Ultimo aggiornamento 25 Settembre, 2018, 03:43:48 di Maurizio Barra
DALLE 18:08 DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018
ALLE 03:43 DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bologna, 50 anni di femminismo in mostra
Annunciata anche iniziativa contro decreto Pillon
Detroit, una mostra per Aretha FranklinFino a gennaio 2019 nel museo di storia afro-americana
Torna la Cassetta Farnese, scrigno di misteriEsposta a Milano dopo i restauri, al suo interno una pergamena
Al Mia da Salvatores al Nome della rosaTorna Mercato internazionale Audiovisivo a Roma dal 17 al 21/10
Dario Argento, non accuso Weinstein”Ho risposto con leggerezza, in una trasmissione umoristica”
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L’ARTICOLO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
BOLOGNA
– La storia delle donne, della loro emancipazione e della conquista dei diritti raccontata attraverso fotografie, riviste, documenti e video dal 1968 ad oggi. Verrà inaugurata giovedì a Bologna la mostra ‘Alza il triangolo al cielo. Corpi, parole e spazi delle donne in movimento 1968-2018’.
Focus sui movimenti politici femminili protagonisti della trasformazione culturale e sociale dell’Italia. L’allestimento, nel chiostro dell’ex Convento Santa Cristina, è stato promosso dall’Associazione Orlando con il patrocinio di Comune e Regione Emilia-Romagna. “Racconteremo cinquant’anni di storia e anche la nascita dei luoghi delle e per le donne – spiega Giulia Sudano, presidente dell’Associazione Orlando – proprio oggi, quando in varie città, a Roma in particolare, c’è il rischio che alcuni posti storici vengano sgomberati. A Bologna, sabato mattina, anche noi scenderemo in piazza per un momento di informazione sul decreto Pillon, per fare capire come cambierà la vita delle donne se entrerà in vigore”.
– NEW YORK
– Detroit rende omaggio ad Aretha Franklin inaugurando una mostra dedicata alla sua vita e alla sua eredità. ‘Think: A Tribute to the Queen of Soul’, aprirà il 25 settembre al Charles H. Wright Museum of African American History e fino al 21 gennaio del 2019 offrirà al pubblico l’opportunità di capire o di approfondire chi era veramente la regina del soul. La Franklin è morta lo scorso 16 agosto a 76 anni dopo aver perso la sua battaglia contro un cancro al pancreas.
In mostra ci saranno vestiti, scarpe, oggetti personali, video e foto che coprono tutta la carriera dell’artista, tra questi anche una copia della sua prima registrazione, con la scritta ‘Never Grow Old’ di Aretha Franklin, figlia del reverendo C.L. Franklin e datata 1956. Charles H. Wright Museum è il luogo dove si è tenuta una delle camere ardenti per la Franklin.
La cassetta Farnese di Capodimonte, prezioso scrigno, unico nel suo genere, dopo 5 secoli ha ancora misteri da svelare. Durante l’intervento di restauro che l’ha restituita allo splendore di quando fu creata, al suo interno è stato infatti trovato un documento arrotolato, una pergamena datata 1564. Saranno gli esperti a decifrarla. Intanto il magnifico manufatto, che fa parte della Collezione Farnese conservata nella Wunderkammer del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, è di nuovo esposto all’ammirazione del pubblico.La prima ‘uscita’ ufficiale a Milano, nelle Gallerie d’Italia, sede museale di Intesa San Paolo, che oggi l’ha presentata e ha contribuito al restauro. Nel caveau della banca la Cassetta resterà dal 25 settembre al 28 ottobre, insieme ad un dipinto del cardinale Alessandro Farnese eseguito da Tiziano. “Questo capolavoro ci ricorda ancora una volta che l’estro e la creatività italiana ha radici in una parte irrinunciabile della nostra identità – ha detto Michele Coppola, direttore centrale arte cultura e beni storici di Intesa San Paolo. “In tre anni in cui ricopro questa carica – ha aggiunto il direttore del museo di Capodimonte, Sylvain Bellenger – ho capito che mai l’Italia potrà salvare il suo patrimonio artistico senza l’aiuto del mondo dei privati”. Il restauro del prezioso manufatto (49 per 49 centimetri, peso 35 kg) è durato cinque mesi. In argento dorato, ornato di piccole figure di ispirazione michelangiolesca e impreziosito da cristalli di rocca finemente intagliati, lapislazzuli, smalti e da una fastosa, esuberante decorazione, venne commissionata dal cardinale Alessandro Farnese, colto collezionista e mecenate. Non si sa a chi si deve l’ideazione complessiva dell’opera. Di sicuro la realizzarono i più grandi artisti attivi nella Roma della metà del Cinquecento, tra il 1543 e il 1561.Molte le ipotesi anche sulla funzione della Cassetta. Si è a lungo pensato che servisse a custodire un altro celebre e prezioso oggetto appartenuto alla casata, il Libro d’Ore (ora alla Morgan Library di New York) mirabilmente miniato da Giulio Clovio. O forse proprio quella pergamena trovata quando lo scrigno è stato smontato pezzo per pezzo. È ormai certo però che essa non ebbe una funzione precisa. Fino a quando il cardinale Farnese la portò come dono di nozze a Maria d’Aviz di Portogallo, che nel 1565 andò in sposa ad Alessandro Farnese, grande condottiero e uomo d’arme, futuro duca di Parma e Piacenza, nipote nonché omonimo del prelato. Proprio a Parma la Cassetta continuerà il suo tour. Per tornare dopo tre mesi nella sua sede naturale, il Museo di Capodimonte in un allestimento tutto particolare, compreso il basamento originale che nel frattempo è stato restaurato.
– ‘Assaggi’ di alcuni dei film e delle serie italiane più attese del 2019, come Se ti abbraccio non aver paura di Gabriele Salvatores, con Diego Abatantuono, Claudio Santamaria e Valeria Golino, Freaks out di Gabriele Mainetti, l’adattamento per il piccolo schermo de Il nome della rosa, L’amica geniale e Diavoli con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi saranno presentati ai 400 buyer internazionali (confermata anche la presenza delle piattaforme Ott) che parteciperanno alla quarta edizione del Mia – Mercato Internazionale Audiovisivo, a Roma dal 17 al 21 ottobre. In programma 125 proiezioni riservate agli addetti ai lavori cui si aggiungono per Co-production Market and Pitching Forum le presentazioni di 58 progetti da 21 Paesi ancora in fase di sviluppo tra film, serie, drama e documentari. Verranno consegnati anche riconoscimenti come L’Eurimages Development Award, il premio Kino Arte International, il nuovo National Geographic Award e la 7/a edizione del premio Carlo Bixio.
– “Ho risposto con leggerezza, senza rifletterci, ma non lo penso realmente e non ho alcuna notizia o informazione in merito al fatto che Weinstein abbia realmente pagato Bennett per vendicarsi. E soprattutto non avevo alcuna intenzione di lanciare accuse contro di lui”. Dopo le sue dichiarazioni a Un giorno da pecora, Dario Argento fa marcia indietro, precisando che “sono dichiarazioni rese al telefono in diretta nel corso della trasmissione umoristica. Rispondendo a una domanda dell’intervistatrice è stata la prima cosa che mi è venuta in mente”. [print-me title=”STAMPA”]
