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Ultimo aggiornamento 4 Ottobre, 2018, 23:13:24 di Maurizio Barra

DALLE 11:45 ALLE 23:13

DI GIOVEDì 04 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Ilva: Fiom,pronti a occupare Cornigliano
‘No lettere licenziamento,prima chiarimento su accordo programma

Borse Europa sotto pressione, Parigi -1%A Milano spread in risalita, 282 punti. Tiene il comparto banche

Fca, nuovo stop a Maserati GrugliascoMobilità volontaria alla Comau, cig alla Automotive Ligthing

Borsa: Milano cede 0,2% in attesa DefSpread a 281 punti. Giù Pirelli, sale Impregilo, boom Astaldi

Borsa: Europa debole, Milano -0,4%Futures Usa in rosso, calano sussidi, attesi ordini fabbrica

Confindustria con Ubi per Industria 4.0Nuovo plafond da 1 mld e più strumenti, accordo esteso al 2020

Petrolio: in calo a Ny a 75,93 dollariQuotazioni perdono lo 0,63%

Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 sale dello 0,20%

Boeri, reddito cittadinanza sbilanciatoServe trasparenza,quota 100 a Nord? Più 40% risorse pensioni P.a

Borsa: Milano riduce calo (-0,1%)Spread intorno ai 280 punti, bene Intesa e Tim, stop Astaldi

Borsa, Europa giù con Wall StreetIpotesi controlli in Cina fermano Kering, Burberry e Moncler

Borsa: Milano chiude in calo -0,59%Indice Ftse Mib a quota 20.612 punti

Borsa:Europa chiude debole, Parigi -1,4%Deboli anche Londra (-1,2%) e Francoforte (-0,4%)

Borsa:Milano chiude in calo, giù MonclerSpread sotto 280 punti favorisce Intesa, bene Tim, rally Astaldi

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L’ARTICOLO

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GENOVA

– Fiom Genova è pronta a tornare in piazza o a occupare l’Ilva di Cornigliano se a breve non verrà convocato in prefettura il tavolo per verificare l’applicazione dell’accordo di programma su Genova. “In fabbrica il clima si sta scaldando – dice il segretario genovese della Fiom della Cgil Bruno Manganaro – perché l’azienda ci ha fatto sapere che entro un paio di settimane cominceranno ad arrivare le lettere da Mittal in cui viene chiesto a 1000 lavoratori di licenziarsi per essere poi riassunti. Ciò non può avvenire senza una discussione su Genova, per questo la Fiom genovese a Roma non è andata”. Una discussione che deve anche riguardare “i 474 lavoratori che non verranno riassunti perché ancora non sappiamo quale sarà il loro futuro. Senza un chiarimento anche degli aspetti normativi dell’accordo di programma non firmeremo nessuna conciliazione con Mittal. Per ora restiamo fermi e aspettiamo il tavolo, ma quando arriverà la prima lettera, se questi aspetti non saranno chiariti, noi torneremo a lottare”.
– Borse europee sotto pressione, con Londra e Parigi che cedono l’1%, mentre Francoforte e Madrid perdono lo 0,2%. Nel giorno in cui la nota di aggiornamento al Def sarà presentata in Parlamento, Milano perde lo 0,4%. Lo spread è in lenta risalita ed è a 282 punti, mentre l’euro resta debole: 1,14 dollari. I futures indicano ancora apertura in rosso per Wall Street.
In Piazza Affari continua a correre Astaldi (+9,8%), dopo l’interesse manifestato da Salini Impregilo (+2%). Sotto pressione Pirelli (-3,75%), dopo la scadenza degli impegni di lock-up (cioè a non vendere) assunti da Camfin e per un downgrade di Ubs. Tiene il settore banche (+0,4% il Ftse di comparto), con Banco Bpm che guadagna l’1,9%, Carige l’1,6%, Mps l’1,3%, Intesa lo 0,97%, Bper lo 0,9%. Piatta Ubi, mentre Unicredit cede lo 0,22%.
– TORINO

– L’attività produttiva dello stabilimento Maserati di Grugliasco (Torino) di Fca si fermerà di nuovo una settimana dall’8 al 12 ottobre. Lo rende noto la Fismic. Lo stabilimento – dice la Fiom – è fermo dal 27 settembre.
Il provvedimento interesserà tutti i 2.700 dipendenti per i quali saranno utilizzati i contratti di solidarietà. Sono previsti corsi di formazione per circa 400 lavoratori.
Comau, azienda di di componentistica del gruppo Fca, ha invece aperto una procedura di mobilità per 72 lavoratori dello stabilimento di Grugliasco. Interesserà, solo su base volontaria e con incentivo, lavoratori che raggiungeranno la pensione entro due anni. Secondo quanto riferito dalla Fiom, l’Automotive Ligthing di Venaria, azienda del gruppo Magneti Marelli che produce proiettori per automobili, utilizzerà la cassa integrazione dal 29 ottobre al 2 novembre; per tutto novembre si lavorerà solo 32 ore settimanali con 8 ore di cassa integrazione. Il trattamento coinvolgerà 850 lavoratori.
– Piazza Affari viaggia in territorio negativo (-0,2%), in attesa che si arrivi a una messa a punto completa del Def. Milano non è comunque la peggiore fra i listini europei, tutti sotto pressione. In Piazza Affari corre ancora Astaldi (+12,5%), più volte sospesa al rialzo, dopo l’interesse mostrato da Salini Impregilo (+0,99%). Giornata in rosso per Pirelli (-3%), dopo la scadenza del lock-up di Camfin e un abbassamento del giudizio di Ubs. Tiene il settore banche (+0,65%), con lo spread a 281 punti, sotto cioè i 283 della chiusura di ieri. Salgono Carige (+1,67%), Mps (+1,3%), Intesa (+1,3%9, Bper (+0,78%), Unicredit (+0,13%). Tim guadagna l’1,48%, mentre Moncler cede il 3%.
– Si muovono a passo di gambero le principali borse europee, all’indomani del discorso del governatore della Fed Jerome Powell, pronto ad agire sui tassi in base alle condiziono macroeconomiche ed in attesa della presentazione della nota di aggiornamento al Def in Parlamento.
Milano (Ftse Mib -0,47%) perde meno di Parigi (-1,08%) e Londra (-0,94%), ma fa peggio di Madrid (-0,17%) e Francoforte (+0,08%), mentre i futures Usa sono in calo dopo il calo delle richieste di disoccupazione ed in attesa degli ordini di fabbrica e di beni durevoli. In calo tutti i settori merceologici, a partire dal tessile con Kering (-5,97%), Burberry (-5,05%), Moncler (-4,4%), congelata anche al ribasso, ed Lvmh (-3,73%). In calo Pirelli (-3,77%), bocciata da Ubs e con la decadenza dei vincoli di ‘lock-up’ (divieto a vendere) di Camfin, che però non si scioglie .
– Confindustria e Ubi Banca “confermano il plafond da 1 miliardo di euro per finanziare gli investimenti delle aziende in linea con gli obiettivi del piano Nazionale Industria 4.0”. Ad un anno dall’intesa, che ha messo in campo strumenti di sostegno le imprese impegnate nei processi di innovazione e trasformazione digitale, hanno sottoscritto oggi una integrazione che proroga la collaborazione a tutto il 2020 e inserisce “nuovi elementi strategici: sviluppo delle filiere 4.0, responsabilità sociale d’impresa, diffusione del welfare aziendale”. E’ una intesa che, commenta il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, “riafferma ancora una volta il nostro impegno, condiviso con UBI, nella creazione di un rapporto banca-impresa in grado di accompagnare l’industria italiana nelle nuove sfide competitive dell’innovazione e della trasformazione digitale”. “Abbiamo raggiunto risultati importanti – dice il Presidente del Consiglio di Gestione di Ubi , Letizia Moratti – e vogliamo consolidare questa collaborazione”.
– NEW YORK

– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,63% a 75,93 dollari al barile.
– NEW YORK

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,18% a 26.779,11 punti, il Nasdaq cede lo 0,36% a 7.997,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,20% a 2.919,64 punti.
– VENEZIA

– “Bisogna essere trasparenti sul profilo distributivo dei provvedimenti che si intendono adottare. Si dice spesso che la quota 100 andrà a beneficio del nord. In realtà più del 40% delle risorse per questa misura andrà ai pensionati del pubblico impiego. Anche il reddito di cittadinanza è fortemente sbilanciato al sud. Credo che non più del 2-3% delle risorse andrà a regioni come il Veneto che conta circa 8/9% della popolazione”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, parlando a un convegno a Venezia.
– Riduce il calo Piazza Affari dopo l’avvio debole di Wall Street. L’indice Ftse Mib cede lo 0,1% a 20.714, mentre lo spread Btp/Bund oscilla intorno a quota 280 punti. Acquisti sui bancari Intesa (+2%) e Unicredit (+0,7%), mentre Tim sale del 2%. Sotto pressione Moncler (-4,15%) insieme agli altri titoli del settore in Europa, dopo indiscrezioni di stampa in Cina relative a possibili controlli su chi acquista beni di lusso. Difficoltà per Pirelli (-3%), dopo il calo della raccomandazione a ‘neutral’ da parte di Ubs e nel giorno del decadimento del vincolo a non vendere azioni per Camfin, che però non verrà sciolta. Prosegue lo stop al rialzo per Astaldi (+25% teorico), in procedura concorsuale, su ipotesi di un interesse di Salini Impregilo (+1,48%).
– Proseguono in calo le principali borse europee sulla scia di Wall Street (-0,85%) dopo dati macroeconomici, in particolare gli ordini di fabbrica superiori alle stime, che lasciano presagire un inasprimento della politica della Fed sui tassi al Comitato Federale del 7/8 novembre prossimi. In Europa, poi, c’è attesa per il documento di aggiornamento al Def che verrà presentato in Parlamento. Giù Parigi (-1,45%), Londra (-1,21%), Milano (-0,5%), Madrid (-0,48%) e Francoforte (-0,46%). Vendite sul settore tessile e del lusso, dopo le indiscrezioni di stampa su possibili controlli delle autorità cinesi nei confronti degli acquirenti.
Giù Kering (-6,29%), Burberry (-5,9%), Moncler (-5,6%), congelata anche al ribasso, ed Lvmh (-5,24%). Soffre Pirelli (-2,9%), bocciata da Ubs e con la decadenza dei vincoli di ‘lock-up’ (divieto a vendere) di Camfin, che però non si scioglie, acquisti su Commerzbank (+3,11%), Credit Agricole (+2%), Intesa (+1,9%) e Banco Bpm (+1,1%), con lo spread tre Btp e Bund a 281 punti.
– Chiusura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,59% a 20.612 punti.
– Chiusura negativa per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,47% a 5.410 punti, Londra l’1,2% a 7.418 punti mentre Francoforte ha lasciato sul campo lo 0,4% a 12.244 punti.
– Chiusura debole per Piazza Affari in attesa della presentazione del documento di aggiornamento al Def in Parlamento e sulla scia del calo di Wall Street e delle altre Borse europee, per i timori di un rialzo della Fed sui tassi il mese prossimo dopo dati macroeconomici Usa migliori delle attese. Nella norma gli scambi, per 2 miliardi di euro di controvalore, in calo a 279,5 punti lo spread secondo la piattaforma Bloomberg. Sotto pressione Moncler (-5,61%) insieme ai rivali europei dopo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa cinese su controlli per chi acquista beni di lusso. Bene i bancari Intesa (+2,5%), Banco Bpm (+0,82%) e Unicredit (+0,64%), spinti dal calo dello spread, e Tim (+2,12%) insieme alle Tlc europee. Difficoltà per Brembo (-3,39%) e per Pirelli (-3,32%%), dopo il calo della raccomandazione a ‘neutral’ da Ubs e con la fine del vincolo a non vendere per Camfin, che però non verrà sciolta. Rally di Astaldi (+29,6%) su ipotesi di un interesse di Salini Impregilo (+0,69%).  [print-me title=”STAMPA”]

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