Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2018, 16:47:03 di Maurizio Barra
DALLE 10:08 ALLE 16:46
DI DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
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Pick up padre lo investe, morto bimbo
L’incidente nell’Astigiano, piccolo giocava nel cortile di casa
Chagall tra utopia e sognoApre ad Asti grande retrospettiva con 150 opere
Donna scomparsa nel Canavese, no tracciaNessuna traccia di Elisa Gualandi dallo scorso 6 giugno
Torino ko 3-1 contro il NapoliDoppietta Insigne e Verdi castigano granata, si salva Belotti
Giochi ’26: Martina,Torino in difficoltà”Mi auguro che Chiamparino possa avere un ruolo di guida”
Mazzarri, Torino non è entrato in campoTecnico arrabbiatissimo, con ragazzi ci guarderemo in faccia
Belotti, Napoli super ma Toro molto maleSurclassati in tutto, c’è da guardarsi in faccia e lavorare. No Tav tagliano recinzioni cantiere
Proteste contro la Torino-Lione in Val Susa. Lacrimogeni polizia
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L’ARTICOLO
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ASTI
– Un bambino di tre anni è stato investito e ucciso dal pick up del padre. È accaduto questa mattina a Viarigi, nell’Astigiano. L’incidente è avvenuto nel cortile della casa di famiglia, dove il piccolo stava giocando.
Il padre, sui 40 anni, non l’ha visto e lo ha investito. Inutili i tentativi di rianimazione del 118, intervenuti con l’elisoccorso. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Asti.
– I ricordi d’infanzia, le fiabe, la poesia, la religione e la guerra; e poi i sogni, popolati da creature reali e fiabesche, che colorano un mondo fatto di meraviglia e utopia. C’è tutto l’immaginario di Marc Chagall nella grande retrospettiva che la Fondazione Palazzo Mazzetti di Asti ospiterà nella propria sede dal 27 settembre al 3 febbraio.
Intitolata “Chagall. Colore e magia” e a cura di Dolores Durán Úcar, la mostra delinea lo stile espressivo dell’artista, frutto della fusione di tre culture (ebraica, russa, occidentale), attraverso più di 150 opere, tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, realizzate dal 1925 fino alla morte. Il percorso, che segue un ordine cronologico e al tempo stesso tematico, illustra lungo 7 sezioni il linguaggio completamente nuovo creato da Chagall, sottolineando il suo universo poetico, fantastico o sognato, in cui tutto è possibile e dove regnano incontrastati il colore, la geometria e decomposizione delle forme delle avanguardie.
– TORINO
– Questa mattina i volontari della XII delegazione Canavesana del Soccorso Alpino hanno svolto una esercitazione per “ricerca di persone scomparse” sulle montagne di Pont. Nell’ambito dell’esercitazione, con la supervisione dei carabinieri della compagnia di Ivrea, sono state svolte ulteriori mirate ricerche in aree impervie per recuperare eventuali tracce relative di Elisa Gualandi, la 54enne scomparsa da Pont Canavese il 6 giugno scorso. Nessuna traccia della donna è stata trovata.
– TORINO
– Seconda sconfitta casalinga per il Torino, che perde 3-1 col Napoli nell’anticipo dell’ora di pranzo. Un brusco stop, per i granata, quasi mai in partita, contro un ottimo avversario che, a una settimana dallo scontro con la Juventus, si candidata a contenderle lo scudetto.
In vantaggio di due gol dopo appena venti minuti, con i gol di Insigne (4′) e di Verdi (20′), i partenopei potrebbero dilagare, ma prima Sirigu poi la mira dei suoi attaccanti glielo impediscono. Il Toro, assente nel primo tempo, inizia bene la ripresa e accorcia con capitan Belotti (6′), che trasforma il rigore concesso da Irrati per fallo su Berenguer.
Il 2-1 è una illusione per i granata, che nel momento migliore subiscono la terza rete. Il 3-1 lo realizza ancora Insegne, il più veloce a ribattere in rete il tiro rimbalzato dal palo di Callejon.
Se con la Roma, alla prima di campionato, il Torino aveva perso senza sfigurare, stavolta la prestazione è stata davvero poca cosa per una squadra che ambisce all’Europa.
– TORINO
– “Mi auguro che Chiamparino possa avere un ruolo di guida nella questione Olimpiadi. Certo non ci volevano i passi falsi della sindaca” Appendino. Così il segretario del Pd, Maurizio Martina, a Torino tra gli stand di Terra Madre Salone del Gusto. “Il Comune di Torino mi sembra in grande difficoltà rispetto a tutto ciò che ha annunciato – aggiunge – e non è riuscito a fare. Mi sembra un pasticcio”.
– TORINO
– “Oggi non eravamo in campo, sembravamo un’altra squadra rispetto a quella che nelle prime partite era cresciuta. Ne avrei dovuti cambiare sette o otto…”. Furia Mazzarri per la sonora sconfitta del suo Torino contro il Napoli. “Meno male che non abbiamo il giorno di riposo – tuona il tecnico granata -. I giocatori dovranno spiegarmi uno ad uno.
Non voglio attaccarmi alle assenze, a nulla. Si sono fatti errori dappertutto, individuali e non. Loro erano affamati, noi non combattevamo. Anche con l’Inter eravamo partiti male, ma non come oggi. Speriamo sia un episodio. Ad inizio ripresa abbiamo avuto una piccola reazione ma poi ci siamo sciolti come neve al sole…”. Ne ha per tutti: “Sono arrabbiatissimo. Domani ci guarderemo in faccia, ci sarà un defaticante poi i ragazzi staranno con me a guardare la partita. Bisogna fare una grossa riflessione”.
– TORINO
– “Il Napoli ci ha surclassato, non abbiamo fatto bene da tutti i punti di vista…”. Capitan Belotti ci mette la faccia e, dopo la sconfitta del Torino contro il Napoli: “Il Napoli ha avuto dei meriti, ma c’è molto demerito nostro perché non abbiamo fatto niente di quanto preparato in settimana. Il modulo? Non c’entra niente, dipende da come gli interpreti scendono in campo”. L’intesa con Zaza, suo compagno d’attacco dall’inizio per la prima volta, manca ancora. “E’ un giocatore importante ma per entrare ne meccanismi del mister c’è tanto da lavorare e lui è arrivato solo a fine mercato”, lo giustifica Belotti. Più che gli schemi, però, per il capitano granata è stato un problema d’atteggiamento: “Ora serve capire tutto quel che si è sbagliato per preparare la partita di Bergamo, un campo molto difficile dove tutti fanno fatica. Bisogna andar lì a imporre il nostro gioco”.
– TORINO
– No Tav in azione, in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione. Gli attivisti del movimento contrario alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità stanno cercando di tagliare la recinzione, a Chiomonte, con l’utilizzo di alcuni flessibili.
“Un’iniziativa a sorpresa in Clarea – si legge sulla pagina Facebook degli attivisti – I No Tav col flessibile tagliano il cancello che blocca l’accesso al cantiere. Così continua la nostra analisi costi-benefici”.
Per disperdere i manifestanti, la polizia sta ricorrendo al lancio di lacrimogeni. [print-me title=”STAMPA”]
