Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 27 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Ottobre, 2018, 02:51:33 di Maurizio Barra

DALLE 09:05 DI VENERDì 05 OTTOBRE 2018

ALLE 02:51 DI SABATO 06 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Film del giorno: BlacKkKlansman tra risate e politica
Spike Lee e la retorica del Ku Klux Klan

Vivere sul Vesuvio, il racconto di un’archeologaMaria Pace Ottieri racconta e indaga tra storia e attualità

A Pompei mistero del giardino incantatoOsanna

, scoperta eccezionale, è stanza senza uguali

Testamenti di grandi italiani in mostraEsposte ultime volontà di Garibaldi, D’Annunzio e Borsellino

Mostra ‘?War is over’ al Mar di Ravenna’Tra mito e contemporaneità’ dal 6 ottobre al 13 gennaio

Lirico Cagliari, scongiurato commissarioMibac archivia procedura dopo rilievi su 2,8 mln a dipendenti

Da Anas video Guida e bastaBrano e video contro distrazioni al volante

Aznavour: Macron, poeti non muoiono mai’Era divenuto un volto del Paese, lascia vuoto immenso’

X Factor Lodo Guenzi al posto di Asia ArgentoLeader Lo Stato Sociale con Agnelli, Fedez, Maionchi dal 25/10

Mater Matuta tra Schifano e VallifuocoAl Pio Monte della Misericordia a Napoli dal 6/10 all’11/11

X Factor: chi è Lodo Guenzi, nuovo giudice che prende il posto di Asia ArgentoIl frontman dello ‘Stato Sociale’ nasce come attore ma è anche regista

traRitirata ‘Madonna’ di Alt da mostraPolemiche per immagine Madonna con carteggi e scritta ‘porca’

Monumento al Samudaripen per Rom e SintiPrimo in Italia, a Lanciano la scultura in pietra della Majella

Il notaio Giulio Biino presidente Salone del LibroPrende il posto del dimissionario Massimo Bray

Muse protagonisti Mtv World Stage BilbaoIl 3 novembre al San Mames Stadium, il 4 in programma Mtv Emas

ntePiemonte dal Vivo,vedova Musy presidenteFondazione promuove lo spettacolo dal vivo

Esce la colonna sonora di A star is bornIl film con Bradley Cooper, che firma anche regia, e Lady Gaga

A Roma Moore, Scorsese e BlanchettTanti incontri pubblici, si punta al pop, c’è anche Rovazzi

Hooverphonic, nuovo brano e nuovo albumIn radio con Romantic, anticipa Looking for Stars atteso 16/11

Motta incontra Les Filles des IllighadadMinitour di 4 concerti con il gruppo di musiciste del Niger

‘I De Filippo’, mostra omaggio a NapoliAllestimento interattivo con video, costumi, scene e copioni

La fragilità degli angeli’,di Gigi PaoliProtagonista è ancora Carlo Marchi, cronista di giudiziaria

Le foto di Dino Panato a TrentoDal record dell’ora di Moser alle Olimpiadi di Usain Bolt

Parigi, folla per Caravaggio, mostra apre anche di seraPer la prima volta vicine le due versione di Maddalena in estasi

Hit parade, effetto Dark Polo GangSubito in vetta con Trap Lovers e 3 singoli nei primi 5 posti

Festa Roma: Monda, da Barbera scivolata di cattivo gusto”Di Venezia invidio storia e budget. Lido 2018 edizione super”

Monda, tra donne, memoria, docu e starBarbera ci giudica locali? Scivolone di cattivo gusto

Gramellini, le parole sono importanti, la volgarità noSu Rai3 torna con suo programma, tra ospiti Piero Angela

A un anno da Weinstein uno tsunami di cambiamentiDa #MeToo a donne in politica, ora alle donne si crede di più

SPETTACOLI CINEMAMUSICA CULTURA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

BlacKkKlansman di Spike Lee, passato in concorso al Festival di Cannes e accolto con applausi, racconta la storia di Ron Stallworth (John David Washington e Adam Driver allo stesso tempo), il poliziotto afroamericano che negli anni 70 si infiltrò nel Ku Klux Klan di Colorado Springs e, ingannando il Grand Wizard David Duke (Topher Grace), riusci’ a salire di grado fino ai vertici locali. Un tema attuale e forte grazie anche alla rinnovata visibilita’ del Klan sulla scia della manifestazione di Charlottesville, della scorsa estate, che ha visto una vittima: l’antirazzista 32enne Heather Heyer. E cosi’, non a caso, il film non solo si chiude con immagini di repertorio di quella tragedia, uscito negli States il 10 agosto, a un anno esatto dall’inizio del processo al ventenne James Fields Jr. che con la sua auto si e’ schiantato sulla manifestazione antirazzista uccidendo la Heyer.
La sceneggiatura di Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmont e Spike Lee e’ basata sul libro autobiografico dello stesso Stallworth. Nel suo stile, divertente, lucido e militante, il regista di Fa’ la cosa giusta racconta la storia di Ron Stallworth, ma giocandoci su. Facendo cosi’ interpretare dal nero Washington la figura di Stallworth, il quale, dopo aver preso contatti telefonici con il Ku Klux Klan, si serve, come alter ego di rappresentanza, del collega bianco Flipp Zimmerman (Driver) l’unico presentabile al Klan.
In BlacKkKlansman mille battute sulla cultura della supremazia bianca, sulla retorica della negritudine come razza inferiore e, per contrasto, il movimento parallelo dei Black Panther. Di fatto in sala stasera sono prevalse su tutto le risate, anche quando e’ comparso Donald Trump che negava in tv che a Charlottesville ci fossero davvero nazisti a manifestare.
Risate anche per il motto piu’ volte ripetuto dagli aderenti del Ku Klux Klan “America first”, lo stesso usato dal Presidente degli Stati Uniti in campagna elettorale.
Il film si chiude appunto con gli scontri di Charlottesville e con la piu’ che simbolica, in negativo, bandiera americana rovesciata.
Per chi vede nello stile di Spike Lee solo una commedia, il regista si e’ difeso cosi’ in una intervista: “Le persone hanno ancora difficolta’ a capire la differenza tra umorismo e commedia, non faccio commedia, nessuno scivola su una buccia di banana [nei miei film] e puoi avere momenti divertenti che trattano argomenti molto seri. Perche’ hai un umorismo che fara’ ridere la gente non significa che sia una commedia”.
– MARIA PACE OTTIERI, ”IL VESUVIO UNIVERSALE” (EINAUDI, pp. 280 – 19,50 euro) – Il Vesuvio è considerato dagli esperti il vulcano più pericoloso d’Europa, non perché non ve ne siano tanti altri attivi e che ogni tanto esplodono, come quelli islandesi, che nel 2010 oscurarono i cieli del nord Europa fermando la circolazione aerea del continente, ma perché è oggetto di una ininterrotta ”conurbazione”, come la definiscono gli urbanisti. Non si tratta infatti di città, e non è periferia, ma un territorio di decine di paesi con una delle più alte densità abitative del mondo. Appare allora un fatto chiaramente apotropaico, o più semplicemente scaramantico, che su quelle pendici ci siano decine di fabbriche di quei fuochi artificiali non a caso tanto amati dai napoletani, che, oltre al Vesuvio a est, hanno a ovest altri due vulcani attivi, la caldera dei Campi Flegrei e Ischia.    Nonostante la storia ci ricordi varie e devastanti eruzioni, da quella del 79 d.C. che seppellì Pompei e Ercolano all’ultima del 1944, l’abitare e lavorare in un luogo che potrebbe esplodere da un momento all’altro non ha mai spaventato la gente di quei luoghi che vi è tornata dopo ogni colata lavica e pioggia di ceneri, a cominciare dagli stessi antichi romani, che vi costruirono ville e vi ripresero coltivazioni.    E’ questa situazione e forse ancor più il fascino di questo monte, con la sua insopprimibile vitalità della gente e quello delle catastrofi che ha provocato nei secoli, ad aver spinto la giornalista e antropologa Maria Pace Ottieri a confrontarsi e indagare quella storia e quella realtà tanto sconcertanti.    Ricostruendo situazioni e eruzioni, interrogando scienziati e e comuni abitanti, ma anche facendo scoperte curiose, come il fatto che dal paese montano di Somma Vesuviana, non da oggi, ma da inizio Novecento, transita e viene lavorato dai baccajuoli locali l’80% delle diecimila tonnellate di baccalà e stoccafisso che arrivano in Italia ogni anno dai paesi scandinavi, creando un ponte economico e culturale tra Somma e le isole Faroer e Loften.    Un libro sorprendente quindi per alcuni versi e coinvolgente per esempio per le ricostruzioni accurate e ben descritte delle principali eruzioni, costruito girando sue giù attorno al Vesuvio, facendo avanti e indietro da Napoli, incontrando persone d’ogni genere, riferendo di attività diverse che vanno dal celebre mercato delle pezze di Resina a Ercolano, meta costante per la ricchezza e varietà dei suoi abiti usati di costumisti, registi e attori del teatro e del cinema, sino alle ricche e eleganti ville settecentesche su quello che veniva chiamato per la bellezza il miglio d’oro, oggi confuse nel marasma di costruzioni abusive e rovinate dal tempo come dalle eruzioni.    Col vulcano si convive insomma, anche quando si fa sentire (c’è un filmato dell’eruzione del 1944 in cui si vede la lingua di lava che scende in cima al corso di San Sebastiano, mentre più avanti la gente spala la cenere, carica la roba sui carretti e la statua del santo patrono viene fatta girare per le strade), praticamente dimentichi della sua esistenza o almeno della sua pericolosità.”Il vulcano allena i suoi abitanti a vivere in una vacillante realtà sempre sull’orlo della dissolvenza, della metamorfosi, a riempire il vuoto al centro, il cratere della vita di ognuno, con l’immaginazione, trovando nell’invisibile il senso più vero dell’essere al mondo”. Il problema è che da ormai decenni si discute di come aprire strade di fuga e organizzare evacuazioni, ma senza mai arrivare a vere soluzioni concrete, così che centinaia di migliaia di persone resterebbero imbottigliate tra stradine contorte, vecchi ponti stretti e il mare. E dove di questo si parla, si ricorda quel che è stato progettato e mai realizzato, il bel libro della Ottieri si fa più pressante e inquietante e diventa denuncia.
– Un grande larario vegliato da beneauguranti serpenti, un pavone che fa capolino nel verde, fiere dorate che si battono contro un cinghiale nero come i mali del mondo. E poi ancora pallidi cieli fitti di delicati uccellini, un pozzo, una vasca colorata, il ritratto di un uomo-cane. Eccolo

l’ultimo tesoro di Pompei: un giardino incantato, “una stanza meravigliosa ed enigmatica da studiare a fondo”, spiega il direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna. La presenza del maestoso larario – il più grande fino ad ora mai ritrovato a Pompei – offre certezze sul fatto che questo giardino fosse un luogo domestico dedicato al culto dei Lari, che nel mondo romano di allora erano gli insostituibili protettori della casa e della famiglia. Resta un mistero chi fosse il proprietario di questa casa certamente grande e opulenta. Gli studiosi sono al lavoro, ma non finisce qui. Nuove sorprese potrebbero arrivare dallo scavo delle stanze che affacciano sul mistero di quel giardino incantato.
– PALERMO

– “Io qui sottoscritto. Testamenti di grandi italiani”, una mostra che racconta l’Italia da un punto di vista inedito, quello delle ultime volontà degli uomini che ne hanno fatto la storia. Si inaugurerà domani alle 18 (e fino al 29 ottobre) a Palermo, nel Teatro Politeama – Sala degli Specchi. L’esposizione è curata dal consiglio nazionale del Notariato e dalla fondazione italiana del Notariato, in collaborazione con il consiglio Notarile di Palermo e Termini Imerese. I “Tesori di carta” sono custoditi negli archivi Notarili e di Stato di tutta Italia. Attraverso la raccolta di testamenti in fotoriproduzione, la mostra narra il volto privato di personaggi noti principalmente per le loro attività pubbliche. Ai nomi di Garibaldi, Cavour, Manzoni, Pascoli, De Nicola, Agnelli, i siciliani Giovanni Verga e Luigi Pirandello, si sono aggiunti per l’appuntamento palermitano Ignazio Florio e Paolo Borsellino, con una lettera scritta dal magistrato ad una professoressa che oggi sembra quasi un testamento spirituale.

– RAVENNA

– Il contrario della guerra non è la pace ma il dialogo, il conflitto dominato, la dialettica: è il punto di vista che propone la mostra ‘?War is over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità’, a cura di Angela Tecce e Maurizio Tarantino, in programma al Mar-Museo d’Arte della città di Ravenna dal 6 ottobre al 13 gennaio.
Tre i temi del progetto espositivo: ‘Vecchi e nuovi miti’, sulle ideologie spesso alla base di conflitti, o sulle mitologie che ne sono derivate; ‘Teatri di guerra. Frontiere e confini’, che restituisce la rilettura data dagli artisti delle immagini di guerra che si susseguono sotto i nostri occhi, dove i confini dividono ciò che è ‘dentro’ da ciò che è ‘fuori’; ‘Esercizi di libertà’, rivolto a ciò che l’arte può dirci sul nostro futuro, non come proiezione di un presente conflittuale, ma come spazio libero di creatività. Una sessantina gli artisti in mostra, da Abramovic a Weiner, passando per De Chirico, Guttuso, Picasso, Rubens, Fontana, Burri, Marinetti, Christo, Andy Warhol.
– CAGLIARI

– Non arriverà un commissario governativo alla guida della Fondazione che gestisce l’Ente Lirico di Cagliari. Il Mibac ha infatti archiviato la procedura che era stata avviata nelle scorse settimane a causa dei ritardi nella regolarizzazione di alcune contestazioni mosse dai funzionari ministeriali. In particolare, a seguito di una ispezione dello scorso anno, gli ispettori del ministero delle Finanze avevano chiesto alla Fondazione di recuperare circa 2,8 milioni di euro che erano stati riconosciuti ai 250 dipendenti del teatro tra il 2008 e il 2011 a seguito di un accordo sindacale ma poi, completate le verifiche, considerati “illegittimi”.
L’altro nodo scottante è legato alla doppia indennità pagata per qualche tempo all’ex sovrintendente Mauro Meli, quando ricopriva anche l’incarico di direttore artistico, e che dovrebbe tornare nelle casse dell’Ente. Il Lirico di Cagliari resterà comunque sotto la lente del ministero, come confermato dal neo-presidente del Consiglio di indirizzo

– ”Pensa che quando ero vivo, non guidavo neanche male. Una volta ho anche frenato su una striscia pedonale, ma se ero un po’ in ritardo ad un nuovo appuntamento, io passavo sulle strisce a non meno di 200…”. Anas torna in campo per la sicurezza stradale e trasforma Quando Guidi, Guida e basta, il claim della campagna promossa con Polizia di Stato e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una canzone e videoclip, che sarà a rotazione su radio e social.
Interpreti, due voci d’eccezione: il cantautore Carlo Fava, che firma anche la musica, e il giornalista Paolo Liguori, che tra humor nero e Bossa Nova raccontano di una vita che non c’è più, passando in rassegna le cattive abitudini al volante. ”La strada è un luogo collettivo ed è importante che tutti ne rispettino le regole”, spiega l’Ad di Anas Gianni Vittorio Armani. Pericolosa l’inversione di tendenza rilevata da PS e Carabinieri: +1,4% di incidenti mortali su strada e +2,7% di vittime nel 2017. Causa principale, distrazione da smartphone

– PARIGI

– “In Francia i poeti non muoiono mai”: con queste parole, il presidente francese, Emmanuel Macron, a chiuso l’elogio funebre a Charles Aznavour, il gigante della canzone francese scomparso lunedì all’età di 94 anni. L’omaggio nazionale al celebre chansonnier è stato fatto all’Hotel des Invalides di Parigi con centinaia di personalità e gente comune venuta a salutare per un’ultima volta il maestro.
Per Macron, l’artista di origini armene è divenuto “uno dei volti della Francia. La sua assenza lascia un vuoto immenso”. Al termine dell’intervento, nel cortile degli Invalides, è stato osservato un minuto di silenzio e poi sono risuonate le note della Marsigliese.
Alla cerimonia sono presenti circa 200 personalità, tra cui anche il presidente armeno, Nikl Pachinian, nonché i familiari dell’artista scomparso. Presenti anche ex presidenti come Francois Hollande e Nicolas Sarkozy, accompagnato dalla moglie Carla Bruni. I funerali si terranno invece domani, in forma privata.
Lodo Guenzi, è il quarto giudice al tavolo di X Factor Live nell’edizione 2018 del talent show di Sky prodotto da Fremantle. Il leader de Lo Stato Sociale affiancherà Fedez, Mara Maionchi e Manuel Agnelli dal prossimo 25 ottobre per 8 settimane su Sky Uno. Lo annuncia una nota ufficiale di Sky, confermando indirettamente che Asia Argento al termine dei Bootcamp non parteciperà alla fase Live.Lodo Guenzi si era già seduto al tavolo della giuria nella seconda puntata di audizioni di questa edizione di X Factor, nei panni di “quinto giudice”, ricevendo un caloroso applauso dal pubblico e apparendo a suo agio in quel ruolo. Lodo – spiega Sky – inizierà a lavorare da subito con la propria squadra con l’obiettivo di costruire un percorso musicale per ciascuno di loro e portarli il più in fondo possibile nella gara all’interno di X Factor. Dai primi di settembre – dopo le accuse mosse nei suoi confronti dal giovane Jimmy Bennett – Sky aveva comunicato che la Argento non avrebbe partecipato ai Live del programma. Dopo le prime puntate delle audizioni in molti sui social avevano chiesto che rimanesse. E anche dai suoi colleghi giudici era arrivata solidarietà nei suoi confronti.

Alcuni giorni fa, in una intervista a Massimo Giletti, Asia Argento aveva raccontato la sua versione della vicenda Bennett dicendosi innocente e aveva chiesto di poter tornare a X Factor.
– NAPOLI

– Si apre domani a Napoli, nel Pio Monte della Misericordia, la prima fase del progetto “La Mater Matuta-tra Mario Schifano e Gennaro Vallifuoco”, ideato in occasione del ventennale della scomparsa di Mario Schifano con l’Associazione MM18 in collaborazione con la Fondazione Domenico Tulino, con il patrocinio della Giunta Regionale, del Comune e dell’Accademia di Belle Arti. L’intera iniziativa, strutturata in diversi momenti, e curata da Davide Caramagna, nasce con l’intento di far conoscere la produzione artistica di Schifano relativa al ciclo delle Matres Matutae, realizzato negli anni tra il 1995 e 1996. Il curatore ha scelto di esporre, insieme con Schifano, l’opera contemporanea di Gennaro Vallifuoco, artista, pittore, scenografo collaboratore di Roberto De Simone, anch’egli profondamente legato nella sua produzione al simbolo della Mater Matuta. Saranno ospitati, fino all’11 novembre, tre opere di Schifano e tre di Vallifuoco, che incontreranno le Sette opere di Misericordia di Caravaggio

Lodo Guenzi, nato e vissuto a Bologna, fonda Lo Stato Sociale insieme agli amici degli anni del liceo Alberto Cazzola e Alberto Guidetti. Nel 2011 si sono uniti a loro Enrico Roberto e Francesco Draicchio. ‘Una vita in vacanza’, sul podio a Sanremo (secondo posto 2018) è la canzone più famosa.La band è solo una parte della loro amicizia, cresciuta dietro ai microfoni di Radio Città Fujiko e vissuta in un furgone nove posti che li ha portati in giro per oltre 500 date in ogni angolo del Paese in questi sei anni trascorsi tra locali da 100 persone, palasport e piazze da tutto esaurito. La band è reduce da un concerto da 13 mila presenze in Piazza Maggiore a Bologna.Lo Stato Sociale ha da sempre la missione di aprire spazi nuovi e non sondati dalla musica indipendente. Sono stati la prima band della loro generazione a riempire i palasport, la prima a raggiungere il podio di Sanremo, arrivando secondi con l’aiuto di una 83enne, Paddy Jones e il suo partner Niko Espinosa, la prima ad avere per tre mesi il pezzo più trasmesso in radio.Il video ufficiale di ‘Una Vita in Vacanza’ ha raggiunto oltre 40 milioni di views su Vevo. Il brano è stato certificato disco di platino FIMI con oltre 13 milioni di streaming ed è stato il pezzo più trasmesso in radio per 4 settimane. Primati, l’ultimo album de Lo Stato Sociale (Garrincha/Island Records), è la prima “raccolta differenziata” della band, contenente tutti i loro brani più importanti e 3 inediti.Di mestiere attore, Lodo è finito a fare il cantante. Dopo aver sbancato Sanremo ha deciso di tentarsi regista per lo spettacolo di Dente e Guido Catalano e, svestiti i panni di regista, ha condotto il concertone del primo maggio di Roma. In questo momento recita nello spettacolo ‘Il giardino dei ciliegi.Trent’anni di felicità in comodato d’uso’, una rilettura moderna del lavoro di Anton Čhecov con la compagnia teatrale KEPLER – 452.In costante ricerca di una sfida diversa, è la metafora vivente di quella generazione precaria che canta a squarciagola le canzoni della sua band ai concerti.
– ARCEVIA (ANCONA)

– Ritirata dall’esposizione collettiva di Ar[t]cevia 2018 la contestata opera dell’artista Alt, “la Madonna”. A due mesi dall’apertura dell’esposizione non si placano le polemiche sulla riproduzione di un’immagine della Madonna modificata con carteggi, ricevute e varie di fine ‘800 e la scritta “porca”. La decisione è stata presa di comune accordo tra il sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi, la direttrice artistica Laura Coppa e l’artista Alt dopo aver ricevuto l’ennesimo diniego sulla possibilità di far tornare visibile e fruibile l’opera. Proprio il suo contenuto provocatorio sul tema della blasfemia, reato depenalizzato ma ancora molto sentito dalla popolazione e dalle istituzioni, ha suscitato aspre critiche: nonostante fosse esposta in una stanza separata con segnali visivi che allertavano i visitatori, le polemiche hanno costretto organizzatori e Comune a oscurare in un primo tempo l’opera e ora a rimuoverla. Molte le persone, rende noto la curatrice, che si sono schierate contro l’opera pur senza averla vista e senza quindi aver capito il messaggio che raccontava. “È stato percepito solo come un atto blasfemo, ignorando il resto.
Ritirata da Alt, la “Madonna” è ora in attesa di ‘adozione’: sono state tante nel corso di quasi due mesi le proposte ricevute dall’artista che voleva accendere una discussione ma di certo non essere censurato.
– LANCIANO (CHIETI)

– E’ in pietra della Majella e raffigura una donna con un bambino fra le braccia, la gonna impigliata nel filo di ferro, che riesce a liberarsi e continuare il viaggio. Accanto una ruota, simbolo del viaggio, del cammino di un popolo. E’ il monumento al ‘Samudaripen’ inaugurato a Lanciano nel Parco delle Memorie, scultura realizzata da Tonino Santeusanio grazie a una raccolta fondi promossa, tramite un comitato internazionale, da Santino Spinelli, artista e docente universitario, ambasciatore della cultura Rom nel mondo. Un monumento per ricordare, primo in Italia, la persecuzione razziale e lo sterminio di cinquecentomila fra Rom e Sinti in Italia e Germania tra 1935 e 1945. Spinelli è anche autore della poesia ‘Auschwitz’ (nelle lingue Romanì, italiano, inglese ed ebraico) sul basamento del Monumento, incisa su ceramica laertina donata dal Comune di Laterza (Taranto), città gemellata con Lanciano. La stessa poesia è sull’unico altro monumento al Samudaripen in Europa il Roma Memorial di Berlino.
Il notaio torinese Giulio Biino è il nuovo presidente del Circolo dei Lettori di Torino, chiamato ad organizzare il Salone del Libro del prossimo anno. Prende il posto del dimissionario Massimo Bray. Lo rende noto il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ringrazia Biino “per le importanti competenze che ha voluto mettere al servizio di questa istituzione regionale. Siamo sicuri – aggiunge – che saprà fare un ottimo lavoro di squadra con gli altri organi della Fondazione”.
La nomina di Biino, presidente del Consiglio notarile di Torino e grande appassionato di libri e di letteratura, è stata approvata oggi dalla giunta regionale. “Questa designazione contribuisce in modo decisivo alla definizione dell’assetto di governo della Fondazione, anche alla luce delle attività che verranno sviluppate al suo interno per la promozione del libro e della lettura”, aggiungono Chiamparino e l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi.

– I Muse saranno i protagonisti di “MTV World Stage Bilbao”, evento di chiusura della “MTV Music Week”, sabato 3 novembre al San Mamés Stadium. Il concerto è in programma la sera prima degli “MTV EMAs 2018”, che saranno trasmessi domenica 4 novembre in diretta dal Bilbao Exhibition Centre di Barakaldo, in Italia su MTV (canale 130 di Sky).
Anche la folk band elettronica anglo spagnola dei Crystal Fighters si esibirà durante lo show di tre ore di sabato 3 novembre, insieme ad altri artisti. La rock band inglese, capitanata da Matt Bellamy, ha venduto oltre 20 milioni di album in tutto il mondo. Il nuovo lavoro de i Muse uscirà il 9 novembre e in Spagna il gruppo suonerà per la prima volta i brani contenuti nel disco.
– TORINO

– Angelica Corporandi D’Auvare è la nuova presidente della Fondazione Piemonte dal Vivo, protagonista in ambito regionale della diffusione della cultura teatrale. La nomina è stata approvata oggi dalla giunta della Regione Piemonte, che ha anche provveduto a nominare Vittorio Ghirlassi e Debora Pessot consiglieri dell’ente.
“Rinnoviamo la governance di Piemonte dal Vivo, per proseguire il percorso di crescita di questa istituzione, sempre più importante per lo sviluppo dello spettacolo dal vivo sul nostro territorio”, commenta l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi.
Le nomine seguono le dimissioni del precedenti cda, concordate con la Regione dopo la morte di Anna Tripodi. La neo presidente dell’ente, 49 anni, è la vedova di Alberto Musy, consigliere comunale ucciso in un agguato sotto casa. Laureata in Lingue straniere, è appassionata di opera, balletto, teatro, musica ed è stata membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione Teatro Regio di Torino dal 2014 al 2018.

– È disponibile la colonna sonora di “A star is born”, il film con Bradley Cooper (che debutta alla regia) e Lady Gaga in arrivo in sala l’11 ottobre. L’album contiene 19 canzoni che coprono un ampio raggio di stili musicali e 15 dialoghi che portano l’ascoltatore all’interno del film, un viaggio romantico condotto dai due protagonisti, Bradley Cooper (Jackson Maine) e Lady Gaga (Ally).
Ad anticipare la pubblicazione della colonna sonora il brano “Shallow”, inedito accompagnato da un video con immagini tratte dalla pellicola. Il brano, cantato nel film da Lady Gaga e Bradley Cooper, è stato scritto da Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt ed è stato prodotto da Lady Gaga e Benjamin Rice.
– Robert Redford ha detto addio al cinema, resta l’icona del cinema americano e non accompagna The Old Man & The Gun l’ultimo film di una carriera meravigliosa, ispirato al rapinatore Forrest Tucker, che la Festa del cinema di Roma (18-28 ottobre) propone tra gli highlights 2018. Martin Scorsese quest’anno è un beniamino del festival con una due giorni intensi scanditi dal premio alla carriera. Incontro da non perdere è con Michael Moore: porta a Roma il documentario Fahrenheit 11/9 uscito giusto in tempo di elezioni MidTerm per raccontare nel suo modo tragico ironico l’America al tempo di Trump. La due volte premio Oscar Cate Blanchett è uno degli Incontri Ravvicinati più attesi (identità della Festa da sempre). Ci sono anche Isabelle Huppert con Toni Servillo, le sorelle Alice ed Alba Rohrwacher, Mario Martone che racconta il caso Elena Ferrante, Giuseppe Tornatore sul noir, Sigourney Weaver, lo scrittore Jonathan Safron Foer, Claire Foy, Viggo Mortensen, Dakota Johnson e la pop star Fabio Rovazzi

– Gli Hooverphonic tornano con un nuovo singolo e un disco di inediti. E’ già in radio “Romantic”, brano tratto dal nuovo album della band belga Looking For Stars, atteso dal 16 novembre.
“Ho avuto l’ambizioso piano di pubblicare 3 album quest’anno: una colonna sonora in stile Morricone, un disco di trip-hop e una raccolta di canzoni funky psichedeliche – racconta Alex Callier, leader della band -. Ho iniziato a scrivere con questo obbiettivo in mente ma Luka Cruysberghs, la nostra nuova cantante 17enne, ha obiettato che fossi una reliquia vecchio stile. Mi ha raccomandato l’approccio Spotify: selezionare i migliori brani da ogni disco e creare la playlist perfetta.
Inizialmente avevo i miei dubbi. Poi ho pensato a Deja Vu di Crosby, Stills, Nash & Young, uno degli album più amati di tutti i tempi, che è un miscuglio di stili e generi. Avevo voglia di creare un album più coerente come follow-up di ‘In Wonderland’ ma dovevo anche tener conto che lo spirito di Hooverphonic è definito dalla diversificazione”.
– Motta incontra Les Filles des Illighadad, gruppo femminile proveniente da un piccolo villaggio del Niger, per un mini tour di 4 concerti (24 novembre a Milano, 25 a Bologna, 26 a Livorno, 27 a Roma). Un evento durante il quale Motta eseguirà brani dall’ultimo lavoro “Vivere o Morire” (uscito il 6 aprile per Sugar e Targa Tenco come Miglior album in assoluto), riarrangiati e arricchiti per l’incontro artistico con Les Filles des Illighadad.
“Le ho scoperte quasi per caso, vedendole in concerto a Berlino -racconta Motta- e me ne sono subito innamorato follemente. Desideravo provare a fare qualcosa con loro e sono felice di poter realizzare questo desiderio. Nemmeno noi sappiamo ancora bene cosa ci aspetta, ma son sicuro sarà una bellissima sorpresa”.
Les Filles des Illighadad sono un gruppo di donne capitanato da Fatou Seidi Ghali, cantante, performer e una delle poche chitarriste Tuareg nel Niger. La loro è la musica delle tribù dei popoli tuareg e le loro canzoni accompagnano nascite, matrimoni e morti.
– NAPOLI

– Napoli rende omaggio alla famiglia De Filippo con la grande esposizione ‘I De Filippo, il mestiere va in scena’ in programma a Castel dell’Ovo dal 28 ottobre 2018 al 24 marzo 2019. L’intero castello appoggiato sul mare del golfo di Napoli sarà per cinque mesi la casa di questa famiglia che ha attraversato la storia di Napoli, del Paese e del teatro per due secoli. La mostra, in anteprima mondiale, è promossa dal Comune di Napoli, è stata fortemente voluta dalla famiglie De Filippo ed è curata da Carolina Rosi, Tommaso De Filippo e Alessandro Nicosia, presidente di C.O.R. (Creare Organizzare Realizzare). L’esposizione si propone come un dialogo continuo tra i De Filippo e il pubblico. Sarà una mostra “moderna, interattiva, non statica” in cui saranno proprio Eduardo e Luca De Filippo a presentare e raccontare la famiglia da Vincenzo e Mario Scarpetta, a Titina, a Peppino e Luigi De Filippo.
– FIRENZE

– E’ una corsa contro il tempo quella degli uomini e delle donne della questura e della procura di Firenze per fermare quello che potrebbe diventare il nuovo ‘mostro’: dopo aver rapito Stefano, un bambino di soli 4 anni, annuncia che presto colpirà ancora. Così Gigi Paoli, con il suo nuovo noir ‘La Fragilità degli angeli’, Giunti editore (pp 304, 16 euro), tiene incollato il lettore fin dalle prime pagine del suo terzo lavoro che ha come protagonista Carlo Alberto Marchi, giornalista di cronaca giudiziaria a Firenze. Lui altri non è che lo stesso Paoli, per anni responsabile della giudiziaria de La Nazione. Marchi e gli altri personaggi per giorni, sperano di trovare il piccolo ancora vivo. Nel libro, come spesso nella realtà, non sarà così: il corpo del bambino verrà ritrovato sul greto dell’Arno. Sarà l’unica vittima? Al termine dell’inchiesta pure il ‘navigato’ cronista di giudiziaria questa volta sarà ‘spiazzato’ da un finale inatteso.
– TRENTO

– Dal record dell’ora di Francesco Moser ai successi olimpici di Usain Bolt. Sono tra gli scatti in mostra in Provincia a Trento del fotografo Dino Panato. Nel 2017 una sua foto delle Olimpiadi di Atlanta viene scelta per il libro del centenario di Nikon.
Morto lo scorso giugno a 68 anni, ha lavorato per i quotidiani ‘Alto Adige’ e ‘Trentino. La mostra propone una selezione dei suoi scatti sportivi, tra calcio, rugby e ciclismo, anche se la quotidianità lo ha portato spesso sulla cronaca.
Nato a Re, in provincia di Novara, era arrivato bambino a Trento, città d’origine del padre, e aveva iniziato l’attività di fotografo nel 1981. Aperto uno studio a Trento, ha collaborato negli anni per l’agenzia milanese Dfp di Enrico e Aldo Liverani, con quella di Franco Richiardi, e dopo le Olimpiadi di Sidney con l’agenzia Grazia Neri, poi con Getty Images. Sempre sui campi di calcio di serie A e B, Champions League, così come per molti eventi locali.

“Caravaggio a Roma – amici e nemici”: a Parigi è quella sul grande maestro italiano del chiaroscuro la mostra del momento, l’evento dell’autunno. Talmente forte l’afflusso di curiosi per quest’esposizione in cui per la prima volta si possono ammirare – una accanto all’altra – le due tele della “Maddalena in estasi”, che il museo Jacquemart-André ha deciso un’ulteriore apertura serale, tutti i venerdì.
Dieci sono le opere di Caravaggio (1571-1610) esposte nella mostra voluta dall’Institut de France, patrocinata dall’Ambasciata d’Italia e dal Ministero dei beni e delle attività culturali, e inaugurata dall’ambasciatrice Teresa Castaldo nell’elegante museo sul boulevard Haussmann. Sette di esse sono state portate per la prima volta in Francia. Accanto ai quadri del Caravaggio, le opere di suoi illustri contemporanei, amici, rivali, allievi, a stabilire un dialogo continuo lungo tutto il percorso della mostra aperta fino al 28 gennaio. Ci sono quadri del Cavalier d’Arpino, di Annibale Carracci, Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione, lo Spagnoletto (Josè de Ribera), in un evidente clima di grande effervescenza artistica a Roma e dintorni. Dalla mostra emergono i rapporti che Caravaggio aveva tessuto con gli intellettuali contemporanei a Roma e con i collezionisti e gli artisti più in vista. Ne esce un quadro generale della vita romana all’inizio del XVII secolo, degli anni in cui Caravaggio fece conoscenza con il marchese Giustiniani e il cardinale Francesco Maria Del Monte, due dei suoi più munifici mecenati.
Ma Caravaggio non ebbe solo amici e sostenitori e la mostra si diffonde anche i suoi nemici e rivali. La vita avventurosa, fatta a volte di rudi diverbi, risse, ostilità di Caravaggio con alcuni suoi contemporanei, arriva al suo punto di non ritorno nel 1606, quando il pittore uccide, in duello, Ranuccio Tomassoni. Condannato a morte, Caravaggio è costretto all’esilio, pur se i suoi protettori ed estimatori lo seguiranno sempre da lontano.
Nella mostra si stagliano opere provenienti da musei come Palazzo Barberini, Galleria Borghese e i Musei Capitolini, dalla Pinacoteca di Brera a Milano, dai Musei di Strada Nuova di Genova, dal museo civico “Ala Ponzone” di Cremona. Il museo dell’Ermitage di San Pietroburgo ha concesso il prestito dell’ammiratissimo “Suonatore di Liuto”.
Ma il momento unico per i visitatori della mostra parigina, è la possibilità di ammirare per la prima volta le due versioni della misteriosa “Maria Maddalena in estasi”, che Caravaggio dipinse durante la fuga e che appartengono a collezioni private.
Tanti i misteri sull’opera, a cominciare dall’inquietante volto di Maddalena, peccatrice pentita, talmente estatico da far sospettare ad alcuni che Caravaggio avesse avuto come modello il cadavere di una donna. A sinistra, sulla stessa parete, si può ammirare la Maddalena nota come “Klain”, da sempre attribuita a Caravaggio. A destra, l’altra versione, che si immagina anch’essa scaturita dal pennello del maestro ma per alcuni esperti il dubbio sussiste ancora. Questa seconda versione è stata scoperta soltanto nel 2015 e non era mai stata esposta in Europa. E’ stata visibile una sola volta, nel 2016, a Tokyo, lontano dal quadro gemello della Maddalena “Klain”.

–  I cattivi ragazzi della Dark Polo Gang irrompono nella classifica dei dischi più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, e piazzano il loro nuovo disco Trap Lovers in testa, scalzando i Thegiornalisti, ora secondi con Love. Ma il gruppo trap piazza il nuovo lavoro anche al secondo posto tra i vinili (dietro Liberté di Loredana Bertè che è quarta tra gli album più venduti) e tre brani (Cambiare adesso, Splash e Toy Boy) nei primi 5 posti della classifica dei singoli, in cui primeggiano i Maneskin con Torna a casa.
Il resto della classifica vede al terzo posto il ritorno dei Tiromancino di Federico Zampaglione con Fino a qui, che raccoglie 4 inediti e 12 successi del gruppo ricantati insieme a tanti big della musica italiana. Guè Pequeno con Sinatra scivola dal secondo al quinto posto, davanti a Ultimo con Peter Pan (il più longevo nella top ten a 34 settimane dall’uscita). Settima piazza per Eminem con Kamikaze, che precede Cher messasi alla prova con i successi degli Abba in Dancing Queen, che debutta in ottava posizione. Chiudono Capo Plaza, nono, con 20 e Carl Brave con Notti Brave, decimo.   Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana da 28 settembre al 4 ottobre 2018:1) TRAP LOVERS, DARK POLO GANG (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)2) LOVE, THEGIORNALISTI (CAROSELLO RECORDS-ARTIST FIRST)3) FINO A QUI, TIROMANCINO (COLUMBIA-SONY)4) LIBERTÉ, LOREDANA BERTÈ (WARNER BROS-WMI)5) SINATRA, GUE PEQUENO (ISLAND/DEF JAM-UNIVERSAL MUSIC)6) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)7) KAMIKAZE, EMINEM (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)8) DANCING QUEEN, CHER (WARNER BROS-WMI)9) 20, CAPO PLAZA (PLAZA MUSIC/STO RECORDS/ATLANTIC-WMI)10) NOTTI BRAVE, CARL BRAVE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)   Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) TORNA A CASA, MÅNESKIN (RCA RECORDS LABEL-SME)2) CAMBIARE ADESSO, DARK POLO GANG (VIRGIN-UNI)3) 90MIN, SALMO (EPIC-SME)4) SPLASH, DARK POLO GANG (VIRGIN-UNI)5) TOY BOY, DARK POLO GANG (VIRGIN-UNI)   Infine, la classifica dei vinili:1) LIBERTÉ, LOREDANA BERTÈ (WARNER BROS-WMI)2) TRAP LOVERS, DARK POLO GANG (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)3) A FOOT IN THE DOOR – THE BEST, PINK FLOYD (PINK FLOYD MUSIC LTD-WMI)4) AMEN, BAUSTELLE (WM ITALY-WMI)5) MONDI SOMMERSI, LITFIBA (COLUMBIA-SONY MUSIC ENTERTAINMENT).

– Antonio Monda non ci sta al fatto che Alberto Barbera, “oltre i complimenti di cui lo ringrazio” abbia chiamato in un’intervista a Vanity Fair la Festa di Roma ”una bella festa per il pubblico, con una dimensione prevalentemente locale”. E così alla domanda di un giornalista alla presentazione della 13/ma edizione della manifestazione romana (18-28 ottobre) replica al direttore artistico del Festival di Venezia: ”La sua è stata una scivolata di cattivo gusto. Anche nei confronti della città di Roma. Probabilmente c’è un po’ di confusione, quella di vedere in noi quello che vorrebbero noi fossimo e non quello che davvero siamo”.
Ma di Venezia, sempre Antonio Monda, aveva, sempre in conferenza, fatto le lodi ”per l’edizione straordinaria di quest’anno” e detto che comunque invidiava della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica sicuramente “la sua storia e il suo budget”.
Monda ha fatto anche un altro riferimento alla Mostra del cinema “c’è una leggenda metropolitana che solo i suoi film vanno agli Oscar, noi abbiamo avuto Moonlight e ha vinto l’anno scorso”.
Un’edizione ricca di registe (ben tredici), memoria, documentari, star e con un fil rouge nel segno del neo-noir. Questa, in estrema sintesi la prossima edizione della Festa di Roma (18-28 ottobre), presentata stamani dal direttore artistico, Antonio Monda, e dal vice-presidente della Fondazione Cinema per Roma, Laura Delli Colli. E, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, più volte stamane risuonano le parole della confermata identità di questa manifestazione definita più volte da Monda, e con orgoglio, ormai sempre più ‘festa’ che ‘festival’. Non manca però anche una piccola polemica con Alberto Barbera colpevole di aver dichiarato in un intervista a Vanity Fair che la manifestazione romana resta una realtà solo ”locale”. Per Monda una ”scivolata di cattivo gusto” da parte del collega a capo della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Per il resto due film italiani in concorso su 39: ‘Diario di tonnara’ documentario di Giovanni Zoppeddu e ‘Il vizio della speranza’ di Edoardo De Angelis. E ancora tanti ospiti, molti quelli protagonisti degli ‘Incontri ravvicinati’: da Martin Scorsese a Isabelle Huppert, da Cate Blanchett a Michael Moore (che presenterà il suo ultimo lavoro ‘Fahrenheit 11/9’ su Donald Trump), da Giuseppe Tornatore a Sigourney Weaver, per citarne solo alcuni.
Per Laura Delli Colli, quella che si apre il 18 ottobre è una festa internazionale per una città allo stesso tempo ”raffinata e popolare come Roma”. E segnala ancora la Delli Colli: ”un’edizione questa nel segno del femminile a parte il manifesto (quest’anno è dedicato a Peter Seller).
Monda rivendica più volte con orgoglio il carattere di festa della manifestazione romana (”Abbiamo portato star di primissima grandezza, ma anche Fiorello e Jovanotti”) e anche l’ingresso alla manifestazione per la prima volta di due major con film in prima mondiale: ovvero l’episodio di ‘Millennium – Quello che non uccide’ (con Claire Foy, annunciata sul red carpet) e ‘Mia e il leone bianco’ di Gilles de Maistre.
Tra gli altri film segnalati dal direttore artistico: ‘If Beale Street Could Talk’ di Barry Jenkins (Oscar per Moonlight, passato a Roma nel 2016), ‘Quello che non uccide’, nuovo capitolo della saga, Beautiful Boy con Steve Carell nei panni di un padre impegnato a salvare il figlio (Timothée Chalamet) dalla droga.
E ancora ‘The Old Man & the Gun’, ultimo film di Robert Redford e la biopic ‘Stanlio e Ollio’ interpretati da John C.
Reilly e Steve Coogan (entrambi attesi a Roma).
Film di chiusura, ma come evento speciale, Notti magiche di Paolo Virzì che ci riporta ai Campionati del Mondo di Calcio Italia ’90, esattamente nella notte in cui la Nazionale viene eliminata ai rigori dall’Argentina. Un noto produttore cinematografico, proprio quella notte, viene trovato morto nelle acque del Tevere e i principali sospettati sono tre giovani aspiranti sceneggiatori.
Omaggi poi, tra gli altri, a Vittorio Taviani, Ermanno Olmi, Carlo Vanzina, Milos Forman e Vittorio Gassman.
Infine previsto alla Festa di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il restauro de ‘La grande guerra’ film del 1959 di Mario Monicelli.

– “Le parole sono importanti, fondamentali, ma sempre più spesso, dilaga la volgarità: sei più popolare, se fai una battuta di dubbio gusto, se dici una parolaccia, immediato subito scatta l’applauso in una tavolata”.
Massimo Gramellini sceglie per la settimana la parola “sobrietà”, mentre per definire l’anno in corso “umanità”, due definizioni dice

che “stiamo coltivando sempre meno”. Dal 6 ottobre, ogni sabato, il giornalista, vicedirettore del Corriere della Sera, scrittore e conduttore televisivo, torna con la terza edizione del suo programma Le Parole della Settimana, alle 20.20 su Rai3 da lui condotto e di cui è anche autore. L’originalità e la forza delle storie di vita quotidiana e straordinaria che contraddistinguono da sempre il lavoro di Gramellini, saranno sempre il motore trainante del programma che andrà in onda degli studi Rai di via Mecenate a Milano. Ogni settimana il giornalista fa una selezione di parole collegate ai più interessanti fatti d’attualità, e la approfondisce in compagnia di alcuni ospiti. Il format all’inizio, faceva parte di “Che tempo che fa”, lo show condotto da Fabio Fazio che da Rai3 è passato sulla rete ammiraglia. Nel 2016 poi, è diventata una trasmissione indipendente e nel corso di ogni puntata, vengono trattati dei particolari temi con ospiti ed interviste in studio. Da quest’anno il talk avrà una durata più lunga: “Si – risponde il giornalista – circa ottanta minuti per un totale di 30 puntate. Porteremo in prima serata non solo le storie ma anche l’attualità politica, economica e sociale del Paese”.
Nella nuova edizione de Le Parole della Settimana infatti, Massimo Gramellini sarà anche intervistatore d’eccezione. La prima parte del programma vedrà quindi ospiti personaggi di spicco della politica, della società, dell’imprenditoria e dell’attualità. Ogni puntata si aprirà con un’intervista faccia a faccia nella quale Massimo Gramellini andrà alla scoperta della persona per arrivare all’essenza del personaggio: un racconto intimo e inedito dei protagonisti del nostro tempo. Ospite dell’anteprima Piero Angela, che Massimo Gramellini definisce il “Presidente della Repubblica Televisiva italiana”, entrato in Rai nel 1954, anno di nascita della tv nazionale, e icona della divulgazione scientifica in tv”. Come di consueto il programma alternerà straordinarie storie di vita quotidiana che contraddistinguono da sempre il lavoro di Gramellini, e ospiti che portano in dote le loro parole. La prima puntata vedrà ospiti Ferruccio De Bortoli, firma prestigiosa del giornalismo italiano e Antonio Albanese protagonista di “Topi” serie tv in due puntate in onda dal 6 ottobre alle 21,40 su Rai3.
Nella seconda parte del programma, ci saranno sempre una firma di primo piano del giornalismo, una star dello spettacolo, del cinema o della musica e uno scrittore doneranno il loro personale racconto della parola della settimana.
“Il nostro obiettivo è quello di portare storie positive perché questo Paese non è soltanto la rappresentazione nefasta che ne facciamo sui media, o quello che leggiamo sui social. Cerchiamo di portare anche un sorriso, di raccontare di donne coraggiose e uomini che sanno donare, poi certo non c’è anche il rovescio della medaglia non dobbiamo negare realtà negative, ma non abbiamo la presunzione di puntare il dito o fare la morale. Si possono raccontare storie con rispetto sempre della verità”. “Nel corso del programma ci sarà anche spazio per l’esperto, un personaggio con conoscenza approfondita di un argomento legato all’attualità. Quello di questa settimana è Guido Maria Brera profondo conoscitore dell’economia, della finanza e dei mercati”. A Massimo Gramellini sono affidate anche il momento della “Dedica” e quello della “Buonasera” che aprono e chiudono ogni puntata con riflessioni ispirate da fatti di cronaca.
Le Parole della Settimana è un programma di Massimo Gramellini, Laura Bolio, Ilenia Ferrari, Francesca Filiasi, Andrea Malaguti, Federico Taddia e Silvia Truzzi. La regia è di Cristian Biondani.
Nelle prossime puntate ospiti anche dei politici “compreso il ministro dell’Interno Matteo Salvini, per citarne uno. Ma saranno più che altro chiacchierate indirizzate a scoprire il lato personale dei nostro ospiti”.

Harvey Weinstein rovinato e in manette, Bill Cosby con la tuta arancione delle prigioni federali, Woody Allen a secco di finanziamenti e forse arrivato all’ultimo film. Il vertice di Cbs decapitato con la cacciata di Les Moonves, Roman Polanski espulso dall’Accademia degli Oscar.
Il 5 ottobre di un anno fa lo scoop del New York Times sulle molestie e gli stupri dell’ex capo di Miramax ha scatenato uno tsunami di reazioni culminate nell’audizione al cardiopalma al Senato di Christine Blasey Ford, l’accusatrice di Brett Kavanaugh, giudice designato da Donald Trump per la Corte Suprema designato.
Mai più messe a tacere. Mai più in silenzio. In 12 mesi il cimitero del movimento #MeToo si è riempito di croci di vip accusati e anche processati per molestie sessuali. E’ una vicenda che non conosce confini in cui a volte le accusatrici sono state messe nel banco degli imputati come nel caso di Asia Argento, protagonista dello scoop parallelo del New Yorker che con il New York Times ha condiviso il Pulitzer.
“Due decenni fa il produttore di Hollywood Harvey Weinstein invitò Ashley Judd al Peninsula di Beverly Hills per quella che l’attrice pensava fosse un’intervista di lavoro. Lui invece la fece salire in camera. Si presentò in vestaglia e chiese di fargli un massaggio o di guardarlo mentre faceva la doccia”, aveva esordito il Times nel primo di una serie di servizi che hanno cambiato la società Usa. Dopo lo scoop, Weinstein ebbe vita breve: tre giorni dopo fu messo alla porta dalla Weinstein Co. e adesso, dopo gli arresti domiciliari, l’ex produttore aspetta il processo: prima udienza l’8 novembre. Per altri vip di Hollywood come Dustin Hoffman la gogna è solo mediatica, ma Kevin Spacey a fine ottobre si brucia la carriera. Subito dopo tocca al comico Louis C.K., uno dei pochi che sta faticosamente cercando di riemergere dallo scandalo: si masturbava davanti alle colleghe. Le donne che hanno rotto il silenzio diventano in dicembre la Persona dell’Anno di Time, giusto in tempo per salutare l’uscita di scena del senatore democratico Al Franken. Dai ‘palazzi’ alle cucine: lo chef Mario Batali viene estromesso da Eataly. Intanto Amazon congela l’uscita di “A Rainy Day in New York” di Woody Allen. In un ritorno di fiamma delle accuse della figlia adottiva Dylan, il regista non riesce a trovare fondi e il suo ultimo inedito potrebbe essere anche l’ultimo film. La rivoluzione è epocale: finora l’onere della prova stava nelle donne, adesso è più facile per le donne – o più in generale le vittime – essere credute. E se ormai in California per legge le “boardroom” devono essere al 50% “in rosa”, Hollywood fa l’esame di coscienza e si trova cambiata: “Si è creata la percezione che certe cose non sono più accettabili e che quando ti trovi in un sistema in cui succedono puoi e devi alzare la voce e denunciare”, ha detto l’avvocatessa dell’entertainment Nina Shaw, tra le fondatrici del gruppo di advocacy Time’s Up. E anche se Hollywood e Washington sono ancora molto lontane, l’effetto di quello scoop del 5 ottobre potrebbe farsi sentire il primo martedì di novembre: sull’onda del #MeToo un numero record di donne, per la maggior parte democratiche, si sono candidate alle elezioni e potrebbero essere determinanti in un cambio di rotta della politica Usa.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.