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Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2018, 10:30:53 di Maurizio Barra

DALLE 11:47 DI SABATO 22 SETTEMBRE 2018

ALLE 10:30 DI DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Fisco: 7,5 mld da 4 rate rottamazione
Per Definizione 2016. Ultima si paga entro il primo ottobre

Pensioni: ipotesi, 36-37 anni contributiGoverno al lavoro, età minima 62 anni. Platea 400 mila

Lavoro: sindacati, allarme fine cigsLunedì scattano 36 mesi da decreto 2015 con nuove regole

Tria, fiducia a dirigenti e tecnici MefFonti ministero, apprezzamento per lavoro che stanno svolgendo

Autostrade, modulo auto caso unicoRinuncia altre pretese su vetture chiesta a dipendenti 2 aziende

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L’ARTICOLO

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Hanno raggiunto i 7,5 miliardi gli incassi della ‘rottamazione’ 2016 dopo il pagamento della quarta rata, scaduta alla fine di luglio. E’ quanto risulta dagli ultimi dati disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione. La quarta rata della Definizione agevolata del 2016 ha infatti portato una ‘dote’ di 1,03 miliardi che si aggiungono ai 6,5 miliardi entrati nel 2017. Ora entro il primo ottobre deve essere pagata l’ultima, e quinta rata. Le previsioni per il 2017 dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione stimavano incassi di 5,1 miliardi nel 2017 e per le due rate del 2018 complessivamente 2,1 miliardi per un totale di 7,2 miliardi di euro.

– Il governo è al lavoro su un’ ipotesi di riforma delle pensioni con quota 100 e un minimo di 62 anni di età e 36-37 anni di contributi. E’ quanto si apprende da ambienti vicini al dossier. Con minimo 36 anni di contributi uscirebbero nel 2019 450 mila lavoratori in più rispetto alle regole attuali; con 37 anni l’uscita riguarderebbe 410 mila persone in più rispetto all’attuale sistema. Oltre alla quota 100 con doppio paletto per andare in pensione anticipata prima dell’età di vecchiaia, il governo sta studiando anche la possibilità di ridurre gli anni di contributi necessari ad andare in pensione anticipata indipendentemente dall’età anagrafica. Nel 2019 i contributi previsti per uscire dal lavoro a qualsiasi età salgono a 43 anni e 3 mesi (42 anni e 3 mesi per le donne) e il governo studia di ridurli anche se appare difficile fissarli a 41 anni e mezzo. Si lavora quindi all’uscita per l’anno prossimo di oltre 400 mila persone dal lavoro in aggiunta a quelle previste con le regole attuali.
– Presidio unitario dei sindacati metalmeccanici, lunedì 24 al Mise per sottolineare l’allarme per l’avvio della scadenza degli ammortizzatori sociali, in particolare cassa integrazione e contratti di solidarietà “per migliaia di lavoratrici e di lavoratori, a causa delle limitazioni e delle riduzioni introdotte dal D.lgs. 148/2015”.
Lo annunciano Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil in una nota sottolineando che in molte aziende verrà superato il limite dei 36 mesi di CIG e CdS a disposizione nel quinquennio come previsto dalla norma.
– “Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, esprime piena fiducia ai dirigenti e alle strutture tecniche del Mef e apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo a sostegno dell’attuazione del programma di governo, come peraltro evidenziato dal presidente del Consiglio”. E’ quanto si apprende da fonti del ministero dell’Economia e delle Finanze.
– Autostrade per l’Italia ribadisce che il modulo di rimborso che prevede la rinuncia da parte del beneficiario a qualsiasi altra pretesa rispetto allo specifico evento oggetto di rimborso è una fattispecie “unica” nel suo genere. E’ quanto scrive la società in una nota “in relazione alle polemiche rilanciate nelle ultime ore da alcuni quotidiani sui contributi erogati dalla società”.
Si tratta infatti , si legge, di una ricevuta che la Società ha chiesto di firmare solo ed esclusivamente ai dipendenti di due aziende (Amiu e Tecnotatti) sottostanti al viadotto che hanno avuto la propria auto danneggiata o distrutta e hanno chiesto un indennizzo immediato. Trattandosi di un danno materiale ben identificato, è stato risarcito da Autostrade per l’Italia a titolo definitivo, versando alle persone danneggiate una somma di denaro equivalente al valore dell’autovettura. Quella descritta è dunque una situazione a se’ stante.   [print-me title=”STAMPA”]

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