Al timone delle 10 puntate, ormai per la sesta volta, è ancora Costantino della Gherardesca che oltre ad affidare missioni e compiti ai concorrenti si calerà in prima persona nella usanze locali africane. Tante le novità, a partire da nuove dinamiche di gioco e di eliminazione, come la ‘punizione’ della ‘simbiosi’, in cui due coppie dovranno competere insieme, diventando una sola squadra, aspettandosi prima di ogni missione e ad ogni traguardo. Nel cast dei viaggiatori volti freschi e veterani della tv tra cui Maria Teresa Ruta con Patrizia Rossetti, Adriana Volpe e Marcello Cirillo ma anche ‘Le Coliche’, Tommaso Zorzi e Paola Caruso e Roberta Giarruso con il compagno Riccardo di Pasquale.
– BARI

– “Sarà una stagione straordinaria”: così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente della Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, ha aperto oggi, nel foyer del teatro, l’incontro con i giornalisti convocato per presentare la stagione 2019, incontro cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il sovrintendente del Petruzzelli Massimo Biscardi. Una stagione straordinaria dunque con nove opere liriche (‘La voix humaine’ e ‘Cavalleria rusticana’ saranno presentate la stessa sera), delle quali cinque sono nuove produzioni, due balletti, oltre venti concerti per la stagione sinfonica e poi ancora tanto con ‘Conversazioni’ sull’opera, rassegna lirica per i bambini e le scuole. “Si parte il 27 gennaio – ha detto Biscardi – con ‘Simon Boccanegra’ di Verdi, nuova produzione e nuovo allestimento scenico della Fondazione Petruzzelli, che manca da Bari dalla stagione 90-91 quando fu presentata con la direzione orchestrale di Daniel Oren e interpretata da Leo Nucci”.
– LVMH svela il programma delle Journées Particulières in Italia e i 14 siti che saranno aperti al pubblico con visite guidate per la quarta edizione della iniziativa ideata nel 2011 da Antoine Arnault. Si comincia con Roma il 17 e 18 settembre visitando le maison Pucci a Firenze, e a Roma, Fendi (da Palazzo Fendi all’Eur a Largo Goldoni dove ha sede anche il Ristorante Zuma) e Bulgari (oltre alle boutique di via Condotti si visiterà la sede finora segreta dell’alta gioielleria). Si proseguirà con le visite nei siti LVMH nel mondo dal 12 al 14 ottobre. In tutto saranno 56 le maison aperte al pubblico, 77 luoghi d’eccezione, di cui 40 inediti, situati in 5 continenti. In Italia, i 14 luoghi (di cui 6 inediti) aperti al pubblico da 11 maison sono rappresentativi della diversità dei marchi LVMH in Italia, dove il Gruppo occupa 9.548 persone, distribuite in 237 negozi e 25 siti di produzione.
Orari e giorni delle visite per il pubblico sono indicati nel link http://www.lvmh.it/lesjourneesparticulieres/.
– A Londra sono arrivati i colori di Benetton che ha firmato una capsule di felpe e maglieria realizzata in esclusiva per Selfridges, storico department store della capitale britannica, con cui United Colors of Benetton stringe la sua prima collaborazione. Già dal 14 settembre, data d’inizio della settimana della moda londinese, United Colors of Benetton ha creato un pop up store da Selfridges in Oxford Street.
La capsule ideata da Benetton è una limited edition, composta da capi in felpa e accessori ispirati allo stile caleidoscopico della Benetton anni ’80 e da una collezione di maglieria “dipinta” con 109 sfumature di colore, numero che indica esattamente nel codice Pantone il “giallo Selfridges”, vivace e brillante.
La maglieria sarà dunque in 109 nuance: una scala di gradazioni che spazia dai pastelli – tanto cari alla Regina Elisabetta – fino ai toni più decisi e al nero. Modelli unisex, easy, con quella coolness british e quel tocco “italiano”, per un look cittadino, adatto a tutti.
– Vinicio Marchioni nella doppia veste di attore e regista e la Medea itinerante per la città.
L’Hamletas al femminile con Galatea Ranzi, ma anche la mostra della Sartoria Farani con i costumi dei divi del palcoscenico. Era il maggio 1918 quando, sul vecchio Teatro Apollo (poi Cines), per la prima volta venne issata una nuova sfavillante insegna: Teatro Eliseo. Inizia così la storia lunga un secolo del più giovane dei palcoscenici romani, negli anni casa di tutti i grandi, da Anna Magnani a Valli-De Lullo, e che Luca Barbareschi (alla guida dal 2015) inizia a festeggiare dal 18/9 con un Prologo alla Stagione del centenario. Un mese e mezzo di appuntamenti, con anche Arcangelo Iannace in Kamikaze napoletano; Ogni bellissima cosa di MacMillan-Donahoe con Carlo De Ruggieri; Lino Musella in L’ammore nun’è ammore di Dario Jacobelli. Stagione vera e propria al via il 30/10 all’Eliseo grande con il Cyrano de Bergerac di Barbareschi; e, al Piccolo, il 25/10 con Alvia Reale e Elia Schilton ne Il gatto di Simenon

– Sarà Spike Lee, il prossimo 21 settembre, a inaugurare la nuova stagione cinematografica della Fondazione Prada. Il regista terrà una conversazione con l’artista Theaster Gates, la regista Dee Rees e il critico d’arte Okwui Enwezor, e il giorno precedente dovrebbe essere alla sfilata di Prada. Gates curerà anche la maratona di film che aprirà la stagione cinematografica della Fondazione. Body and Soul (USA, 1925) di Oscar Micheaux; Carmen Jones (USA, 1954) di Otto Preminger; La parete di fango (The Defiant Ones – USA, 1958) di Stanley Kramer; Sweet Sweetback’s Baadasssss Song (USA, 1971) di Melvin Van Peebles; Killer of Sheep (USA, 1977) di Charles Burnett; Fa’ la cosa giusta (Do the Right Thing – USA, 1989) di Spike Lee; Daughters of the Dust (USA, 1991) di Julie Dash; I Am Not Your Negro (USA, 2016) di Raoul Peck e Moonlight (USA, 2016) di Barry Jenkins. A ottobre in programmazione BlacKkKlansman’ (USA, 2018), il nuovo film di Spike Lee vincitore del Grand Prix du Jury al 71 Festival di Cannes.
– PISA

– La robot opera ‘Dr.Streben’, che unisce lirica e robotica, o ‘LoLa’, esecuzione sinfonica in tempo reale tra Pisa e Trieste grazie all’uso delle tecnologie che annullano ogni distanza, fino ad arrivare a una serata di beneficenza che farà incontrare Giacomo Puccini e Andrea Bocelli, ‘Virtuosi e virtuali’ sul palco del Teatro Verdi. Sono alcuni degli appuntamenti del Festival internazionale della robotica di Pisa, in programma dal 27 settembre al 3 ottobre che propone un cartellone, unico nel suo genere, di iniziative tecnologiche e spettacoli dove si fonderanno la robotica e le nuove tecnologie, offrendo al pubblico arte e cultura in un modo nuovo.
Tra gli appuntamenti anche il restauro delle navi romane emerse a Pisa affiancato da musica ‘romana’ ricostruita su fonti iconografiche, il ‘Trionfo della morte’ accompagnato dall’esecuzione del Totentanz, l’opera dedicata ai burattini ‘El retablillo di Don Cristobalo’, o la restaurata chitarra di Giuseppe Mazzini che risuonerà con altri strumenti antichi.
– Un incontro speciale con Arisa chiuderà il 20 settembre la mostra ‘La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati’, inaugurata il 3 febbraio al Castello Estense di Ferrara. La cantante – vincitrice nel 2014 e co-conduttrice con Emma nel 2015 del Festival di Sanremo di Carlo Conti, dove era già stata nel 2009 vincendo nella categoria ‘Nuove Proposte – si esibirà alle 21.00 all’interno delle sale della mostra, che è stata prima prorogata fino al 2 settembre e ha avuto una seconda proroga fino al 20 settembre 2018.
“Arisa, che stimo profondamente da anni, eseguirà arie sacre e profane per solo voce. Le chiederò di eseguire un brano che amavano moltissimo mia madre e mio padre ‘l’Ave Maria’di Gounod” anticipa all’ANSA Elisabetta Sgarbi, direttore generale ed editoriale de La Nave di Teseo, che ha fortemente voluto questa esposizione, sostenuta con la sua Fondazione in collaborazione con Comune di Ferrara e il patrocinio del ministero dei Beni Culturali e della Regione Emilia-Romagna.
Sono in 21, proprio come quelli in concorso quest’anno a Venezia, i film di nazionalità italiana in corsa alla selezione del candidato italiano all’Oscar per il miglior lungometraggio in lingua straniera. Un vero e proprio record assoluto (l’anno scorso erano 14, nel 2016 solo 7) quello dei film che si sono proposti a un’eventuale corsa agli Academy Awards avendo le caratteristiche necessarie (su tutte quella di aver avuto una distribuzione in sala tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018). Tra i candidati si va da autori affermati come Gabriele Muccino (A CASA TUTTI BENE) a Matteo Garrone (DOGMAN), da Ferzan Ozpetek (NAPOLI VELATA) a Marco Tullio Giordana (NOME DI DONNA) fino a Paolo Genovese (THE PLACE). Ci sono poi registi emergenti, più giovani o poco conosciuti, due casi su tutti: Stefano Amatucci con CAINA ed Egidio Termine con IL FIGLIO SOSPESO.
Grande assente infine LORO di Paolo Sorrentino, un paradosso considerando che è stato l’ultimo italiano a vincere l’Oscar per l’Italia nel 2014 con LA GRANDE BELLEZZA.
Sul perché di tanta offerta di candidati quest’anno tante le interpretazioni, ma tutte nel segno positivo di una Hollywood forse avvertita meno lontana dal nostro Paese. Di fatto il cinema italiano si è ultimamente aperto alle coproduzioni internazionali e alla lingua inglese, basti pensare che i tre film italiani in corsa al Lido erano tutti in lingua: da quello di Roberto Minervini WHAT YOU GONNA DO IF THE WORD IS ON FIRE? a SUSPIRIA di Luca Guadagnino fino a quello di Mario Martone CAPRI-REVOLUTION parzialmente in lingua inglese.
Questa pletora di opere in corsa per la candidatura presenta poi anche una tipologia inedita. Troviamo così molti film di genere o ai suoi confini: oltre a SUSPIRIA, ci sono LA RAGAZZA NELLA NEBBIA di Donato Carrisi, SULLA MIA PELLE di Alessio Cremonini, LA TERRA DELL’ABBASTANZA di Damiano e Fabio D’Innocenzo, UNA STORIA SENZA NOME di Roberto Andò e il gotico-tragico RICCARDO VA ALL’INFERNO di Roberta Torre. Ci sono commedie pure COME UN GATTO IN TANGENZIALE di Riccardo Milani, commedie-drammatiche come QUANTO BASTA di Francesco Falaschi e con derive fantasy come TITO E GLI ALIENI di Paola Randi.
Di fatto la commissione istituita all’ANICA, su richiesta dell’Academy Awards, dovrà designare, con una giuria per ora segreta, un solo candidato italiano il prossimo 25 settembre. Difficile immaginare chi sarà il prescelto. L’anno scorso fu CIAMBRA di Jonas Perpignano, ma non ce la fece. Quest’anno un candidato possibile potrebbe essere DOGMA di Matteo Garrone, ma potrebbe avere qualche chance anche un film molto italiano, con protagonista Ischia, e diretto da Gabriele Muccino, molo amato negli Usa, come A CASA TUTTI BENE.
Infine, gli altri film in corsa non citati sono: DOVE NON HO MAI ABITATO di Paolo Franchi, L’ESODO di Ciro Formisano, L’ETA’ IMPERFETTA di Ulisse Lendaro, LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher, MANUEL di Dario Albertini e SEMBRA MIO FIGLIO di Costanza Quatriglio.

– Non capitava da anni in Italia che un film diventasse un fenomeno sociale: sta succedendo con Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, che ricostruisce gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi (interpretato da uno straordinario Alessandro Borghi). Il successo di critica e di pubblico alla Mostra del Cinema di Venezia, è stato accompagnato dalle polemiche, prima per l’uscita, in contemporanea, su Netflix e in sala, con Lucky Red, e poi per le iniziative spontanee nate in varie città italiane, di proiezioni pubbliche gratuite non autorizzate. Promosse da centri sociali e associazioni, finora ne sono state organizzate circa 25 ed hanno radunato migliaia di persone (i picchi a Milano, Torino e Roma) nonostante condizioni di visione spesso disagevoli. Sono di oggi inoltre due ulteriori notizie: l’entrata del film nella top ten degli incassi, al nono posto, con la seconda media più alta del weekend, e l’iscrizione fra i 21 film candidati a rappresentare l’Italia agli Oscar. Il sostegno a Sulla mia pelle, è un fiume in piena, e ha trovato sui social network la vetrina ideale, con migliaia di tweet e commenti. Hanno partecipato anche protagonisti dello spettacolo e della società civile, da Jovanotti (“Bellissimo film. La vicenda di #stefanocucchi fa ancora male, questo film però fa bene a tutti”) a Pietro Grasso, secondo il quale, vedendo Sulla mia pelle “È stato quasi come sentirla addosso l’agonia di quel ragazzo che è morto mentre era in custodia cautelare – ha scritto su facebook -. Molte cose, come tutti, le avevo lette sui giornali; altre me le aveva raccontate tra rabbia e dolore Ilaria, quando ci incontrammo in Senato quattro anni fa. Ricordo bene le sue parole, la sua sete di giustizia e di verità”. Ilaria Cucchi fin da Venezia ha accompagnato e continua ad accompagnare Sulla mia pelle, in molte proiezioni nei cinema di tutta Italia, per parlarne con il pubblico: “È un film che mi restituisce, che ci restituisce mio fratello, morto di indifferenza – ha detto qualche giorno fa a Senigallia -. È un film duro, che racconta la nostra verità, ma che deve far riflettere tutti noi sul tipo di mondo in cui viviamo”. Con l’associazione che ha fondato, la Stefano Cucchi – Onlus, aveva da subito lanciato l’iniziativa #StefanoCucchiinognicittà per proiezioni autorizzate anche al di fuori del circuito cinema, a partire dal 12 ottobre (un mese dopo l’uscita su Netflix e in sala): le richieste sono già un centinaio. L’associazione ha comunque commentato anche le iniziative spontanee di questi giorni: “Crediamo che siano la prova tangibile che c’è un’esigenza sociale fortissima di affrontare queste tematiche, le piazze piene (così come i cinema strapieni) – si legge su Facebook – ci dicono qualcosa di importante: forse qualcosa sta davvero cambiando!”. Non mancano però le critiche a queste proiezioni “clandestine”/pirata (il social di Mark Zuckerberg su richiesta dei produttori e distributori del film ha cancellato tutti gli annunci degli eventi, ma non è servito a fermarle): sia per i danni che porterebbero agli incassi in sala, sia per i modi ‘avventurosi’ di fruizione. “Se la qualità è ridicola, abbiamo perso tutti” ha scritto Borghi su twitter; “Che un film venga proiettato in un lenzuolo che svolazza con un impianto audio opinabile (come è successo a Milano in Piazza Oberdan, ndr) non fa bene al film e non fa bene alla memoria della persona che il film racconta” ha commentato Alessio Cremonini.    L’attenzione per Sulla mia pelle in ogni modo continua a crescere: fra le ultime iniziative annunciate quella di Lorenzo Tinagli, coordinatore nazionale della Federazione degli Studenti, che con l’appoggio di Ilaria Cucchi il 25 ottobre al Forum delle Associazioni presso il Ministero dell’Istruzione, chiederà al Ministro Marco Bussetti di dedicare una giornata alla proiezione del film “Sulla mia pelle” in tutte le Scuole Superiori: “Un gesto che riteniamo importante per ricordare quella drammatica vicenda irrisolta della storia del nostro Paese”.
– E’ sempre Mamma mia! Ci risiamo, sequel-prequel del blockbuster ispirato all’omonimo musical sulle note degli Abba che incassò 10 anni fa oltre 600 milioni di dollari nel mondo, a detenere la vetta del box office del week end secondo Cinetel: 676.251 euro, 2.518.151 in due settimane. Stabili al secondo posto i vampiri di Hotel Transylvania 3: una vacanza mostruosa, che ottengono 638.515 euro, 11.468.457 euro totali. Terzo e quarto gradino per due new entry: The Equalizer 2 Senza perdono che registra 594.179 euro e Gotti – Il Primo Padrino di Kevin Connolly con John Travolta nei panni dell’ultimo boss mafioso a capo della famiglia Gambino, con 530.529 euro. Quinto posto per Mission Impossible – Fallout con 472.005 euro (4.649.053 totali). Top ten chiusa da altre tre new entry: al numero otto Un affare di famiglia (236.065), seguono Sulla mia pelle (200.204), La profezia dell’armadillo (147.061). Totale incassi top ten 4.149.761 euro, -53,19% rispetto allo stesso periodo del 2017 (8.864.906).
– Primo ciak a Trieste per il nuovo film del Premio Oscar Gabriele Salvatores, ‘Se ti abbraccio non aver paura’, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Fulvio Ervas. Nel cast Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono e il giovane Giulio Pranno.
“Il viaggio, la musica, le strade senza nome dove emozioni e sentimenti trovano lo spazio per volare. Insomma rock and roll! Di nuovo in strada, dove a volte ho bisogno di tornare” dice Salvatores che torna a girare un road movie, dall’Italia dell’est fino alle strade deserte dei Balcani. E’ la storia della straordinaria avventura di un padre e un figlio e il loro rapporto fuori dagli schemi.
Scritto da Umberto Contarello e Sara Mosetti, il film è prodotto da Indiana Production ed EDI – effetti digitali italiani- con Rai Cinema, in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission. Le riprese si svolgeranno tra Italia, Slovenia e Croazia e dureranno 9 settimane. Il film uscirà nel 2019 e sarà distribuito da 01 Distribution.
– In occasione delle celebrazioni del 25/o anniversario della scomparsa Rudolf Nureyev (nato a Irkutsk nel 1938 e morto a Parigi nel 1993), arriva nelle sale italiane in esclusiva, solo il 29 e 30 ottobre, un film evento dedicato all’uomo che ha saputo rivoluzionare il concetto di danza, trasformandosi in un’icona della cultura pop del tempo e nel più grande ballerino di tutti i tempi In Nureyev i registi candidati al Bafta, Jacqui e David Morris, ripercorrono la vita straordinaria del ballerino: dalle umili origini alla relazione con l’amata compagna di ballo, Margot Fonteyn, la più famosa Prima Ballerina del Royal Ballet, dal suo rapporto con i Kennedy alle feste con Liza Minnelli allo Studio 54 di New York. Sino ad arrivare, naturalmente, alla rocambolesca fuga in Occidente, evento che ha scioccato il mondo intero trovando spazio ed eco sui media di tutto il mondo, in un’epoca in cui la guerra fredda tra Russia e Occidente imperversava.
– MARZAMEMI (SIRACUSA)

– Il film francese “La melodie” di Rachid Hami ha vinto la diciottesima edizione del festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi. La giuria composta dai registi Daniele Ciprì, Mohammed Soudani, Roland Sejiko e dall’attrice Lucia Sardo ha scelto l’opera francese con questa motivazione: “Una commedia leggera ma con un messaggio serio che, raccontando gli sviluppi all’interno di una classe di ragazzi della periferia francese alle prese con le lezioni di violino, riesce a proporre importanti temi sociali di attualità come l’attraversamento delle frontiere e il superamento dei pregiudizi seguendo il linguaggio universale della musica”. La sezione dei cortometraggi è stata vinta invece da ‘Idris’ di Kassim Yassin Saleh “per la rappresentazione diversa e originale dell’immigrazione, raccontata attraverso gli occhi di un bambino che ha vissuto il dramma del naufragio e che, nonostante tutto, riesce ancora a sorridere, sognare e sperare”.
– Continua anche nel 2018 il trend nazionale negativo che riguarda gli incassi e i biglietti venduti al cinema. Ad oggi il dato sugli incassi è del -7,6% rispetto all’anno precedente, e del -11,9% sui biglietti staccati. I dati sono stati illustrati dal presidente di Anec Lombardia (Associazione nazionale esercenti cinema), Enrico Signorelli, nel corso dell’incontro di Fondazione Ente dello spettacolo nell’ambito della Movie Week milanese, dal titolo ‘Il cinema, la città e…Riflessioni e analisi sul cinema’. “La Lombardia si mantiene meglio perché Milano e il suo hinterland hanno una programmazione di qualità – ha spiegato Signorelli -. Anche se il prezzo del biglietto è mediamente più alto che nel resto d’Italia”. Poi c’è la questione Netflix.
“Abbiamo letto tante cose dopo il festival di Venezia, dove ha trionfato un film prodotto dalla piattaforma, ma noi non abbiamo ancora una posizione ufficiale – ha concluso Signorelli -. Certo ribadiamo la centralità delle sale”.
Con la benedizione del Dalai Lama Richard Gere e la moglie Alejandra Silva hanno annunciato di aspettare un bebe’. Alejandra ha postato una foto su Instagram in cui si vedono il marito e il Dalai Lama che le appoggiano la mano sulla pancia.L’attore di “Pretty Woman” e “American Gigolo'” ha 69 anni, la moglie 35. “Un momento molto speciale di solo pochi istanti fa. Riceviamo le benedizioni per quel che deve venire. Non potevamo dirlo senza avere informato il Dalai Lama”.Gere, che e’ buddista e avrebbe sposato la Silva in aprile, e’ molto vicino al leader spirituale in esilio dei buddisti tibetani.L’attore e’ stato già sposato due volte, con la supermodella Cindy Crawford dal 1991 al 1995 e poi dal 2002 al 2013 con l’attrice Carey Lowell da cui ha avuto un figlio, Homer, di 18 anni. La Silva a sua volta è mamma di un bambino di 5 anni.

Asia Argento minaccia di portare Rose McGowan in tribunale se l’attrice non si rimangerà le accuse a proposito della presunta relazione sessuale con l’ex attore bambino Jimmy Bennett. “Cara Rose, è con sincero rammarico che ti do 24 ore per ritrattare e scusarti delle orrende bugie che hai detto il 27 agosto nei miei confronti”, ha avvertito la Argento su Twitter.

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“Se non fai qualcosa subito, non ho altra scelta che avviare subito l’azione legale”, prosegue l’attrice che un anno fa con la McGowan e’ stata tra le prime donne a uscire allo scoperto denunciando l’ex boss di Miramax, Harvey Weinstein, di stupri e abusi sessuali. Il 27 agosto Rose McGowan aveva rotto i ponti con Asia Argento confermando che la sua compagna Rain Dove aveva ricevuto le confidenze dell’attrice sul rapporto sessuale con Bennett quando lui aveva 17 anni, minorenne cioè per lo stato di California. Rain Dove aveva denunciato Asia alla polizia.

– Chiara Bordi, la ragazza in concorso a Miss Italia con una protesi alla gamba sinistra in seguito ad un incidente in motorino, ha sfiorato il titolo di Miss Italia.
La 18enne di Tarquinia (Viterbo) si è classificata al terzo posto. Francesco Facchinetti, che conduce la finale in diretta su La7 insieme a Diletta Leotta, si rivolge agli haters che sui social hanno insultato la ragazza dicendo loro: “Siete dei deficienti”.
– Carlotta Maggiorana è Miss Italia 2018. Nella volata finale a due, in diretta su La7, ha battuto Fiorenza D’Antonio.
Carlotta Maggiorana (Miss Marche), 26 anni di Cupra Marittima (AP), ha occhi e capelli castani, vive a Roma da molti anni.
Diplomata all’Accademia Nazionale di Danza, è attrice; è stata valletta in “Avanti un altro”, “Paperissima” e nel mondiale superbike 2016. Ha recitato nel film “Tree of life”, con Brad Pitt e Sean Penn, in “Un Fantastico via vai” di Leonardo Pieraccioni e nella fiction “Onore e rispetto”.
Fiorenza D’Antonio (Miss Rocchetta Bellezza Campania), 21 anni di Napoli, è alta 1.73 mt, ha gli occhi verdi e i capelli biondo rame. Laureata in fashion design, frequenta un master alla social Condenast Academy e si divide tra Milano e la sua città. Da 11 anni pratica contorsionismo aereo, una spettacolare disciplina acrobatica: quando ritorna a casa, le piace appendere i tessuti ad un albero del Virgiliano alto 8 mt da dove si scorge uno straordinario tramonto.   [print-me title=”STAMPA”]

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