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Ultimo aggiornamento 1 Ottobre, 2018, 10:33:37 di Maurizio Barra

DELLE 10:33

DI LUNEDì 01 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE PIOLI. LIPPI.

Pioli: Var va usata se arbitro ha dubbi
Tecnico Fiorentina: “Arbitro era convinto sul rigore a Chiesa”

Lippi: “Scudetto? Juve troppo più forte”‘Cambi organici nei grandi club si fanno quando cose vanno bene’

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“Sul rigore di Chiesa c’è poco da dire: l’arbitro ha visto così, probabilmente era convinto che ci fosse il rigore e ha ritenuto di non avvalersi della Var. Avrà parlato con i colleghi della Var e la sua decisione non è cambiata. Lo strumento tecnologico è giusto usarlo se l’arbitro ha dei dubbi”. Così Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, a Radio anch’io lo sport, su RadioRai, sull’episodio contestato ieri durante Fiorentina-Atalanta e che, dopo il rigore concesso ai viola, ha fatto infuriare Gasperini. “Il mio collega ha dato del simulatore a Chiesa? Io non mi permetto mai di parlare dei giocatori degli altri”, ha tuonato Pioli. “Chiesa sta crescendo e, tenuto conto che è giovane, può soltanto migliorare – aggiunge il tecnico dei viola -. Il progetto prevede che la Fiorentina torni a essere molto competitiva. A Milano ho protestato, perché la Var non era stata utilizzata per cambiare la decisione dell’arbitro”.
– “Il duello sarà sempre fra Juve e il Napoli, Inter, Milan e Roma cresceranno ma, nonostante tutto questo, la Juve è ancora troppo più forte. Il cambio in società? Non si deve condividere, né giudicare, ma prendere atto: la Juve è una società che ha la capacità di programmare. Le grandi società prendono queste decisioni solo quando le cose vanno bene”. Così Marcello Lippi, ex ct della Nazionale ed ex allenatore della Juve, parlando a Radio anch’io lo sport, su RadioRai. “Ronaldo me lo aspettavo così, come un grande professionista scrupoloso nella preparazione. I grandi campioni sono intelligenti e umili – aggiunge Lippi -. La mia esperienza in Cina? Il contratto scadrà il 31 gennaio 2019, ma penso che questa sarà la mia ultima esperienza. E’ difficile che continui ad allenare. La Nazionale azzurra? E’ messa bene, Mancini è bravo, offre un calcio propositivo. Vi sono tanti giovani bravi e promettenti. Adesso è difficile scegliere titolare in Italia, ma i giovani con un buon futuro ci sono”.   [print-me title=”STAMPA”]

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