Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tempo di lettura: 19 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2018, 18:07:53 di Maurizio Barra

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 09:48 ALLE 18:07

DI MERCOLEDì 17 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMAMUSICA CULTURA

Bruce Springsteen nelle foto di Stefanko
Quarant’anni di carriera del Boss alla Ono arte di Bologna

Klimt e Schiele, l’inquietudine sulla telaDa 22 a 24 ottobre scandali e sogni della Vienna di primo ‘900

Tutto Pirandello in digitale e OscarSichera, operazione unica sinergia edizione web e cartacea

A teatro, Foglietta, Rossi e BariccoZingaretti dirige la Ranieri, Afghanistan per Bruni-De Capitani

Smashing Pumpkins, unica data a BolognaTutto esaurito giovedì 18/10 per la band Usa di Billy Corgan

Mensile umoristico Buduar anche cartaceoDopo sette anni e 56 numeri online, è pronto il numero zero

Studioso, ho scoperto nuovo testo DanteSarebbe sua missiva che Cangrande della Scala inviò a Enrico VII

Grande Guerra: installazione per cadutiIn piazza Dante a Trento fino all’11 novembre

Quattrone, la cover di ‘Che sarà’Brano del passato che guarda al futuro per il giovane calabrese

Alberto Angela cittadino onorario PompeiPer il merito di aver proiettato luce nuova sulla città

Marx 200 anni, l’attualità da web a shopConvegno Università Roma Tre tra formazione e ruolo delle donne

Cinecittà si Mostra, visite per sordiDa novembre sarà possibile prenotare percorsi didattici dedicati

Torna l’Ape Maia con olimpiadi di mieleSecondo film animato in Cgi su personaggio cult in sala il 18/10

Musicultura 30 anni,al via edizione 2019Francesca Archibugi, Catalano, Willie Peyote in Comitato

Alla Tosse di Genova Il cane senza codaPrima nazionale per opera Paolo Bonfiglio con regia di Conte

Bublé, lo staff smentisce il ritiroLa notizia bollata come fake era stata diffusa dal Daily Mail

Ritrovati frammenti film su guerra LibiaScoperti da Università Udine. Riferiti a inizio e fine pellicola

Ecco la giornata dei Parchi letterariDomenica 21 ottobre letture e incontri da Dante a Montale

Ora in italiano il canale europeo ArteAnche cinema, musica, storia, scienze in programmi in 6 lingue

Le gesta di Gigi Riva rivivono a teatroA Cagliari da venerdì 19 in scena attore-regista Alessandro Lay

Torna Marietti 1820, rilancio laicoTra primi titoli Pontiggia e Poli inediti

Sanremo, è record iscrizioni per GiovaniSud primo con 253, 214 dal Centro, 191 dal Nord. 19 dall’estero

Haber, “I diversi vanno ascoltati”Attore con Sara Serraiocco nel road movie In viaggio con Adele –

Lady Gaga è fidanzata con il suo agente
Il 49enne Christian Carino. E sfoggia anello da 400 mila dollari

Le “Sparizioni” di Bruce Nauman a NYTra MoMA e PS1 50 anni di carriera del grande ribelle arte Usa

Tra amori e miti Ovidio in mostra diventa emozione Alle Scuderie del Quirinale fino al 20 gennaio 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

BOLOGNA

– Una retrospettiva ripercorre, attraverso le foto di Frank Stefanko, 40 anni della carriera di Bruce Springsteen, cantautore e musicista simbolo del rock americano: è ‘Further up the road’, dal 18 ottobre al 18 novembre alla galleria Ono Arte contemporanea di Bologna, con ingresso libero.
Stefanko e Springsteen si incontrano grazie a Patti Smith, che aveva lavorato assieme al Boss su ‘Because the night’ ed era amica di Stefanko sin dai tempi del college, quando già il fotografo – che all’epoca lavorava part time in una fabbrica di confezionamento carni – ne aveva fatto uno dei suoi soggetti, tra i primi ad immortalarla a inizio carriera. Da subito i due creano un rapporto di collaborazione, poi durato negli anni.
La mostra è composta da 30 opere: le foto sono state tra l’altro utilizzate sulle copertine degli album ‘Dark on the edge of town’ (1978) e ‘The River’ (1980), e la celebre fotografia ‘Corvette winter’ è stata scelta da Springsteen per la copertina dell’autobiografia ‘Born to run’.
I valzer nelle strade e i caffè affollati, la borghesia puritana e i salotti culturali, le conquiste della tecnica, lo sfarzo e la miseria, l’irrompere dell’inconscio come nuovo orizzonte conoscitivo e di un prepotente senso di irrequietezza che l’arte, dalla pittura, alla musica alla letteratura, interpreta e traduce. C’è tutta la rivoluzionaria e inquieta effervescenza culturale della Vienna tra ‘800 e ‘900 nel film evento “Klimt e Schiele. Eros e Psiche”, regia di Michele Mally, che sarà nelle sale dal 22 al 24 ottobre con Nexo Digital.Al centro del film la vita e le opere di due giganti della storia dell’arte, Gustav Klimt ed Egon Schiele, diversi per stile e temperamento ma emblemi di una stessa sensibilità, quella dell’uomo ‘nuovo’, moderno, che a cavallo tra i due secoli si stava affacciando: protagonisti del movimento della Secessione Viennese, i due pittori (con loro anche Koloman Moser e Otto Wagner) portarono avanti l’idea di un’arte totale, capace di “uccidere i padri” artistici e rompere con la tradizione, aprendo la porta all’irrazionalità.Opere come Il Bacio, Giuditta, il Fregio di Beethoven di Klimt e L’abbraccio, Donna distesa di Schiele insieme ai suoi tanti autoritratti vengono integrati nel film in un racconto storico artistico avvincente: esperti e studiosi spiegano questi capolavori indiscussi, con i quali i due artisti provocarono e scandalizzarono l’opinione pubblica dell’epoca. Uno scandalo che evidentemente dura ancora oggi, se, come ci riporta la cronaca, a Londra sono stati censurati i nudi di Klimt e Schiele sui cartelloni pubblicitari. Del resto Klimt e Schiele non furono i soli a fare la rivoluzione: mentre Freud studiava l’inconscio e la psicanalisi e Schnitzler metteva a nudo nei suoi testi la borghesia e la sua doppia morale, i due pittori elaborarono uno stile nuovo, con il quale portarono sulla tela il lato oscuro dell’uomo, i sogni, le ossessioni e le fragilità, ma anche l’erotismo, il nudo, la morte, la solitudine e una nuova immagine della donna.Al quel contesto culturale viennese, che poi di lì a poco si sarebbe scontrato con la prima guerra mondiale, e alla capacità degli artisti di interpretare un’epoca in trasformazione, il film rende omaggio, proprio nel centesimo anniversario della morte di Klimt, Schiele, Moser e Wagner, tutti scomparsi nello stesso anno, il 1918. Per lo spettatore, guidato nel racconto da Lorenzo Richelmy, l’occasione di muoversi tra le sale dell’Albertina, del Belvedere, del Kunsthistorisches Museum, del Leopold Museum, del Sigmund Freud Museum e del Wien Museum per guardare da vicino e con occhi più consapevoli opere d’arte straordinarie, che raccontano una stagione storico-artistica irripetibile, in grado di influenzare le generazioni successive.
– EDIZIONE NAZIONALE OPERA OMNIA DI LUIGI PIRANDELLO (OSCAR MONDADORI E CINUM-CENTRO INFORMATICA UMANISTICA UNIVERSITA’ DI CATANIA)- L’Opera Omnia di Luigi Pirandello in stampa digitale, corredata da introduzioni critiche e note filologiche, insieme alle nuove pubblicazioni dei libri negli Oscar Mondadori, tra cui ‘I vecchi e i giovani’, con molte opere proposte nelle prime edizioni e sul web. E’ un’operazione unica e una novità assoluta la sinergia tra Oscar Mondadori e PirandelloNazionale.it. Si punta “da un lato a stampare un Pirandello nuovo, vivo, affidabile, leggibile dal grande pubblico, e dall’altro a creare un luogo virtuale in cui gli studiosi possano trovare una quantità/qualità di informazioni e di dati mai fino ad ora così integrati e potenti” come spiegano i curatori del progetto posto sotto l’egida della Commissione per l’Edizione Nazionale nominata dal MIBAC e presieduta da Angelo Pupino.    “La scommessa è di fare un’edizione viva, diversa, in progress che si possa rivolgere ai lettori di Pirandello di ogni fascia. I livelli sono tre: gli Oscar, la stampa digitale e l’online che vanno di pari passo. E anche questa è una cosa unica” sottolinea il professor Antonio Sichera, direttore del Centro di Informatica Umanistica-Cinum dell’Università di Catania, all’interno del Dipartimento di Scienze Umanistiche-Disum, con il professor Antonio Di Silvestro.    Nell’intenzione dei curatori, il web diventa così lo spazio di irradiazione e di approfondimento (filologico, linguistico, critico, didattico e culturale) della grande letteratura, oltrepassando i modelli usuali della Rete quale luogo virtuale della pura archiviazione di testi e di materiali.    Sul sito http://www.oscarmondadori.it gira l’edizione digitale dell’Opera Omnia di Luigi Pirandello, realizzata dal Cinum che ospita i manoscritti, le edizioni critiche e i vocabolari dell’opera pirandelliana, oltre a una serie di risorse audio, video e di strumenti didattici, che ne fanno un modello di edizione all’avanguardia sul piano internazionale, fondamentale per gli studiosi e adatta alla navigazione.    Si tratta di un sistema integrato in cui gli utenti potranno trovare, in sequenza, quattro grandi sezioni: i manoscritti, le edizioni critiche e i vocabolari dell’opera pirandelliana, oltre a una serie di risorse audio, video e di strumenti didattici, che la rendono un modello di edizione all’avanguardia sul piano internazionale. I testi pubblicati negli Oscar consegnano ai lettori un Pirandello nuovo grazie anche alla pubblicazione, filologicamente accurata, di molte delle prime edizioni.
– Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani con l’epopea teatrale di ‘Afghanistan’, a Roma; Paolo Rossi-Moliere con ‘Il Re anarchico e i fuorilegge di Versailles’, ancora nella capitale, e Luca Zingaretti che torna alla regia per dirigere sua moglie Luisa Ranieri in ‘The deep blue sea’, di Terence Rattigan, a Pesaro. E ancora, Eugenio Allegri da una quarto di secolo nel ‘Novecento’ di Alessandro Baricco, a Torino, e l’attualità di ‘Salvimaio’ di Andrea Scanzi, nella capitale; ‘Hamlet Machine’ di Heiner Muller, titolo ormai cult della regia di Robert Wilson, e Anna Foglietta con Paolo Calabresi in ‘Bella figura’ di Yasmina Reza, tutti a Milano; sono alcuni degli spettacoli teatrali in cartellone nel prossimo week end.
– BOLOGNA

– Tutto esaurito giovedì 18 ottobre, all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) per l’unico concerto italiano degli Smashing Pumpkins, band cult dell’alternative rock e del grunge anni Novanta. C’è solo la Wembley Arena di Londra, oltre al capoluogo emiliano, nel minitour europeo del gruppo di Chicago, reduce da decine di date in Canada e Usa, dove tornerà ancora sui palchi da fine novembre.
Il gruppo è nato trent’anni fa dall’idea del frontman Billy Corgan e di James Iha (chitarra), poi si sono aggiunti la bassista D’Arcy Wretzky – che non fa più parte della band – e il batterista Jimmy Chamberlin. Nove album in studio, due Grammy Awards e 30 milioni di dischi venduti, tra battibecchi e scioglimenti, Smashing Pumpkins usciranno tra un mese con il nuovo lavoro, ‘Shiny and oh so bright. Vol.1/Lp. No past. No future. No sun’, già preceduto dai singoli ‘Solara’ e ‘Silvery sometimes (Ghosts)’, che rivede assieme dopo diciotto anni Corgan, Iha e Chamberlin, con il chitarrista Jeff Schroeder.
– TORINO

– Dopo sette anni e 56 numeri, esce per la prima volta anche in versione cartacea ‘Buduàr, l’almanacco dell’arte leggera’, mensile umoristico online.
Il numero zero dell’edizione di carta è un foglio 100×70 ripiegato più volte, fino a diventare un giornale 24×34, tutto a colori con vignette, strisce, racconti, articoli, aforismi.
Buduàr, creato dai vignettisti Dino Aloi, Alessandro Prevosto e Marco De Angelis, sul web si sfoglia come un giornale normale, ha 150 collaboratori e vanta un Premio Zac a Forte dei Marmi nel 2014. Su questa ‘print edition’ appaiono autori come Enzo Tortora con un capitolo del libro Le Forche Caudine, un articolo sulla grande mostra su Jacovitti ad Aosta, un inedito disegno di copertina di Coco e vignette di firme come Bozzetto, Silver, Lunari, Contemori, Ziche, Kustovsky, Trojano, Isca, Chiostri.
Il giornale cartaceo, stampato in migliaia di copie a cura di Sergio Cavallerin e Starshop, verrà distribuito in omaggio al festival Lucca Comics & Games.

– VENEZIA

– La lettera che, nell’agosto del 1312, Cangrande della Scala, signore di Verona, inviò al novello imperatore Enrico VII, “con altissima probabilità fu opera della mente di Dante Alighieri”: l’intuizione è di Paolo Pellegrini, docente di Filologia e linguistica italiana all’università di Verona. La scoperta potrebbe non solo portare al pubblico un nuovo scritto dantesco, che andrebbe ad arricchire il corpus delle sue opere, ma dimostrerebbe che Dante rimase a Verona molto più a lungo di quanto si pensasse, rendendo la città scaligera la dimora in cui il Sommo Poeta soggiornò più a lungo, dopo Firenze.
– TRENTO

– I treni militari che partirono dalla stazione di Trento tra l’agosto 1914 e la fine del primo conflitto mondiale portarono i soldati trentini in Galizia, sui Carpazi, in Bucovina, Serbia e Italia. Nel 1915, all’entrata di guerra dell’Italia, circa 700 si arruolarono come volontari nell’esercito italiano. Di quanti erano partiti, tra i 64 mila e i 72 mila, più di 12.000 persero la vita. Oggi, in piazza Dante, si è ricordato quel periodo storico, con l’inaugurazione di una installazione in ricordo dei caduti trentini.
In piazza Dante si trovano infatti due vagoni dell’epoca (prestati da Trenitalia) a monito di quella tragedia umana per molti anni dimenticata. Dentro i vagoni due schermi che mostrano immagini in bianco e nero e, nella vicina sala Depero, nel palazzo della Provincia, un altro monitor mostra i nomi di tutti i caduti. L’installazione rimarrà in piazza Dante fino all’11 novembre, giorno simbolico che rimanda alla fine della prima guerra mondiale.
– Un salto nel passato guardando l’Europa ‘Che Sarà’. E’ un viaggio a ritroso, ma con uno sguardo al futuro, quello che Armando Quattrone fa proponendo la cover del celebre brano scritto da Jimmy Fontana e diventato uno dei simboli della musica italiana nel mondo. Il giovane cantautore calabrese sbarca nelle radio con la canzone presentata dai Ricchi e Poveri e Josè Feliciano al Festival di Sanremo del 1971, la storia di un ragazzo che lascia il suo Paese per cercare fortuna all’estero, così com’ è accaduto a Quattrone, partito qualche anno fa dall’Italia per trasferirsi ad Amburgo, la città europea che da subito ha amato il suo talento made in Italy e che gli è valso in poco tempo un contratto discografico con ‘Universal’ in Germania per l’album d’esordio ‘Calabria’, pubblicato a luglio. Quattrone ha aperto a Stoccarda il concerto di Sfera Ebbasta, dopo essersi esibito anche nei live di Ermal Meta e Max Gazzè. Il suo tour invece, partito ad aprile dalle Canarie, sta facendo tappa in tutta Europa.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

POMPEI (NAPOLI)

– Alberto Angela è diventato cittadino onorario pompeiano. Il Comune di Pompei (Napoli) ha riconosciuto al giornalista divulgatore il merito di avere proiettato sulla città – grazie ai suoi documentari sull’antica Pompei – una luce nuova che ha contribuito alla sua fama a livello mondiale. Pubblico di autorità, ma soprattutto di giovani e di bambini ha applaudito l’evento che si è svolto in piazza Bartolo Longo, su un palco installato tra il Santuario dedicato alla Madonna del Rosario e il Palazzo del Comune.
– Le aperture domenicali dei negozi e il web come strumento per merci destinate a bisogni immateriali: a leggere tra le righe de “Il Capitale” è possibile trovare riflessioni anche su temi di piena attualità. “Se fosse vivo oggi indagherebbe certamente sul ruolo dei social network, da facebook a twitter”, afferma Donato Santarone coordinatore del Cesme, il Centro studi sul marxismo e l’educazione, dell’Università Roma Tre che organizza domani, a 200 anni della nascita, un convegno su Marx e il capitale come rapporto sociale”.
Il convegno, promosso dal dipartimento di Scienza della Formazione dell’ateneo romano, racconterà le diverse sfaccettature di Marx, indagandone gli aspetti storici e letterari, quelli filosofici ed educativi, affrontando il tema della ”liberazione delle donne” e della “formazione delle classi dirigenti”, fino alle “trasformazioni del lavoro nel capitalismo globale digitalizzato”.
La lettura di Marx si presta a molti collegamenti con l’attualità. Già dall’incipit del Capitale, ad esempio, sembra voler anticipare le analisi sul ruolo del web, quando parlando della “ricchezza della società” e del modello di produzione capitalistico affronta il tema delle “merci” come “oggetto esterno che soddisfa bisogni” che possono anche essere immateriali. “Vengano dallo stomaco o provengano dalla fantasia nulla cambia”, scrive anticipando scaffalature di saggi sulla web economy.
Il ping pong tra storia e presente tocca molti temi. Oggi si discute in parlamento sulle aperture domenicali dei negozi, ma già allora Karl Marx affrontava, con un approccio poi non tanto diverso, il tema del ”tempo festivo domenicale”. La logica del capitalismo – spiega quasi da preveggente nel primo libro del Capitale – “nella sua voracità da lupo mannaro” punta a rubare tempo che invece bisognerebbe dedicare “per un’educazione da esseri umani, per lo sviluppo intellettuale, per l’adempimento di funzioni sociali, per rapporti umani…”.
– ROMA

– Inclusività e condivisione: Cinecittà si Mostra, l’esposizione permanente di Istituto Luce – Cinecittà, che permette al grande pubblico di entrare negli Studi di Via Tuscolana, vuole diventare maggiormente inclusiva e allargare l’esperienza di visita e conoscenza della Settima Arte al pubblico sordo. Da novembre sarà possibile prenotare nuovi percorsi didattici dedicati specificamente al pubblico sordo e promossi con un video ad hoc. I mitici Studi di Cinecittà saranno fruibili anche per i non udenti grazie all’attività mirata del Dipartimento educativo di Cinecittà si Mostra e alla conduzione di educatori sordi specializzati direttamente nella lingua dei segni.
I percorsi disponibili sono rivolti a diverse fasce di età, dedicati all’utenza libera, alle famiglie e alle scuole che hanno al proprio interno studenti sordi.
– L’apetta nata nel 1912 dalla penna dello scrittore tedesco Waldemar Bonsels, diventata un personaggio pop globale grazie all’anime degli anni ’70 di Zuiyo Eizo, torna al cinema con il secondo capitolo cinematografico animato in Cgi delle sue avventure, L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele di Noel Cleary, Sergio Delfino & Alexs Stadermann, che dopo l’anteprima estiva a Giffoni arriva in sala dal 18 ottobre con Koch Media. “Attraverso un linguaggio adatto ai più piccoli, si toccano nei canoni di una commedia per famiglie dalla trama molto semplice, temi come il rapporto con l’autorità, l’esclusione e il confronto con l’altro. Stavolta motore delle avventure di Maia è quella che percepisce come una palese ingiustizia: l’ordine da parte dell’imperatrice Catherine impartito all’alveare di Campo di papaveri, governato dalla sorella, la regina Beatrice, di donare metà delle proprie scorte per le Olimpiadi di miele, nonostante agli abitanti di quella parte del territorio non sia permesso partecipare ai Giochi.
– MACERATA

– Musicultura festeggia 30 anni di vita con il taglio del nastro dell’edizione 2019. Era il 1990 quando Fabrizio De André e il poeta Giorgio Caproni furono i primi firmatari del Comitato Artistico di Garanzia del concorso.
Da allora autorevoli personalità di musica, letteratura, poesia e cinema – a titolo gratuito e in libertà di coscienza – hanno fatto e continuano a fare parte di quel Comitato, dando il loro fondamentale contributo nella selezione dei vincitori del concorso. Tra i nuovi giurati della 30/a edizione la regista Francesca Archibugi, il poeta Guido Catalano e il rapper Willie Peyote che si uniscono agli storici Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Paolo Benvegnù, Brunori Sas, Luca Carboni, Andrea Carrera, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Giorgia, Alessandro Mannarino, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Sandro Veronesi, Federico Zampaglione.
– GENOVA

– Debutta a Genova il 23 ottobre, in prima nazionale, ‘Il cane senza coda’, la nuova produzione del Teatro della Tosse con la regia di Emanuele Conte, firmata da Paolo Bonfiglio. Un’opera teatrale di drammaturgia contemporanea dove reale e irreale si mischiano dando vita a uno spettacolo surreale, grottesco dai lati tragicomici. “E’ una storia diversa, che vuole analizzare il tema della morte – spiega l’autore del testo, Paolo Bonfiglio – e lo fa in modo sottile, con risvolti tragicomici, uno spettacolo che a tratti fa ridere, piangere e commuovere”. Un uomo solo rimane bloccato nella sala d’aspetto di una stazione e tra il gracchiare dei corvi cala la notte. In questo spazio, che sembra sospeso nel vuoto, lo spettacolo si gioca tra realtà e sogno, mondi che si sovrappongono tra loro. Il protagonista si trova a scontrarsi con il reale e i suoi incubi. ‘Il cane senza coda’ è uno spettacolo di grande forza con personaggi di rara profondità interpretati da Pietro Fabbri e Andreapietro Anselmi. Un testo teatrale che Bonfiglio ha scritto dopo aver realizzato i due cortometraggi animati ‘Mater’ e ‘Mortale’, che saranno parte integrante dello spettacolo, due opere selezione e premiate in vari festival internazionali.
“Per me è questo lavoro è un testo di vera drammaturgia contemporanea italiana – ha detto il regista Emanuele Conte – con tutti i tempi del teatro. Uno spettacolo che vuole racchiudere gli ultimi istanti di un condannato a vivere, un’opera tra il reale e il surreale, che affronta il tema della morte con disincanto”. La pièce sarà in scena al teatro della Tosse fino al 4 novembre.

– Michael Bublé non si ritira. Lo staff del crooner canadese, dopo la diffusione dell’intervista di alcuni giorni fa al Daily Mail in cui dichiarava che l’album Love, in uscita, sarebbe stato l’ultimo, smentisce l’ipotesi di un addio alle scene dopo la malattia del figlio. “Michael Bublé non ha assolutamente intenzione di ritirarsi.
Non ero presente all’intervista, ma la frase riportata deve essere stata presa fuori contesto”, ha dichiarato la portavoce del cantante, Liz Rosenberg, a “Insider”. Sui social, il management di Bublé bolla come fake la notizia del tabloid inglese e chiede di non continuare a condividerla.
– UDINE

– Due frammenti di Energica avanzata contro i ribelli di El Baruni, film del 1912 di Luca Comerio, che nella guerra tra il Regno d’Italia e l’Impero Ottomano si impegnò in una serie di reportage dal fronte libico dei combattimenti, sono stati ritrovati e identificati nell’ambito del progetto di preservazione e valorizzazione del fondo Chinese dell’Università di Udine. I frammenti – spiega l’ateneo – sono stati proiettati in anteprima a Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Hanno indicativamente una lunghezza di 140 e 20 metri e sono riferibili rispettivamente alla fine della prima e all’inizio della seconda parte del film. Restituiscono scene di guerra, il concentramento delle truppe degli alpini e dei bersaglieri, l’utilizzo della tecnologia militare, l’inseguimento dell’esercito turco fino a Miega e Jefren, con la battaglia di Jefren (Yafran) e l’apoteosi italiana. La scoperta è stata fatta da Diego Cavallotti, Andrea Mariani e Silvio Celli.
– Dalla Castagneto di Giosuè Carducci ai Colli Euganei di Petrarca, dalla Ostia di Pasolini fino addirittura al circolo polare artico con Pietro Querini e Johan Peter Falkberget. Domenica 21 ottobre si festeggia la IV giornata de I Parchi Letterari nel nome di una letteratura senza confini. Spettacoli, letture, percorsi naturalistici e itinerari legati alla filiera agroalimentare per sognare, incontrare le persone e rivivere i luoghi che hanno ispirato alcune delle più celebri opere della letteratura. Su http://www.parchiletterari.com c’è il programma completo e in continuo arricchimento.
La Giornata sarà l’occasione per collaudare http://abracapp.com/ ovvero l’equivalente virtuale di scrivere su un muro nel mondo reale. I post rimangono geo localizzati nel luogo in cui sono stati scritti per incoraggiare una interazione tra comunità locali, lettori e viaggiatori senza rovinare il paesaggio.
– Dopo il francese, tedesco, inglese, spagnolo e polacco, Arte, il canale culturale europeo, debutta anche in italiano. Parte oggi Arte in italiano, versione sottotitolata dell’offerta gratuita in streaming video di oltre 400 ore di programmi, 300 di concerti e spettacoli, oltre a cinema, documentari, mostre, storia, scienze, inchieste e magazine. ”Non un canale elitario, ma culturale, con tutte le interpretazioni della cultura dall’Opera al rock – racconta il presidente Peter Boudgoust – Uno sguardo oltre la superficie, dietro le quinte, per mostrare come si muove il mondo. E’ nostro compito lottare per le diversità europee, permettendo l’accesso a culture che non si conoscono”.
Con 10 ore di nuovi programmi sottotitolati a settimana, ora Arte raggiungerà il 70% degli europei nella loro lingua madre e oltre la metà dei prodotti saranno visibili anche nel resto del mondo. Tra i prossimi titoli, La guerra dei sogni, ”sugli anni 1918-1938 raccontati in prospettiva multinazionale”

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

CAGLIARI

– Un omaggio a Gigi Riva, l’uomo divenuto mito del calcio italiano, il bomber che disse no alla Juventus e alle altre grandi del nord, il “poeta realista” come lo definì Pierpaolo Pasolini. Il sipario sulla Stagione di teatro La Vetreria di Pirri, a Cagliari, si apre venerdì 19, alle 21, con il debutto del nuovo spettacolo del Cada Die Teatro “Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto” scritto, diretto e interpretato da Alessandro Lay.
Riflettori accesi sul celebrato “Rombo di tuono”, il capocannoniere che ha portato in Sardegna lo scudetto nel 1970.
Un riscatto sociale per tutta l’Isola. Una data storica che Lay rievoca nella piece dedicata al fenomeno in un flusso di memorie che si intrecciano. “Quella legata a Gigi Riva che arriva fino ai giorni nostri, intervallata da altre memorie, con richiami autobiografici, quella di un bambino che aveva 8 anni all’epoca dello scudetto, quella di una Cagliari in quegli anni vista attraverso i suoi occhi”, spiega Lay all’ANSA.
“Gigi Riva ha letto e approvato il copione”, ha detto Giancarlo Biffi, direttore artistico del teatro alla Vetreria.
Il racconto di Alessandro Lay abbraccia la dimensione sportiva, umana e esistenziale dell’uomo e calciatore Gigi Riva. Non ricordo molto dello ‘scudetto’, ma ricordo come era la città, come ci vestivamo, come ci appendevamo ai tram per non pagare, l’album della Panini e le partite ‘a figurine’ sui gradini della scuola elementare – racconta ancora Lay – ricordo il medagliere, con i profili dei giocatori del Cagliari sulle monete di finto, fintissimo oro da collezionare. E ricordo vagamente un ragazzo schivo, a volte sorridente, che guardava sempre da un’altra parte quando lo intervistavano. Un ragazzo che puntava i pugni in terra e si faceva tutto il campo correndo ogni volta che segnava un gol”.

– Torna in libreria Marietti 1820 e viene rilanciata in chiave laica con un nuovo logo, un nuovo direttore editoriale, Roberto Alessandrini, e amministratore delegato Michele De Lillo. La storica casa editrice nata a Torino nel 1820, dopo i vari trasferimenti di questi anni, ha anche una nuova sede: Bologna dove è approdata in seguito all’acquisizione da parte del CED-Centro Editoriale Dehoniano, di cui è direttore lo stesso Alessandrini. Tra i primi titoli ad arrivare in libreria: due lezioni inedite e una conferenza di Giuseppe Pontiggia raccolte in ‘Le Parole necessarie. Tecniche della scrittura e utopia della lettura’, a cura di Daniela Marcheschi. E i preziosi libretti di sala scritti da Paolo Poli, raccolti per la prima volta ne ‘Il teatro della leggerezza’, a cura di Mariapia Frigerio. “Punteremo, in particolare, sulla filosofia, la letteratura, le scienze umane e sociali, recuperando anche titoli importanti dal catalogo”. L’intento è cercare nuovi temi e nuovi lettori” spiega Alessandrini.
“Abbiamo ritenuto di investire nell’acquisizione di un marchio storico che nel 2020 celebrerà due secoli di attività.
Il nostro obiettivo è quello di allargare lo sguardo nella direzione del lettore laico e della libreria non religiosa, per fornire un’offerta più selettiva e di qualità” afferma De Lillo.
Sei le collane: Agorà dedicata alla filosofia, Le Giraffe alla storia, Le Bussole di manualistica universitaria, Le Lampare di narrativa e critica letteraria, I Melograni di grandi tascabili di saggistica e narrativa e Le Madrèpore di piccoli tascabili di saggistica e narrativa. Nei prossimi anni Marietti 1820 si orienterà anche su collane dedicate alle figure e ai miti dell’immaginario occidentale e all’eredità del moderno. E ancora ‘Una costituzione da vivere.
Breviario di valori per italiani di ogni età’ di Paolo Grossi, per nove anni giudice costituzionale della Repubblica e per due presidente dell’Alta Corte. Tra le uscite di novembre ‘Gli scampati e altri racconti inediti’ di Luigi Santucci, morto nel 1999, con la prefazione di Giorgio Tabanelli.
– Sanremo Giovani mette a segno il record di richieste di ammissioni: per l’edizione 2018 sono arrivate 677 domande. Un incremento del 5% rispetto allo scorso anno. Di queste quasi 700 richieste di artisti in cerca di popolarità e successo, 84 sono relative a gruppi, le altre 593 a singoli artisti (in particolare 311 uomini e 282 donne).
A selezionare i 60 artisti che parteciperanno alle audizioni dal vivo, in programma a Roma il 12 novembre, sarà la Commissione musicale, presieduta dal direttore artistico Claudio Baglioni. Tra loro, e tra i giovani selezionati da Area Sanremo (audizioni il 26 novembre) saranno individuati i 24 finalisti che parteciperanno, il 20 e il 21 dicembre, alle due prime serate su Rai1 di Sanremo Giovani. I due vincitori andranno direttamente in gara a febbraio sul palco dell’Ariston.
Il Sud è primatista con 253 domande di ammissione, seguito dal Centro con 214 e dal Nord con 191. Tra le Regioni è il Lazio a farla da padrone con 140 richieste. Dall’estero 19 candidature.
– Ci sono voluti quattro anni di lotte per Alessandro Haber per vedere finalmente realizzato, grazie all’incontro con i produttori Arturo Paglia e Isabella Cocuzza di Paco Cinematografica, In viaggio con Adele, delicato road movie firmato dall’esordiente Alessandro Capitani, in cui il grande attore regala insieme alla coprotagonista Sara Serraiocco una prova da incorniciare. Il film, al debutto fra le pre aperture della Festa di Roma e in sala dal 18 ottobre con Vision, è “una commedia intelligente, umanista, con un sentimento forte dentro” sintetizza il direttore della kermesse Antonio Monda. Al centro della trama l’incontro fra Aldo (Haber), attore teatrale egocentrico alla vigilia di un importantissimo provino cinematografico con Patrice Leconte (che appare in un cameo) e la figlia che non sapeva di avere Adele (Serraiocco), ventenne ‘neurodiversa’ come si autodefinisce, tanto sensibile quanto fragile e libera da freni e inibizioni. “I diversi “vanno osservati, ascoltati e coccolati” dice l’attore.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

NEW YORK

– Lady Gaga ha ufficializzato il suo fidanzamento con Christian Carino, 49 anni, suo agente. In realtà i due sono fidanzati dal 2017 ma solo ora è arrivata la conferma ufficiale. L’occasione è stata la 25/a edizione dell’Elle Annual Women, dedicato alle donne più influenti di Hollywood, durante il quale Gaga ha ringraziato tutte le persone che ama nella vita e tra queste ha indicato Christian come il suo fidanzato.
La popstar ha anche sfoggiato al dito un anello da 400mila dollari. Secondo gli esperti si tratterebbe di uno zaffiro rosa da 6 o sette carati in una corona di diamanti di circa 3 o 4 carati.
– NEW YORK

– 50 anni di Bruce Nauman a New York: 165 opere del 77enne artista americano vanno in mostra dal 21 ottobre tra MoMA e PS1 nella la più completa retrospettiva in 25 anni dedicata al grande ribelle del panorama artistico mondiale. La rassegna raccoglie il testimone dallo Schlaulager di Basilea. “Pochi artisti sono stati in grado di sostenere questo livello di creatività lungo una carriera di mezzo secolo”, ha detto la curatrice Kathy Halbreich.
E’una mostra impegnativa: per essere apprezzate alcune opere richiedono decine di minuti, se non ore di osservazione: come l’installazione video “Mapping the Studio II (Fat Chance John Cage) del 2001 in cui la pazienza paga quando si intravede un topo che nottetempo attraverso l’edificio. Nauman, che non si identifica in nessuna corrente, con le sue opere manipola tempo, spazio, movimento e linguaggio rivelando come l’esperienza sensoriale sia una base instabile della percezione. Nulla di più attuale oggi in tempo di “fake news”.
– Una mostra ricca, complessa, colta e didascalica nello stesso tempo, che vuole affascinare il lettore, anzi sedurlo come Ovidio ha saputo fare, nei secoli, con la sua opera. E’ ‘Amore, miti e e altre storie’, una rassegna ospitata dal 17 ottobre fino al 20 gennaio 2019 alle Scuderie del Quirinale, che mette insieme 250 opere provenienti da circa 80 musei del mondo (dal Louvre agli Uffizi, dall’Archeologico di Napoli a quello di Eretria in Grecia, dalla National Gallery di Londra alla Royal Danish Library di Copenaghen), per celebrare il bimillenario del poeta.Insieme quindi, nel delicato allestimento, sculture, opere pittoriche, affreschi, rilievi funerari, volumi, vasi, gioielli ed altri oggetti di ogni tipo, tutti preziosi, tutti unici a partire da capolavori come la ‘Venere pudica’ di Botticelli, o la ‘Venere callipigia’ dell’Archeologico di Napoli, e ancora raffigurazioni dei miti ovidiani realizzate da Cellini, Tintoretto, Ribera, Poussin, Batoni.Ma basterebbe per la visita la meraviglia delle cento minuscole api provenienti dal corredo funerario di una fanciulla prestate dal Museo di Aquileia. “Abbiamo letto Ovidio con l’occhio dello storico dell’arte – ha spiegato la curatrice Francesca Ghedini – perché le immagini sono dentro le sue descrizioni, le sue parole”.E allora nella prima stanza si parte proprio dalle parole e dal contemporaneo, a dire che il significato di quei versi penetra anche l’arte di oggi, con l’opera ‘Maxima Proposito’ di Joseph Kosuth, ed un sacrario con il ritratto Dell’Ortolano in cui si suppone sia rappresentato, e poi, ad esempio, la prima versione a stampa delle opere di Ovidio del 1471. Si intuisce dalla prima stanza insomma la complessità dell’impegno, “frutto di dieci anni di ricerche e due di lavoro”, spiega ancora la Ghedini, “partito dall’Università di Padova”.Un lavoro abbracciato e promosso dalle Scuderie del Quirinale, puntualizza Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales, “perché era un dovere rendere omaggio al bimillenario e farlo non in modo inutilmente celebrativo, ma per raccontare il poeta che meglio di ogni altro ha dato voce ai momenti di crisi”. “E farlo con immagine e parola – ha aggiunto il direttore delle Scuderie Matteo Lanfranconi – mettendo insieme arte antica e contemporanea”. Che poi saranno anche al centro di una serie di incontri, conferenze e laboratori che affiancheranno la mostra.Si procede quindi, nelle stanze, con un filo conduttore legato ai temi, a partire da quello di immediato impatto dell’amore e dell’erotismo che cattura il visitatore con alcuni pezzi che non sfigurerebbero nelle stanze segrete di Pompei, per passare a quello del conflitto con Augusto che gli inflisse l’inspiegato esilio sulle rive del Mar Nero, fino all’analisi delle sue divinità e, al piano superiore, alla straordinaria raffigurazione delle sue Metamorfosi in un gioco di ripetizione e di specchi in cui i miti tornano e si rigenerano. In ‘Ovidio, Amori, miti e altre storie’, non si racconta soltanto il poeta, ma si cerca di farlo rivivere al visitatore attraverso l’emozione. E il percorso è compiuto quando ci si rifugia nella stanza che ospita voce e volto di Sebastiano Lo Monaco che recita i suoi versi.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.