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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 3 Dicembre, 2018, 17:59:04 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 03:20 ALLE 17:59

DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

De Chirico, il suo genio e Nietzsche
In libreria per La nave di Teseo il saggio di Riccardo Dottori

Santiago Italia di Nanni MorettiDocumentario di impanto classico, tre anni dopo Mia madre

Incassi cinema, primo Bohemian RhapsodySeguono le new entry, Il Grinch e Se son rose. Bene incassi +63%

Imagine Dragons, tappa unica a FirenzeE’ uscito a novembre il quarto album, Origins

Trieste Film Festival, celebra 30 anniManifesto firmato da francese Issermann con foto

Matera 2019: visita del Ministro LezziHa presieduto una riunione in prefettura sullo stato dei lavori

Avvenire 50 anni, arriva una nuova graficaDal 4 al 6 dicembre tre edizioni speciali

Torna Brignano con ‘Innamorato Perso’Parte il 21/12 da Foligno, poi a Roma dal 28/12 a Capodanno

The street, La strada. Dove si crea il mondo. Al MAXXI

Scala mostra narra storia e futura torrePereira, poi anche rinnovamento palchi per migliorare acustica

Gigli diploma Accademia Belle Arti BreraA stilista riconoscimento honoris causa e titolo socio onorario

Un tv movie su femminicidioCon Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti, basato su storia vera

Mostre, Apoteosi tatuaggio al VittorianoIn scena i tattoo ornamentali del maestro Marco Manzo, 6-16/12

Lehtimäki ‘clona’ performance AbramovicA Palazzo Strozzi per 12 giorni ‘The house with the ocean view’

De Chirico, il suo genio e Nietzsche
In libreria per La nave di Teseo il saggio di Riccardo Dottori

Santiago Italia di Nanni MorettiDocumentario di impanto classico, tre anni dopo Mia madre

Incassi cinema, primo Bohemian RhapsodySeguono le new entry, Il Grinch e Se son rose. Bene incassi +63%

Imagine Dragons, tappa unica a FirenzeE’ uscito a novembre il quarto album, Origins

Trieste Film Festival, celebra 30 anniManifesto firmato da francese Issermann con foto

Matera 2019: visita del Ministro LezziHa presieduto una riunione in prefettura sullo stato dei lavori

Avvenire 50 anni, arriva una nuova graficaDal 4 al 6 dicembre tre edizioni speciali

Torna Brignano con ‘Innamorato Perso’Parte il 21/12 da Foligno, poi a Roma dal 28/12 a Capodanno

The street, La strada. Dove si crea il mondo. Al MAXXI

Scala mostra narra storia e futura torrePereira, poi anche rinnovamento palchi per migliorare acustica

Gigli diploma Accademia Belle Arti BreraA stilista riconoscimento honoris causa e titolo socio onorario

Un tv movie su femminicidioCon Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti, basato su storia vera

Mostre, Apoteosi tatuaggio al VittorianoIn scena i tattoo ornamentali del maestro Marco Manzo, 6-16/12

Lehtimäki ‘clona’ performance AbramovicA Palazzo Strozzi per 12 giorni ‘The house with the ocean view’

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L’ARTICOLO

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RICCARDO DOTTORI, GIORGIO DE CHIRICO.
IMMAGINI METAFISICHE (LA NAVE DI TESEO, PP 558, EURO 30).
Misteriosi, enigmatici, malinconici. Sono sempre stati difficili da interpretare i quadri di Giorgio de Chirico. Quei manichini, quelle piazze vuote, quelle statue con le teste mozzate, soggetti per eccellenza delle opere dell’artista, ci appaiono ora, nella nuova lettura di Riccardo Dottori, docente di ermeneutica a Tubinga, in una luce diversa, che ci mostra come il loro fascino venga innanzitutto dal riprodurre in pittura l’unità di filosofia e poesia insegnata da Nietzsche. Il volume ‘Giorgio de Chirico. Immagini metafisiche’, che arriva in libreria per La Nave di Teseo a quarant’anni dalla morte del grande pittore della Metafisica, accompagnato da alcune immagini delle sue opere, è un’approfondita esplorazione di oltre 550 pagine, della poetica e del mondo dell’artista, compreso il ritorno al classico. “I suoi quadri sono enigmi, come vengono appunto chiamati dallo stesso pittore” ci ricorda Dottori che sottolinea come l’immagine del nulla cosmico stenda “su tutto un velo inquietante di angosciosa malinconia, così che le immagini enigmatiche divengono immagini metafisiche”.
Per capire la pittura di de Chirico, i messaggi filosofici di matrice schopenhaueriana e nietzschiana all’interno della sua opera, Dottori parte dalle esperienze della vita dell’artista: essere nato nel 1888 da genitori italiani in Grecia, culla dello spirito classico e mediterraneo, studiare a Monaco, vivere a Parigi tornando in diverse riprese in Italia.
E, il “saper guardare” a cui invita il libro “non deriva dal sapere dell’esperto o dalla conoscenza dello storico dell’arte, ma dalla nostra volontà di andare al fondo dell’opera, o di dialogare con essa, nel senso di poter rispondere alle domande che essa ci pone o di far sì che essa risponda alle domande che noi le poniamo”. Un compito non facile, neppure questo, ma affascinante.
Realizzato in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, il volume offre una minuziosa indagine semiotica dei quadri e una approfondita ricostruzione storica delle fonti filosofiche del pittore, che sono prima Schopenhauer e poi fondamentalmente Nietzsche. “Questo libro fornisce irrefutabilmente un contributo scientifico che servirà da ulteriore strumento di analisi delle opere artistiche ma anche letterarie del Maestro” sottolinea nella prefazione Paolo Picozza, presidente della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico che sottolinea come “per quanti siano stati gli autori che hanno provato a interpretare le sue opere ben pochi ci sono riusciti”.
In questo viaggio, corredato da un ricco apparato di note, pieno di sorprese e rivelazioni – tra cui il ritrovamento di un documento che conferma la lettura de ‘La nascita della tragedia’ di Nietzsche, oltre che di ‘Così parlò Zarathustra’, che si considera all’origine della sua grande arte – emerge soprattutto come con De Chirico ci si renda conto “di quanto legati e vicini siano l’opera d’arte e il pensare”.
– ‘Santiago, Italia’ il nuovo film di Nanni Moretti sul Cile passato al Torino film festival, tre anni dopo ‘Mia madre’, è un documentario dall’impianto classico, ma con una chiaro intento morale e la precisa volontà di fare un inevitabile confronto di “come eravamo” negli anni Settanta e di come siamo diventati. Dedicato al colpo di stato dell’11 settembre 1973 di Pinochet che pose fine al governo socialista di Salvador Allende in Cile, ‘Santiago, Italia’ che chiude la 36/a edizione del Torino Film Festival e in sala dal 6 dicembre con Academy Two, è una lunga serie di interviste e materiali di repertorio sulla fine del governo socialista di Allende e sul ruolo dall’ambasciata italiana a Santiago.
Un’ambasciata che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime (circa 600), consentendo poi loro di raggiungere l’Italia, unico paese in Europa che, tra l’altro, non aveva riconosciuto il governo Pinochet. Insomma cileni migranti che approdarono in un Italia diversa, quella degli anni di piombo e ideologizzata, un Paese che li accolse e li integrò con grande accoglienza. Scorrono sullo schermo in ‘Santiago, Italia’, tra le altre le voci quelle dei registi Patricio Guzman e Miguel Littin, delle giornaliste Marcia Scantlebury e Patricia Mayorga, del traduttore Rodrigo Vergara, di militari di Pinochet ormai in carcere e, ovviamente, la testimonianza di Roberto Toscano, l’allora ambasciatore italiano a Santiago. C’è poi l’avvocato Carmen Hertz che ricorda il ruolo fondamentale degli Stati Uniti nel golpe di Pinochet; chi ricorda le torture del regime e chi il lancio di bambini oltre il muro dell’ambasciata italiana (un modo estremo per dar loro salvezza).
E ancora la testimonianza del diplomatico Piero De Masi che, di fronte all’invasione della sede italiana, dice:”pur non avendo risposte ufficiali dall’Italia decisi alla fine di tenerli tutti”. Tra immagini di repertorio del docu quelle dello stadio-lager allestito da Pinochet subito dopo il golpe e quelle dei caccia che bombardarono la Moneda, il loro stesso palazzo presidenziale con dentro Allende poi trovato morto (per suicidio o assassinato?) Moretti, di cui si sente la sola voce durante le interviste, mette la sua faccia, e si vede, solo una volta quando intervistando un ex ufficiale di Pinochet in prigione (fine pena 2038), il generale Raúl Eduardo Iturriaga Neumman, replica alle sue ragioni di militare fedele al regime e al suo desiderio di un’intervista meno faziosa con uno scandito:”io non sono imparziale”.
Ma la morale del film è tutta nell’intervento finale di Erik Merino, ex esule dal Cile negli anni Settanta e ora imprenditore in Italia: “Sono arrivato in un paese che aveva fatta la guerra partigiana e che aveva difeso lo statuto dei lavoratori. Oggi viaggio per l’Italia e che somiglia sempre di più al Cile, alle cose peggiori del Cile. Un consumismo terribile, quello che si vede, dove la persona che hai al tuo fianco se può ti calpesta.
C’è ormai solo individualismo”.

– Bohemian Rhapsody, il film biopic sull’ascesa al successo dei Queen dal 1970 allo storico concerto ‘Live Aid’ nel 1985, dopo aver conquistato i cinema in nord America, si posiziona in vetta alla classifica delle sale italiane registrando un incasso di 5.413.562 euro. Segue la new entry Il Grinch nuovo adattamento firmato da Scott Mosier e Yarrow Cheney, del racconto per bambini scritto nel 1957 dal Dr.Seuss con il cattivo verde che odia il Natale: 1.805.844.
Altra new entry sul terzo gradino, Se son rose di e con Leonardo Pieraccioni, con 1.658 464 euro. Scende dalla vetta fino al quarto posto I crimini di Grindelwald, sequel di Animali fantastici che ottiene 961.328, 11.752.119 totali. Segue l’altro blockbuster Usa Robin Hood- l’origine della leggenda di Otto Bathurst con 492.880 (1.530.046). Totale incassi del week end, 11.924.198, +63% rispetto al precedente fine settimana (7.322.782) +33,01 rispetto al 2017 (8.964.780), 11.131.225 per la top ten, +49,71% rispetto all’anno precedente (7.435.319).

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Imagine Dragons hanno scelto l’Italia come unica tappa europea del loro tour. La band americana si esibirà, infatti, a Firenze il prossimo 2 giugno alla Visarno Arena (Parco delle Cascine) con un grande concerto.
I biglietti per la data saranno disponibili per l’acquisto in anteprima per gli iscritti a MyLiveNation su http://www.livenation.it a partire dalle ore 10.00 di mercoledì 5 dicembre 2018 (per 24 ore). La messa in vendita generale partirà successivamente a partire dalle ore 11.00 di giovedì 6 dicembre su http://www.ticketmaster.it, http://www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.
E’ uscito lo scorso 9 novembre su etichetta Universal Music il quarto album degli Imagine Dragons, intitolato “ORIGINS”. La band, che ha conquistato certificazioni multi-Platino e vinto un Grammy Award, ha pubblicato come anticipazione del disco i singoli Natural (certificato Oro in Italia), Zero (colonna sonora del film Disney “Ralph Spacca Internet” e tra i brani più trasmessi dalle radio italiane) e Machine.
– TRIESTE

– Doppio compleanno per il Trieste Film Festival, che festeggia la 30/a edizione celebrando i 30 anni del crollo del Muro di Berlino. Lo fa con una foto della fotografa francese Dominique Issermann scattata in una pausa di lavorazione di ‘Possession’, film di Andrzej Żuławski girato a Berlino nell’ estate 1980. La foto ritrae la protagonista, Isabelle Adjani, che salta la corda, proprio accanto al Muro.
Adjani l’anno successivo avrebbe vinto la Palma per la migliore attrice a Cannes. In programma dal 18 al 25 gennaio prossimi, il Trieste Film Festival 2019 è il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale. L’anniversario del crollo del Muro sarà al centro di una retrospettiva di 4 titoli: “Uno, due, tre!” di Billy Wilder (1961); “Totò e Peppino divisi a Berlino” di Giorgio Bianchi (1962); il documentario “Rabbit à la Berlin” di Bartosz Konopka (2009); “Possession” di Andrzej Żuławski (1981).

– MATERA

– “Se qualcosa non sarà pronto ce ne faremo una ragione”: lo ha detto oggi a Matera, parlando con i giornalisti, il ministro del Sud, Barbara Lezzi, dopo aver presieduto una riunione sullo stato dei lavori in vista del 2019, quando la città dei Sassi sarà capitale europea della cultura. Ai cronisti che le chiedevano un “bilancio” degli ultimi mesi di preparazione, Lezzi ha risposto: “Meno male che sono venuta”, parole che hanno ricordato i suoi giudizi degli scorsi mesi di parziale insoddisfazione sulla velocità con la quale procedevano alcuni lavori. “Io credo – ha spiegato – che sarà una bella manifestazione per Matera, bella di suo”.
Il 4 dicembre 1968 faceva il suo esordio in edicola Avvenire: dopo mezzo secolo esatto, il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica si propone in una veste grafica rinnovata, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua fondazione e nel pieno spirito di una testata che da sempre guarda avanti.Dal 4 al 6 dicembre, inoltre, sarà possibile conoscere e far conoscere il nuovo Avvenire a soli 50 centesimi, in tre edizioni speciali: un’ampia parte centrale a colori sarà dedicata ai grandi temi di attualità al centro del dibattito sociale, politico ed etico del nostro tempo, analizzati e commentati per fornire al lettore uno sguardo al futuro. “Celebriamo un anniversario importante, confermando lo stile informativo che contraddistingue Avvenire: porre al centro il dialogo costante con il lettore con il quale interagiamo sia sugli argomenti che ogni giorno affrontiamo nei nostri articoli di cronaca e negli approfondimenti, sia sul modo con il quale li proponiamo”, afferma il direttore Marco Tarquinio.
– Enrico Brignano torna in scena con ‘Innamorato Perso’, il suo nuovo show, prodotto da Max Produzioni in collaborazione con Vivo Concerti, che toccherà le principali città italiane, a partire da Foligno, il 21 dicembre al Pala Paternesi. Poi omaggio all’amata Roma dove festeggerà anche il Capodanno, con quattro date al Palazzo dello Sport dal 28 al 31 dicembre. E, tra le prime date: Milano, al Forum di Assago il 17 gennaio; Torino, al Pala Alpitour il 23 gennaio; Firenze, al Nelson Mandela Forum il 28 gennaio e Bologna- Casalecchio di Reno, alla Unipol Arena il 2 febbraio.
C’è qualcosa di più bello di essere innamorato? Di sentire quell’emozione crescere dentro di sé?. Brignano nel suo one-man-show è in preda a un folle innamoramento a 360 gradi: innamorato della sua bambina, dell’esistenza, del lavoro, della sua donna, del mondo, di tutto e di più. E parlare d’amore in tempi di haters, di odio social,di baruffe politiche e disastri ambientali, è davvero rivoluzionario.
Innamorato perso, con la testa tra le nuvole, ma i piedi per terra, Brignano trascorre oltre due ore insieme al suo pubblico, con un corpo di ballo scatenato al ritmo di musiche originali, circondato da scene fatte di schermi su cui luci e immagini prendono forma. I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.
Scritto da Enrico Brignano, Mario Scaletta, Riccardo Cassini, Manuela D’Angelo e Luciano Federico, lo spettacolo ha le musiche di Andrea Perrozzi, le coreografie di Marco Bebbu, i costumi di Valentina Davoli, le scene di Marco Calzavara, la fotografia di Marco Lucarelli, l’audio di Federico Farina e le luci di Christian Andreazzoli.
Sono scesi in strada con invasioni, sorprese, disturbi, irruzioni, ribellioni; hanno coinvolto le persone, le comunità, hanno offerto nuovi punti di vista. Sono stati gli artisti, a partire dagli Anni Sessanta, a credere che la strada fosse il nuovo campo di battaglia intellettuale, sociale e politico.
Dal 7 dicembre 2018 al 28 aprile 2019 il MAXXI dedica a tutti loro, ma anche ad architetti, urbanisti, designer, LA STRADA. Dove si crea il mondo la mostra a cura di Hou Hanru insieme allo staff curatoriale e di ricerca del museo, capace di trasformare il MAXXI in una intensa e a tratti caotica scena cittadina.

Oltre 200 opere di più di 140 artisti per descrivere uno spazio che non è soltanto una infrastruttura fondamentale costruita dall’uomo, ma un luogo attraversato da molteplici significati, a volte vittima di bombardamenti visivi e fisici – insegne, pubblicità, telecamere di sorveglianza, immondizia – territorio di sperimentazione di pratiche di sharing e nuove tecnologie, vetrina di progetti nati dalle esigenze delle comunità che la vivono.
Il main partner è Enel, primo socio privato della Fondazione MAXXI, che ha scelto di sostenere questa mostra per il suo alto valore culturale e di ricerca, offrendo l’ingresso gratuito a un programma di incontri con architetti, giornalisti, filosofi, artisti.

Con LA STRADA il MAXXI diventa una strada-museo, capace di coniugare opere, azioni, eventi e ricerche artistiche, architettoniche, urbanistiche e tecnologiche, concepite da una comunità creativa internazionale, ampliando la ricerca condotta già nel 2017 per la Bi-City Biennale of Urbanism/Architecture di Shenzhen con la quale il museo ha collaborato, sulle esperienze artistiche più iconiche che hanno reinterpretato le funzioni e le identità della strada negli ultimi vent’anni. In questo modo il museo si fa portavoce di una riflessione sul futuro della vita urbana e della società civile, e sulla funzione delle istituzioni artistiche e culturali.Progetti site-specific, performance ed eventi transdisciplinari sono parte di un percorso organizzato per temi – le azioni pubbliche, la vita quotidiana, la politica, la comunità, l’innovazione, il ruolo dell’istituzione – fondamentali per comprendere le nuove funzioni e identità della strada contemporanea.
Partendo dalla convinzione che questo spazio sia il luogo in cui si crea il mondo, esso viene analizzato come manifesto della vita contemporanea, scenario e punto di vista privilegiato dell’esperienza del quotidiano, un paesaggio in cui la comunità creativa e quella cittadina danno vita a una nuova comunità e a un nuovo mondo di creatività urbana.

– MILANO

– Nel futuro della Scala c’è una torre ‘medievale’, un nuovo progetto di Mario Botta che, salvo imprevisti, entro il 2022 realizzerà, in quella che era una palazzina adiacente al teatro in via Verdi, un edificio di sei piani interrati e 11 fuori terra.
Per avere un’idea del nuovo spazio – che permetterà al palcoscenico di raggiungere una profondità di 70 metri e ospiterà fra l’altro una sala prove e incisione con un soffitto alto 14 metri per l’orchestra- con una spesa stimata di 17 milioni di euro, basterà visitare la mostra ‘La magnifica fabbrica 240 anni del Teatro alla Scala dal Piermarini a Botta’, aperta fino al 30 aprile al museo del teatro. Dall’apertura nel “Possiamo essere molto fieri di rappresentare la Scala dal 1778 al futuro – ha commentato alla presentazione il sovrintendente Alexander Pereira -. Con Botta abbiamo un grande progetto in via Verdi e un altro progetto importante è il rinnovamento dei palchi” per migliorarne l’acustica.

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Lo stilista Romeo Gigli riceverà il 12 dicembre prossimo il diploma accademico honoris causa in Comunicazione e Didattica dell’Arte e il titolo di “Socio Onorario” dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
A consegnare i due titoli sarà il professor Giovanni Iovane, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Il prestigioso riconoscimento che gli viene attribuito “riverbera – spiega una nota dello stilista che riporta la motivazione dei titoli conferiti della direzione e dal collegio docenti dell’Accademia – il contributo reso da Romeo Gigli come designer di alta moda, ma la sua capacità di utilizzare l’attività spirituale creatrice dei miti, che già Platone considerava più particolarmente propria dei poeti, distinguendola dall’attività più specificamente teoretica, generatrice di verità e di conoscenza, propria dei filosofi. Gigli crea una visione mitologica di una realtà con cui ci si può identificare”.
– SENIGALLIA (ANCONA)

– Nell’ambito delle iniziative promosse per la Giornata Internazione per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Senigallia ricorda che giovedì 6 dicembre, alle 21, Rai Uno metterà in onda “I nostri figli”, film girato la scorsa primavera a Senigallia, che vede protagonisti Vanessa Incontrada e Giorgio Pasotti. Il tv movie è ispirato alla vera storia di Marianna Manduca, uccisa a coltellate nell’ottobre 2007 dal marito Saverio Nolfo. Il cugino della Manduca, Carmelo Calì, e sua moglie Paola, interpretati nel film rispettivamente da Pasotti e dalla Incontrada, vivono tutt’oggi a Senigallia. Dopo la morte violenta di Marianna riuscirono a ottenere in adozione i figli della donna.
– L’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano porta in scena la mostra di Marco Manzo, maestro tatuatore del genere ornamentale, scultore, incisore e designer, che espone la sua intera produzione artistica, dal 6 al 16 dicembre.
“Apoteosi del Tatuaggio” è il titolo della esposizione che celebra l’artista a Roma, nel museo che ospita in concomitanza le mostre dedicate a Warhol, Pollock e i grandi rappresentanti della Scuola di New York.
Il percorso dell’esposizione racconta l’excursus artistico di Manzo attraverso tatuaggi, sculture tatuate in bronzo, alluminio, ceramica, marmo, arte digitale e video, lastre e foto, installazioni interattive e performance, durante le quali il pubblico potrà interagire con le opere. Una mostra vivente, live performance, opere e installazioni concesse da vari Musei di Arte Contemporanea come il Museo Limen di Vibo Valentia, il Samac di Benevento, oltre a suoi lavori provenienti dalla 16/a Mostra di Architettura Biennale Venezia.
– FIRENZE

– Dodici giorni di isolamento, silenzio e digiuno sotto gli occhi del pubblico di Palazzo Strozzi. Inizia martedì 4 dicembre la performance ‘The house with the ocean view’ nell’ambito della mostra ‘Marina Abramović.
The cleaner’ a Firenze fino al 20 gennaio. La performer 30enne di origine finlandese, Tiina Pauliina Lehtimäki, replicherà per la prima volta in Italia la performance proposta nel 2002 da Marina Abramović alla Sean Kelly Gallery di New York. Fino al 16 dicembre, l’artista, che ogni giorno indosserà un vestito di colore diverso, vivrà all’interno di tre ambienti sopraelevati collegati a terra tramite scale i cui pioli sono sostituiti da coltelli con lame rivolte verso l’alto. Il pubblico potrà vederla dormire, meditare, fare tre docce al giorno e usare il bagno. “E’ una cosa nuova – ha commentato Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra – non solo per Palazzo Strozzi, ma anche per Firenze e per l’Italia”.      [print-me title=”STAMPA”]

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