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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 19 Novembre, 2018, 08:47:05 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 14:57 DI DOMENICA 18 NOVEMBRE 2018

ALLE 08:47 DI LUNEDì 19 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Murgia e Chef Rubio cambiati dai libri
20 ‘Lettori Celebrity’ si raccontano su LaF

Gemellaggio tra Paestum e PalmiraConsegna premio intitolato a direttore sito siriano

Dark comedy di McDonaugh arriva a teatro’Una mano mozzata a Spokane’ debutta in Italia a Roma

Sala, Tempo di Libri trovi sua formulaSindaco, Bookcity più milanese e radicata

Sisma, nell’ospedale dell’arteReperti salvati in Umbria nel deposito di Santo Chiodo a Spoleto

Elemento 115, nuova casa editriceSei le collane, da Viaggiatori Utopia a DeadLine

Spirit of peace, vetro soffiato a ViennaE’ raccolta bottiglie e oggetti a consiglio Iaea

Deutschland ’86, arriva in tv serie sulle due GermanieSecondo capitolo dopo Deutschland ’83

Chiude Bookcity con numeri in aumentoComitato promotore soddisfatto, dati confermano crescita civile

Vincent Cassel detective in un family thriller /CLIPIn ‘Black Tide’ di Zonca coprotagonista Romain Duris

Fuochi di Cai Guo-Qiang su cielo FirenzeAnticipazione della sua mostra personale agli Uffizi dal 20/11

Chesil Beach, amore ‘casto’ pre-BeatlesIn sala il film tratto dal best seller omonimo di Ian McEwan

Aste a New York tra record e flopMercato saturo. Burri, Van Gogh invenduti, bene medio prezzo

Jeff Buckley, parole di un angelo cadutoLe interviste all’artista di Grace e della cover di Hallelujah

Era #metoo, crisi per Victoria’s SecretCatena lingeria sexy perde Ceo, non piu’ in linea gusti clienti

I crimini di Grindelwald al top in Usa62 milioni di dollari per sequel Animali Fantastici

Mediaset, Gf Vip nessuna chiusura anticipataAzienda, da sempre deciso 10 dicembre ultima puntata del reality

Hozier, le mie canzoni sono storie umaneL’irlandese a Milano parla dell’album in arrivo in primavera

In Romania trovato un quadro che potrebbe essere Picasso rubatoNel clamoroso furto del 2012 al Kunsthal di Rotterdam

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L’ARTICOLO

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Per Ascanio Celestini e Cinzia Leone l’incontro decisivo è stato con Italo Calvino, per Maurizio De Giovanni l’Alexander Dumas del Conte di Montecristo, per Franco Malerba Dante Alighieri. Sono alcuni dei ‘Lettori Celebrity’, protagonisti del nuovo programma di LaF, 10 episodi da mercoledì 21 novembre che vuole raccontare l’amore per la lettura in Italia. Michela Murgia parla dell’incontro travolgente con il romanzo Le Nebbie di Avalon, letto durante un viaggio in nave, molto prima di diventare una scrittrice. “Cercavo solo un modo per stare sveglia e ne sono uscita che ero una femminista sfegatata anticlericale”. Molto curioso è l’incontro di Chef Rubio con un piccolo libro che gli ha cambiato la vita: Neve di Maxence Fermine. Lui giocava a rugby nella squadra neozelandese del Wellington: la paga era scarsa ed allora ha iniziato a lavorare in cucina. Quando è tornato in Italia si trova di fronte a un bivio: se continuare a essere un giocatore di rugby o buttarsi sulla cucina.
– Centoventi espositori con venticinque paesi esteri, una settantina tra incontri e conferenze, cento operatori dell’offerta, trecento relatori, circa 10mila visitatori. Sono i numeri della XXI Edizione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”, che oggi chiude i battenti a Paestum (Salerno). Tra gli eventi, il gemellaggio siglato tra il Comune di Capaccio Paestum e Palmira, la splendida città siriana devastata negli scorsi anni dall’ISIS, firmato in due lingue dal sindaco di Paestum Francesco Palumbo e dal presidente della Federazione delle Camere del Turismo della Siria, Mouhamed Al Khaddour. E ancora, la consegna del premio intitolato a Khaled al Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira ucciso da un gruppo jihadista nel 2015, all’archeologo francese Benjamin Clement per la scoperta di un insediamento romano a pochi chilometri dalla cittadina francese di Vienne e definito, per bellezza e conservazione, la “piccola Pompei”.
– Tradotta per la prima volta in italiano, la dark comedy ‘Una mano mozzata a Spokane’ dello stesso autore e regista dei ‘Tre manifesti a Ebbing’, Martin McDonagh, debutta a teatro in Italia il prossimo 26 novembre a Roma al Festival Trend al Teatro Belli. In una camera d’albergo Carmichael, un sicario di mezz’età alla ricerca della mano sinistra mancante da 27 anni, lascia un messaggio sulla segreteria telefonica della madre per rassicurarla della propria salute. Da questo momento in poi inizia una vicenda claustrofobica (l’azione si svolge nella stessa stanza dall’inizio alla fine), violenta e aderente a tutti gli stilemi della commedia nera. La regia è affidata a Carlo Sciaccaluga, con all’attivo collaborazioni ed esperienze internazionali nonostante la giovane età.
– “La forza di Bookcity è indiscutibile, ed è qualcosa su cui bisogna solamente migliorare. Tempo di libri invece deve trovare una formula diversa perché quella attuale non garantisce il fatto che Milano la senta come cosa sua”. Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dei due eventi dedicati ai libri e alla lettura che si tengono in città, la fiera Tempo di Libri e Bookcity che si svolge in questi giorni. Secondo Sala, Bookcity è una manifestazione “più milanese rispetto a Tempo di libri, è più radicata, ha più partecipazione. Quindi io qui garantisco l’appoggio e che andrà avanti, senza fare classifiche devo dire che oggettivamente è più importante. Tempo di libri deve fare un percorso, chi la organizza sta pensando a una formula diversa perché obiettivamente bisogna andare oltre”. Con Torino, che ospita il Salone del libro, “bisogna avere la saggezza di lavorare e collaborare perché sono due città così vicine, tra i due sindaci c’è un buon rapporto”.
– SPOLETO

– “Abbiamo lavorato per mesi, quasi 24 ore su 24 e raccolto ad oggi 6400 beni tra beni archeologici, storico-artistici e porzioni architettoniche. Ora stiamo completando l’inventario di questo patrimomio mai catalogato.
Nessuno pensava a un risultato numerico e qualitativo così alto”. Tiziana Biganti, funzionaria del Mibac, riassume così il lavoro del Centro di Raccolta di Santo Chiodo, alle porte di Spoleto, dove ci si prende cura delle bellezze andate in frantumi in Umbria nel terremoto del 2016. Qui, nei 4000 metri quadrati di questo ospedale dell’ arte, ogni “pezzo” salvato dalle chiese distrutte o danneggiate ha una cartella clinica con nome, luogo e data del recupero. I “reparti” sono colmi di campane, arredi sacri, candelabri, tele, statue, crocifissi, porzioni di affreschi, fino ai frammenti più piccoli. “E’ un luogo vivo – dice Biganti – dove tutti lavoriamo per far tornare nei luoghi di provenienza questo patrimonio fondamentale per la storia identitaria delle comunità”.

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Vuole “accorciare le distanze con il più vasto e sconfinato universo che ci permea e ci sovrasta”, la nuova associazione culturale e casa editrice multimediale Elemento 115 (www.elemento115.com) che pubblica in ebook e in cartaceo inediti, biografie, testi antichi recuperati, nuove proposte narrative d’avanguardia, saggi e reportage su argomenti d’attualità e contenuti multimediali.
“La nostra non è una casa editrice a pagamento. Non vogliamo speculare sulle illusioni letterarie delle persone. Chiediamo un livello qualitativo alto e temi dirompenti” spiega Vanni De Simone, poeta, scrittore e traduttore, fondatore di Elemento 115 – con sede a Roma – con Francesco Bevivino, già editore della casa editrice Bevivino e Alessandro Denti, docente universitario di comunicazione. Sei le collane da ‘Viaggiatori dell’Utopia’ dedicata a testi inediti o assenti da tempo dal panorama editoriale italiano, sull’utopia in tutte le sue sfumature e rappresentazioni a ‘DeadLine’ che punta a un nuovo immaginario narrativo.
– VENEZIA

– A Vienna, al Consiglio dei Governatori dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica,è allestita la mostra “Spirit of Peace” ideata da Sandro Bottega per ricordare la tragedia nucleare di Hiroshima. La mostra (19-23/11) è una raccolta di bottiglie e oggetti in vetro soffiato,creati ad hoc. L’elemento simbolico significativo è la colomba,riprodotta in 2 esemplari in vetro soffiato. Due le sezioni.The Hope:una colomba di 1 mt poggia su gocce di vetro che rappresentano le lacrime e si trasformano in pioggia, alimentando la vita, simboleggiata dai germogli. The Peace: una colomba bianca prende il volo per portare al mondo un messaggio di pace. Le gocce di vetro racchiudono i fiori delle prime piante che fiorirono dopo il disastro nucleare.L’installazione è costituita dalla scultura in vetro soffiato di una colomba bianca (apertura alare di 1 mt) e da 100 bottiglie a forma goccia di cui 50 riproducono al loro interno i fiori nipponici di vetro.La mostra è stata ospitata anche a Hiroshima,a cui è dedicata.
Ambientata tra Berlino, Parigi, la Libia e il Sudafrica, tra losche contrattazioni e in una sensazione di costante paranoia, arriva Deutschland ’86, il secondo capitolo della serie di spionaggio che racconta la Germania nel fosco clima della Guerra Fredda, in onda dal 19 novembre alle 21.15, su Sky Atlantic e disponibile su Sky On Demand (dove è già possibile recuperare anche Deutschland ’83).1986, Città del Capo. I destini del conflitto tra le due Germanie si giocano in Sudafrica, dove la Stasi opera in una pericolosa missione per risanare le casse della Germania Est, che metterà in pericolo le vite dei suoi agenti. “Intelligente, brutale e affascinante” per Collider, “ancora migliore di Deutschland ’83”, per Vogue, la serie tedesca è ambientata tre anni dopo gli eventi della prima stagione. Dopo il suo involontario reclutamento come spia infiltrata nella Germania Ovest, Martin Rauch – Jonas Nay (Deutschland ’83, Homevideo) – aka Kolibri è di nuovo sul campo. Bandito dalla Stasi per i suoi crimini, è stato esiliato in Angola e costretto a vivere lontano da casa, separato dal figlio e dalla sua famiglia. Qualche parallelo più a Nord, l’Europa è martoriata dal terrorismo, e nel pieno dilagare dell’epidemia di AIDS. In piena crisi economica, la DDR teme il possibile abbandono di Mosca, che sta riorganizzando la propria struttura politica e sociale con la Perestrojka. L’ultima speranza di Martin Rauch di rientrare in Germania è anche quella della Stasi per finanziare il progetto del partito: mettere in piedi loschi affari sul territorio africano. A Città del Capo, focolaio della lotta all’apartheid, Lenora – Maria Schrader (Deutschland ’83, Aimée & Jaguar) – zia di Rauch, è in missione per contrabbandare armi e istruire l’intelligence del Congresso Nazionale Africano, guidata da Rose Seithathi – la new entry nel cast Florence Kasumba (Black Panther, Il re leone, in uscita l’anno prossimo). Quando Lenora si trova in difficoltà nelle sue negoziazioni, decide di reintegrare Martin nell’intelligence. Ma ancora una volta le scelte sconsiderate della giovane spia in questa missione metteranno a repentaglio le vite di tutti e tre e in dubbio la fedeltà e la devozione di Lenora verso il partito.Nel cast anche Sonjia Gerhardt (Una strada verso il domani), Sylvester Groth (Bastardi senza gloria), Ludwig Trepte (Generation War), Carina Wiese (Storia di una ladra di libri), Lavinia Wilson, Fritzi Haberlandt (Babylon Berlin). La serie è una creazione di Anna Winger e Jörg Winger, diretta da Arne Feldhusen e Florian Cossen e prodotta da Sebastian Werninger

“Ci fa piacere constatare che la manifestazione rappresenti concretamente la crescita civile della città. Una storia di 7 anni, nata come partnership pubblico-privato, che ha mantenuto questa identità e ha progressivamente allargato la presenza della società civile”.
Così esprime la propria soddisfazione il comitato promotore di BookCity, la grande festa partecipata dei libri, degli autori, dei lettori e dell’editoria che si è conclusa oggi a Milano. Una festa ‘diffusa’, andata in scena in musei, teatri, scuole, biblioteche, palazzi storici, librerie, associazioni e negozi.
I dati dell’edizione 2018 confermano la crescita esponenziale di BookCity: 1.452 eventi (nel 2012 erano stati 437), 354 sedi, 2.996 tra relatori e presentatori. A testimoniare il successo dell’evento anche la tipologia molto varia delle sedi coinvolte: filiera del libro (28%), altre filiere culturali (16%), enti formativi (12%), imprese e associazioni professionali (19%), sedi pubbliche, sociali e religiose (25%). Dei 135 Comuni della Grande Milano, 72 hanno avuto almeno una sede di BookCity. E ancora, nel 2018 hanno partecipato 7 Università e 6 Accademie. La libreria di BookCity, al Castello Sforzesco, ha registrato il 20% in più di vendita dei libri rispetto alla passata edizione. Anche i profili social di BookCity hanno avuto una crescita in termini di follower dall’edizione 2017: Facebook è cresciuto dell’11%, Twitter del 7,3% e Instagram del 69%.”Nella crescita del modello Bookcity, in questa edizione – ha detto l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – ha avuto un peso particolare il taglio internazionale del progetto, grazie al coinvolgimento delle città della Letteratura del circuito Unesco, e in particolare di Dublino. La presenza di Mike McCormack – ha aggiunto – testimonia la partecipazione e la condivisione sempre più internazionale di temi e protagonisti del mondo creativo della produzione letteraria ed editoriale”

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Un Vincent Cassel invecchiato, depresso, barbuto e alcool addicted è il protagonista di ‘Black Tide’ crime-family-thriller di Erick Zonca in sala dal 22 novembre con Sun Film Group. Tra il tenente Colombo e Marlowe, il detective Francois Visconti (Cassel) non è uno che sta troppo bene, specie con se stesso, e lo si vede subito. Lasciato da poco dalla moglie il poliziotto deve anche gestire un figlio adolescente che si ritrova coinvolto in un piccolo traffico di droga.
Per fortuna Francois ha dalla sua il lavoro e un caso da affrontare affascinante, la misteriosa scomparsa di un sedicenne, Dany, piena di autentico mistero.
Intanto il ragazzo scomparso viveva con un’algida madre (Sandrine Kiberlain) depressa e una sorellina down, e, infine, con padre quasi sempre assente causa lavoro.
Ma inizialmente i sospetti del detective cadono tutti sull’ambigua figura di Yann Bellaile (Romain Duris), professore del ragazzo scomparso e con una forte inclinazione omosessuale. È vero che il professore Yann mostra tutta la sua disponibilità nell’aiutare Francois, ma la sua vita, tra poesia e lezioni private tenute nella sua cupa cantina, si presta a più di un legittimo sospetto. Ma come spesso capita anche la famiglia di Dany ha la sua ‘marea nera’, come ricorda il titolo, una marea con pochissima luce.
Diretto da Erick Zonca, autore del pluripremiato ‘La vita sognata degli angeli’, Black Tide segna il ritorno dopo 10 anni dello schivo regista d’oltralpe. Tratto dal best-seller internazionale ‘Un caso di scomparsa’ di Dror Mishani, Black Tide sarà presentato stasera a Piacenza al ‘Profondo giallo Piacenza noir festival’ dallo stesso regista Erick Zonca che riceverà il premio “Profondo giallo 2018”.
“Per affrontare temi della scomparsa e del delitto – spiega il regista che, tra l’altro, ha avuto problemi con l’alcolismo proprio come il protagonista Francois Visconti -, ho usato il genere del film noir con poliziotti, notizie, suspense e un mistero. Mi è sembrato importante ancorare questa realtà mostruosa nella finzione, per permettere al pubblico di avvicinarsi alle sponde del terrore attraverso una storia inventata che permette loro di mantenere una distanza sufficiente dalla terribile verità.
Nel cast accanto a Vincent Cassel, Romain Duris e Sandrine Kiberlain anche Elodie Bouchez, Charles Berling, Hafsia Herzi e Jérome Pouly.

Il cielo sopra Firenze, alle 16.00 del 18 novembre, è stato illuminato dall’artista contemporaneo Cai Guo-Qiang che ha dato vita a ‘City of Flowers in the Sky’, un’esplosione di fuochi d’artificio diurni organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze e che introduce Flora Commedia: Cai Guo-Qiang agli Uffizi, la mostra personale di Cai Guo-Qiang che aprirà il 20 novembre alle Gallerie degli Uffizi, fino al 17 febbraio 2019. In circa dieci minuti, fiorentini e turisti hanno potuto ammirare quasi 50mila fuochi d’artificio dai diversi colori, dal blu al rosso passando per il giallo, il viola, il verde e molti altri, ‘sono sbocciati’ sullo sfondo del cielo della città gigliata.
– Quello che passa nelle cose d’amore tra Edward (Billy Howle) e Florence (Saoirse Ronan) è così delicato che incanta e sorprende. In realtà, tranne alla fine, non succede quasi nulla in questo “Chesil Beach” di Dominic Cooke tra i due protagonisti ingessati nel loro amore e nella loro giovinezza in cui tutto è inevitabilmente ‘per sempre’. Tratto dal romanzo omonimo di Ian McEwan (un vero best seller edito da Einaudi) che ne ha scritto anche la sceneggiatura, il film in sala dal 15 novembre con Cinema di Valerio de Paolis, ci porta negli anni Sessanta pre-rivoluzione sessuale. Da una parte troviamo Florence Ponting, violinista di talento che proviene da una famiglia ricca e conservatrice con tanto di padre autoritario (Samuel West), uomo d’affari di grande successo. Dall’altra Edward Mayhew, laurea in storia a pieni voti e voglia di essere scrittore, con padre (Adrian Scarborough) insegnante e madre (Anne-Marie Duff) psicolabile in seguito a un terribile incidente.
I due, di diversa classe sociale ma profondamente innamorati, si sposano nonostante tutto. Si ritrovano così, poche ore dopo la cerimonia, in un hotel lungo la costa della contea del Dorset, a Chesil Beach. E qui quello che dovrebbe essere del tutto naturale, la prima notte di nozze, diventa tutta una serie di approcci andati a male. La paura del sesso di Florence diventa ben presto un blocco e la tensione tra i due monta fino a decisioni estreme e irreversibili. E questo mentre scorrono flash back del loro innamoramento. Certo l’amore tra Edward e Florence resta, ma anche quell’ostacolo, visto come insuperabile, che cambierà per sempre le loro vite.
L’idea che anima il film – spiega il regista al suo debutto al cinema, ma già autore di una trilogia shakespeariana, The Hollow Crown, per la BBC – è che i due giovani protagonisti si trovassero nell’epoca sbagliata e che si sentissero sempre pesci fuor d’acqua, perché nel 1962 il mondo era fermo in un universo Edwardiano. Questa è diventata la costante del film dal punto di vista visivo. Volevo mettere in contrapposizione questo aspetto con la natura, e con quanto si sentissero a proprio agio quando erano circondati dalla natura.
“A questo punto – conclude Dominic Cooke – avevamo una sorta di tavolozza visiva. Inoltre, mi piaceva l’idea che questo fosse il momento immediatamente precedente l’inizio di tutto. Eravamo alla vigilia del primo album dei Beatles ma l’atmosfera non era molto diversa da quella del 1952. Volevamo che questa cosa si sentisse”.

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Un David Hockney da record, ma Alberto Burri, un Jackson Pollock e un Van Gogh hanno fatto flop: il mercato dell’arte e’ entrato in una nuova fase di montagne russe. Dopo una corsa al rialzo la scorsa stagione, nelle aste di autunno di New York i prezzi hanno cominciato a volare in diverse direzioni. Come spiegare i 90 milioni di dollari che hanno fatto di Hockney l’artista vivente piu’ costoso della storia ma il Vincent Van Gogh stimato 40 milioni che non ha trovato un compratore? Nella settimana che si e’appena conclusa Sotheby’s, Christies’s e Phillips hanno scambiato di mano opere d’arte per 1,9 miliardi di dollari, in linea con le aspettative, ma con andamenti imprevedibili: “Difficile capire in che direzione andare”, ha commentato il ‘Wall Street Journal’, notando che capolavori “trofeo” sono restati “in panchina”, a differenza di un decennio fa quando, durante la recessione, erano le opere “di serie A” ad attirare clienti in cerca di beni rifugio. A voler trovare un trend, i collezionisti preferiscono ora competere per opere sotto i venti milioni di dollari. Per l’Hockney da Guinness “Ritratto di artista (Piscina con due figure)”, Christie’s e’ partita da 18 milioni: un’esca che ha pagato quando quattro concorrenti si sono arrampicati puntata dopo puntata fino a raggiungere il gran finale. Anche Sotheby’s ha fatto il record con un Rene Magritte (“Il Principio del Piacere”) partendo a 11 milioni saliti a 26,8.
Altre opere con cartellini del prezzo piu’ alto come “Angolo di Giardino con farfalle” di van Gogh da Christie’s non sono state vendute. Un problema e’ la saturazione del mercato: se ne e’ lamentato il CEO di Phillips Ed Dolman dopo la deludente prestazione del Burri e di altre proposte di arte contemporanea della casa. Le aste di autunno a New York sono state dominate da collezionisti americani il cui gusto ha fatto salire al primato per l’artista “Chop Suey’ di Edward Hopper da Christie’s (91,9 milioni). Altri clienti hanno scartabellato i cataloghi e trovato perle a piu’ buon mercato. La fascia intermedia tra i 10 mila e 10 milioni ha continuato a marciare a ritmo accelerato: Christie’s ha registrato il cento per cento dei lotti venduti nella sessione da 11.5 milioni di dollari dedicata a Alberto e Diego Giacometti maestri del design. I compratori asiatici, da Taiwan, Singapore e Indonesia, si sono fatti vedere e aiutato a sostenere le vendite di impressionisti e arte moderna: un Monet, “Water Lily Pond” da 32 milioni da Christie’s, e altri 16 impressionisti da Sotheby’s sono volati in Asia assieme a opere di Chaim Soutine, Camille Pissarro, Donald Judd, Rudolf Stingel e Kaws
– Per chi negli anni Novanta aveva venti anni c’era un pugno di “eroi belli e disperati, che rifuggivano la fama e creavano musica mostruosamente bella e sincera”: Kurt Cobain, Eddie Vedder, Elliot Smith, Cat Power. “E poi c’era lui, il più etereo, angelico e profondo di tutti, Jeff Buckley”. Cosi Federico Traversa spiega la genesi del libro dedicato al giovane cantautore e chitarrista americano, morto a Memphis a 30 anni la sera del 29 maggio del 1997, annegato nel Wolf River dove era entrato vestito e con gli stivali per fare un bagno. Qualche tempo fa la frase “Ancora mi manca Jeff Buckley” che un Charlie Brown affranto dice a Lucy ha spinto Traversa a mettersi all’opera per tracciare un ritratto nuovo dell’artista. “Mi accorsi che l’unico modo per raccontarlo era lasciare che a parlare fosse lui stesso”, spiega nell’introduzione a “Jeff Buckley, l’impressione di essere eterno” (Chinasky Edizioni), curato con Marco Porsia e Francesca D’ Ancona, raccolta di “interviste perdute”, edite o mai pubblicate

– NEW YORK

– Ha da poco aperto una nuova flagship lungo il “miglio d’oro” di Fifth Avenue e l’anno scorso ha portato per il suo show annuale le donne piu’ belle del mondo a Shanghai. In patria pero’ Victoria’s Secret sta perdendo i pezzi. Alle clienti americane dell’anno del #MeToo non piace piu’ la catena di lingerie pensata per soddisfare le fantasie del maschio eterosex.
Reggiseni a balconcino, trasparenza, pizzi neri, raso frusciante, sexy spinto o ingenuo neo-vittoriano: sono oltre 40 anni che Victoria’s Secret domina il mercato dell’intimo. La catena e’ ancora la number one negli Usa ma il primato sembra decisamente in declino. “Il sesso non vende”, ha decretato il “Wall Street Journal” di fronte a un calo del 41% del titolo del gruppo L. Brand a cui fa capo la catena. Le dimissioni della Ceo Jan Singer dopo una polemica seguita a frasi anti-trans di un altro executive del gruppo, sono state l’ennesimo segnale che qualcosa non funziona piu’ nel rapporto con le consumatrici.
– Il sequel di Animali Fantastici, I crimini di Grindelwald, al suo esordio al botteghino americano è subito primo con oltre 62 milioni di dollari. Lo spettacolare film di David Yates con Eddie Redymane protagonista nell’America fantastica del 1927 immaginata dall’autrice di Harry Potter, J.K. Rowling, domina il box office. Al secondo posto, con oltre 38 milioni di dollari, scende il film d’animazione Il Grinch (in Italia esce il 29 novembre), “pronto a rovinare anche questo Natale” e al terzo Bohemian Rapsody con 15 milioni 700 mila dollari, il film di Bryan Singer sulla storia del leader dei Queen, Freddy Mercury interpretato da Rami Malek (il 29/11 in Italia).
Nessuna chiusura anticipata per “Grande Fratello Vip”. Ai rumors che si erano diffusi sul web Mediaset con una nota ufficiale replica che “come previsto sin dall’inizio l’ultima puntata del reality, targato Endemol Shine Italy, andrà in onda lunedì 10 dicembre 2018 in prima serata su Canale 5”. Il programma ha totalizzato ad oggi una media di circa 3.400.000 spettatori e del 20% di share totale (21.43% sul target commerciale). “Ottimi risultati – sottolinea l’ufficio stampa – che hanno portato i dodici appuntamenti previsti a un totale di quindici, in modalità raddoppio a giovedì alterni, facendo di questa edizione vip quella con il maggior numero di puntate. I prossimi appuntamenti con Gf Vip sono fissati per: lunedì 19 novembre; giovedì 22 novembre; lunedì 26 novembre; lunedì 3 dicembre e lunedì 10 dicembre. Sul web si era diffusa l’indiscrezione che in origine la finale del reality fosse in programma il 17 dicembre ma che, anche per ascolti non soddisfacenti, si fosse deciso di chiudere in anticipo.

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Fin dal mattino decine di fan si sono radunate fuori dall’Alcatraz di Milano in attesa del concerto di Andrew Hozier-Byrne, in arte Hozier, l’irlandese che nel 2013 con ‘Take Me To Church’ ha dimostrato che gospel e blues possono ancora toccare milioni di persone. Le sue sono canzoni impegnate e viscerali, come quelle dell’EP ‘Nina Cried Power’ e il nuovo singolo ‘Movement’, antipasto del nuovo album, attualmente in fase di missaggio, che uscirà in primavera. “Volevo scrivere una canzone piena di speranza e non cinica – spiega Hozier, parlando con la stampa di ‘Nina Cried Power’ e dei nuovi progetti, prima del live – Un brano che omaggiasse gli artisti che hanno manifestato pubblicamente il loro pensiero”. Il brano, inciso con un’icona dei movimenti civili e leggenda soul e gospel come Mavis Staples, cita esplicitamente figure come Woody Guthrie, Billie Holiday, Nina Simone e la stessa Staples: “Loro sono la nostra eredità”. Questo intento viene anche dal clima politico irlandese, tra leggi e referendum che hanno riconosciuto diritti a donne e omosessuali e annullato il reato di blasfemia: “Negli ultimi anni è cambiata molto la cultura delle persone in Irlanda, e con il tempo le leggi hanno tenuto il passo di questo cambiamento: queste leggi sono state richieste a gran voce da un elettorato sempre più attivo e impegnato, c’è stato un coinvolgimento molto positivo dei cittadini, e ho voluto che si riflettesse anche nel video”. Un clima che influenzerà anche i nuovi brani: “Perfino ‘Movement’, che è una canzone d’amore, ha un linguaggio mutuato dai movimenti di questi anni. Non ho mai concepito la mia musica come qualcosa di intenzionalmente politico: semplicemente questo è il modo in cui vedo le cose. Tutto è politica, se coinvolge gli altri. Quello che mi interessa sono le storie delle persone: per questo adoro le canzoni folk, sono il documento di un tempo e di uno spazio. In più volevo riflettere sul significato di ‘coscienza civile’: che valore ha se poi non esci di casa e non agisci? Nasce da una frustrazione: oggi non sento abbastanza musica di protesta, specie nel mondo folk e rock”. Il nuovo LP troverà un equilibrio tra lo stile vecchia scuola dell’EP e la dolcezza e modernità di ‘Movement’, spiega Hozier: “A unire i progetti è il senso di fine imminente che ho concentrato nella canzone ‘NFWMB’ e in un’inedita: con la situazione geopolitica assurda di oggi, è difficile non rimanere influenzati”

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In Romania e’ stato trovato un quadro che potrebbe essere la ‘Testa di Arlecchino’ di Picasso, rubato nel 2012 dal museo Kunsthal di Rotterdam insieme ad altre sei preziose tele di artisti celebri quali Monet e Matisse. Nel darne notizia, i media serbi riferiscono oggi che specialisti e procura a Bucarest sono impegnati nelle indagini per accertare la paternita’ del quadro.
Quattro cittadini romeni sono stati processati e condannati nel 2013 per il clamoroso furto a Rotterdam, ma nessuna delle opere trafugate e’ stata finora ritrovata. Uno dei condannati aveva detto di aver bruciato le tele, ma aveva successivamente ritrattato tali affermazioni.   [print-me title=”STAMPA”]

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