Ultimo aggiornamento 28 Settembre, 2018, 04:31:32 di Maurizio Barra
DALLE 10:05 DI GIOVEDì 27 SETTEMBRE 2018
ALLE 04:31 DI VENERDì 28 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Disabilità e amore in ‘Tutti in piedi’
In sala il delicato film di Franc Dubosc con Alexandra Lamy
Riapre Cappella Sindone di GuariniChiamparino e Appendino, momento importante per Torino
Agnello Hornby, primo libro per ragazziScritto con il figlio George e i disegni di Mariolina Camilleri
Ronaldo in mutande, intimo da YamamayFirmato accordo commercializzazione in esclusiva
Con Sky in sala tormento e estasi di MichelangeloUna settimana al cinema poi in tv film con Lo Verso e Marescotti
Raffa sotto l’albero, arriva nuovo cdLa Carrà aveva annunciato su Twitter, ‘preparo una sorpresa’
In mostra i ‘Mondi paralleli’ di VacchiA Bologna oltre cento opere rilette in chiave internazionale
Mostra di Mariella Simoni a BolognaDagli esordi a sviluppi più recenti e tecniche diverse
Umbria jazz torna in CinaA Changsha per HB Town Music festival da 1 a 7 ottobre
‘Migrantes’ diventa graphic novelScritta da Flaviano Bianchini e disegnata da Giovanni Ballati
Brunelleschi in scena a FirenzeCon la regia di Cauteruccio, spettacolo in chiesa S.Verdiana
Ducale, cartellone 2018-19 sulla cittàPresidente Bizzarri, qui costruiamo ponti e abbattiamo muri
Letterature migranti, monito su criminiQuarta edizione a Palermo dedicata a Lanzmann e Leogrande
I 90 anni di Ennio MorriconeS. Cecilia in festa. Maestro sul podio con le sue colonne sonore
The Yellow Shark di Zappa a VeneziaPrima volta in Italia in versione integrale a festival Biennale
Bonisoli, Venezia va protettaGrandi navi tema da affrontare, Mit d’accordo
X Factor: ultimo appuntamento audizioni, ospite GazzelleSu Sky Uno con Fedez, Maionichi, Agnelli, Asia Argento
‘Men in Italy’, musical in passerellaIspirato a ‘Il Diavolo veste Prada’, con Iva Zanicchi
In mostra la materia dei dati di C. AounA Maxxi libanese Premio Deutsche Bank’s Artist of the year
Nel 2019 fiction Leonardo e Città eternaAl Prix Italia la Rai annuncia coproduzioni internazionali
Restauro per l’uomo vitruviano di CevoliIntervento sarà finanziato per 35 mila euro da azienda privata
Barbra Streisand, 2/11 esce album WallsAnticipato dal singolo “Don’t Lie To Me”, già disponibile
Accademia Lusso sfila a Piazza di SpagnaApre sede a Roma con sfilata nella location più sognata
Su Sky Atlantic arriva Save meIn prima tv crime di Lennie James, produzione originale Sky
Alfieri & St.John rilegge il ‘solitario’Nuova veste per l’anello con diamante che suggella fidanzamento
Ornella Vanoni, ripubblicato ArgillaI brani dell’album si muovono tra jazz e musica brasiliana
Paolo Conte torna alla BmgEtichetta, “ritorno auspicato e perseguito con determinazione”
L’Africa di Pharrell Williams per AdidasLa collezione comprende le sneaker e otto capi di abbigliamento
New York, battesimo fabbrica idee Piano’Futuri Obama’ in nuovo edificio Columbia a Manhattanville
X Factor: Fedez, Asia io la terreiGiudice talent Sky a Rtl ‘W l’Italia’ a favore della collega
Shawn Mendes con Zedd in Lost in JapanBrano contenuto in album “Shawn Mendes”. A marzo in Italia
Navarra direttore creativo Manila GracePrima collezione donna sarà quella per l’Autunno/Inverno 2019/20
Tiromancino, esce nuovo disco”Fino a qui”, con Jova, Ferro, Amoroso, Elisa. Da gennaio tour
Salone Libro, il Mibac tutelerà il marchioAppedino, edizione 2019 sarà incredibile, nessun bisogno Milano
Michelangelo-Infinito arriva in 361 saleProduzione Sky debutta 27/9, in cinema italiani fino 3 ottobre
Ciak a Roma per Domani è un altro giornoCon Giallini e Mastandrea, tratto da film spagnolo su amicizia
Festa Roma: anteprima film AkhavanThe Miseducation of Cameron Post dal libro culto di Danfort
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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L’ARTICOLO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
‘Tutti in piedi’, diretto e interpretato da Franc Dubosc, è una piccola sfida vinta. Quella di mettere in commedia (in cui i francesi ci battono ultimamente: 2 a 0) la disabilità e i suoi complicati sentimenti senza offendere mai davvero chi ha un disagio fisico. Anzi mettendo in evidenza come questo a volte possa essere un volano per una vita anche più piena ed autentica. Un merito di questa commedia sentimentale, in sala dal 27 settembre con Vision Distribution, che va sicuramente a Dubosc e alla sua capacità di essere un attore che evoca a volte il candore di Chaplin e Tati e a cui alla fine si perdona tutto.
In ‘Tutti in piedi’, Dubosc interpreta Jocelyn, quasi un fumetto per impacci e prepotenza infantile, ma uomo d’affari di successo ricco, inguaribile seduttore e bugiardo incallito. Un giorno viene scambiato per disabile dalla vicina di casa della defunta madre, dalla giovane e sexy Julie. Per conquistarla, dopo aver più volte posato gli occhi sulla sua scollatura, Jocelyn decide di approfittare del fraintendimento e la sedia a rotelle diventerà la sua compagna più fedele. L’equivoco, che inizialmente sembra essere solo un gioco, diventa problematico quando Julie gli presenta sua sorella Florence (Alexandra Lamy) che è davvero costretta su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale, una donna che comunque non ha perso affatto la voglia di vivere: è campionessa di tennis per disabili e secondo violino in una famosa orchestra.
Per Jocelyn è ormai doppia vita: una in piedi e una sulla sedia a rotelle. E per lui anche un ‘problema dei problemi’ non da poco: è innamorato e ha paura di perdere la bella Florence dicendogli la verità.
“Questo film nasce da una motivazione doppiamente personale – spiega il regista – . Un giorno, a causa dell’età e dell’impossibilità di camminare, mia madre si ritrovò su una sedia a rotelle. La sedia, simbolo di handicap, divenne una soluzione che le permetteva finalmente di riprendere ad uscire. Diceva, però: ‘Non posso andare al mercatino della chiesa, perché lì ci sono le scale’. Fu una rivelazione. Quello strumento che dapprima era sembrato una benedizione – continua Dubosc – era improvvisamente diventato un ostacolo. Pensai a tutti quei disabili che ogni giorno si trovano ad affrontare questi problemi. Inoltre, avevo sempre desiderato scrivere una storia d’amore che non si basasse su differenze culturali o sociali, ma fisiche. È una domanda che mi ha sempre affascinato: cosa succederebbe se ci si innamorasse di una persona disabile? La proiezione del futuro, come minimo, si complicherebbe molto. L’amore, alla fine, si dimostrerebbe più forte delle considerazioni razionali? Io credo di sì, ed è il motivo per cui ho deciso di fare questo film”.
Sul rischio infine di toccare un tema così delicato, spiega l’attore-regista: “All’inizio pensavo a questo problema ad ogni pagina che scrivevo. Poi, però, sono entrato nella storia, e ho dimenticato tutto. Proprio come succede nella vita. Quando incontri qualcuno con una disabilità, all’inizio stai attento a tutto quello che dici, ma una volta che la relazione ha preso piede smetti di farci caso. E comunque la mia intenzione non è mai stata di deridere nessuno, spero che questo si capisca chiaramente”.
La Cappella della Sindone, opera barocca di Guarino Guarini, gravemente danneggiata dal terribile incendio dell’11 aprile 1997, riapre dopo un restauro complesso durato 21 anni. “Restituiamo un’opera di altissimo valore a Torino e a tutto il mondo. Un’opera culturale che ha soprattutto un valore simbolico”, afferma il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, durante il taglio del nastro. “Quello che sta succedendo qui a Torino mi piacerebbe che succedesse in altre parti di Italia. È una comunità che si rende conto di possedere qualcosa a livello di patrimonio culturale e la fa proprio. Per riaverla è disposta a combattere e ad aspettare degli anni”, sottolinea il ministro.
Il restauro – che ha avuto un costo di 30 milioni di euro – è stato finanziato dal ministero con il sostegno di fondazioni e aziende della città: la Compagnia di San Paolo, la Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Torino, Performance in Lighting e Iren. Bisognerà ancora recuperare l’altare, i lavori inizieranno a primavera. La cappella rientrerà nel percorso di visita dei Musei Reali di Torino.
“Appartengo alla generazione che ricorda benissimo le fiamme attorno alla cupola e che non ha mai potuto visitare la Cappella. E’ una giornata di grande emozione”, dice la sindaca Chiara Appendino. “È una bella giornata per Torino e per la cultura italiana. Per 20 anni mani sapienti, pietra su pietra, hanno ricostruito questo capolavoro della cultura italiana””, osserva il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
“Il restauro è stato una grande sfida di tecnica e immaginazione. Oggi vogliamo celebrare la rinascita di un’opera stupefacente e unica. Ventuno anni sono molti ma è stato un restauro complesso”, sottolinea la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, mentre l’arcivescovo Cesare Nosiglia auspica che la Cappella, “anche se non ospiterà la Sindone che ha trovato la sua sicura e stabile collocazione nel Duomo, continui a essere anche quel luogo di preghiera, di silenzio, di meditazione che è sempre stato in questi secoli”.
Proprio la storia della Sindone e le diverse funzioni delle immagini che l’hanno riprodotta nel corso di cinque secoli sono al centro della mostra a Palazzo Madama di Torino: un’ottantina di pezzi provenienti in particolare dal Castello di Racconigi e dalla Fondazione Umberto II e Maria José di Savoia.
Le linee esterne della cupola di Guarino Guarini saranno illuminate in modo scenografico – grazie al progetto di Iren – fino a domenica. Poi tornerà l’elegante illuminazione permanente che contraddistingue gli altri monumenti della città.
– SIMONETTA AGNELLO HORNBY E GEORGE HORNBY, ‘ROSIE E GLI SCOIATTOLI DI ST. JAMES’ (GIUNTI, PP 118, EURO 15). La diversità come ricchezza. Simonetta Agnello Hornby ce la racconta in una storia speciale, ‘Rosie e gli scoiattoli di St. James’, il suo primo libro per ragazzi scritto a quattro mani con il figlio George Hornby, 48 anni, che arriva in libreria per Giunti con le illustrazioni di Mariolina Camilleri, la figlia del creatore del Commissario Montalbano.Ambientata nella Londra della Brexit, questa fiaba che piace anche agli adulti vede protagonista una bambina di 9 anni, Rosalia Giuffrida-Watson, chiamata Rosie, che ha una mamma giamaicana, Brenda, e un papà siciliano, Bruno, entrambi autisti che ogni tanto la portano con loro sugli autobus rossi di Londra. Ma sopratutto questo libro ci porta in un mondo fantastico, popolato di animali. Scoiattoli, pellicani, papagalli verdi, volpi e ratti sono alle prese con una battaglia di sopravvivenza legata alla difesa del territorio in cui vivono: il parco di St. James dove i genitori portano Rosie nel giorno della Brexit, “una votazione speciale con la quale si chiedeva ai cittadini se la Gran Bretagna dovesse rimanere nell’Unione Europea, oppure no”. E “Rosie non capiva bene cosa fosse, questo Referendum” scrive la Agnello Hornby, scrittrice bestseller, autrice de ‘La Menullara’, che per oltre trent’anni è stata avvocato dei casi di minori.La grande avventura prende il via ai piedi della Chioma di una Quercia dove un mondo segreto si svela agli occhi di Rosie che rimpicciolisce per ritrovarsi alla fine più grande. Volpi e topi, originari dall’Inghilterra, vogliono “cacciare gli intrusi”, cioè riappropiarsi una volta per tutte della loro terra scacciando scoiattoli, pellicani e papagalli, che a loro volta sono pronti a resistere ad ogni costo. “Gli scoiattoli grigi sono dei nuovi arrivati dall’America. I primi, furono regalati come ornamenti viventi da giardino all’undicesimo duca di Bedford soltanto un secolo e mezzo fa” racconta il custode del parco a Rosie e aggiunge: “con il passare delle stagioni, la colonia dei grigi si espanse sottraendo spazio agli scoiattoli rossi indigeni. Adesso sono dappertutto, nei parchi e nei boschi della città e del Paese”. I pellicani, invece, “sono arrivati dalla Russia quasi quattro secoli fa”.Rosie immersa in questa situazione, dove anche per gli animali vivere in una società multietnica non è facile, non riesce a non fare domande: “Se ve ne tornate in Russia, dopo così tanto tempo, come fate a sapere che le volpi e i ratti russi non vi cacceranno anche da là?” chiede ai pellicani. Le sue domande diventano stimoli per presidenti e ammiragli del mondo animale, ma deve attenersi alle regole gerarchiche se non vuole rischiare anche lei di essere cacciata.In un percorso circolare tutto finisce sotto la Chioma della quercia, questa volta per la festa della vittoria dei pellicani, degli scoiattoli e dei pappagalli verdi. E alla fine ciò che conta sembra proprio riuscire a stare insieme. Anche Rosie, “la meraviglia della famiglia” per suo padre, vorrebbe tanto stare con i suoi nuovi amici, diventare un abitante del Parco di St. James, ma i suoi genitori, che erano seduti su una panchina del parco quando è scomparsa, la cercano disperatamente. “Ma dov’è ‘casa’ per ognuno di noi?” sembrano chiederci George e Simonetta Agnello Hornby che sta lavorando a un nuovo romanzo che sarà il seguito di ‘Caffè amaro’.
– Cristiano Ronaldo in mutande pubblicizza la sua linea di intimo CR7 Underwear, che verrà lanciata sul mercato italiano da Yamamay. Inticom Spa ha infatti siglato un accordo di commercializzazione in esclusiva in tutti i punti vendita del marchio CR7 Underwear per l’Italia con Brandsdistribution, divisione di IDT spa, azienda italiana attiva nella distribuzione online B2B di abbigliamento e accessori firmati, da anni distributore ufficiale della collezione underwear del campione portoghese. Il lancio – viene anticipato – vedrà una forte campagna pubblicitaria on-line ed off-line con immagini di CR7 di grande impatto anche nelle vetrine di tutti gli store.
– “La malinconia è la mia allegrezza” scriveva il grande Michelangelo in uno di quei suoi versi bellissimi e struggenti che sembrano anticipare Baudelaire. E proprio intorno alla disperazione creativa del genio fiorentino, al tormento e all’estasi nei confronti del suo lavoro, prima ancora che alla narrazione della vita e del contesto storico della sua avventura umana, è costruito il film con il quale Sky, in collaborazione con i Musei Vaticani, lo presenta dal 27 settembre al 3 ottobre al grande pubblico. Un’intera settimana in sala, distribuito dalla Lucky Red in 300 copie, per poi approdare in tv dal 2019.
Diretto da Emanuele Imbucci con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti nei panni rispettivamente di Michelangelo e Vasari, volti e voci narranti nel viaggio alla scoperta dei capolavori di una vita, dal Tondo Doni al gigantesco David, dalla Pietà alla Cappella Sistina, Michelangelo – L’infinito è un prodotto “in tutto e per tutto pensato per il cinema”, chiarisce Cosetta Lagani che per il gruppo di Murdoch dirige la sezione film d’arte e che in questo caso ha scritto il soggetto assumendone la direzione artistica.
Di fatto l’ultimo nato di un progetto lanciato cinque anni fa con diversi titoli di successo, sempre dedicati al patrimonio d’arte, dalla collezione dei Musei Vaticani (primo titolo ad approdare in sala nel 2014) fino a Caravaggio. L’obiettivo è sempre lo stesso, avvicinare il grande pubblico a un settore “colto” con l’aiuto di riprese in ultra definizione, fotografia spettacolare, musica martellante, luci straordinarie, un racconto sempre emotivamente coinvolgente.
I numeri, fa notare Lagani, hanno premiato lo sforzo: gli spettatori sono aumentati del 600% in quattro anni. E ora ci si aspetta sempre di più, tanto da prolungare per la prima volta la programmazione in sala dai due, tre giorni degli esordi all’intera settimana.
“Si entra nel racconto delle opere con gli occhi di Michelangelo e di Vasari”, apprezza per il Vaticano don Dario Viganò, assessore della segreteria per la comunicazione, anche i monologhi affidati ai due personaggi in scena, sottolinea, sono “un adattamento fedelissimo” dei loro scritti. D’accordo con lui la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, che qualche giorno fa ha presentato un’anteprima ‘in loco’, citando proprio Il Tormento e l’estasi, il romanzo che Irving Stone dedicò alla vita di Michelangelo, poi diventato un kolossal con Charlton Heston nei panni dello scultore. “Ancora bellissimo il libro, molto datato il film – commenta – mentre il Michelangelo – L’Infinito è un film d’arte dei nostri tempi, fatto per i millennials ma apprezzabile da tutti noi, anche per il grande lavoro di tecnologia e le incredibili sequenze di ricostruzione degli affreschi”. Tant’è, lo stesso sentimento viene sottolineato dal consulente scientifico del film Vincenzo Farinella, che ha guidato la mano dell’artista romano chiamato a riprodurre a favore delle telecamere anche la Madonna del Perugino cancellata dalla Sistina per fare spazio al Giudizio Universale.
Ambientato nei luoghi simbolo, a partire dalle scenografiche cave di Carrara, il film racconta la produzione di Michelangelo e il suo anelito di perfezione, accennando alle committenze sempre più importanti che dalla Firenze dei Medici lo portarono alla corte dei Papi, l’ammirazione del suo tempo e le invidie dei colleghi, i progetti realizzati e quelli incompiuti, gli anni della vecchiaia con la nevrosi creativa portata al limite e l’accanimento sul tema della Pietà. “Un uomo di una complessità meravigliosa, sempre alla ricerca della perfezione”, sintetizza Lo Verso raccontando l’emozione nell’affrontare la sfida del ruolo. Un film che “è anch’esso un’opera d’arte”, sottolinea appassionato accanto a lui Marescotti, perfetto nel suo ruolo di Vasari. La chiave, fa notare l’attore, è nel senso di stupore.
Un sentimento che è impossibile ignorare soprattutto nel lungo piano sequenza dedicato alla volta della Sistina, che oltre a indagare con l’occhio di una ripresa super ravvicinata lo splendore dei corpi e dei volti nati dalla mano del Buonarroti, riesce nella sfida di ricostruire (documenti vaticani alla mano) il volto quattrocentesco dell’iconica cappella: quella volta blu notte trapunta di stelle che la rivoluzione michelangiolesca, nella sua meraviglia, ha cancellato per sempre.
– ‘Ogni volta che è Natale’ (Sony Music) è la sorpresa sotto l’albero di Raffaella Carrà.
Un disco di canzoni natalizie, ‘scintillante’ già nella copertina: da vera star del mondo dello spettacolo, Raffaella canta e balla in un’enorme e sfavillante stella dorata su uno sfondo bianco neve.
Svelato, così, il secret project che l’artista aveva annunciato nei primi giorni di agosto dalla sua pagina Twitter, scatenando le fantasie dei fan: “Vi sto preparando una bellissima sorpresa per Natale”. Il disco uscirà in vista delle prossime festività, per un Natale all’insegna della gioia e dell’energia.
– BOLOGNA
– Una rilettura in chiave internazionale dell’artista bolognese Sergio Vacchi (1925-2016), maestro del cosiddetto ‘ultimo naturalismo’ secondo le parole dell’amico e ammiratore Francesco Arcangeli: è la mostra ‘Mondi paralleli’, promossa da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae.
Musei nella Città, in programma a Bologna, Palazzo Fava, dal 28 settembre al 25 novembre. In esposizione oltre 100 opere di “un artista solitario, ma al tempo stesso capace di dialogare con gli intellettuali della sua epoca”, come sottolinea il curatore Marco Meneguzzo.
Lo sguardo di Vacchi è stato precursore di tante espressioni figurative del contemporaneo, dall’onirismo cinematografico di Fellini al tratto sensuale di Guido Crepax. Protagonista dell’arte italiana del Novecento, approda al Neoespressionismo facendo tesoro di esperienze surrealiste che seppe ricollegare alla tradizione della metafisica di De Chirico. Vacchi ha anticipato la tendenza contemporanea alla contaminazione e al dialogo tra i diversi linguaggi artistici.
– BOLOGNA
– Villa delle Rose (Istituzione Bologna Musei) prosegue la programmazione espositiva – improntata a un posizionamento e una progettualità dal taglio internazionale – con ‘Mariella Simoni. 1975-2018’. La mostra, grazie allo sguardo curatoriale di Barbara Vanderlinden, riscopre e rilegge il percorso ormai quarantennale di un’importante artista italiana, che ha fatto dell’apertura al mondo e dell’attitudine al nomadismo una delle sue cifre stilistiche ed esistenziali.
L’esposizione inaugura il 28 settembre alle 17.30 e rimane aperta al pubblico dal 29 settembre all’11 novembre. È visibile un’ampia selezione di opere che copre un arco di tempo compreso tra gli esordi degli anni Settanta fino agli sviluppi più recenti e spazia tra le diverse tecniche con le quali Mariella Simoni si è confrontata: installazione, pittura, disegno, ceramica, interventi con elementi botanici o con il vetro.
– PERUGIA
– Umbria Jazz torna in Cina, a Changsha, dall’1 al 7 ottobre nell’ambito dell’HB Town Music Festival. Lo fa con un programma che vedrà impegnati il quartetto di Fabrizio Bosso, i Funk Off, il Big Easy trio con Karima e Mauro Ottolini, il quintetto di Alan Harris e la Bob Malone Band.
Umbria Jazz sarà in questa occasione l’ospite speciale della kermesse, con il compito di inaugurare il parco giochi e commerciale costruito da HB Town.
La presenza di Uj in Cina, resa possibile dal supporto del ministero dei Beni e le attività culturali, rappresenta – hanno sottolineato gli organizzatori del festival perugino – una “conferma della forte volontà di Changsha HB Town Film & Culture City di collaborare con Umbria jazz e consolidare ulteriormente un percorso di amicizia inaugurato già da molto tempo”. Il progetto prevede un lavoro congiunto che porti all’organizzazione della prima grande rassegna di musica jazz in Cina.
– Dal libro inchiesta di Flaviano Bianchini ‘Migrantes’ è nata una graphic novel, con lo stesso titolo, edita da Shockdom e disegnata da Giovanni Ballati.
Protagonista è sempre Aymar Blanco, giovane peruviano che dal Guatemala arriva in Arizona in 21 lunghissimi giorni da clandestino. “Grazie al talento di Ballati, Bianchini ha voluto mostrare ai più giovani l’altra faccia della medaglia di questo dramma e raccontare la storia da un punto di vista diverso da quello che sono abituati a vedere ed ascoltare” dice Lucio Staiano, fondatore di Shockdom. “Trovo straordinario il libro di Bianchini perché costringe a guardare con occhi diversi le persone che si trovano spinte per qualche motivo a lasciare il proprio paese. – spiega Paolo Pobbiati, ex presidente di Amnesty Italia – Ed è lo sguardo che ci serve per eludere le facili generalizzazioni che derivano dall’utilizzo di termini come ‘migranti’, ‘rifugiati’ o ‘clandestini’, categorie che mettono assieme persone dalle provenienze e dalle storie più diverse, tutte con le proprie aspirazioni, sogni, aspettative, esattamente come ciascuno di noi”
– FIRENZE
– Con la prima dello spettacolo ‘Filippo Brunelleschi. Uomo nel futuro’ della compagnia Teatro Studio Krypton si conclude la 5/a edizione della rassegna fiorentina ‘Nel Chiostro delle Geometrie’. L’appuntamento è per stasera e domani alle 21, alla chiesa di Santa Verdiana. La drammaturgia originale è stata commissionata a Giancarlo Di Giovine, protagonista è l’attore Roberto Visconti, la direzione di Giancarlo Cauteruccio.
Al centro della scena, la vita e l’opera dell’immenso architetto rinascimentale, che seppe coniugare talento e fine sapienza scientifica, un visionario illuminato dalla matematica e dalla geometria, che influenzò inevitabilmente anche la pittura. Per lo spettacolo Cauteruccio, che su Brunelleschi aveva già firmato un’opera di teatro-architettura andata in scena l’anno scorso in piazza Santissima Annunziata a Firenze, ha realizzato un impianto scenico che coinvolgerà tutta la chiesa e nel quale parte attiva l’avranno gli studenti del laboratorio di architettura Tearc.
“Sappiamo tutto di Leonardo, Raffaello e Michelangelo – spiega Di Giovine – sappiamo molto meno della vita di Filippo Brunelleschi. Perché? Eppure egli anticipa questi artisti, li prepara, li indirizza verso la nuova strada, senza insegnargli niente”.
– GENOVA
– “Venite al Ducale, venite a vivere il Ducale perché questo è il posto dove si vive e ci si incontra e dove si costruiscono i ponti e si tirano giù i muri”. Così Luca Bizzarri, attore e presidente della Fondazione per la Cultura – Palazzo Ducale ha commentato il cartellone 2018-2019 del Ducale di Genova. “Sarà una stagione molto particolare – ha detto Bizzarri – perché è la città intera a vivere un momento molto delicato. Ma forse è proprio in un momento come questo che la cultura può essere un motore fondamentale, una speranza, una spinta verso un futuro migliore e con più consapevolezza”. Il cartellone è ricchissimo di eventi, appuntamenti fissi come il Book Pride, la Storia in Piazza e Città di mare, grandi mostre e appuntamenti come la kermesse dedicata a Paganini Rockstar, ma anche ‘Da Monet a Bacon, capolavori della Johannesburg art Gallery’ e la rassegna dedicata allo showman e giornalista Enzo Tortora. Centinaia gli incontri con personaggi del mondo della cultura, dell’economia e spettacolo. Palazzo Ducale poi ha la capacità anche di arricchire il territorio uscendo in trasferta con le sue iniziative per coinvolgere e approdare alla Wolfsoniana, nei Musei cittadini a partire da quelli di Strada Nuova e di Nervi, nei Palazzi dei Rolli, nei teatri genovesi riuscendo così a coinvolgere la maggior parte del tessuto culturale cittadino. “Il Ducale – ha concluso Bizzarri – crea ponti e abbatte muri e dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno”.
– PALERMO
– La quarta edizione del Festival delle letterature migranti si svolgerà a Palermo dal 17 al 21 ottobre, con eventi collaterali il 15, 16 e 22. Avrà tra gli ospiti Chen He, Valeria Luiselli, Nasim Marashi, Wu Ming 2, Michela Murgia, Andrea Segre, Adriano Sofri, Vladimiri Sorokin e Yanis Varoufakis. Un programma di quasi 90 incontri.
Il Festival si aprirà e si chiuderà ricordando due momenti salienti della nostra storia: il rastrellamento nazifascista del Ghetto di Roma (16 ottobre 1943), e l’ottantesimo delle leggi razziali, con due film: “Shoah” di Claude Lanzmann (Francia, 1985) e “Intolerance” di David W. Griffith (Stati Uniti, 1916).
Il Festival è diretto da Davide Camarrone, che guida anche la sezione letteraria. Il comitato scientifico è presieduto da Ignazio E. Buttitta. La sezione teatrale è affidata a Giuseppe Cutino; cinema e musica a Dario Oliveri e Andrea Inzerillo; l’arte contemporanea ad Agata Polizzi. L’edizione è dedicata alla memoria di Claude Lanzmann e Alessandro Leogrande.
“Sono molto imbarazzato e commosso per questi festeggiamenti. Sono un compositore come tanti altri, qualcosa mi è andata bene e qualcosa meno bene. Al pubblico dico solo grazie. I compositori hanno bisogno del pubblico”. Ennio Morricone ha commentato così l’omaggio che l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia gli tributa oggi per i suoi novanta anni. LA COLONNA SONORA DI C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA
Alle 21 il maestro salirà sul podio per guidare l’orchestra e il coro in alcuni suoi brani e due celebri colonne sonore, La leggenda del Pianista sull’ Oceano e Mission. Con lui ci saranno alri due premi Oscar, Nicola Piovani e Dario Marianelli, e Salvatore Sciarrino, tra i più noti autori contemporanei, che dirigeranno brani scritti in onore del compositore. Ennio Morricone ha un legame di lunga data con Santa Cecilia, di cui è accademico dal 1996. “Festeggiamo questo stupendo musicista e grande amico”, ha detto il presidente Michele Dall’Ongaro, definendolo l’autore di circa 500 colonne sonore “l’italiano più famoso nel mondo”.Alla festa si è unita la Società degli autori e degli editori. “Per noi è un privilegio – ha detto il direttore generale Gaetano Blandini -. Ennio è iscritto alla Siae da 72 anni e, a differenza di qualche collega che ha seguito scelte diverse, l’ha sempre sostenuta e difesa”. Per celebrare il maestro l’Accademia ha anche pubblicato il volume “90ennio” che raccoglie foto, documenti e testimonianze di personaggi e registi.NUOVO CINEMA PARADISO – LA COLONNA SONORA
Nel museo degli strumenti musicali, inoltre, sono esposti i costumi di scena realizzati dalla Sartoria Tirelli per cinque film per i quali Morricone ha scritto le musiche. Maestro, nel 2019 lei sarà di nuovo in tour, dove trova l’ energia? gli è stato chiesto. “Mi piace tanto scrivere – ha risposto commuovendosi – è l’unica cosa che so fare”.THE HATEFUL EIGHT, LA COLONNA SONORA
– VENEZIA
– Artista di culto come pochi al mondo, con fanzine, siti, saggi, Frank Zappa lascia con The Yellow Shark – album nato dall’incisione dei concerti del 1992 a Francoforte, Berlino, Vienna – il suo testamento-capolavoro. The Yellow Shark, presentato per la prima volta in Italia nella sua versione integrale, inaugura al teatro Goldoni il 28 settembre il Festival Internazionale di Musica Contemporanea diretto da Ivan Fedele e organizzato dalla Biennale di Venezia. L’album è considerato la testimonianza più alta della capacità di Zappa di far convivere gli stili più diversi – dal rock sperimentale al jazz al pop alla musica contemporanea di Varèse, Stravinskij, Webern – integrandoli in una architettura compositiva rigorosa e riuscendo a far suonare un complesso di musica classica come una grande rock band conquistata alla prassi della performance con tanto di amplificazioni, così come era riuscito a portare la disciplina interpretativa e un senso altissimo del fare musica nell’ensemble rock.
“Questo governo ha a cuore la conservazione e la tutela di uno dei luoghi più belli al mondo, e per questa ragione abbiamo deciso di rafforzare il grado di salvaguardia della città. Sono contento di informare che la Soprintendenza di Venezia sta avviando il processo che porterà al riconoscimento dell’interesse storico-artistico delle vie d’acqua urbane, in particolare del Canale della Giudecca, dove oggi transitano navi più grandi del Titanic”. Così, in un post su Facebook dedicato a Venezia, il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli. “È un provvedimento innovativo – ha aggiunto -, che permetterà di avviare in futuro, lavorando insieme alle strutture degli altri ministeri coinvolti, una nuova fase di gestione delle vie d’acqua veneziane, per una tutela più efficace e rispettosa dell’ambiente e del patrimonio”. Idea he il Mit ha subito accolto con favore. Il ministro Toninelli ha aggiunto che presto si aprirà un tavolo tecnico “per capire come tutelare al meglio la Laguna di Venezia”.
Quarto e ultimo appuntamento con le audizioni della 12/a edizione di X Factor. Stasera alle 21.15 su Sky Uno (canale 108), disponibile anche su digitale terrestre al canale 311 o 11 si avvicenderanno sul palco gli ultimi aspiranti concorrenti che si giocheranno il tutto per tutto per accedere al Bootcamp.Da una parte i giudici – Fedez, Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Asia Argento – avranno il difficile ruolo di mandare avanti solo i più meritevoli e i più talentuosi, dall’altra Alessandro Cattelan, il padrone di casa indiscusso del talent prodotto da Fremantle, sarà sempre il primo ad incontrare i concorrenti pronti a salire sul palco. Quinto giudice d’eccezione di quest’ultima puntata di audizioni sarà il giovane cantautore romano indie Gazzelle, che dirà la sua su alcune esibizioni.Saranno in tanti i concorrenti che, cresciuti in Italia, provengono da paesi lontani come: Argentina, Iran, Cina e Burkina Faso e che presenteranno sia inediti, sia cover interpretate in maniera originale. Spazio anche a chi per anni ha preferito la carriera di compositore e producer e che ora è pronto a mettersi in gioco sul palco di X Factor, per l’inedito lontano dai luoghi comuni presentato da un concorrente di origini sarde e per la rielaborazione di Tu si ‘na cosa grande di Domenico Modugno realizzata da un duo dark elettronico. Per passare con almeno tre sì è necessario proporre una performance convincente e dimostrare al tempo stesso una grande personalità.
– Ispirato a ‘Il diavolo veste Prada’, come ha subito voluto sottolineare il regista Alfonso Lambo, debutterà la notte di fine anno, il 31 dicembre 2018, lo spettacolo ‘Men in Italy: the Musical Fashion Show’, storia romantica e divertente ambientata nel mondo della moda.
Protagonista Iva Zanicchi nel ruolo di una cinica proprietaria di un marchio di abbigliamento maschile. In scena al Teatro Ciak di Milano fino al 20 gennaio, non è escluso successivamente un tour e, ha detto il regista, un primo interessamento è arrivato da Dubai.
“Certo c’è differenza tra la Miranda del ‘Diavolo veste Prada’ che è una giornalista mentre Norma è una che la moda la fa, la crea”, spiega il regista. “Sembro così materna ma il ruolo di cattiva lo so fare benissimo – ha scherzato Iva, 78 anni – ed è una meraviglia lavorare con tanti bei giovani, sono già ringiovanita anche io. Durante lo spettacolo canterò anche io canzoni del nostro meraviglioso repertorio italiano”.
– ”Il mio lavoro è una reazione al mondo sempre più digitale e sommerso da un eccesso di dati in cui viviamo. Penso che più vediamo le cose più queste tendono a sparire”. Classe 1983, libanese ma cresciuta nel mondo, così Caline Aoun, vincitrice del Deutsche Bank’s Artist of the year 2018/2019, racconta i suoi grandi lavori raccolti in ”seeing is believing”, prima personale europea che il Maxxi le dedica fino al 18/11. In tutto, 4 nuove produzioni, con due grandi installazioni ambientali, a cura di Britta Farber e Anne Palopoli, che indagano i temi a lei più cari: la materialità dell’immateriale, lo scorrere delle cose verso una destinazione, il ‘riciclo’ della vita. Tra i fogli di carta di riso intrisi dell’inchiostro delle stampanti, che dal nero attraverso i colori arrivano fino all’esaurimento del bianco in Contemplating dispersion, 536 ml, a Fountain The riplles on the surface duration, in cui l’inchiostro nero zampilla rumorosamente, come i dati intorno a noi
Due grandi serie internazionali, sul genio di Leonardo da Vinci e sulla città eterna negli anni della ‘dolce vita’, sono i progetti su cui la Rai punta nel 2019 ad affermarsi, grazie agli accordi con i partner europei, nel mercato mondiale, Stati Uniti compresi. Ad annunciarlo, al Prix Italia di Capri, la direttrice di Rai Fiction, Eleonora Andreatta, sottolineando che le produzioni sono frutto dell’alleanza a tre tra Viale Mazzini, France Televisions e Zdf, nata quest’anno per competere con il meglio della serialità internazionale e dare una risposta alla concorrenza di Netflix e Amazon. ‘Leonardo’ è una serie in otto parti, con un budget che si aggira tra i 24 e i 30 milioni di euro, dedicata al genio della pittura rinascimentale e attesa nel 2019, anno in cui ricorre il cinquecentenario della sua morte e in cui il Louvre allestirà una grande mostra incentrata sulla sua figura. “Il progetto – sottolinea Andreatta – è in fase di scrittura da parte dei migliori sceneggiatori sulla piazza che sono Frank Spotnitz, che è showrunner del progetto de ‘I Medici’ oltre che creatore della serie di Amazon ‘The Man on the High Castle’ (‘L’uomo nell’alto castello’, ndr) e Steven Johnson. Sarà una coproduzione con la Francia e probabilmente anche con la Germania. Ma sicuramente coinvolgerà anche altri Paesi europei”. Ogni puntata sarà dedicata a un’opera dell’artista e scienziato toscano. “Leonardo da Vinci, grande genio ma anche uomo molto complesso, era figlio illegittimo, gay e mancino – spiega Andreatta -. Entreremo nella sua anima attraverso Caterina, una sua modella che ci svelerà il maestro della ‘Gioconda’ attraverso gli occhi di una donna”.
La ‘Città eterna’ sarà, invece, ambientata nel 1963 a Roma, in piena ‘dolce vita’, nell’anno della visita di John Fitzgerald Kennedy in Europa, poco prima del suo assassinio a Dallas, e dell’avvio del Concilio Vaticano II. “La sceneggiatura sarà di Carl Joos ma ancora è presto per parlare del cast – fa sapere Andreatta -. Per ora l’accordo è solo con France Televisions, ma da qui a breve, quando avremo sviluppato le sceneggiature, la Germania potrebbe decidere di entrare”. La storia parte da un fatto di cronaca realmente accaduto, l’omicidio di una giovane attrice. “Abbiamo immaginato l’arrivo di una ragazza francese, amica dell’attrice uccisa, e il ritrovamento di un’agenda nera piena di indirizzi di soli uomini accanto al corpo della vittima – prosegue Andreatta -. Da lì prende il via un’indagine da parte di un poliziotto italiano che coinvolgerà non solo
l’alta borghesia e l’ambiente della dolce vita, ma andrà a toccare anche quel clima della guerra fredda dell’epoca”.
La Rai partecipa anche ad alcuni progetti francesi o tedeschi, come ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, tratto da Jules Verne e prodotto da France Tv. Andranno in onda a breve anche altre serie frutto di coproduzioni internazionali della Rai: ‘L’Amica geniale’, che sarà su Rai1 a novembre, o il secondo capitolo de ‘I Medici’, sempre su Rai1 a ottobre. ‘Il nome della rosa’ sarà trasmessa, invece, nel 2019. “E’ un progetto di cui Umberto Eco ha fatto in tempo a leggere il primo episodio – ricorda Andreatta -, che lo ha soddisfatto e a cui ha detto di sì proprio perché lo faceva la Rai. La sua collaborazione e i suoi consigli sono stati preziosissimi”.
– VINCI (FIRENZE)
– L’opera scultorea ‘Squilibrio’ dell’artista Mario Cevoli, dal 1987 simbolo del centro storico di Vinci (Firenze) e raffigurante l’uomo vitruviano di Leonardo, sarà sottoposta a un restauro in vista delle celebrazioni, in programma il prossimo anno, dei 500 anni dalla morte del Genio. Ad annunciarlo è stato il sindaco vinciano Giuseppe Torchia tramite un post su facebook. “Dopo oltre 30 anni dall’installazione – spiega il primo cittadino – si è verificato un fisiologico deterioramento, provocato dagli agenti atmosferici nonché dal comportamento scorretto di visitatori che hanno lasciato il segno del loro passaggio con incisioni e scritte sulla struttura in legno”. L’intervento di recupero dell’opera, collocata ai piedi della Rocca dei Conti Guidi che ospita il Museo Leonardiano, sarà finanziato per 35 mila euro da un’azienda privata la quale ha offerto al Comune una sponsorizzazione tecnica. L’intervento di recupero della scultura lignea sarà attuato nelle prossime settimane.
– Barbra Streisand ha pubblicato “Don’t Lie To Me” (il primo brano scritto da lei dal 2005) che anticipa l’uscita del nuovo album “Walls” prevista per il 2 novembre. Un disco nel quale l’artista americana ha voluto condensare tutti i principi guida in cui crede e lotta da tutta la vita.
“What’s On My Mind”, la prima canzone che la Streisand ha concepito per “Walls”, “Don’t Lie To Me” e “The Rain Will Fall” sono le tre canzoni scritte da lei e rappresentano proprio la concentrazione dei suoi valori. Oltre a questi brani, ci sono anche versioni di grandi classici come “Imagine” e “What A Wonderful World” e anche di uno standard pop come “What The World Needs Now”. E infine di un altro classico senza tempo come “Take Care Of This House” del leggendario compositore Leonard Bernstein e dell’autore Alan Jay Lerner.
Barbra Streisand, che ha stabilito un record con ben sei decenni di album numero 1 in classifica, ha totalizzato 52 dischi d’oro, 31 di platino e 13 di multiplatino.
– Il sogno di ogni giovane aspirante stilista italiano è quello di far sfilare le proprie creazioni a Piazza di Spagna, sulla magica Scalinata di Trinità dei Monti, teatro in passato di una delle manifestazioni della moda più conosciute nel mondo, il cui nome legato ad un programma televisivo era Donna sotto le stelle. Qualche anno fa ci ha pensato la maison Valentino, che ha sede da sempre tra piazza Mignanelli e piazza di Spagna, a far sfilare i suoi capi di alta moda sulla storica piazza. Ora è la volta degli studenti dell’Accademia del Lusso, che inaugura il 27 settembre la sua sede a Roma, proprio con un defilé sotto le sue finestre, davanti alla Barcaccia del Bernini. L’evento, realizzato dall’Università degli Studi eCampus – facoltà di Lettere, Design e Discipline della Moda e dall’Accademia del Lusso, patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, è a sostegno della onlus Insieme per la ricerca – PCDH19 e del progetto Dopo di noi dell’Associazione “Insettopia – Per noi autistici”.
– Nelson “Nelly” Rowe, disoccupato squattrinato di mezza età, si arrangia come può, un “lavoretto” dietro l’altro. Le sue giornate sono scandite dalle pinte di birra in cui affoga tutta la sua insoddisfazione. Vedrà la sua vita messa sottosopra quando Jody, la figlia tredicenne che quasi non sapeva di avere, sparisce all’improvviso. Forse è stata rapita, lui è il principale indiziato. Nelly si professa innocente, ma la polizia è in possesso di prove che attestano che le ultime tre chiamate di Jody sono state indirizzate proprio al cellulare di Nelly. Dal 28 settembre alle 21.15 su Sky Atlantic arriva in esclusiva e in prima tv Save me, la nuova produzione originale Sky scritta e ideata da Lennie James (The Walking Dead, Snatch – Lo Strappo, Blade Runner 2049), qui anche protagonista. Dalla stessa data, la miniserie sarà disponibile in tutti i suoi sei episodi anche on demand.
– Alfieri & St.John, maison italiana della gioielleria dal 1977, presenta il nuovo gioiello di famiglia: il solitario Alfieri.
Il classico anello con diamante che suggella il fidanzamento viene riletto attraverso un design dalle linee decise che esaltano la purezza del diamante, racchiuso e sospeso su una montatura di oro bianco che evoca la “A” di Alfieri, mentre la vista frontale ricorda quella di un cuore.
Il nuovo solitario punta su un design moderno, ricercato e adatto a durare nel tempo. Il diamante è disponibile in cinque diverse carature che partono da 0,30 fino a 1 carato.
– Argilla, disco di Ornella Vanoni uscito nel 1997, torna a nuova vita. L’album sarà il primo che la Tǔk Music Reloaded, sottosezione della Tǔk Music di Paolo Fresu dedicata alle ristampe, pubblica il 28 settembre (distribuzione Warner Music), dando il via alla nuova attività. Fuori catalogo da anni, Argilla segna l’inizio del sodalizio tra la cantante e il trombettista. L’album ha una veste grafica rinnovata, ma ancora incentrata sulle fotografie originali di Fabrizio Ferri; per l’occasione è stato effettuato un nuovo master da Stefano Amerio.
I 14 brani del disco si muovono tra jazz e musica brasiliana, con reinterpretazioni di standard come Every Time We Say Goodbye e I Get Along Without You Very Well, adattamenti in italiano di canzoni di Carlinhos Brown, Bobby McFerrin e Marisa Monte, la celeberrima Sorry Seems to be the Hardest Word di Elton John, un classico di Mina, Bugiardo e Incosciente, Buontempo di Ivano Fossati e due rielaborazioni di brani realizzati dalla Vanoni insieme a Roberto Carlos.
– “Un ritorno lungamente atteso, che BMG ha auspicato e perseguito con determinazione”. Così l’azienda musicale del Gruppo Bertelsmann, per voce del suo Managing Director in Italia Dino Stewart, saluta la firma del contratto discografico con Paolo Conte. BMG, già editore del compositore astigiano, autore di alcuni brani divenuti punti fermi della musica italiana (“Azzurro” e “Messico e Nuvole” su tutte), è stata anche la sua prima casa discografica.
Dal 1974 al 1982, Conte ha pubblicato per le label Ariola e RCA i suoi primi 5 album: “Paolo Conte, Questa Sporca Vita”, “Paolo Conte 1975”, “Un Gelato al Limon”, “Paris Milonga” e “Appunti di Viaggio”. Qui sono presenti grandi successi come “Via Con Me”, “Bartali”, “Madeleine”, “Parigi”, “Hemingway”, che hanno portato l’artista alla notorietà e all’affermazione nel passaggio da autore di hit per cantanti come Celentano, Caselli, Jannacci a pianista e interprete dallo stile inconfondibile delle proprie canzoni.
Adidas e Pharrell Williams presentano una collezione per l’autunno/inverno ispirata alla cultura africana della corsa di resistenza. Con la nuove proposte la collaborazione si sposta dal tennis alla corsa, dall’America all’Africa, patria di alcuni dei migliori runner di resistenza al mondo, a sottolineare la visione che il marchio ha dello sport, della corsa, intesa come strumento di trasformazione, e di riscatto. Inoltre la corsa ha pochissime barriere all’ingresso e vanta alti livelli di partecipazione in tutto il mondo, in linea con il messaggio personale di uguaglianza, giustizia e fiducia in se stessi di Pharrell Williams.
La collezione lancia un modello di sneaker inedito e otto capi d’abbigliamento femminile e maschile, con motivi ispirati all’Africa orientale, nei colori tipicamente usati nelle bandiere nazionali nella regione. La collezione si declina nelle tonalità dell’oro, del viola, del bordeaux, del rosso college e del green.
– NEW YORK
– Una “fabbrica delle idee” all’insegna della luce sorge a New York nel mix cubano-portoricano della Harlem di West Side Story. Sullo sfondo del passato industriale della Grande Mela – un viadotto di un secolo fa, la ex fabbrica di automobili Studabaker, un vecchio impianto per la produzione del latte – Renzo Piano ha tenuto a battesimo il “Forum”, terzo edificio e porta di ingresso del nuovo campus di Columbia a Manhattanville. Ci si formeranno, nelle intenzioni dell’ateneo, i “futuri Barack Obama” del mondo. Tre piani sotto la fermata della metropolitana su Broadway e 125/ strada, il primo aperto al pubblico con Wi-Fi libero, ospitano dal 27 settembre oggi un auditorium da 437 posti, più uffici destinati a due nuove iniziative: i Columbia World Projects, che puntano a portare iniziative accademiche nel mondo, e gli Scholars della Fondazione Obama, 12 “attori del cambiamento” scelti dalla fondazione dell’ex presidente, un ex allievo di Columbia, che ogni anno potranno mettersi alla prova a New York.
– Fedez promuove a pieni voti Asia Argento a X Factor. Ospite negli studi di RTL 102.5, il giudice del talent musicale di Sky, durante “W l’Italia”, è intervenuto anche sul caso Asia Argento: “Io con Asia mi trovo molto bene e trovo sia stata una delle scelte più azzeccate verso un giudice donna che sia mai stata fatta – ha detto Fedez -. Solitamente c’è un problema con il giudice donna che cambia ogni anno, a parte Mara Maionchi che è una senatrice. Devo dire che Asia è una scelta veramente azzeccata, peccato per la situazione. Poi ci sono dinamiche aziendali. Ti dico cosa farei io – ha continuato – io la terrei”. “Inizialmente – ha aggiunto Fedez – si era deciso di comune accordo con Asia, cioè con Sky e Fremantle, di estrometterla perché si temeva che per tutta la durata del programma tutto lo scandalo che si era creato avrebbe messo in ombra la gara in sé”.”Ad oggi la situazione è cambiata radicalmente perché non si parla più di questa roba qua, se ne parla in altri luoghi”
– Shawn Mendes, cantante e autore multiplatino nuovamente inserito tra i 100 personaggi più influenti da TIME, e Zedd, il dj, produttore e vincitore di un Grammy Award, insieme nel remix di “Lost In Japan”, il nuovo singolo estratto dal suo terzo album omonimo “Shawn Mendes”. “Lost In Japan” segue il successo del primo singolo “In My Blood”, certificato disco d’oro in Italia e #1 in oltre 50 Paesi, ed è già disponibile su tutte le piattaforme digitali.
La versione originale ha già totalizzato oltre 200 milioni di stream nel mondo. “Quando abbiamo deciso di far diventare Lost in Japan il prossimo singolo ufficiale, ho voluto realizzare una nuova versione della canzone. Dato che Zedd è un mio buon amico oltre che un formidabile artista, è stato naturale per me chiedergli subito di collaborare. Ciò che ha realizzato è incredibile e non vedo l’ora di condividerlo con tutti”, ha detto Shawn Mendes, che farà in Italia con il suo tour il 23 marzo a Bologna e il 24 a Torino.
– Gaetano Navarra è il nuovo direttore creativo del marchio Manila Grace. Il designer, forte di un background stilistico che lo ha visto esordire a soli 16 anni con la sua linea di maglieria, porterà nelle linea donna del brand il suo touch creativo, a partire dalla stagione Autunno/Inverno 2019/2020. Lo stilista, conosciuto per il suo estro ribelle che negli anni gli ha permesso di distinguersi con la sua griffe nel panorama del fashion business, è stato anche consulente di prestigiosi marchi di moda italiani.
A dare l’annuncio della nomina è Maurizio Setti, presidente di Antress Industry Spa di cui fa parte il brand. “Da oggi – scrive in una nota – si apre un nuovo capitolo nell’era Manila Grace, un marchio che dalla sua fondazione nel 2004 è stato sempre in grado di evolversi pur restando fedele ai suoi valori e al suo stile. Con l’arrivo di Gaetano Navarra confidiamo nell’apporto del suo estro-creativo, delle sue contaminazioni e della sua attitudine glamour coerentemente con il nostro dna”.
– Esce il 28 settembre il nuovo progetto discografico dei Tiromancino, “Fino a qui” (Sony Music Italy) con 4 brani inediti e 12 tra le canzoni più significative della band risuonate, riarrangiate e reinterpretate da Federico Zampaglione insieme a tanti amici. Al progetti hanno partecipato Jovanotti, Alessandra Amoroso, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Giuliano Sangiorgi, Elisa e Mannarino, Alborosie, Fabri Fibra, Thegiornalisti, Calcutta, Luca Carboni. Da gennaio, i Tiromancino saranno poi in tour nei teatri per presentare dal vivo il nuovo album con uno spettacolo, in cui per la prima volta la band si esibirà insieme all’orchestra.
Disponibile in versione cd e in versione doppio vinile, “Fino a qui” racchiude 30 anni di musica e parole ripercorrendo la storia dei Tiromancino. Prodotto e arrangiato da Federico Zampaglione e Antonio Marcucci, nell’album è presente anche la voce della piccola Linda Zampaglione (figlia di Federico) che canta sulle note di “Immagini che lasciano il segno”.
Archiviata la possibilità di “unire le forze” dei due Saloni, dopo il nuovo “no” di Torino a Milano, e di creare quell’alternanza delle fiere, prospettata come soluzione soprattutto dai grossi gruppi, è il momento della tutela e valorizzazione della manifestazione torinese, a partire dal marchio. Il ministero per i Beni e le Attività Culturali “vuole tutelare il marchio del Salone del Libro, ma non acquistare il marchio” ha spiegato il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli. “Abbiamo avviato un provvedimento di tutela nei confronti dell’archivio e quindi del marchio.
Questo non vuol dire che lo stiamo acquistando o nazionalizzando. Il ministero può fare l’ultima linea di difesa.
Se nessuno lo volesse il ministero se ne potrà occupare” ha sottolineato il ministro. Questo perchè, dice Bonisoli “il Salone del Libro di Torino è un patrimonio culturale e visto che il mio ministero si occupa di cultura anche il Salone è un pezzo della cultura italiana di cui occuparsi”.
Un riconoscimento “importante” – che arriva mentre il commissario liquidatore, Maurizio Gilli, starebbe predisponendo la vendita degli asset della Fondazione per il Libro messa in liquidazione – perchè “dà valore e riconosce questo ruolo nazionale e internazionale di Torino. Il Salone del Libro ha dato ampia dimostrazione di avere la forza e di essere il Salone dell’Italia” come dice la sindaca di Torino, Chiara Appendino nel giorno in cui a Torino si festeggia la riapertura, dopo 21 anni, della Cappella della Sindone del Guarini restaurata.
“Lavoreremo come abbiamo sempre fatto. Ogni anno da quando sono sindaca – aggiunge – sento dire che il Salone è morto, ma non è così. È vivo, è fortissimo” e annuncia che “anche la prossima sarà un’edizione incredibile. Non abbiamo bisogno di Milano”.
Certo i problemi da risolvere non sono pochi e, dopo le dimissioni di Massimo Bray, si cerca ora il nuovo presidente del Circolo dei Lettori che sarà a sua volta anche presidente del Salone del Libro. Ma più incerto sembra il futuro di ‘Tempo di Libri’ di cui si saprà la sorte, come ha annunciato ieri il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi “il 28 ottobre prossimo, dopo il consiglio di amministrazione di Fiera Milano. E, dopo quella data terremo in considerazione, in accordo con Fiera Milano, tutte le opzioni”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sottolinea che: “quello che mi pare di capire dalla nostra fiera è che c’è il tentativo di cercare delle formule diverse, sempre parlando di libri, ma trovando una formula che non obblighi gli editori a rifare la stessa cosa a Milano e Torino”. E poi chiarisce: “ci stanno lavorando e li incontrerò presto, però la via maestra è un po’ questa, trovare formule diverse”.
– Sarà in 361 sale con Lucky Red, ‘Michelangelo – Infinito’, produzione originale Sky con Magnitudo Film, che debutta oggi nei cinema italiani dove resterà fino al 3 ottobre. E’ un record assoluto di distribuzione per un film d’arte. Il weekend sarà coperto con 245 copie, un fatto insolito per i film d’arte, finora riservati a uscite evento di massimo tre giorni infrasettimanali.
Successivamente il film sarà distribuito nei cinema del mondo da True Colours.
Ritratto avvincente e di forte impatto emotivo e visivo dell’uomo e dell’artista Michelangelo, genio indiscusso dell’arte universale, interpretato da Enrico Lo Verso, ‘Michelangelo – Infinito’, diretto da Emanuele Imbucci, vede nel cast anche Ivano Marescotti nei panni del biografo Giorgio Vasari. Il racconto cinematografico della vasta produzione artistica è restituito con spettacolari riprese in ultra definizione (4K HDR) e da punti di vista inediti ed esclusivi, cui si aggiungono ricostruzioni storiche attraverso evoluti effetti digitali.
– Sono in corso a Roma le riprese di Domani è un altro giorno, opera seconda di Simone Spada che torna sul set per dirigere una coppia d’eccezione: Marco Giallini e Valerio Mastandrea. Tratto dal film spagnolo Truman, un vero amico è per sempre di Cesc Gay, scritto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Domani è un altro giorno è la storia della profonda amicizia tra Giuliano (Marco Giallini), attore piuttosto noto che vive e lavora a Roma, e Tommaso (Valerio Mastandrea), insegnante e ricercatore nel campo della robotica trasferito in Canada. Tra momenti divertenti e altri drammatici, humour, complicità e commozione, i due si ritroveranno a trascorrere quattro indimenticabili giorni insieme. Seduttore e innamorato della vita, Giuliano è condannato da una diagnosi terminale: il suo compito più doloroso è trovare una sistemazione a Pato, il suo meraviglioso e tenerissimo amico a quattro zampe.
– The Miseducation of Cameron Post, il film di Desiree Akhavan con Chloë Grace Moretz che ha vinto l’ultimo Sundance Film Festival, sarà presentato in anteprima alla della Festa del Cinema di Roma, inaugurando la linea di programma “Tutti ne parlano”. Tratto dal romanzo di culto di Emily M. Danforth (in uscita in libreria per Rizzoli il 23 ottobre), The Miseducation of Cameron Post è diretto da Desiree Akhavan, regista newyorkese di origini iraniane già considerata una delle voci più originali e intense della scena indipendente internazionale. Il film ha consacrato Chloë Grace Moretz (Suspiria, Hugo Cabret) come una delle migliori giovani attrici del cinema americano di oggi. Il film uscirà nelle sale con Teodora il 25 ottobre.
La vicenda è ambientata in una cittadina del Montana, nel 1993: la giovane Cameron Post, sorpresa a baciarsi con una ragazza durante il ballo della scuola, viene spedita in un centro religioso, in cui una terapia di conversione dovrebbe “guarirla” dall’omosessualità. [print-me title=”STAMPA”]
