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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 21 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2018, 01:11:34 di Maurizio Barra

DALLE 03:43 DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:11 DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Mantova la ‘maniera’ di Giulio Romano
A Mantova grande omaggio nel 2019 all’allievo di Raffaello

Banchetto per l’eternità in tomba anticaScoperta da équipe francese nel parco dei Campi Flegrei

Ramazzotti, 19/10 esce il nuovo singoloVita ce n’è, anticipa il disco di inediti atteso per il 23/11

Biblioteca Eco Bologna, piano per 2019Con i volumi moderni, quelli antichi invece a Milano

Flashback 2018 dedicata all”altrove’La sesta edizione a Torino all’inizio di novembre

‘Internet degli abissi’ a CesareaUn drone che sfrutta onde acustiche fra resti del porto erodiano

‘L’ultimo Leonardo’, Panza segugio arteLa storia piena di misteri del quadro più costoso del mondo

Guide d’Italia ‘esplorata’ dagli artistiEdizioni Centro Di, ‘Mappa abbandono’ primo volume su Toscana

Erté e Belle Epoque ispirano Jimmy ChooIconica maison del gruppo Kors riapre a Roma con nuove proposte

Mamma mia!, al via nuovo tour musicalSu hit degli Abba, il 29/9 ad Arena di Verona poi Roma e Milano

Cher, amore per Abba da Nozze di Muriel28 settembre esce Dancing Queen, nel quale interpreta hit band

Tenco 2018, idee e musiche migrantiZucchero, Adamo e Petrini premiati. Morgan co-conduce

Barbie Magia delle feste compie 30 anniMise principesca per il Natale completa di tiara e collier

Torna Ernani dopo 36 anni e nel 2022 nuova BohemeIn pensione l’allestimento di Zeffirelli ; metateatro per l’opera di Verdi

Al Maxxi la Collezione San PatrignanoFino al 7 ottobre ad ingresso gratuito

La Siria in mostra nei portici BolognaLe vite di chi scappa dalla guerra in 25 tavole illustrate

Andrea Iannone nuovo volto di PiquadroIl pilota di MotoGP per la linea di accessori performanti

Auditel-Censis, 6 mln donne capofamigliaSole con figli o in coppia, cresce responsabilità femminile

Artissima e Treccani, nuovo progetto21 artisti associati all’alfabeto per scrivere nuova storia arte

Rolling Stones, ecco concerto Miami ’94Registrato durante tour mondiale Voodoo Lounge

Swarovski celebra i 90 anni di TopolinoIn collaborazione con Disney creazioni in cristallo e gioielli

Asia Argento: “E’ stato Jimmy a saltarmi addosso”L’attrice italiana alla DailyMailTv

“Predatore sessuale”, da 3 a 10 anni di prigione per Bill CosbyLa sentenza decisa per l’attore 81enne da un tribunale della Pennsylvania e’ dai tre ai 10 anni in una prigione statale

Asia Argento: Morgan, rispetto per chi ho amatoIl commento del cantautore su esclusione attrice da X Factor

Lucisano, festa a Roma per i 90 anniPresentato il libro di Laura Delli Colli dedicato al produttore

Wenders, Bergoglio uomo senza pauraUscita evento (4-7 ottobre) in 350 copie per papa Francesco

Iuventa, se salvare migranti è una colpaIn sala dal 25/9 il docu di Michele Cinque su nave ong tedesca

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L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

MANTOVA – Un genio dal talento poliedrico, che soprattutto nel disegno, ma anche nell’architettura, nella pittura, negli arazzi e nell’oreficeria, trovò una sua personale “nuova maniera” di fare arte: è la figura di Giulio Romano (Roma, 1492 o 1499 – Mantova, 1546), allievo di Raffaello, a cui il Palazzo Ducale di Mantova dedicherà la grande mostra “Con nuova e stravagante maniera”, in programma dal 6 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020. L’esposizione costituisce un omaggio alla carriera dell’artista, e la ripercorrerà interamente a partire dagli esordi a Roma per poi approfondire la lunga attività svolta a Mantova. Il progetto scientifico, realizzato dal Complesso Museale Palazzo Ducale, è particolarmente curato: a renderlo possibile la collaborazione con il Musée du Louvre di Parigi, che concederà in prestito per la prima volta un nucleo di settantadue disegni. Questi lavori provenienti dall’istituzione francese documenteranno i tanti interessi di Giulio Romano e saranno fondamentali per fare luce su quella “nuova e stravagante maniera” così originale e innovativa che caratterizzò la sua attività, secondo la felice definizione con cui Giorgio Vasari nelle “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architetti” descrisse la sua arte. Alle opere prestate dal Louvre si aggiungeranno anche altri importanti lavori: troveranno spazio nel percorso una ricca selezione di disegni provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane e straniere (tra cui l’Albertina di Vienna, il Victoria e Albert Museum di Londra, la Royal Collection a Windsor Castle), oltre ad alcuni dipinti, stampe e maioliche. Tre le sezioni che comporranno la mostra: al piano terreno del Castello di San Giorgio sarà allestita “Il segno di Giulio”, dedicata alla produzione grafica; negli ambienti di Corte Nuova e dell’Appartamento di Troia “Al modo di Giulio”, che metterà in relazione i disegni dell’artista e la decorazione, e infine “Alla maniera di Giulio” nell’Appartamento della Rustica, che farà luce sia sul lavoro di Romano come architetto sia sulla sua eredità, illustrando le opere dei suoi allievi e discepoli.
Nell’allestimento, proprio al fine di rendere l’esperienza della visita più esaustiva e coinvolgente per il pubblico, verranno utilizzate le più recenti tecnologie digitali per ricreare, attraverso ricostruzioni 3D, oggetti e ambienti giulieschi.

– NAPOLI

– Una tomba dipinta datata al II secolo a.C., eccezionalmente conservata e le cui pitture immortalano una scena di banchetto. È l’ultima scoperta di Priscilla Munzi, ricercatrice del Centre Jean Bérard (CNRS – École française de Rome) e Jean-Pierre Brun, professore del Collège de France, che dal 2001 lavorano con la loro équipe per riportare alla luce l’antica necropoli di Cuma, città a ovest di Napoli sulla costa tirrenica di fronte all’isola di Ischia e all’interno dell’attuale Parco archeologico dei Campi Flegrei.
Le fonti storiche la considerano come la più antica colonia greca d’Occidente, fondata da greci provenienti dall’Eubea intorno alla metà dell’VIII secolo a.C.
– Il primo singolo di Eros Ramazzotti si intitola come il nuovo album, Vita ce n’è, e sarà disponibile dal 19 ottobre. L’artista internazionale lo ha annunciato sui suoi social da Miami, dove è impegnato sul set del videoclip che uscirà contemporaneamente al nuovo singolo. Ramazzotti torna sulle scene a tre anni dal suo ultimo progetto discografico con un nuovo album in uscita il 23 novembre per Polydor, al quale farà seguito un tour mondiale che partirà il 17 febbraio da Monaco di Baviera e che toccherà i 5 continenti. Vita ce n’è di Eros Ramazzotti uscirà in tutto il mondo in lingua italiana e in lingua spagnola per il mercato latino.
– BOLOGNA

– “Se tutto dovesse andare per il meglio nelle prossime settimane, ci saranno altri incontri, sarebbe bello poter inaugurare la Biblioteca di Eco all’inizio del 2019, al massimo nei primi mesi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni che, come riferisce il Resto del Carlino, il 24 settembre ha avuto un incontro all’università di Bologna con il rettore Francesco Ubertini, per fare il punto sulla biblioteca del grande semiologo morto nel 2016 Il progetto che si sta valutando è quello di separare la biblioteca in concessione temporanea (99 anni) tra Milano e Bologna, con la biblioteca Braidense che dovrebbe conservare i volumi antichi (circa 1.200), Bologna quelli moderni (circa 30mila). “Il ministro Bonisoli – ha detto Borgonzoni – condivide la scelta di portare la parte moderna a Bologna, una soluzione di qualità che sono certa piacerà anche alla direzione generale del ministero. Si tratta di una grande cosa per Bologna, per la figura di Eco e per chi lo studia”.
Il progetto, spiega il quotidiano, prevede all’interno della Biblioteca universitaria un’area di circa 71 metri quadri e 42 di archivio appunti, con sala di lettura, front office, giardino esterno e soppalco, con scaffali aperti e colori ispirati alla biblioteca originale.

– TORINO

– È dedicata al tema dell”altrove’ e delle periferie del mondo e del pensiero, con il titolo “Le rive di un altro mare” (dal libro di fantascienza di 1972 di Chad Oliver) la 6/a edizione di Flashback, la mostra mercato dedicata all’arte dal periodo preistorico agli anni 1930/’40 allestita a Torino nei giorni di Artissima, dall’1 al 4 novembre.
Diretta e ideata da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, Flashback si tiene per il secondo anno, dopo il successo di pubblico e di vendite dell’anno scorso, al PalaAlpitour. “E’ la più importante occasione per i collezionisti dopo Artissima della settimana dell’arte torinese”, ha detto l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi. Secondo lei è il caso di spostare o aumentare nel corso dell’anno gli appuntamenti legati all’arte, come era stato ventilato alla conferenza di Artissima. “Bisogna rispettare le agende dei collezionisti”, ha precisato. Partecipano a Flashback 43 gallerie europee con pezzi unici anche di grande valore economico.

– CESAREA (ISRAELE)

– Il passato remoto e il futuro della tecnologia si sono incrociati nel porto di Cesarea quando un team di esperti italiani ha scandagliato i resti sommersi del porto costruito 2000 anni fa da re Erode ricorrendo ad una sorta di ‘rete’ internet subacquea, molto pionieristica nel suo genere, basata non su wi-fi ma sulla utilizzazione di onde acustiche.
L’iniziativa, chiamata ‘Archeosub’, è nata dall’unione di due progetti: uno dalla Sapienza di Roma che con l’azienda Wsense si è occupata della rete di comunicazione subacquea, e l’altro dell’Università di Firenze e della sua collegata Mdm che ha sviluppato un drone autonomo di ultima generazione, Zeno. Nella dimostrazione fornita al Dipartimento israeliano delle antichità è stata scandagliata una parte del fondale all’imbocco del porto di Cesarea al cui ingresso si trovavano due statue enormi, perdutesi nel tempo. Gli studiosi vogliono capire se il declino del porto sia da attribuirsi a un cataclisma, oppure alla cattiva manutenzione.
– Qualche volta capita che lo studioso-storico faccia a spazio al ‘giornalista del tempo’, al segugio, capace di ricostruire una vicenda complessa con la scrittura del romanziere e con il rigore e la curiosità del cronista. E’ il caso del libro ‘L’ultimo Leonardo’, di Pierluigi Panza, edito da Utet: uno scritto divertito e divertente, senza abdicare alla maniacale precisione e a tutta una serie di sorprese e di accadimenti inediti, sul quadro più costoso del mondo: il ‘Salvator Mundi’ venduto a 450 milioni di dollari nel 2017 in 19 minuti di asta da Christie’s.
Il dipinto, ora ospitato dal nuovissimo Louvre di Abu Dhabi, ha una storia che definire incredibile è poco: scoperto nel 1650, forse realizzato a Milano, creduto una crosta è stato venduto a due e poi a 10 sterline, quindi nel corso dei secoli a 10 mila dollari, poi a 80 milioni e ancora a 127 milioni prima dell’ultima stratosferica cifra. E i passaggi di mano in mano non sono meno sbalorditivi.
– FIRENZE

– Una nuova collana sull’Italia per rivelare una geografia sconosciuta o dimenticata e costruire un percorso di esplorazione alternativo agli itinerari turisti tradizionali, attraverso la ricerca e lo sguardo dell’artista.
E’ ‘XXI. Guide d’artista’, edita dal Centro Di di Firenze, ideata da Ginevra Marchi e Giacomo Zaganelli il quale ne è anche il curatore insieme ad Alberto Salvadori.
Venti i volumi, uno per ogni regione, realizzati ciascuno da un artista, a cui si aggiunge il multiplo Italia (da qui il titolo della collana), che usciranno a cadenza semestrale, in italiano e in inglese. Il primo, che viene presentato il 25 settembre alla GalLibreria Centro Di a Firenze, è dedicato alla Toscana ed è di Zaganelli. Prende le mosse, e il titolo, dal suo progetto ‘La Mappa dell’Abbandono’: Zaganelli ha realizzato una vasta mappatura digitale sui luoghi ‘dimenticati’, in disuso, di archeologia industriale o antichi della Toscana.
Il libro si articola su due livelli, sottolineati anche da una diversa grafica e impaginazione: vuole presentarsi come una guida a circa 40 dei più interessanti luoghi fra gli oltre 250 mappati da Zaganelli, raggruppati in sei itinerari e accompagnati da brevi schede storiche; contemporaneamente vuole essere anche un diario di viaggio, una sorta di bussola dove le impressioni personali dell’artista fanno da coordinate per orientare il lettore mediante punti di vista inediti. Il libro cartaceo inoltre completa e supporta il progetto digitale che si esprime online nella sua interezza.

– Jimmy Choo – marchio acquisito un anno fa dalla Michael Kors Holdings Limited di cui fa parte ora anche la maison Versace – riapre in questi giorni la boutique di Roma dopo il restyling progettato in collaborazione con il Christian Lahoude Studio di NY. In vetrina la nuova collezione per l’inverno disegnata dalla direttrice creativa Sandra Choi, che prende spunto dall’alfabeto lirico del celebre illustratore del periodo Liberty, Erté. Seta moiré, perle, velluti cosparsi di micro cristalli e broccati pittorici esportati dalla Belle Epoque sono sciolti in una palette dominata da oro, nero, fucsia. Il fascino sereno della perla e l’oro dominano tutta la collezione che nella nuova campagna scattata da Lachlan Bailey viene mostrata dal trio composto da Joan Smalls, Lily Aldridge e Rosie Huntington – Whiteley. I nuovi modelli comprendono le pump a coda di rondine, i sandali con laccio alla caviglia, le flat Samantha dal tacco micro. Un particolare “bottone” è protagonista degli stivali Bethanie.
– Dopo il Premio Flaiano 2018, sold out in tutta Italia e più di 200 mila spettatori in 110 repliche, riparte il 29/9 dall’Arena di Verona il nuovo tour 2018-2019 di Mamma Mia!, musical con le musiche degli Abba che, con la regia e adattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo, si avvia a essere il più visto degli ultimi 10 anni.
Tra atmosfere da isoletta greca, 24 hit travolgenti come Dancing Queen e The winner takes it all, un pontile sospeso su 9 mila litri di acqua, lo spettacolo inaugurerà poi la stagione del Sistina di Roma (11/10-18/11) e sarà agli Arcimboldi di Milano per le vacanze di Natale (13/12-6/1), con tappe a Bolzano, Trento, Bologna, Pistoia, e ancora Reggio Emilia, Varese, Torino, Genova, Firenze, Parma, Napoli, Cosenza, Bari, Catania.
Con l’Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello, i tre ‘presunti padri’ Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz al fianco di Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli e oltre 30 artisti, finale tutti in piedi sulle note disco della colonna sonora.
Chi non ballato sulle note degli Abba? Chi non ha cantato a squarciagola Mamma Mia o Dancing Queen? E Cher, la star Cher, non fa eccezione. “Amo da sempre gli Abba. Come si fa a non ricordare Waterloo, Mamma Mia o Dancing Queen… Ma la vera svolta nel mio rapporto con gli Abba è arrivata quando ho visto il film australiano Le nozze di Muriel (con gli Abba a far da colonna sonora, ndr). In quel momento li ho compresi davvero. Dopo ho visto il musical Mamma Mia a Broadway tre volte e ho amato tutto”.
Da lì, complice anche la sua recente partecipazione al film campione di incassi Mamma Mia! Here We Go Again nelle vesti della nonna di Sophie (“mi sono ricordata ancora una volta di quante canzoni bellissime e senza tempo abbia composto la band svedese”), è nata l’idea di realizzare un album completamente dedicato alle hit degli Abba, alle quali ha aggiunto il suo tocco inimitabile. Il 28 settembre arriva dunque Dancing Queen, anticipato dal singolo “Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)”.
Erano 5 anni, dall’ultimo lavoro Closer to the Truth, pubblicato a settembre 2013, che Cher non lavorava a qualcosa di nuovo. L’idea di Dancing Queen, ha raccontato, è venuta fuori una sera, mentre era a casa con il suo manager australiano. “Trovò che l’idea fosse brillante”. Il progetto ha preso il via con la registrazione di One of Us in camera da letto, ma poi il disco, che conta dieci brani, è stato registrato e prodotto tra Londra e Los Angeles con il collaboratore di sempre Mark Taylor, che aveva già lavorato sulla mega hit mondiale “Believe”, numero 1 in oltre 50 paesi.
“Le canzoni degli Abba sono molto più difficili da cantare di quello che uno può immaginare, molto più intricate, ma sono molto contenta di come sono venute. La gente ama gli Abba, ma non sono sicura che i loro brani vengano apprezzati a livello musicale”, ha però tenuto a precisare lei che però si è così tanto divertita a interpretarle che non esclude la possibilità di registrare un secondo capitolo, solo per interpretare “I do, I do, I do, I do, I do”.
Cher riceverà a Washington il prossimo 2 dicembre il celebre premio Kennedy, onorificenza conferita annualmente a coloro che si sono distinti per il contributo all’arte e alla cultura. E’ anche la co-producer del The Cher Show, il nuovo musical che debutterà il 3 dicembre a Broadway, e a Settembre sarà in tour in Australia e Nuova Zelanda. È attualmente impegnata in spettacoli residency nei resorts MGM.

– Migranti come gli uomini, le idee e le musiche: al tema ‘Migrans’ è dedicata la 42/a edizione del Premio Tenco, dal 18 al 20 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo.
“Per cogliere questo fenomeno epocale che certamente cambierà il nostro modo di vivere e di pensare e che non ci si può illudere di fermare”, dice lo storico presentatore Antonio Silva, presentando a Milano un’edizione che per la prima volta avrà uno speciale co-conduttore, Morgan.
I tre premiati del 2018, Zucchero, Carlo Petrini di Slow Food e Adamo, incarnano secondo Silva lo spirito di chi partendo dall’Italia ha portato canzoni e cultura oltre confine. I tre saranno protagonisti delle serate accanto a un nutrito cast, con gli interventi di David Riondino ed Enrico Rustici. “Questi giorni di ottobre a Sanremo sono molto diversi da quelli di febbraio, qui si conserva il sogno – ha detto Morgan -. Il Premio Tenco è tutto quello che un talent non riuscirà mai a essere: raggiungere la verità della musica dove maestro e allievo collaborano”.
– Barbie Magia delle Feste compie 30 anni e già pensa al Natale racchiusa in un raffinato abito da ballo rosso. Come da tradizione dal 1988 la bambola più amata dalle bambine di tutto il mondo gioca d’anticipo e propone il suo look migliore. L’abito scelto per il prossimo Natale sarà una mise da principessa, color rosso acceso, in tulle, con gonna vaporosa composta da mille ruches. Il corpetto attillato è stretto in vita da un fiocco di raso ton sur ton, sotto cui prendono forma sottili volant. Completa il look una parure di accessori composti da 30 perle: la scollatura a barca è impreziosita da un bellissimo collier che si abbina perfettamente alla tiara sottile e al bracciale argentato.
I capelli sciolti in un’onda morbida sulla schiena, lasciano il bel viso di Barbie scoperto.
-Debutterà sabato prossimo alla Scala Ernani, una delle più importanti opere di Verdi che però a Milano manca da 36 anni. L’ultima rappresentazione, infatti, con la regia di Luca Ronconi e Riccardo Muti sul podio, fu nel dicembre 1982 con un cast stellare: Placido Domingo, Renato Bruson e Mirella Freni. Da allora la storia del nobile-bandito innamorato di Elvira non è mai più andata in scena. Forse per paura del paragone. “Ma io – ha scherzato alla presentazione il sovrintendente Alexander Pereira – ho il vantaggio di venire da fuori. Ho meno paura. Meglio sbagliare che non fare queste grandi opere”. Tutto il suo coraggio però il manager austriaco lo ha mostrato con la decisione di mandare in pensione la Bohème di Franco Zeffirelli, che dal 1963 viene messa in scena a Milano. Un classico entrato nel cuore del pubblico. Mai da allora c’è stato un nuovo allestimento ma “nel dicembre 2022 – ha annunciato – ci sarà una nuova produzione, e l’anno prima anche di Rigoletto”, con nel cast probabilmente Carlos Alvarez e Juan Diego Florez. Per Ernani, Pereira ha chiamato il regista e attore tedesco Sven-Eric Bechtolf che è partito dall’idea che l’Ernani di Victor Hugo, base dell’opera verdiana, era una pièce essenzialmente romantica. E quindi ha scelto di usare l’ironia tipica del romanticismo, che svela come in fondo la realtà sia un’illusione usando l’escamotage di un teatro dentro il teatro. Il pubblico si immerge nella vicenda raccontata usando i grandi gesti e le scene dipinte dell’Ottocento ma a tratti viene ‘disturbato’. “Così mostriamo qualcosa che è nel teatro ma anche nella vita – ha spiegato Bechtolf – l’alternanza di illusione e disillusione”. Soddisfatto il direttore Adam Fischer dell’orchestra, del coro e del cast (che si trova davanti a una prova molto impegnativa). “Se qualcosa non va – ha detto – sarà per colpa mia”. Francesco Meli, al sesto titolo verdiano alla Scala, è ormai un habitué e come Ernani dividerà la scena con Ildar Abdrazakov nel ruolo del cattivo Silva (che sarà alla Scala nei panni di Attila all’inaugurazione del 7 dicembre), con Ailyn Pérez (Elvira) e con Luca Salsi (Don Carlo) chiamato solo poco tempo fa a far parte del cast. Per lui si tratta di una prova anche ‘atletica’ considerando che il 27 settembre, solo due giorni prima dunque del debutto, inaugurerà il festival Verdi di Parma come Macbeth

– Vanessa Beecroft, Michelangelo Pistoletto, Julia Schnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi. Nei 40 anni dalla sua nascita La Fondazione San Patrignano sbarca al Maxxi con alcune delle più belle opere della sua Collezione, nata dalle donazioni alla Comunità di Recupero e voluta come strumento di sostenibilità innovativo della comunità. Un progetto che “ha più obiettivi – spiega la cofondatrice Letizia Moratti – sostenere San Patrignano, promuovere gli artisti e creare un ponte tra pubblico e privato sociale”. Intitolata ‘La Collezione San Patrignano. Work in progress’, la rassegna sarà visitabile fino al 7/10. Roma è la seconda tappa di questa esposizione itinerante con 18 opere allestite nello ‘Spazio Extra Maxxi’, ad entrata gratuita. La prima tappa è stata alla Triennale di Milano, mentre nel 2019 la Collezione troverà una sede definitiva a Rimini nel Museo che occuperà i Palazzi dell’Arengo e del Podestà nel cuore della cittadina. A Roma anche opere di Giorgio Griffa e Silvio Wolf che a Milano non c’erano.
– BOLOGNA

– Fino al 15 ottobre sui muri dei portici di Bologna si possono ammirare le tavole della campagna “Quello che ho visto”, realizzata dall’organizzazione bolognese Gvc, dal disegnatore Stefano Ricci e promossa grazie agli spazi del circuito Cheap on Board. Un racconto scandito in 25 tavole illustrate proietterà i passanti nelle esistenze di chi vive tra guerra e sopravvivenza, in Libano, Paese che accoglie oltre un milione di rifugiati siriani e dove, nella Valle della Bekaa, grazie al sostegno dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, Gvc garantisce percorsi di formazione e avviamento professionale sia per i rifugiati siriani sia per i libanesi. In Libano “un abitante su quattro è un rifugiato siriano – spiega Ricci -. Ho cercato di creare un racconto intimo che accompagni i passanti che attraversano la città in una dimensione in cui il tempo si dilata e si fa emotivo ma è pur sempre uno spazio politico: è una sfida di umanità, un dialogo uno a uno”.

– Andrea Iannone, pilota di MotoGP al momento in forze nel Team Suzuki Ecstar e dal prossimo anno atleta di punta di Aprilia è il nuovo testimonial del marchio Piquadro. I concetti fondanti del brand di accessori – tecnologia e design – si sposano al mondo dei motori e ai suoi valori di sfida attraverso la ricerca di nuovi accessori performanti. Come lo zaino Brief indossato dal centauro dedicato a chi viaggia per lavoro, realizzato in un pellame morbido, è resistente e tecnologico. Infatti grazie a Connequ, un dispositivo per la geolocalizzazione da connettere via Bluetooth allo smartphone grazie ad una app, il dispositivo funziona come un allarme: fa squillare il cellulare quando la connessione viene a mancare perché qualcuno sta portando via lo zaino o viene dimenticando in treno o in aereo permettendo di localizzare l’ultima posizione dello zaino al momento in cui è avvenuta la disconnessione. Lo zaino è anche dotato di batteria per ricaricare lo smartphone, di placca USB, mini USB, cavetto antifurto.
– Italiani iperconnessi, estremamente attenti alla qualità quotidiana della vita e con case strapiene di elettrodomestici, device e (ancora) 43 milioni di televisori.
Ma soprattutto famiglie sempre più rosa, con 6,3 milioni di donne capofamiglia (25,7% del totale), delle quali – oltre quelle che vivono in solitudine – ben 2,9 milioni sono in coppie con o senza figli, di cui ben 1,7 milioni assolvono da sole al ruolo di genitore: una straordinaria esperienza di esercizio di responsabilità femminile nel quotidiano di cui troppo poco si parla. Sono alcuni dei dati emersi dal primo Rapporto Auditel-Censis su convivenze, relazioni e stili di vita delle famiglie italiane, presentato al Senato, alla presenza dei sottosegretari Claudio Durigon e Vittorio Crimi.
Tra gli altri dati fotografati, i 5,7 milioni di italiani che vivono soli, cui si aggiungono 1,3 milioni di single che vivono con parenti o altri con cui non ha relazioni di coppia.
Nell’evoluzione della famiglia italiana, sottolinea il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, “crescono forme e varietà di coabitazioni”, con ben 2,3 milioni di italiani che vivono con persone con cui non hanno legami di parentela. E se l’uomo è ancora il grande decisore negli acquisti per la famiglia (ma i figli si impongono nelle spese per i device informatici), il nuovo re in casa è lo smartphone, utilizzato sempre più in solitudine: 28 milioni di italiani lo utilizzano in notturna fin nel proprio letto.

– TORINO

– Artissima, la cui 25/a edizione è in programma a Torino dall’1 al 4 novembre, e Treccani avviano una speciale collaborazione per dare vita al progetto Alfabeto Treccani, una collana di 21 opere inedite a tiratura limitata realizzate da altrettanti artisti italiani. All’Oval vengono presentate in anteprima le prime edizioni all’interno di uno stand dedicato. Alfabeto Treccani vuole essere una ricognizione sull’arte italiana contemporanea attraverso l’opera di tre diverse generazioni di artisti, dai grandi maestri ai talenti emergenti.
I 21 artisti vengono presentati giocando con il meccanismo dell’alfabeto che consente di associare a ogni lettera un artista, il cui nome inizia con la stessa. L’idea è di rivedere la storia dell’arte contemporanea italiana per raccoglierla in modo organizzata e restituirla alla collettività. Il progetto si inserisce in Treccani Arte, il nuovo ramo dell’Istituto che inaugura quest’anno una serie di iniziative legate al mondo dell’arte contemporanea.
– I Rolling Stones hanno annunciato i dettagli di rilascio di un concerto d’archivio, Voodoo Lounge Uncut. Registrato a Miami durante il tour mondiale di Voodoo Lounge, questo spettacolo, restaurato, remixato e rimasterizzato, contiene dieci performance inedite. Oltre alle speciali ospitate di Sheryl Crow, Robert Cray e Bo Diddley, questa nuova versione include cinque tracce bonus, su tutti i formati video. Voodoo Lounge Uncut sarà pubblicato da Eagle Vision il 16 novembre in differenti formati fisici e digitali.
Girato il 25 novembre 1994 allo stadio Joe Robbie di Miami, questo spettacolo incredibilmente futuristico ha di molto anticipato i tempi e ha dato il via ad un nuovo modo di produrre gli spettacoli negli stadi. Questa nuova versione restaurata di Voodoo Lounge, con audio remixato e rimasterizzato e include 10 performance live inedite integrate nell’ordine della scaletta originale dello show. I bonus video sono cinque brani tratti dallo spettacolo al Giants Stadium, New Jersey, non eseguiti a Miami.
– In occasione del 90/o anniversario di Topolino, Swarovski svela la collezione dedicata all’amato personaggio Disney nato nel 1928. Fin dal 2005 la collaborazione tra Swarovski e Disney ha dato vita ad diverse collezioni di creazioni in cristallo, gioielli e accessori.
La star più brillante della stagione è Mickey & Friends Limited Edition. Con soli 250 pezzi disponibili in tutto il mondo, questa creazione in cristallo è un oggetto da collezione e ritrae Topolino con gli amici Minnie, Paperino, Paperina, Pippo e Pluto. Il completamento del gruppo e ha richiesto agli artigiani Swarovski circa 238 ore di lavoro. Topolino è sapientemente intagliato in cristallo con 760 sfaccettature. A completamento della linea ci sono Minnie, vero e unico amore di Topolino, gli amici Pippo, Pluto e Cip & Ciop. Le adorabili caratteristiche di Topolino e Minnie sono reinventate nella collezione di gioielli con silhouette riconoscibili dei personaggi, arricchite dal pavé di cristalli Swarovski nero e rosso.
Asia Argento contrattacca: e’ stato Jimmy che “mi e’ saltato addosso” e dunque e’ stata lei la vittima di un rapporto sessuale avvenuto quando lui aveva 17 anni. Lo ha detto l’attrice italiana alla DailyMailTv.
Asia, nella seconda parte dell’intervista postata sul sito online del tabloid britannico, da’ anche della “bugiarda” a Rose McGowan per averla accusata di non aver fermato Bennett dall’inviarle foto di lui nudo da quando aveva 12 anni. Nell’intervista Asia accusa la partner di Rose, Rain Dove, di aver cercato di intorbidare le acque al proposito del suicidio del suo compagno, Anthony Bourdain. Rain le avrebbe detto che Bourdain era morto con una prostituta russa dopo esser ripiombato nel tunnel dell’eroina: la compagna di Rose McGowan sarebbe arrivata al punto di darle “false ceneri” in un’urna per supportare le sue false affermazioni. Rain Dove, una modella che rifiuta identificazioni di genere, non ha risposto alle richieste di commento da parte del Daily Mail. Secondo la Argento, la compagna di Rose McGowan le avrebbe detto di essere in possesso del rapporto del medico legale sulla morte di Bourdain. Erano una coppia aperta ha detto ancora l’attrice italiana al DailyMailTV e ha negato che Bourdain si sia ucciso perché disperato per i suoi tradimenti.
“Anche lui mi tradiva, ma avevamo una relazione da adulti e andava bene così”, ha detto Asia al DailyMailTV. “Non era un problema per noi. Lui viaggiava 265 giorni all’anno. Quando ci vedevamo era un grande piacere stare assieme. Ma non siamo bambini, siamo adulti”, ha sottolineato l’attrice. “La gente dice che l’ho ammazzato. Capisco che il mondo voglia trovare una ragione. Io non devo”. Bourdain si è ucciso in giugno in Francia: “Quel che mi fa terribilmente soffrire – ha detto Asia – è che lui covava dentro di sé tanto dolore e non ne parlava con nessuno. Io non l’ho visto e questo mi farà sentire in colpa per il resto della mia vita”.
Bill Cosby esce dall’aula di tribunale in manette. La sentenza decisa per l’attore 81enne da un tribunale della Pennsylvania e’ dai tre ai 10 anni in una prigione statale. L’ex ‘papa’ buono’ della tv Usa era stato condannato nei mesi scorsi per aggressione sessuale nel 2004 nei confronti di Andrea Constand, una ex dipendente della Temple University. E quella di oggi e’ la prima sentenza penale in un caso di molestie nell’era del #metoo, ma anche il punto piu’ profondo di una spirale che ha inghiottito l’attore un tempo venerato per la sua comicità lieve, poi travolto da accusa su accusa.
Aprendo l’udienza oggi in aula a Norristown, il giudice Steven O’Neill aveva descritto Cosby quale “violento predatore sessuale”, la prima indicazione che il caso volgeva verso l’epilogo piu’ duro, con l’accusa che aveva chiesto una condanna dai cinque ai 10 anni dietro le sbarre mentre la difesa puntava agli arresti domiciliari. Nemmeno l’eta’ del condannato -81 anni- sembra cosi’ aver alleviato la sentenza. “Nessuno e’ sopra la legge”, ha affermato il giudice O’Neill nel pronunciare la sentenza, e’ il momento “di fare giustizia” ha aggiunto, negando anche la possibilita’ di cauzione per l’attore del ‘The Cosby show’ (I Robinson) e imponendo una multa di 25mila dollari.
Dalle prime indicazioni che trapelano attraverso i media locali, le testimonianze della vittima, Andrea Constand, la sua sofferenza e le ripercussioni dell’aggressione subita nel 2004 ha avuto un forte im[patto sulla decisione del giudice. Dall’inizio dello scandalo che ha determinato la ‘caduta del mito’, Cosby e’ stato accusato da oltre 60 donne, senza pero’ che sia stato possibile istruire processi per il lungo tempo trascorso dai fatti. Stando alle accuse emerse nei mesi, in tutti i casi il copione era analogo: Cosby invitava le vittime a casa con la prospettiva di aiutarle a fare carriera e offriva loro da bere un cocktail condito con sonniferi per poterle poi molestare senza che si ribellassero. uno shock difficile da digerire per l’opinione pubblica americana (e non solo) che al nome e al volto di Cosby ha associato per decenni lo spirito giocoso e il sorriso rassicurante del del dottor Cliff Robinson, ile ‘I Robinson’, la serie tv successo planetario che a partire dagli anni ’80 ha consacrato il successo del comico diventato tra gli anni ’80 e ’90 il personaggio del piccolo schermo più pagato negli Stati Uniti.
– A margine della presentazione del Premio Tenco 2018, oggi a Milano, Morgan ha parlato dell’esclusione della sua ex compagna Asia Argento da X Factor.
“Non vorrei commentare, perché sono affari suoi, perché c’è in mezzo il fatto genitoriale e poi perché quando sei stato coinvolto sentimentalmente, quando hai detto ‘Ti amo’ devi mostrare rispetto”. Il cantautore è intervenuto con queste parole rispondendo ai giornalisti, dopo essersi definito “vittima del potere” in relazione alla burrascosa fine del suo rapporto con il talent show.

– Megafesta il 24 settembre al MAXXI di Roma, con grande parterre di cinema, e non solo, per i 60 di attività di Italian International Film e i 90 anni di Fulvio Lucisano, suo creatore. Un evento in occasione del quale, tra l’altro, è stato presentato anche il nuovo libro di Laura Delli Colli dedicato a Lucisano, ‘Sotto il segno del cinema’ (Edizioni Sabinae).
Durante la presentazione del volume sono saliti sul palco ad omaggiare il produttore – presente in sala insieme alle figlie Federica e Paola – anche molte personalità che hanno ricordato, tra nostalgia e divertimento, alcuni momenti importanti vissuti al fianco del fondatore di IIF. Tra questi Massimiliano Bruno, Paola Cortellesi, Riccardo Milani, Cristiana Capotondi, Alessandro Gassmann, Gigi Proietti, Enrico Vanzina ed Edoardo Leo. La Lucisano Media Group, fondata nel 1958, ha prodotto film come Il Tassinaro e Ricomincio da tre. Ora la società è quotata all’Aim, il mercato alternativo di Borsa italiana.
“Dove sta la spiritualità di Papa Bergoglio? È vero ne parla poco, si sofferma su cose più umane come la solidarietà, l’ecologia, ma la sua spiritualità sta nel fatto che non ha mai paura. Lì capisci che dietro questa figura c’è un fondamento, una forte base”. Così a Roma Wim Wenders per presentare ‘Papa Francesco. Uomo di parola’, il documentario dedicato a Papa Bergoglio già alla Séance Spéciale a Cannes e ora in sala con un’uscita evento (dal 4 al 7 ottobre) con Universal che lo distribuirà in 350 copie. Al centro del film un lungo dialogo col Pontefice che parla di morte, giustizia sociale, immigrazione, ecologia, diseguaglianza, materialismo e ruolo della famiglia. Con tecniche di ripresa realizzate in Vaticano insieme a Vatican Media, il Papa si rivolge in modo diretto allo spettatore instaurando una relazione intima con chi lo osserva. “Sono cresciuto cattolico in una famiglia cattolica – dice Wenders – e a 16 anni ho pensato seriamente di fare il prete. Poi è arrivato il rock and roll e l’amore per il cinema e nel 1968 ho lasciato la chiesa per tornarci nei tardi anni Ottanta, ma come protestante. Non sono insomma un papista, ma sono stato subito colpito da quest’uomo per una cosa: farsi chiamare Francesco, il segno di un coraggio, di un nuovo rapporto con la natura, con gli emarginati e le altre religioni. Cosa ribadita proprio con il suo nome”. Ora aggiunge il regista de ‘Il cielo sopra Berlino’: “Bergoglio, ad esempio, affronta con tolleranza zero il problema della pedofilia tra i sacerdoti. Un modo chiaro di cercare guai, di mostrare il suo grande coraggio”. Il documentario nasce da una lettera: “Con l’invito da parte di monsignor Dario Viganò di venire in Vaticano per discutere la possibilità di fare un film sul Papa. Mi resi subito conto che un progetto di questo genere comportava una grandissima responsabilità, ma il Vaticano – ci tiene a dire il regista tedesco – mi ha aperto gli archivi senza mai interferire nel mio lavoro”. I nemici di Papa Bergoglio? “Credo che le persone che oggi lo combattono siano i conservatori all’interno della chiesa che credono si stia spingendo troppo oltre, ma invece è proprio il papa che serve oggi”. Comunque aggiunge: “Non doveva essere un film per il solo pubblico cattolico e questo per volontà dello stesso Vaticano, Papa Francesco riesce a parlare comunque a tutti, ha una abilità di connettersi con la gente, cosa che ho cercato di trasmettere in questo film”. La frase più bella di Bergoglio? “Quando mi ha raccontato come da giovane prete, dopo aver fatto tante confessioni, avvicinava i genitori e gli chiedeva semplicemente: ‘voi giocate coi vostri bambini, gli dedicate ogni giorno un po’ di tempo?”.

– Attraverso le azioni mirate a svuotare il Mediterraneo dalle navi delle Ong, “è in corso da parte dei governi la trasformazione del diritto/dovere al soccorso, in un reato. Non è in gioco l’altruismo ma un diritto fondamentale, quello al mutuo soccorso, su cui si fonda la società umana”. Ne è convinto Luigi Manconi, direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali dopo aver assistito alla proiezione di ‘Iuventa’, il documentario di Michele Cinque, in sala dal 25/9 con Zalab e Wanted, che racconta l’attività tra 2016 e 2017 di una di quelle navi finita al centro di una bufera giudiziaria e mediatica. E’ la Iuventa appunto, l’imbarcazione che la Jugend Rettet, ong tedesca fondata da un gruppo di studenti, era riuscita, grazie al crowdfunding, ad acquistare e attrezzare per il salvataggio dei migranti. “Il lavoro che abbiamo fatto – dice Kathrin Schmidt della Ong – spettava all’Unione Europea.
Sapevamo che la nostra non sarebbe stata la soluzione ma quelle persone andavano salvate”.   [print-me title=”STAMPA”]

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