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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2018, 08:22:58 di Maurizio Barra

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 09:54 DI MARTEDì 30 OTTOBRE 2018

ALLE 08:22 DI MERCOLEDì 31 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Skyline Breslavia riprodotto in musica
600 anni dopo Dufay, Landini mette in musica due chiese polacche

Rai: ad propone la nomina di Giuseppe Carboni al Tg1, domani il CdaSangiuliano al Tg2, Paterniti al Tg3 e Mazzà alla Radio

Scalfaro, un democristiano anomaloUna “biografia della nazione” che abbatte molti pregiudizi

Armani/Silos ospita ‘Italian Panorama’Collaborazione con Vogue Italia per Photo Vogue Festival 2018

Mostra ‘Il Giardino che non c’è’ al MeisIl ‘non luogo’ dei Finzi-Contini raccontato da Bassani a Ferrara

Triola è sovrintendente Fond.ToscaniniRicoprirà anche l’incarico di Direttore artistico

Frankenstein Maratona a BolognaAll’Arena del Sole festa e letteratura fino alle 6 del mattino

Adele la star under 30 più ricca in GBStando a lista Heat. E nel mondo spicca sorellastra Kardashian

The Front Runner apre 36/o TffTratto da storia senatore Hart, a presentarlo regista Reitman

Lu Song, tra Oriente e OccidenteAll’ex Mattatoio prima personale in Europa dell’artista cinese

Economia come, l’impresa di crescereDal ministro Lezzi a Fitoussi, dal 9/11 oltre 30 eventi

Rai e Airc insieme per battaglia contro il cancroDal 4 all’11 novembre palinsesto dedicato, Conti sosteniamo la ricerca – video

Pooh, esce l’album dell’ultimo concerto”Pooh 50 – L’ultimo abbraccio” atteso per il 23 novembre

Leonardo, ecco l’America su mappamondoCartografia miniatura genio Vinci mostra intero continente Sud

Graphic novel col commissario MascherpaIn anteprima a Lucca Comics&Games, con Gabrielli e Gratteri

Mengoni, Atlantico è titolo nuovo discoIn uscita il 30 novembre, 5 copertine per 5 special edition

Dylan, arriva ultimo capitolo bootleg2/11 esce “More Blood, More Tracks – The Bootleg Series Vol.14”

Massive Attack in Italia a febbraioIl 6 a Milano, l’8 a Roma, il 9 a Padova

Carrara direttore Pergolesi-SpontiniPrima volta direzione artistica affidata a compositore

Arriva Contemporary Art TorinoAppuntamenti con Paratissima, Flashback, Next, Flat e The Others

Stato Sociale, graphic novel in un barBebo e Luca Genovese insieme in ‘Andrea’. Esordio a Lucca Comics

A Pitti Aldo Maria Camillo con ItalicsL’ex direttore creativo di Cerruti 1881 lancerà suo marchio

D’Avena, 16 duetti per Duets foreverPatty Pravo, Moro, Elisa, Malika, Consoli cantano cartoni

Paul Klee e le ‘origini dell’arte’A Milano oltre cento opere dal 31 ottobre al 3 marzo 2019

A Possagno Canova e statua WashingtonRipercorsa storia del capolavoro, perduto in un incendio

Camilleri, io come Tiresia, sfido l’eternitàEvento da 300 copie con lo scrittore ormai cieco, è lezione di vita

Rimini da museo per 25/o morte FelliniSpazio urbano dedicato tra cinema Fulgor e castello

L’odissea di una mamma siriana, nuovo progetto SpielbergDal libro portavoce UNHCR. Scelta autrice Lena Dunham è discussa

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

PIACENZA

– Seicento anni dopo Guillaume Dufay, un altro musicista ha composto una partitura per grande orchestra sinfonica che mette in musica l’architettura. Carlo Alessandro Landini, docente al Conservatorio di Piacenza, ha trascritto sullo spartito le sequenze dello skyline di Wroclaw, il nome polacco di Breslavia. Il brano, ‘Vista della Cattedrale di Breslavia dal fiume Odra’, sarà eseguito per la prima volta in Italia il 29 novembre e l’1 dicembre al Teatro Dal Verme di Milano dall’Orchestra de I Pomeriggi Musicali, diretta da Yusuke Kumehara. Landini lo scrisse in occasione di Wroclaw Capitale Europea della Cultura 2016, dove venne premiato. Basandosi sulle planimetrie della cattedrale di San Giovanni Battista e della chiesa di Santa Maria Maddalena e sulla xilografia dello skyline del tedesco Friedrich Werner, Landini struttura il brano rispettando gli alti e i bassi di questa incisione del 1750: così ai due campanili corrispondono due ‘fortissimi’ con timpani, gran cassa, gong e altre percussioni.
Giuseppe Carboni al Tg1, Gennaro Sangiuliano al Tg2, Giuseppina Paterniti al Tg3 e Luca Mazzà alla Radio. Sono, secondo quanto si apprende, le proposte di nomina formulate dall’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini inviate ai consiglieri in vista del Cda di domani.Tra le proposte di nomina, a quanto si apprende, anche la conferma di Alessandro Casarin alla Tgr, ora direttore ad interim.Non sono arrivate ai consiglieri le proposte per le direzioni delle reti che a questo punto dovrebbero essere rinviate a una seduta successiva del consiglio.Non sarebbe ancora stata trovata un’intesa per la successione alla guida di Rai1, di Rai2 ed eventualmente di Rai3, così come resterebbero da definire il direttore di RaiSport, di Rainews e di Rai Parlamento.Il cda è in programma domani alle 10.30.
– GUIDO DELL’AQUILA, “SCALFARO DEMOCRISTIANO ANOMALO” (PASSIGLI EDITORI, PP. 267, EURO 22.00) – Democristiano fuori dagli schemi, Oscar Luigi Scalfaro è stato chiamato a ricoprire importanti incarichi politici e istituzionali proprio quando i veti incrociati delle varie correnti democristiane creavano una situazione di stallo e si determinava la necessità di trovare una personalità autorevole, dalla morale ferrea e fuori dai giochi di potere. Così è diventato ministro dell’Interno; presidente della Camera; presidente della Commissione di inchiesta sul dopo terremoto in Irpinia; presidente della Repubblica dopo la strage di Capaci.    Il libro – attraverso un minuzioso e documentatissimo lavoro di ricerca e moltissime testimonianze dirette – racconta vicende pubbliche e private di Scalfaro di cui ripercorre i 66 anni di vita politica, con particolare attenzione al Settennato al Quirinale 1992-1999. Ne esce il ritratto di una personalità forte, dalla morale rigida, che non ha scansato una sola responsabilità ed è entrato proprio per questo in rotta di collisione con uomini, partiti e gerarchie vaticane.    Profondamente cattolico (Scalfaro era terziario francescano) ha avuto una visione laica dello Stato, nel solco degli insegnamenti degasperiani. Famosa la sua espressione: “Lo Stato è la casa di tutti; di chi crede nel cristianesimo, di chi crede in altre religioni, di chi non crede; nessuno ha il diritto di mettere il proprio timbro sulla casa di tutti”. Scalfaro è stato definito in tanti modi, “conservatore, progressista, bigotto, integralista, democristiano di destra, democristiano di sinistra, reazionario, filocomunista, giustizialista, nemico dell’autonomia dei giudici” racconta l’autore, il giornalista Guido Dell’Aquila (ex quirinalista Rai, ex vice direttore del Tg3 e di Raitre, oggi autore della trasmissione diMartedì). E il libro spiega, nei particolari, i retroscena degli scontri con Berlusconi durante e dopo il Settennato.E in un’appendice finale svela quelli che chiama “quattro falsi misteri” attorno a vicende che hanno riversato su Scalfaro in vita fiumi di polemiche: l’accusa di aver schiaffeggiato una signora discinta in un ristorante negli anni 50; l’accusa di aver chiesto e ottenuto da pubblico ministero la condanna a morte di almeno sette repubblichini; l’accusa di aver percepito da ministro dell’Interno soldi del Sisde e l’accusa di aver organizzato il ribaltone del primo governo Berlusconi. Di sicuro dal libro di Dell’Aquila emerge una figura molto diversa da quella che la contingenza della polemica politica ha fatto sedimentare negli anni nella testa e nell’animo di ciascun cittadino. E sfogliando le pagine ci si immerge in sessanta anni di vita italiana e per questo rappresenta una sorta di “biografia della nazione” attraverso la quale si ritrova l’origine di molte delle ‘svolte’ della politica italiana anche attraverso il ruolo che altri esponenti politici o del mondo dell’economia, hanno impersonato.
– MILANO

– Si chiama Italian Panorama la mostra collettiva di alcuni giovani talenti della fotografia di moda italiana, che aprirà il 15 novembre all’Armani/Silos di Milano, in occasione del Photo Vogue Festival 2018 e grazie alla collaborazione tra Giorgio Armani e Vogue Italia.
In mostra – tra i tanti – i toni vibranti di Luca Anzalone, le forme morbide di Maddalena Arcelloni, le pose plastiche di Nicolò Bagnati, l’estetica senza tempo di Maurizio Bavutti, le inquadrature inconsuete di Alessio Boni, la delicatezza di Luca Campri, la perfezione rigorosa di Dario Catellani, la quieta solennità di Giovanni Corabi, le linee pure di Bea De Giacomo, le atmosfere misteriose di Vito Fernicola, i ritratti inaspettati di Alessandro Furchino Capria, le immagini materiche di Clara Giaminardi, le geometrie nascoste di Adrianna Glaviano, la libertà spensierata evocata da Arianna Lago, gli scorci luminosi di Francesco Nazardo, il magnetismo ambiguo di Dario Salamone, l’erotismo eccentrico degli Scandebergs.
– FERRARA

– Un gruppo di americani cercava il giardino dei Finzi-Contini dietro un muro di Corso Ercole I d’Este, a Ferrara, senza però trovare nulla, perché era stato solo frutto dell’immaginazione nel romanzo di Giorgio Bassani: dall’episodio l’artista Dani Karavan ha tratto l’idea di dare la consistenza di un’opera, ‘Il Giardino che non c’è’, al giardino della finzione letteraria e cinematografica. Il suo progetto è al centro della mostra che il Museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah (Meis) ospita dal 31 ottobre al 10 febbraio.
Accanto al modello e a diversi materiali dell’installazione pensata da Karavan per Corso Ercole I d’Este, la mostra include il manoscritto originale de ‘Il Giardino dei Finzi-Contini’, per concessione del Comune di Ferrara, e alcuni degli oltre 50 lavori firmati dallo scultore israeliano in giro per il mondo: il memoriale sui Sinti e i Rom a Berlino, la camminata sui diritti umani a Norimberga, l’omaggio a Walter Benjamin a Portbou e il monumento al deserto nel Negev.

– PARMA

– Alberto Triola è il sovrintendente della Fondazione Toscanini di Parma: lo ha designato il Cda al termine della propria seduta. Ricoprirà anche l’incarico di Direttore artistico ed entrerà ufficialmente in carica nei prossimi giorni.
Triola, milanese, 53 anni, una laurea in ingegneria e un articolato percorso formativo in ambito musicale e teatrale, dal 2010 direttore artistico del Festival della Valle d’Itria, si è reso noto per la trasversalità della sua esperienza teatrale, sia in campo gestionale che artistico.
E’ stato scelto dopo una selezione di 54 candidature, ha sottolineato la presidente Carla Di Francesco, “nella convinzione di porre alla guida della Fondazione una figura autorevole in grado di assicurare ulteriore crescita artistica, visione unitaria per il suo sviluppo e attenzione ai rapporti con gli altri enti musicali”. Triola si è detto “felice ed entusiasta di arrivare in un’istituzione così prestigiosa, in ottima salute artistica e ben gestita a livello economico”.
– BOLOGNA

– Un Halloween tra festa e letteratura, dalle 22 alle 6 del mattino: è quello in programma mercoledì al teatro Arena del Sole di Bologna con ‘Don’t dream it, read it’, una ‘Frankenstein Maratona’ dedicata al capolavoro di Mary Shelley a 200 anni dalla prima pubblicazione. In scena due attori, Michele Dell’Utri e Simone Francia, e cento lettori per condividere un’avventura lunga l’intera notte fino all’alba, quando il pubblico sarà accolto da una calda colazione.
Adattamento e riduzione a cura degli allievi del corso Dramaturgen della Scuola di teatro di Ert Fondazione.
L’appuntamento fa parte del progetto ‘Frankenreads in Bologna’, che celebra il romanzo con numerosi eventi: letture in piazze e spazi pubblici, esposizioni di libri, concorso di scrittura creativa nelle scuole secondarie, Festival del cinema di Frankenstein, tavole rotonde su Mostri, Scienza, Contesti e Media, visita guidata al Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, tour letterario su un Red City Bus, una notte al museo di Palazzo Poggi.

– LONDRA

– Resta saldamente Adele la celebrity under 30 meglio pagata nello star system britannico. Lo conferma la classifica annuale aggiornata della rivista Heat che accredita ora alla cantante un patrimonio di quasi 150 milioni di sterline, con un balzo di 15 milioni rispetto al 2017.
Alle sue spalle, un altro musicista idolo dei giovani, Ed Sheeran, la cui fortuna stimata si attesta a 94 milioni; e poi l’attore Daniel Radcliffe, divenuto celebre a suo tempo nei panni di Harry Potter al cinema, quotato 87 milioni circa.
Fra i nomi in ascesa, i componenti della band degli 1D, l’attrice Emma Watson e John Boyega, protagonista dell’ultimo episodio della saga di Guerre Stellari.
A livello mondiale, invece, stando sempre alla lista di Heat, a dominare la scena fra le giovani stelle dello spettacolo e dell’intrattenimento è la 21enne Kylie Jenner, sorellastra delle Kardashian e nuovo fenomeno dei reality Usa, il cui siderale conto in banca viene indicato a qualcosa come pari a 688 milioni di sterline.
– TORINO

– Sarà ‘The Front Runner’ diretto da Jason Reitman, con Hugh Jackman, Vera Farmiga, il premio Oscar J.K. Simmons e con Alfred Molina, il film di apertura della 36/a edizione del Torino Film Festival (23 novembre-1 dicembre). Il regista stesso presenterà al pubblico del festival il suo nuovo film.
Tratto dal libro All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid, del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai, ‘The Front Runner’ racconta la vicenda che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart. Candidato democratico alla presidenza, mentre era in piena corsa elettorale Hart vide sfumare qualsiasi possibilità di vittoria quando trapelò sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes. Per la prima volta il gossip sulla vita privata dei politici occupò le prime pagine dei giornali.
The Front Runner uscirà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.
– Ci sono le suggestioni delle rovine classiche della Roma antica, reinterpretate con la sensibilità orientale, nella mostra “Lu Song. Interni romani”, la prima personale del pittore cinese in Europa, allestita nella Capitale all’ex Mattatoio dal 31 ottobre al 6 gennaio e a cura di Ludovico Pratesi. Nelle tele di grandi dimensioni presentate al pubblico – una serie di dipinti recenti abbinati ad alcune opere realizzate per l’occasione e dedicate a Roma – l’artista mette in evidenzia la sua capacità di fondere culture diverse attraverso la pittura: partendo dall’analisi della storia dell’arte europea, con una particolare attenzione al paesaggio, Lu Song mescola ogni stimolo a echi di letteratura, cinema, fotografia e alle tradizioni artistiche orientali, ma anche alle sue memorie personali. L’obiettivo è quello di suggerire un mondo altro, affine al reale ma non simile: “Un dipinto non dovrebbe rappresentare la realtà; al contrario la funzione della pittura è di alterare la trama della realtà”, dice.
La globalizzazione spiegata dall’economista politico di Harvard Alberto Alesina e il fenomeno della grande convergenza con il suo collega di Ginevra Richard Baldwin. L’intelligenza artificiale secondo uno dei suoi padri fondatori, lo scienziato e filosofo tedesco Jurgen Schmidhuber, e la ‘questione meridionale’, in apertura, con il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Dopo il successo dei 6 mila visitatori dell’edizione numero zero, torna, dal 9 all’11 novembre all’Auditorium Parco della musica di Roma, Economia come, sottotitolo L’impresa di crescere, primo festival della capitale con l’ambizione di raccontare a tutti (e non solo agli esperti) un tema forse ancora ostico per molti, ma ormai ‘quotidiano’ come, appunto, l’economia.”Lo abbiamo pensato come un regalo alla comunità, per offrire una più chiara lettura degli scenari attuali”, racconta Aurelio Regina, presidente di Fondazione Musica per Roma che insieme alla Camera di Commercio della capitale produce la rassegna, promossa da Invitalia con la consulenza editoriale di Laterza Agorà. “Roma aveva bisogno di un festival legato alla contemporaneità – dice – e mai con in questi giorni l’economia è al centro del dibattito tra la preparazione della legge di bilancio, il documento più importante del paese, e lo spread entrato nella vita quotidiana e nei nostri risparmi. Abbiamo lasciato lo stesso sottotitolo dello scorso anno, perché crescere è la nostra unica possibilità di sopravvivenza, l’unica medicina a una malattia come il nostro altissimo debito pubblico”.Forti del “+3% di spettatori da gennaio a settembre e del + 13% di incassi”, come ricorda l’ad di Musica per Roma, Jose R. Dosal, l’Auditorium conterà oltre 30 appuntamenti gratuiti, tra Dialoghi, Frontiere, Visioni, Storie, Grandi Interviste e Focus, con anche Carlo Cottarelli, Colin Crouch, Lucrezia Reichlin, lo storyteller Federico Buffa e il Presidente dell’Observatoire Francais des conjonctures Economiques Jean-Paul Fitoussi. “Si parlerà di manovra, immigrazione, moneta unica, reddito di cittadinanza – prosegue Regina – E di mercati internazionali, perché pensare di isolare il nostro paese, quando non abbiamo materie prime e contiamo un export di 550 miliardi l’anno, è utopico e irreale”. “E’ notizia di oggi che per la prima volta negli ultimi tre anni il Pil ha smesso di crescere – aggiunge Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia – Parole come Spread tornano nella vita dei cittadini e non basta un tweet o un talk show urlato per capirne il significato. Noi offriamo tre giorni di approfondimento, pacati, per portarsi a casa qualche consapevolezza e conoscenza in più. Dobbiamo recuperare la traiettoria della crescita e dello sviluppo, non solo tamponare il debito”.Anteprima del festival, l’8 novembre alla Camera di Commercio di Roma su L’economia di Papa Francesco, perché quella della Chiesa, spiega il presidente delle imprese romane, Lorenzo Tagliavanti, “è la più antica istituzione globalizzata creata dall’uomo. Roma – dice – non è una città industriale. Il paradosso è che ci sono 498 mila imprese, molte più di Milano, cresciute al ritmo di un +1,2% l’anno contro lo 0,2% nazionale, ma le dimensioni sono sempre più piccole. Gli imprenditori iniziano ad avere il dubbio che questa volta potrebbero non farcela. Ecco, mi piacerebbe che al Festival partecipassero soprattutto studenti e imprenditori”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Tornano ‘I Giorni della Ricerca’. Rai e Airc uniscono le loro forze per dar vita ad una campagna di raccolta fondi e informazione e per raccontare, in tv e alla radio, i risultati raggiunti per la cura del cancro. Da domenica 4 all’11 novembre tutta la Rai dedica l’intero palinsesto al racconto delle storie dei protagonisti della ricerca: persone che hanno superato la malattia, ricercatori, medici e volontari. Con gli ambasciatori di AIRC Antonella Clerici e Carlo Conti, scende in campo una squadra di personaggi amati dal grande pubblico.
Domenica 4 novembre i Giorni della Ricerca si aprono dagli Studi Fabrizio Frizzi con lo Speciale con i campioni de L’Eredità su Rai1, condotto da Flavio Insinna con la partecipazione straordinaria di Conti. Tra gli ospiti Alan Di Blasio, vincitore della gara dei super campioni del 2017 che ha destinato ad Airc il 50% della sua vincita “era disoccupato, ed è rimasto tale”, come da lui stesso raccontato.
Alla presentazione oggi oltre a Niccolo’ Contucci, direttore generale Airc, e Carlo Conti, un saluto del presidente della Rai Marcello Foa che ha sottolineato come la Rai ‘sostenga da anni questa iniziativa, non solo con la sua forza mediatica ed emotiva, ma con la convinzione che si tratta di una vera battaglia di civilta”. In sala tra gli ospiti anche Carlotta Mantovan, vedova di Fabrizio Frizzi, e oggi in forza in Rai (affianca Clerici a Portobello). Per Conti, ambasciatore Airc da 8 anni, questo è un anno particolare “abbiamo perso un amico amato da tutti che per l’Airc ha fatto tanto, Fabrizio Frizzi. Un male che colpisce senza avvertire, ma oggi più che mai la ricerca va sostenuta”. Martedì 6 Radio 3 Scienza raddoppia la sua durata e fa il punto con i massimi esperti italiani, tra i quali Ruggero De Maria, Michele Maio e Andrea Biondi, sullo stato dell’arte della ricerca in Italia. Giovedì 8 tocca a Luca Barbarossa e Andrea Perroni con Radio2 Social Club coinvolgere il pubblico alla donazione con 90 minuti di musica e racconti emozionanti con Red Canzian, Ermal Meta, Serena Rossi e il ricercatore Ugo Pastorino. Venerdì 9 su Rai1 Conti amplifica il suo impegno con una puntata interamente dedicata di Tale e Quale. Conti passa poi idealmente il testimone sabato 10 ad Antonella Clerici con il suo Portobello su Rai1. Domenica 11 una maratona prende il via dall’appuntamento con Uno Mattina In Famiglia dove Ingrid Muccitelli e Luca Rosini (dopo aver ospitato in studio, sabato 10, i volti della campagna e ricordato l’appuntamento con i “Cioccolatini della ricerca” nelle piazze) svegliano il pubblico con una puntata interamente dedicata, ospitando le testimonianze di Mirosa, che sta combattendo contro il tumore all’ovaio, affiancata da Sandro Pignata, suo medico e ricercatore AIRC. Il testimone passa attraverso le frequenze radiofoniche su Rai Radio1 a Life Obiettivo Benessere. Di nuovo in tv negli studi di Domenica In, dove alla signora della domenica Mara Venier è affidato il compito di far correre il numeratore delle donazioni con il suo entusiasmo e con il sostegno del cast e degli ospiti.
Come tradizione la maratona vede la sua naturale conclusione su Rai3 con il racconto della ricerca in seconda serata con lo Speciale Tutta Salute, condotto da Michele Mirabella e Pierluigi Spada con la partecipazione di Carlotta Mantovan.
Rai1 scende in campo con tutti i suoi appuntamenti – quotidiani e non – di approfondimento e di intrattenimento.
Da UnoMattina che per tutta la settimana racconta la ricerca sul cancro ospitando i suoi protagonisti (i ricercatori Alberto Bardelli, Gabriella Sozzi, Michele Maio, Pierluigi Lollini, Franco Locatelli) alla Prova del Cuoco – dove giovedì 8 sarà giudice l’Ambasciatrice AIRC Margherita Granbassi – passando da Vieni da me, che avrà ospite lunedì 5 Sandra Milo e giovedì 8 Michele Bravi. Dalla Vita in Diretta mercoledì 7 con Justine Mattera ambasciatrice AIRC e in collegamento dall’IIT di Genova Benedetto Grimaldi ricercatore AIRC, fino a venerdì 9 con un collegamento speciale con Conti- ai Soliti Ignoti dove Amadeus ospiterà tra le sue identità nascoste due ambasciatrici AIRC. Il contributo di Rai2 Rai2 ospita AIRC nei Fatti Vostri con la testimonianza di Pippo Baudo che nel 1995 fece nascere la prima collaborazione con RAI grazie all’innovativo “Storie al Microscopio”. Anche Detto Fatto dà il suo contributo ospitando la testimonial AIRC Giulia Arena. Domenica tocca anche a Quelli che il calcio. Dal 4 all’11 novembre si può donare con una chiamata da telefono fisso o un sms al numero unico 45521, che resterà attivo fino al 31 dicembre per i principali gestori mobili, Sarà lo strumento diretto per ricevere le donazioni in tempo reale. Nella Maratona, impegnate anche RaiSport e tutte le altre testate giornalistiche: TG1 TG2 TG3 e TG Parlamento, RaiNews24, i TG Regionali e Tg2 Medicina 33. cancro. Dalla prima edizione ad oggi, la Rai e l’AIRC sono riusciti a raccogliere oltre 102 milioni di euro in donazioni, soldi destinati ai programmi di ricerca e ai progetti per la formazione e la specializzazione dei giovanissimi talenti della scienza.

– A due anni di distanza dall’ultimo concerto a Bologna che ha segnato l’addio alle scene della band, il 23 novembre esce “Pooh 50 – L’ultimo abbraccio” (F&P Group/Sony Music Legacy), un album che racchiude i 52 brani eseguiti durante l’ultimo concerto dei Pooh il 30 dicembre 2016 all’Unipol Arena di Bologna per rivivere e custodire le emozioni di una serata unica che ha segnato la storia della musica. L’album uscirà in diverse versioni: Special Box contenente 5 LP colorati e cartolina autografata; 5 lp picture acquistabili singolarmente per i collezionisti; triplo lp con una tracklist speciale selezionata da tutto il concerto; triplo cd+dvd per rivedere il live di Bologna; triplo CD + Blu-ray.
– FIRENZE

– Un mappamondo su uovo di struzzo del diametro di 11,2 centimetri riporta la miniatura di una carta geografica terrestre dove per la prima volta è visibile il Sud America. Il mappamondo sarebbe stato realizzato a Firenze da Leonardo da Vinci su informazioni di Amerigo Vespucci. E’ quanto risulta dai recenti studi del proprietario, il collezionista e industriale belga Stefaan Missinne, insieme ad alcuni esperti di Leonardo e non solo, pubblicati dalla Cambridge Scholars Publishing. Le novità sono emerse tra le prove dell’attribuzione del mappamondo a Leonardo: “C’è un disegno del 1503 alla British Library – spiega Missine

– identificato tra i fogli di Leonardo e finora classificato come rappresentazione della Luna.
In realtà si deve ritenerlo un disegno preparatorio del mappamondo”.Secondo il professor Leonardo Rombai dell’università di Firenze “si tratta di una importante scoperta. Vi si vede per la prima volta il Sud America nella sua intera conformazione continentale”.
– LUCCA

– La Polizia di Stato sbarca nel mondo del fumetto alla manifestazione internazionale “Lucca Comics and Games 2018” presentando il volume “La Rosa d’argento”. Il libro raccoglie l’inchiesta e le avventure del Commissario Mascherpa personaggio disegnato da Luca Scornaienchi, responsabile artistico del museo del fumetto di Cosenza. L’inchiesta del Commissario Mascherpa, incentrata sulla ‘Ndrangheta, è stata pubblicata in 10 puntate pubblicate su Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato. La graphicnovel è ambientata a Diamante, sulla riviera cosentina, sede del commissariato chiamato a confrontarsi con i grandi fenomeni criminali.
Protagonista è il vice questore Giovanni Mascherpa per tutti il Commissario: padre milanese, madre del Sud, poliziotto per vocazione. Segue sempre il suo istinto per risolvere le situazioni più complicate, pronto all’azione e disponibile a sacrificare qualsiasi cosa pur di raggiungere l’obiettivo.
Ha una grande passione per Vasco Rossi, i libri di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso e una fidanzata che studia architettura.
‘La Rosa d’argento’ sarà presentato il 31 ottobre dal capo della polizia Franco Gabrielli, con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. Il ricavato del libro sarà interamente devoluto al Piano Marco Valerio, istituito per sostenere i figli minori dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da gravi patologie.
– Si intitola Atlantico il nuovo album di Marco Mengoni, la cui uscita è stata annunciata per il 30 novembre (Sony Music). L’album, 15 tracce, è stato anticipato dai singoli Voglio e Buona Vita. Oltre alla versione standard il nuovo lavoro avrà 5 copertine per 5 special edition da collezione, ognuna con un titolo, una copertina e un booklet diversi dalle altre e una bonus track. Questi i titoli delle deluxe version: 1 maggio Atlantico – Attraverso la gente, 2 maggio Atlantico – Filtro di coscienza, 3 maggio Atlantico – Immersione emotiva, 4 maggio Atlantico – Oceano di esperienza, 5 maggio Atlantico – Piano unico.
Presenti anche alcune collaborazioni inedite: tra queste, il brano Hola, disponibile anche nella solo version di Mengoni, unisce la voce di Marco a quella di Tom Walker. Per Amalia invece, con Vanessa Da Mata insieme ai Selton la contaminazione si fa ancora più profonda. Per l’uscita Mengoni ha ideato Atlantico Fest – Attraversa la musica, tre giorni di eventi a Milano dal 29 novembre.
– Esce il 2 novembre “Bob Dylan: More Blood, More Tracks – The Bootleg Series Vol.14”, pubblicato da Columbia Records e Legacy Recordings. Si tratta dell’ultimo capitolo della serie bootleg di Bob Dylan: le registrazioni in studio del 1974 che hanno dato origine al capolavoro del 1975 “Blood On The Tracks”, uno dei suoi album più venduti. “Blood On The Tracks” raggiunse il primo posto della classifica Billboard 200, fu certificato Disco di Platino, e nel 2015 è stato inserito nella Grammy Hall of Fame.
L’album fu originariamente registrato in quattro giorni a New York nel settembre del 1974. Poco dopo venne masterizzato, e qualche mese più tardi Dylan sentì che l’album aveva bisogno di un approccio diverso, e decise di registrare nuovamente cinque tracce negli studi Sound 80 di Minneapolis. La maggior parte di queste registrazioni non sono mai state rese disponibili in nessun formato.
– I Massive Attack tornano in Italia nel 2019 con il tour che celebra i 21 anni dall’uscita del loro disco Mezzanine. Tre le tappe: il 6 febbraio a Milano (Mediolanum Forum), l’8 a Roma (Palalottomatica) e il 9 a Padova (Kioene Arena).
Mezzanine XX1 sarà una produzione nuova dal punto di vista audio e video con contributi di Elizabeth Fraser e la realizzazione di Robert Del Naja. Lo show re-immaginerà Mezzanine 21 anni dopo la sua uscita, con un nuovo sound ricostruito attraverso i sample e le influenze originali. “Sarà un lavoro notevole e coeso, il nostro viaggio cerebrale da incubo più nostalgico e personale”, ha affermato Robert Del Naja.
La vendita generale dei biglietti partirà il 2 novembre. Dopo l’Europa, i Massive Attack porteranno il Mezzanine XXI tour anche in Nord America a marzo.
– JESI (ANCONA)

– Il Cda della Fondazione Pergolesi Spontini ha nominato il prossimo direttore artistico per il biennio 2019-2020. Per la prima volta nella storia del Teatro Pergolesi di Jesi, fondato nel 1798, la direzione artistica è stata affidata ad un compositore. Si tratta di Cristian Carrara, considerato tra i compositori più brillanti della sua generazione (ha 41 anni), autore di musica sinfonica e cameristica, ma anche di opere destinate al teatro musicale e alla televisione. Succederà a Vincenzo De Vivo, a lungo direttore artistico della Fondazione e tra i fondatori del Festival Pergolesi Spontini, il cui mandato terminerà alla fine del 2018. Carrara, in carica dal primo gennaio 2019, dovrà definire per i prossimi due anni il progetto artistico della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi e del Festival Pergolesi Spontini.
– TORINO

– Arte, mostre, luci, musica, teatro, danza, cinema, notti bianche: arriva ContemporaryArt Torino Piemonte con il programma ricchissimo di fiere e di appuntamenti. Il progetto è ideato dalla Città di Torino con il sostegno della Fondazione Crt per l’Arte in collaborazione con enti e istituzioni del settore.
Il cuore è Artissima, che compie 25 anni: sarà all’Oval Lingotto dal 2 al 4 novembre con la nuova sezione Artissima Sound alle Ogr. Paratissima, vetrina internazionale dei talenti emergenti, sarà di nuovo nell’ex Caserma La Marmora dal 31 ottobre al 4 novembre, mentre la fiera d’arte antica e moderna Flashback sarà al PalaAlpitour dall’1 al 4 novembre. Nelle stesse date torna The Others nell’ex Ospedale Maria Adelaide, mentre Flat – Fiera Libro Arte Torino, seconda edizione dell’appuntamento dedicato all’editoria d’arte contemporanea, sarà alla Nuvola Lavazza dal 2 al 4 novembre.
Sabato per la Notte delle Arti Contemporanee ci sarà l’apertura straordinaria di musei, spazi per l’arte e gallerie.
– MILANO

– “Andrea ha alzato una barriera che lo isola dai discorsi e dai pensieri dei clienti”. Questa didascalia riassume la stasi di Andrea, protagonista dell’omonima graphic novel scritto da Alberto Guidetti, in arte Bebo, intitolata ‘Lo Stato Sociale’ e disegnato da Luca Genovese (Feltrinelli Comics). Più che protagonista, “Andrea” è il libro stesso, che sarà presentato il 31 ottobre al Teatro del Giglio per Lucca Comics and Games.
Figlio del proprietario del Bar123, di cui ormai è unico gestore, Andrea vede passare davanti al suo bancone una Bologna periferica tribolata da progetti urbanistici ambiziosi, un’Italia divisa, confusa e intollerante, mentre un trauma alle sue spalle alimenta un’oscurità e lo spinge alla fuga.
– Aldo Maria Camillo è il Pitti Italics Special Event di Pitti Uomo 95, l’edizione del salone della moda maschile che si terrà a Firenze dall’8 all’11 gennaio 2019. Un’occasione in cui in cui, l’ex direttore creativo di Cerruti 1881, con esperienze da Valentino e da Ermenegildo Zegna, lancerà la prima collezione maschile con la sua etichetta: Aldomariacamillo. Il designer nato a Roma, classe 1975, anticipa che la collezione sarà concepita come un ideale guardaroba dell’uomo moderno.
“Il mio marchio è l’inizio di una nuova storia – rivela il designer – un contenitore dove esprimere il mio ideale di moda e dove raccontarmi. Credo che l’abito sia lo strumento per comunicare chi siamo senza parlare. Con il mio brand vorrei creare un guardaroba che si evolve nel tempo, dove i capi possiedono la qualità per durare il più a lungo possibile.
‘Radici’ è il capitolo zero del progetto, il luogo della memoria: gli anni ’90, il vintage militare, Margiela e di Helmut Lang, le giacche sartoriali rubate a mio padre”.
– Cristina D’Avena ha svelato con alcuni video i 16 artisti che hanno duettato con lei nelle sigle dei cartoni animati, contenute nel suo nuovo progetto “Duets Forever – Tutti Cantano Cristina” in uscita il 23 novembre (grazie a una collaborazione tra Crioma e Warner Music), ad un anno da “Duets- Tutti cantano Cristina”. Ecco i brani e i duetti: Canzone dei Puffi feat. Patty Pravo con la partecipazione di Fabio De Luigi; I ragazzi della Senna (Il Tulipano Nero) feat. Fabrizio Moro; Georgie feat. Dolcenera; Memole dolce Memole feat. Elisa; Pollyanna feat. Malika Ayane; Vola mio mini pony feat. Elodie; Ti voglio bene Denver feat. Lo Stato Sociale; D’Artagnan e i moschettieri del re feat. Il Volo; Alvin rock’n’roll feat. The Kolors; Papà Gambalunga feat. Federica Carta; Il mistero della pietra azzurra feat. Alessandra Amoroso; Robin Hood feat. Max Pezzali; Batman feat. Le Vibrazioni; Sailor Moon e il cristallo del cuore feat.
Carmen Consoli; Rossana feat. Nek; Doraemon feat. Shade.
– Dopo l’ultima grande retrospettiva nel 1986, Paul Klee torna a Milano con la mostra ‘Alle origini dell’arte’, al Mudec dal 31 ottobre al 3 marzo 2019. Una selezione di oltre cento opere che offre una lettura diversa dell’artista: non solo linee, colori e figure tipiche delle sue opere astratte, ma anche lavori meno conosciuti al grande pubblico, come le incisioni grafiche giovanili in bianco e nero e le caricature, o la produzione con simboli e alfabeti.
La mostra, accompagnata anche da preziosi manufatti etnografici della collezione del Museo delle Culture, pone l’attenzione sulla continua ricerca dell’artista dell’origine del gesto creativo e dell’arte primitiva. Tra le opere esposte – che provengono da importanti musei e collezioni private europee e dal Zentrum Paul Klee di Berna – anche alcune mai viste prima in Italia, come ‘Roccia artificiale’ e ‘Artista nomade-Manifesto’.
– TREVISO

– Direttamente da New York, dopo l’esposizione al museo Frick Collection, approda a Possagno (Treviso) la mostra su Canova e George Washington, dall’11 novembre al 28 aprile.
L’iniziativa, organizzata congiuntamente per celebrare i 200 anni dalla produzione da parte di Canova del modello per il monumento al primo presidente americano, sarà ospitata negli spazi della Gypsotheca e Museo Antonio Canova.
Allo scultore, su proposta di Thomas Jefferson, venne affidato nel 1816 il compito di scolpire il monumento destinato al Parlamento di Raleigh, nel North Carolina. L’opera venne svelata con successo nel 1821 nel Campidoglio di Raleigh, ma un decennio più tardi un incendio divampò nel palazzo del Parlamento riducendo la statua a un ammasso di frammenti.
La mostra di Possagno ripercorre la storia del capolavoro perduto, probabilmente il monumento pubblico meno conosciuto fra quelli eseguiti da Canova.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Andrea Camilleri, 93 anni, sembra assente, privo di forze, oggi a Roma alla Casa del Cinema, ma quando gli si fa una domanda si rianima e la voce diventa quella di un ragazzo. Lo scrittore, ormai cieco, è qui per presentare ‘Conversazione su Tiresia’, spettacolo teatrale da lui scritto e interpretato al Teatro Greco di Siracusa a giugno di quest’anno e divenuto un film diretto da Roberto Andò e Stefano Vicario, in sala dal 5 al 7 novembre distribuito da Nexo in circa 300 copie.
Camilleri non si tira indietro in conferenza stampa per presentare questo spettacolo che potrebbe approdare anche nelle scuole e da lui arriva alla fine una lezione di vita in cui parla dell’indovino cieco di cui già si legge nell’Odissea, di donne, sfide, eternità, cecità, teatro e futuro. Ecco cosa ha detto:
SFIDA – Stare da solo, cieco, su quell’immenso palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa e parlare, raccontare una storia per un’ora e mezzo è stata più che altro una grossa sfida con me stesso. Ho raccolto grazie a Valentina Alferj tutto il materiale possibile su Tiresia. E dopo venti giorni avevamo ben quattro faldoni. Il fatto è che questo personaggio ha attraversato tutta la letteratura da allora ai giorni nostri”.
TIRESIA – Perché proprio Tiresia? Perché questo personaggio, malgrado la cecità, vede non solo il presente, ma anche il futuro. E poi c’era la mia nuova condizione di cieco che mi ha spinto a parlare di questo personaggio visto che sostengo, un po’ come faceva lui, che da quando sono cieco vedo le cose molto più chiaramente. Infine di Tiresia hanno parlato tutti, da Esiodo a Dante passando per Pound ed Elliott. È prismatico: è stato uomo e donna, un personaggio che sembra fatto di pongo.
ETERNITÀ – Ci sono luoghi magici come il Teatro Greco di Siracusa che sono come navi spaziali, navi che si muovono nel tempo e non nello spazio. Sono cattedrali che quando ci metti il piede ti sembra di entrare in un’astronave. Quando mi sono trovato tra quelle pietre ho pensato che lì c’era stato un signore che si chiamava Eschilo. Per me è stata una commozione profonda vicina all’eternità.
DONNE – È arrivato per noi il momento di cedere le armi alle donne. Come ‘ex uomo’ mi sento esausto e auspico che il mondo sia dominato finalmente dal mondo femminile. Poi le donne hanno qualcosa che noi non abbiamo: danno la vita. Sono loro la vera matrice dell’universo e questo significa una cosa: prima di fare del male ci pensano molto. E, infine, sono più disposte al compromesso di noi.
FUTURO – Rifare questo spettacolo? Perché no, ma solo dopo una lunga clausura e dello yoga. Dovete sapere che io ogni mattina scrivo. Sono come un impiegato della scrittura, ma dopo questo spettacolo mi sono bloccato per un intero mese. A parte questo, lo rifarei, sempre che alla mia età sia ancora insieme a voi. Se dovessi dar retta mio passaporto, potrei stare tranquillo: scade nel 2024.

– RIMINI

– Per i 25 anni della scomparsa di Federico Fellini, il 31 ottobre, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, parla dell’assegnazione provvisoria al bando per il Museo Internazionale Federico Fellini: “L’anno prossimo verranno avviati i cantieri per questo inconsueto polo museale ‘a tre gambe’ (castello, Fulgor, spazio outdoor) per completarne la realizzazione entro l’estate 2020”, per “il centenario della nascita del geniale regista riminese”.
Il sindaco Gnassi ricorda le vicissitudini dell’associazione ‘Fondazione Fellini’, gli alti e bassi del premio cinematografico e le critiche alla precedente concezione di museo in uno spazio unico: “ricordo la visita di Sharon Stone alla casa del regista, con un commento sull’esiguità dell’esposizione”. Così, spiega, “la scelta successiva si è sviluppata diversamente”, orientati a dedicargli “un intero quadrante di città, tra il teatro verdiano e Rimini romana, spazi interni ed esterni”. Insomma, “un polo museale diverso, fuori dagli schemi e per questo unico”.
Il dramma dei profughi in viaggio verso l’Europa è al centro di un nuovo progetto di Steven Spielberg e J.J. Abrams, con Lena Dunham come sceneggiatrice. La autrice e protagonista di “Girls” adatterà per il grande schermo la storia di sopravvivenza di una donna siriana raccontata nel libro di Melissa Fleming “Più profondo del mare” (Piemme), “A Hope More Powerful that the Sea”, portavoce dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati UNHCR.Spielberg e Abrams produrranno il film che Amblin di Spielberg e Paramount dovrebbero distribuire globalmente. Il libro, pubblicato in Usa l’anno scorso, racconta il drammatico viaggio di una giovane madre, Doaa Al Zamel, e dei suoi due bambini. Scappata dalla Siria attraverso l’Egitto, Doaa aveva fatto naufragio ed era sopravvissuta per quattro giorni in mare aperto reggendo i due figli in braccio con il solo sostegno di un salvagente di gomma. Quasi 500 profughi, tra cui il fidanzato della donna e uno dei bebe’, erano annegati nel naufragio del barcone dei trafficanti. Doaa, una dei solo undici superstiti, alla fine di una lunga odissea era riuscita a raggiungere la Svezia dove ha ottenuto l’asilo. Per Lena Dunham, che all’epoca di “Girls” fu criticata per aver puntato i riflettori su un gruppo di ragazze bianche e privilegiate, la storia di Doaa rappresenta un cambio a 180 gradi di prospettive.La Fleming ha applaudito all’iniziativa: “Mi ritengo fortunatissima per avere la straordinaria @lenadunhan che adattera’ il mio libro e i maestri Spielberg e Abrams a realizzarlo in film”, ha confermato su Twitter. La scelta di Lena tuttavia, proprio per il suo passato a “Girls”, ha scatenato critiche sui social: “Non ha mai messo nel cast una persona di colore: non e’ proprio la piu’ adatta a cogliere le sfumature di una rifugiata siriana”, ha reagito un utente del sito di microblogging. Mentre la social editor di “Romper” Suzanne Samin, che e’ di origini siriane e cubane, ha argomentato che “spetta ai siriani raccontare le storie che li riguardano, soprattutto se sei Lena Dunham” e chiesto alla cineasta se avesse mai donato fondi alla causa dei rifugiati “prima di speculare sulle sofferenze della mia gente”. Critica che Lena ha immediatamente rispedito al mittente: “Si, fino all’ultimo centesimo”.   [print-me title=”STAMPA”]

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