Ultimo aggiornamento 11 Dicembre, 2018, 01:17:00 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
DALLE 11:06 DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018
ALLE 01:17 DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Castello Sammezzano, esposto per degrado
Presentato alla procura di Firenze da Save Sammezzano
Una mostra sugli artisti morti a 27 anniA Bologna 40 opere su icone come Hendrix, Jim Morrison e Cobain
Riparte 1M Next, il contest del 1 MaggioI 3 vincitori sul palco di piazza San Giovanni a Roma nel 2019
Mostre, 100mila visitatori per AbramovicPanoramica su artista con 100 opere e riesecuzione performance
Carreras a concerto Natale frati AssisiSarà trasmesso il 25 dicembre in Eurovisione su Rai1
Premio Solinas Experimenta, 7 finalistiIl concorso è realizzato collaborazione con Rai Fiction
Saccomanni presidente Filarmonica ScalaInaugura nuova tradizione del ‘Concerto d’inverno’
Bocelli porta il coro di Haiti a NYAl Madison Square Garden il 12 e 13 dicembre
Da Cosimo I al femminismo, il 2019 agli Uffizi15 esposizioni, anche il barocco e l’arte contemporanea
Opera ‘Lo Schiavo’ in prima a Cagliari8 opere, un balletto e 15 concerti per cartellone 2019
Famiglia Rino Gaetano, no a uso politicoDopo episodio manifestazione Lega, “lui ne’ destra ne’ sinistra”
Giorgio Armani ‘coed’ a febbraioEmporio Armani invece tornerà in calendario con uomo e donna
Arbore, faccio lezione di musica ai millennialSu Rai2 il 12 e 19 dicembre con ‘Guarda… stupisci’
Riapre chiesa San Gregorio Armeno AnconaChiusa dal 1972, mostra paesaggi sisma e ritorno Pala Siciolante
Boldi-De Sica, di nuovo insieme nel cinepanettoneOltre 500 copie con Medusa per ‘Amici come prima’
Traviata di Brockhaus-Svoboda a TorinoCelebre allestimento noto come ‘La traviata degli specchi’
Museo archeologico sotto Teatro RiminiTra reperti, mosaici, resti architettonici e multimedialità
A Treviso Poetic Boom BoomPoesia visiva in progetto “Imago Mundi” L.Benetton
Mostre, a Casa Buonarroti ‘Vasimania’Dalle ‘Explicationes di Filippo Buonarroti al vaso Medici’
Bohème con Rebeka e PolenzaniAl Teatro Massimo. Regia di Pontiggia, sul podio il maestro Oren
Verona Minor Hierusalem, nuovi itinerariProgetto promosso da Diocesi e da Comune
Laura Pausini, a Milano evento specialeLa popstar prepara una sorpresa per incontro del 15 dicembre
Hit parade, Mengoni subito in vettaPoi Mina che canta Battisti. Sfera Ebbasta in testa ai singoli
In sala e poi su Netflix, caso Cuaron cambia regolePer Oscar e non solo, colosso streaming con ‘Roma’ sperimenta
L’Amica geniale candidata ai Critics ChoiceTra migliori dramma tv. Cerimonia premi del 13 gennaio
La Favorita, 14 nomination ai Critics
Poi Black Panther con 12 e First Man con 10
A Ludovico Martelli i saponi ValobraAzienda fiorentina acquisisce marchio genovese
Da 40 griffe Carta per moda sostenibileDa Stella McCartney a Adidas impegno a vertice Nazioni Unite
Arriva il fenomeno tv CarcereirosPrison drama girato interamente dentro un vero penitenziario
Firenze, formelle ‘commesso’ a OpificioEsposizione dedicata a concorso indetto nel 1953
Bohemian Rhapsody ancora al top incassiStabili sul podio Il Grinch e Se son rose. Segue new entry Alpha
Kirk Douglas festeggia 102 anniIl mito di Hollywood è il più anziano premio Oscar vivente
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FIRENZE
– Esposto alla procura della Repubblica di Firenze per la situazione di degrado in cui versa il Castello di Sammezzano a Reggello (Firenze), il parco circostante ed i vari annessi. A presentarlo, la settimana scorsa, Francesco Esposito, fondatore e portavoce del movimento civico Save Sammezzano.
Nell’esposto, spiega una nota, si evidenzia come il Castello, raro esempio di architettura orientalista dell’800 per iniziativa di Ferdinando Panciatichi Ximenes, versi in una “situazione di deterioramento e semiabbandono” nonostante sia “assoggettato al ‘Codice dei beni culturali e del paesaggio’ che ne impone la protezione e la conservazione” e viene chiesto alla magistratura “di intervenire proprio affinché sia assicurato il rispetto” dello stesso codice e “sia quindi garantito lo stato di tutela che la legge prescrive a favore di Sammezzano”.
Il movimento ricorda che il Castello è stato al centro di una “campagna di sensibilizzazione prima nel suo genere, intrapresa da Save Sammezzano”, che ha fatto del complesso di Sammezzano “uno dei beni culturali nostrani più amati e discussi a livello nazionale: vincitore dell’8/o censimento ‘I luoghi del cuore’ promosso da Fai e Intesa Sanpaolo, unico sito italiano iscritto nella lista dei 12 beni culturali europei più in pericolo secondo Europa nostra, argomento di 10 interrogazioni parlamentari e di una mozione regionale, fenomeno mediatico con all’attivo oltre 450 servizi giornalistici e radiotelevisivi ad esso inerenti e oggetto dell’attenzione di centinaia di migliaia di cittadini che ne sostengono il recupero tramite i social network e mediante le petizioni ad esso dedicate. A discapito di quanto fatto fino ad oggi” la situazione “strutturale di Sammezzano è continuata a peggiorare di giorno in giorno.
Rivolgersi alla Procura della Repubblica è stato dunque un passo obbligato affinché venga finalmente garantita la salvaguardia di Sammezzano e sia quindi assicurata l’applicazione della legge che lo tutela”.
– BOLOGNA
– ‘Il Club 27: Jimi Hendrix, Kurt Cobain, Jim Morrison, Janis Joplin, Amy Winehouse, Brian Jones, Jean-Michel Basquiat’ è il tema di una mostra collettiva, dal 13 dicembre al 24 febbraio alla galleria Ono Arte contemporanea di Bologna, che attraverso il mito del cosiddetto ‘Club dei 27’ vuole celebrare alcuni tra i più importanti artisti della storia della musica deceduti alla stessa età, 27 anni, per le ragioni più diverse, come abuso di droga, alcol, omicidio o suicidio. La morte di celebri musicisti ventisettenni tra il 1969 e il 1971 ha portato alla convinzione che i decessi siano più comuni a questa età e che ci sia una sorta di ‘picco statistico’ tra gli artisti all’età di 27 anni.
La mostra è un pretesto per indagare alcune tra le grandi icone della musica che hanno influenzato la cultura popolare fino ai giorni nostri ed è composta da 40 opere, alcune in esclusiva italiana, di Jill Furmanovsky, Michael Lavine, Charles Peterson, Terry O’Neill, Baron Wolman, Lee Jaffe, James Fortune, Guy Webster.
– Riparte 1M NEXT, il contest ideato e prodotto da iCompany, società organizzatrice del concerto del Primo Maggio di Roma, promosso da Cgil, Cisl e Uil. Obiettivo, selezionare 3 artisti emergenti da far esibire in diretta tv durante il concertone 2019. Vincitori delle precedenti quattro edizioni di 1M NEXT sono stati i La Rua (2015), Il Geometra Mangoni (2016), Incomprensibile FC (2017), La Municipàl (2018).
Per iscriversi è sufficiente compilare il form online disponibile su http://www.1mnext.it, da lunedì 10 dicembre e fino alla mezzanotte di venerdì 22 febbraio 2019. Possono partecipare tutti gli artisti che non abbiano già sottoscritto contratti di management in esclusiva con primarie agenzie di settore. Sono ammessi tutti i generi musicali, ma non sono ammesse ‘cover’.
L’iscrizione è completamente gratuita.
1M NEXT è sostenuto da Siae e Nuovo Imaie e realizzato con la partnership di Rockol e Doc Live.
– FIRENZE
– Ha superato i 100 mila visitatori ‘The Cleaner’, la retrospettiva su Marina Abramovic in corso fino al 20 gennaio a Palazzo Strozzi a Firenze. La mostra, ricorda una nota, riunisce oltre 100 opere dell’artista, offrendo una panoramica sui lavori più famosi della sua carriera, dagli anni Sessanta agli anni Duemila, attraverso video, fotografie, dipinti, oggetti, installazioni e la riesecuzione dal vivo di sue celebri performance da parte di un gruppo di performer specificatamente selezionati e formati in occasione della mostra. La mostra trova infatti una sua fondamentale caratteristica nelle ‘re-performance’, che si alterneranno ogni giorno all’interno dell’esposizione. La mostra è organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi.
– ASSISI (PERUGIA)
– Il tenore Josè Carreras sarà protagonista del tradizionale concerto di Natale del Sacro Convento di Assisi, nella Basilica Superiore di San Francesco.
Verrà registrato il 15 dicembre alle 11 e trasmesso in Eurovisione il 25 dicembre su Rai1 dopo la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco.
Il concerto sarà diretto dal maestro David Giménez e ad accompagnare il tenore spagnolo, che interpreterà canti della tradizione natalizia, ci sarà l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, il coro di voci bianche “I piccoli musici” diretto dal maestro Mario Mora e quello maschile “Coenobium Vocale” diretto da Maria Dal Bianco. Lo ha reso noto il direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, sottolineando “la gratitudine verso la Rai e l’importanza del messaggio spirituale che ogni anno parte da Assisi per raggiungere le case di milioni di italiani”.
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CAGLIARI
– Sono sette i finalisti della 2/a edizione del Premio Solinas Experimenta Serie. Realizzato in collaborazione con Rai Fiction il concorso con percorso di Alta Formazione intende selezionare e sviluppare progetti innovativi di racconto seriale della durata di 25′ e realizzarne il pilota di serie con un budget massimo di euro 120.000. Cinquantuno i progetti presentati e sottoposti all’attenzione della giuria.
L’hanno spuntata: 9 Mesi E Mezzo (titolo originale #Voxdonne) di Michela Fiaschi; Autogol (titolo originale Ultima categoria) di Ivan Pavlovic; Cleaning Your Shit (titolo originale Ama Il Prossimo Tuo) di Alice Torriani; Il Meccanismo Di Kozai (titolo originale Le Notti Di Lucio) di Emanuele Sana; Open_Minded (titolo originale OM) di Francesco Toto; Rewind (titolo originale La Bottega dei Giorni Imperfetti) di Angela Giammatteo; Timelapse (titolo originale Controtempo) di Mattia Conti.
La giuria è composta da Isabella Aguilar, Emanuele Cotumaccio, Salvatore De Mola, Leonardo Ferrara, Monica Rametta, Monica Ricci, Valerio Vestoso, Monica Zapelli.
Ora i sette finalisti accedono all’ultima fase del concorso e concorrono all’assegnazione dei diversi Premi: 3 borse di sviluppo di 2.000 euro ciascuna finanziate da Rai Fiction con un percorso di alta formazione e sviluppo a cura del Premio Solinas.
– MILANO
– Al prossimo cda, il presidente di Unicredit, Fabrizio Saccomanni, diventerà presidente della Filarmonica della Scala. Lo ha annunciato lui stesso alla presentazione del ‘Concerto d’inverno’, che gli strumentisti dell’ensemble terranno il 17 dicembre all’Auditorium Testori nella sede della Regione Lombardia. E che vuole diventare una nuova tradizione dell’ensemble (come è già il concerto in piazza Duomo di giugno) per allargare il proprio pubblico.
Saccomanni sostituirà Jean Pierre Mustier, ad di Unicredit.
Non si tratta di un cambio che prelude a un disimpegno dell’istituto bancario nei confronti della Filarmonica di cui è main partner dal 2003. Anzi, la convenzione in scadenza nel 2019 sta per essere rinnovata in anticipo sui tempi. Il concerto, presentato con il presidente della Lombardia Attilio Fontana, sarà a ingresso gratuito previa registrazione e fino all’esaurimento dei posti disponibili. Si potrà vedere ed ascoltare grazie a un maxischermo però anche in piazza Città di Lombardia.
Sarà un Natale speciale per i coristi di ‘Voices of Haiti’ a New York: i talentuosi giovani haitiani, protagonisti del progetto musicale ideato da Andrea Bocelli Foundation e da Fondation St Luc Haiti, canteranno accanto al tenore al Madison Square Garden il 12 e 13 dicembre. E’ passato un anno dall’ultimo viaggio fuori dal loro Paese e in questo periodo hanno continuato a lavorare duramente. Ogni sabato si sono ritrovati nella sala prove, condividendo nuovi obiettivi come la partecipazione al nuovo cd ‘Sì’ di Bocelli. Le ‘voci di Haiti’, dirette dal maestro Malcolm J.
Merriweather, hanno già all’attivo alcune importanti esibizioni internazionali, dalle Nazioni Unite al Teatro del Silenzio, dal Lincoln Center Global Exchange all’udienza generale con Papa Francesco. Il coro è composto da 60 bambini haitiani tra i 9 e i 15 anni, provenienti dalle aree più vulnerabili di Port-au-Prince. Tra loro, molti vivono in Cité Soleil, la baraccopoli più grande della capitale.
FIRENZE – Un trittico di mostre per omaggiare il Medici che fece costruire gli Uffizi, il granduca Cosimo I, a 500 anni dalla nascita. Ma anche esposizioni dedicate alle donne e al femminismo, alla moda e ai tessuti, alla scultura, da quella in bronzo tardo barocca a quella contemporanea di Tony Cragg. Sono alcune delle 15 mostre in programma per il 2019 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze, presentate dal direttore Eike Schmidt che ha spiegato: “Tradizione e innovazione devono andare a braccetto e il programma che gli Uffizi propongono per l’anno prossimo, si dirige a tutti: dal bambino allo scienziato, fino allo storico dell’arte dal palato più sofisticato”.Il mezzo secolo dalla nascita di Cosimo I sarà festeggiato con ‘I cento lanzi del principe’, sulla storica guardia medicea, ‘Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I’ e ‘Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino’. A marzo poi le donne saranno protagoniste con ‘Lessico femminile’ e la personale di Kiki Smith, figura di spicco della cultura femminista. Ma ad aprire il cartellone 2019 sarà la moda con ‘Animalia fashion’, riflessione sul rapporto tra animali e grandi marchi, a cui seguirà, a giugno, una mostra a sorpresa in occasione di Pitti Uomo.Ancora ‘Il carro d’oro’ di Johann Paul Schor, dipinto acquistato dagli Uffizi nel 2017 sarà al centro di un’esposizione su feste e carnevali barocchi. L’arte contemporanea vedrà nell’Aula Magliabechiana agli Uffizi dodici opere di Antony Gormley, mentre il Giardino di Boboli metterà in mostra la scultura di Tony Cragg. Sempre Boboli ospiterà anche la mostra ‘Costruire un capolavoro: la Colonna traiana’, un omaggio alla sapienza tecnologica e costruttiva del mondo romano. Inoltre, a giugno si aprirà la mostra ‘Tutti i colori dell’Italia ebraica. Tessuti preziosi e stoffe dall’antica Gerusalemme al pret-à-porter moderno’ che indagherà i vari aspetti del rapporto tra mondo ebraico e i tessuti. Sempre gli Uffizi ospiteranno poi ‘I cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento’ mentre sarà Pitti ad accogliere ‘Plasmato dal fuoco. La scultura in bronzo nella Firenze degli ultimi Medici’.Il calendario 2019, infine, si chiuderà con l’evento dedicato a ‘Pietro Aretino e l’arte del Rinascimento’ con un centinaio di dipinti, sculture, arazzi e miniature. Proprio nel 2019 scadrà il primo mandato come direttore degli Uffizi per Schmidt che, rispondendo ai giornalisti sul suo futuro, ha detto: “C’è ancora tanto da fare anche quest’anno e non abbiamo nemmeno coperto tutti i soggetti possibili per le mostre”. Stima a Schmidt che “secondo me dovrebbe rimanere a Firenze”, è stata espressa intanto dall’ex ministro e già direttore degli Uffizi Antonio Paolucci, che ha partecipato alla presentazione del programma delle mostre 2019. “Auguro a Schmidt quello che auguro a me stesso e alla città di Firenze”, ovvero un secondo mandato, le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella.
– CAGLIARI
– Otto opere più un balletto, undici concerti sinfonici e quattro cameristici. Sono i numeri della nuova stagione del Teatro Lirico di Cagliari presentata il 10 dicembre dal sovrintendente Claudio Orazi e dal direttore artistico Mauro Meli, presente il presidente della Fondazione Giuseppe Andreozzi. Su il sipario dall’11 gennaio per la sinfonica e dal 22 febbraio per la lirica. “Un’edizione, quella del 2019, che parte con il 22% di incremento dei fondi Fus del Mibac – ha sottolineato Orazi – sei nuove produzioni nazionali e internazionali, un turno in più di abbonamento, il turno L il giovedì alle 19, e oltre 8.500 abbonati, numero destinato a crescere. E a questo si aggiunge un bilancio preconsuntivo del 2018 che presenta un utile significativo”.
Titoli di grande tradizione per la lirica, ma anche di sporadica esecuzione e inediti. Riflettori accesi in apertura per la prima nazionale di un’opera rarissima, “Lo Schiavo”, del brasiliano Antonio Carlos Gomez, tra i più grandi compositori del Sud America
– ”Siamo stufi: le canzoni di Rino Gaetano non vengano più utilizzate dalla politica”. A dirlo
sono Anna Gaetano e suo figlio Alessandro, sorella e nipote del cantautore, all’indomani della manifestazione Lega che sabato scorso in Piazza del Popolo a Roma ha usato il brano ”Ma il cielo è sempre più blu”. E questa volta, per la prima volta, la famiglia ha telefonato alla Sony Music, con cui detiene i diritti dei brani, ”per sapere se lo possono fare, se possono usare le sue canzoni così”. Nessuna azione nei confronti di nessuno, precisano. ”Non ce l’abbiamo ne’ con la Lega ne’ con Matteo Salvini – dice Alessandro – E’ solo stato l’ennesimo episodio che ci viene segnalato in questi anni e di cui siamo stufi. Rino non è di destra ne’ di sinistra, non ha colori politici. Perché devono farsi forza usando lui e la sua musica?”.
– Dopo l’evento Emporio Armani Boarding, Giorgio Armani decide di sperimentare il formato sfilata uomo-donna con la collezione Giorgio Armani di febbraio, mentre Emporio Armani tornerà a sfilare in Calendario con la sola linea femminile.
Lo annuncia la maison, spiegando che la settimana della moda maschile di gennaio vedrà protagoniste la sfilata Emporio Armani Uomo autunno/inverno 2019/20 e l’inaugurazione di un’importante mostra presso l’Armani/Silos.
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Il titolo è tratto dal ritornello di una delle canzoni più famose, ed elegantemente piene di doppi sensi, della musicalità napoletana, ‘Agata’ . ‘Guarda… stupisci’ si chiama infatti il programma che riporta in televisione Renzo Arbore, 81 anni, il 12 e 19 dicembre su Raidue. “Arbore è il dna di Rai2, è il suo canone artistico e questo programma è l’esempio di cosa deve essere la buona tv – ha detto il direttore della rete Carlo Freccero, presentando le due serate a Milano insieme al suo predecessore Andrea Fabiano sotto la cui gestione è nata l’idea del programma – Gli ho già chiesto di rendere un omaggio dissacrante anche a Gianni Boncompagni, mio carissimo amico”.
Il sottotitolo ‘Modesta e scombiccherata lezione sulla canzone umoristica napoletana’ delinea la natura dello spettacolo che, come era già accaduto per ‘Indietro tutta 30 e lode’ si ispira ad un’aula universitaria, intitolata a Totò. In una scenografia ricca di dettagli che ricordano il capoluogo campano, con rulli in movimento che richiamano il mare, colonne, limoni, una nicchia in foglie d’oro con la statua di San Gennaro Arbore dà lezioni ai giovani sulla musica napoletana con vari ospiti. Accanto a lui Nino Frassica che canta anche la sigla a cui si ispira il titolo ‘Agata’. “Mi piace pensare di essere il terzo Nino a farlo – ha scherzato – dopo Taranto e Ferrer”.
Realizzato nel centro di produzione Rai di Napoli, il programma, per la regia di Luca Nannini, rientra nella mission che si riproposto Arbore da anni: l’educational show per insegnare divertendo. “Credo che il compito di quelli della mia età sia raccontare ai millenials cose che non hanno potuto vedere ed è un compito che il rap non può fare – ha detto Arbore – Si sono persi una stagione meravigliosa ed è giusto che la conoscano per poi andare avanti”. Per il pubblico sono state svolte vere e proprie selezioni tra i giovani che frequentano scuole di spettacolo o aspiranti artisti. Perché, come già accadeva per ‘Quelli della notte’ e ‘Indietro tutta’, due dei grandi successi televisivi di Arbore, gli spettatori in sala diventano anche protagonisti. Accanto a Arbore e Frassica, Andrea Delogu e con loro gli ospiti che si alterneranno, da Gigi Proietti a Lino Banfi, fino a Marisa Laurito, Teo Teocoli, Tullio de Piscopo.
Arbore spiegherà i meccanismi comici (doppio senso, sceneggiata, tic,imitazione, macchietta) della canzone napoletana, ‘che poi sono sempre gli stessi a cui hanno approdato artisti come Jannacci o Elio. “Io ho avuto la fortuna di vivere la Napoli bella, quella di quando non c’era ancora la camorra ma forse solo il contrabbando – ha aggiunto l’artista che è di origini pugliesi – E nel programma c’e’ proprio quella Napoli, quella che si aspettano fino a Bergamo, la città del sole, della musica, delle ceramiche, delle cartoline, giro spesso per la città e la trovo piena di turisti arrivati dal Nord, gente entusiasta che se la sta godendo la città, finalmente come se l’aspettava”.
– ANCONA
– La chiesa di San Gregorio Armeno ad Ancona riapre dopo 46 anni, dalla chiusura per il terremoto del 1972, grazie agli interventi di restauro e ripristino curati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con il Segretariato Regionale dei Beni e delle attività culturali delle Marche. Il Comune di Ancona ha seguito il percorso che porta, venerdì 14 dicembre, alla riapertura, segnata da due grandi eventi: una mostra dei fotografi Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp dedicata i territori marchigiani colpiti dal sisma e, in primavera, il ritorno della pala di Siciolante da Sermoneta (metà del XVI sec.) nella sua collocazione originaria, in accordo con la Pinacoteca di Brera. Eretta come chiesa di San Bartolomeo intorno al 1520, subì importanti modifiche nel Settecento ad opera dell’architetto Ciaraffoni e dello scultore Gioacchino Varlè. Nel 1847, a seguito dell’acquisto della chiesa da parte delle monache benedettine armene, assunse la denominazione di San Gregorio Illuminatore.
– Passano gli anni, ma il cinepanettone, quello doc con Massimo Boldi e Christian De Sica, non muore. E così i due attori, dopo 12 anni e 23 cinepanettoni all’attivo, tornano insieme in ‘Amici come prima’ diretto dallo stesso Christian De Sica (con l’aiuto alla regia del figlio Brando) in sala con Medusa dal 19 dicembre in più di 500 copie.Invecchiati, senza più amanti nell’armadio, Boldi e De Sica mettono mano al loro repertorio per un cinepanettone doc con qualche parolaccia, tanti ammiccamenti, ma anche con qualche inevitabile malinconia vista la storia con due protagonisti al tramonto. “E’ una commedia più slapstick rispetto ai cinepanettoni tradizionali – dice oggi a Roma De Sica – io allora facevo lo sciupa femmine qui invece sono un disperato. Questa è un storia a tutto tondo dove ci sono anche melanconia e tenerezze” conclude De Sica che più volte ci tiene a dire che con Boldi non c’è mai stato un vero litigio.”Siamo stati lontani professionalmente 12 anni, ma siamo sempre rimasti amici – replica Boldi -. Christian ha fatto i suoi film e io altri, ma non abbiamo mai litigato. Rincontrarci è stata una grande gioia: è come se ci fossimo lasciati ieri. Con i cinepanettoni abbiamo raccontato l’Italia – dice con orgoglio Boldi – e con questo film spero possa iniziare un nuovo ciclo”. Ma cosa racconta questo neo-cinepanettone? La storia di Cesare (Christian De Sica) stimato direttore del Relais Colombo, hotel di lusso di Milano, sempre affabile e 11 lingue parlate all’attivo, ma con l’arrivo di nuovi soci cinesi intenzionati a rivoluzionare tutto, Luciana (Regina Orioli), efficiente ed algida figlia di Massimo Colombo (Boldi), storico proprietario dell’hotel, licenzia per primo proprio il direttore. Rimasto senza lavoro, scopre che Luciana sta cercando per suo padre, un vecchio in carrozzella (ma solo per pigrizia) e che si circonda di giovani escort, una badante, ed è disposta a spendere 5000 euro al mese.Cesare non ci pensa due volte e si candida grazie anche all’aiuto del suo amico Marco (Maurizio Casagrande). Si traveste da donna e si trasforma in Lisa che conquista Massimo al primo incontro. Cesare ha però un problema non da poco: non ha il coraggio di svelare la verità alla moglie Carla (Lunetta Savino)e al figlio Matteo (Francesco Bruni),aspirante cantante, che continuano a crederlo benestante direttore d’hotel. Da qui, ovviamente, mille situazioni tra un Boldi anziano e sex-addicted e un De Sica, in versione Tootsie, alle prese con parrucche e seni posticci.
– TORINO
– Arriva sul palco del Teatro Regio di Torino, dal 14 al 22 dicembre, il leggendario allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi firmata Henning Brockhaus e con le scene di Josef Svoboda, proveniente dallo Sferisterio di Macerata e dalla Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi. Nota anche come La traviata degli specchi, lo spettacolo, che ha ricevuto il Premio Abbiati nel 1993, indaga il sottile confine tra la natura intima e delicata di Violetta e la sua immagine pubblica, sottolineata da un enorme specchio inclinato che moltiplica, da tutti i possibili punti di vista, l’oggetto del desiderio all’occhio del voyeur.
Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio il maestro Donato Renzetti.
La produzione in cartellone si avvale della partnership di Iren, Socio fondatore del Teatro. La ‘prima’ del 14 dicembre viene trasmessa in diretta su Rai Radio 3.
– BOLOGNA
– Un museo archeologico e multimediale sotto la platea del Teatro ‘Galli’ di Rimini, tornato a nuova vita a 75 anni dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che devastarono la città e la sala disegnata dall’architetto modenese Luigi Poletti alla metà dell’800.
La struttura che apre oggi – in concomitanza con il ritorno della grande opera con il ‘Simon Boccanegra’ di Giuseppe Verdi diretto da Valery Gergiev – svela un’area archeologica ricca di reperti e mosaici e resti architettonici rinvenuti durante i lavori nel complesso del Teatro Galli, impreziosita da un percorso multimediale che ripercorre la nascita e la storia di Rimini fino ad arrivare all’Ottocento, alla la storia del teatro all’italiana, all’architettura del teatro di Rimini e alla vita e alle musiche di Giuseppe Verdi cui è dedicata una sala immersiva in cui ascoltare le sue melodie più famose. Sotto la buca del ‘Galli’, infine, l’area archeologica vera e propria con un’ampia pedana da cui ammirare la superficie dello scavo.
– TREVISO
– In un’epoca dominata dal digitale, la mostra “Poetic Boom Boom”, legata al progetto “Imago Mundi-Luciano Benetton Collection”, in programma a Treviso dal 13 dicembre al 7 aprile prossimo, invita a seguire il percorso sovversivo della poesia visiva che, nelle parole di Sarenco, è “anarchica e rivoluzionaria”.
Curata da Mattia Solari, l’esposizione, alle Gallerie delle Prigioni, è strettamente legata alla collezione Imago Mundi Visual Poetry in Europe, composta da 210 lavori.
La mostra presenta una selezione di 44 opere realizzate tra gli anni Sessanta e i giorni nostri con tecniche come stampa, fotografia, scultura, installazioni, video e performance.
– FIRENZE
– Si intitola ‘Vasimania, dalle Explicationes di Filippo Buonarroti al vaso Medici’, la mostra in programma a ‘Casa Buonarroti’ a Firenze dal 12 dicembre al 28 febbraio. L’esposizione, a cura di Maria Grazia Marzi e Clara Gambaro, permette di ammirare anche il vaso di Eufronio, proveniente dal museo archeologico di Arezzo. Per comprendere il senso dell’iniziativa bisogna guardare al 1726, quando usciva a Firenze il ‘De Etruria regali’, opera dello storico scozzese Thomas Dempster, con l’aggiunta delle ‘Explicationes et conjecturae’ di Filippo Buonarroti, che aveva corredato lo studio con un apparato grafico di reperti archeologici. La mostra intende analizzare l’interesse per una classe di materiali che da quel momento in poi entra nel panorama antiquario e collezionistico: la ceramica. I reperti si alternano a preziose pubblicazioni, fra queste le ‘Explicationes’ del Buonarroti. In mostra anche disegni di eccezionale valore, come quello dedicato al ‘Vaso Medici’ ritrovato tra le carte del Buonarroti.
– PALERMO
– Marina Rebeka e Matthew Polenzani, due star della lirica, debuttano giovedì sera al Teatro Massimo di Palermo per il ritorno in scena di “Bohéme”, capolavoro di Puccini che ogni italiano sa canticchiare. La Rebeka è il soprano lettone che canta nella parte della fioraia Mimì, la protagonista, ruolo che pochi mesi fa ha sostenuto alla Staatsoper di Vienna; bellissima voce e ottima capacità interpretativa. Rodolfo è lo statunitense Polenzani, star del Metropolitan di New York. La regia è di Mario Pontiggia, scene e costumi di Francesco Zito, che alludono non a Parigi, dove l’opera si svolge, ma ad una eleganza preziosa, in una Palermo Liberty, con le cancellate della Fonderia Oretea e i saloni di Villa Igea. Ma nei tre cast previsti dal teatro ci sono anche due palermitane: Jessica Nuccio e Roberta Mantegna. Sul podio Daniel Oren, amatissimo dal pubblico palermitano, che torna in città dopo il successo che ebbe lo scorso anno con “Adriana Lecouvreur”. Si replica fino al 23 dicembre.
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VERONA
– Non solo turisti tra le strade di Verona, ma anche pellegrini alla scoperta delle chiese e della storia scaligera. E oltre mille volontari già formati. Dopo aver registrato 163 mila visitatori in 2 anni, il progetto “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme”, lancia due nuovi itinerari.
L’occasione per dare il via ai nuovi percorsi sarà il convegno che si terrà sabato 15 dicembre al Palazzo della Gran Guardia, “Verona tra cammini europei e pellegrinaggi urbani”.
Il primo percorso permetterà di visitare cripte e sacelli, a testimonianza di una fede antica e radicata sul territorio, ma anche palazzi e monumenti storici. Il secondo invece, mirato alla valorizzazione e alla scoperta del quartiere di Veronetta, passerà da San Tomaso, per la visita all’organo legato a Mozart, e da Santa Maria al Paradiso, che ha uno dei reliquiari più grandi d’Europa. Ma si visiteranno anche San Nazaro, San Paolo e Santa Toscana. Il progetto è promosso dalla Diocesi di Verona in collaborazione con il Comune.
– Non un semplice firmacopie, ma un evento unico e irripetibile. Questa è la promessa di Laura Pausini per l’incontro con i fan in programma sabato 15 dicembre al Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano. Per festeggiare la vittoria del quarto Latin Grammy Award con l’album ‘Fatti sentire’, l’annuncio del tour negli stadi con Biagio Antonacci e l’uscita della special edition ‘Fatti sentire ancora’, la popstar romagnola ha in programma qualcosa di speciale, un momento ricco di sorprese che coinvolgerà migliaia di fan.
L’evento nel centro di Milano avrà inizio alle ore 16, e il firma è previsto dalle 17 fino alle 20.
Atlantico, il nuovo album di Marco Mengoni uscito contemporaneamente in tutta Europa il 30 novembre per Sony Music, debutta direttamente al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana. Alle sue spalle un’altra new entry, con il formidabile binomio Mina-Lucio Battisti: è Paradiso, in cui la signora della canzone italiana rende omaggio al cantautore a 20 anni dalla scomparsa, una raccolta delle canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina, più due brani mai interpretati, Vento nel vento e Il tempo di morire.Scivola in terza posizione Salmo con il suo Playlist, che precede Eros Ramazzotti, quarto con il nuovo album Vita ce n’è, e i Maneskin con Il ballo della vita. In sesta posizione un altro debutto: Alt in tour di Renato Zero, il cofanetto che ripropone il live del 7 gennaio 2017 al Forum di Assago – Milano. Risale sul settimo gradino della classifica (era 32/o) Capo Plaza con 20, mentre perde tre posizioni ed è ottava Giorgia con Pop Heart. Chiudono la top ten ancora due new entry: Punk di Gazzelle e Notti brave (After) di Carl Brave. Da segnalare anche l’11/o posto di Ogni volta che è Natale, il grande ritorno di Raffaella Carrà.In testa alla top ten dei singoli troviamo Happy Birthday di Sfera Ebbasta, lanciato in classifica prima della tragedia di Corinaldo. Completamente stravolta la classifica dei vinili, con cinque new entry nelle prime cinque posizioni: Mengoni, Mina, Raffaella Carrà, Salmo e Gazzelle.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 30 novembre al 6 dicembre:1) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY)2) PARADISO (LUCIO BATTISTI SONGBOOK), MINA (WM ITALY-WMI)3) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)4) VITA CE N’E’, EROS RAMAZZOTTI (POLIDOR-UNIVERSAL MUSIC)5) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SONY)6) ALT IN TOUR, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE)7) 20, CAPO PLAZA (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST)8) POP HEART, GIORGIA (MICROPHONICA SRL- SONY)9) PUNK, GAZZELLE (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST)10)NOTTI BRAVE (AFTER), CARL BRAVE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)Ecco la classifica dei singoli:1) HAPPY BIRTHDAY, SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNI)2) LA FINE DEL MONDO, ANASTASIO (RCA RECORDS LABEL-SME)3) TORNA A CASA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SME)4) IL CIELO NELLA STANZA, SALMO FEAT.NSTASIA (EPIC-SME)5) CHEROFOBIA, MARTINA ATTILI (RCA RECORDS LABEL-SME)Ecco la classifica dei vinili:1) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY2) PARADISO (LUCIO BATTISTI SONGBOOK), MINA (WM ITALY-WMI)3) OGNI VOLTA CHE E’ NATALE, RAFFAELLA CARRA’ (RECA RECORDS LABEL-SONY)4) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)5) PUNK, GAZZELLE (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST).
Nel cinetel del weekend, tra gli incassi, il capolavoro di Alfonso Cuaron ‘Roma’ non è compreso, eppure il film che ha vinto il Leone d’oro a Venezia 2018, un premio storico perché il primo assegnato ad un film prodotto dal colosso dello streaming Netflix, dopo l’uscita evento del 3-4-5 dicembre continua a richiesta degli stessi esercenti resta in sala, presente attualmente in circa 30 sale con teniture record come al Farnese a Roma, al Messico a Milano, Lumiere a Bologna.
E nel mondo sono arrivate a 600 in 40 paesi, di cui 100 solo negli Stati Uniti – fonte Variety – le platee dove ammirare il film ambientato nella Città del Messico degli anni ’70 e girato con tutta la potenza evocativa del bianco e nero. Non ci sarebbe niente di strano se non fosse appunto un film Netflix, il grande protagonista della fruizione cinematografica (e televisiva) extra sala, il colosso del braccio di ferro con il festival di Cannes no sala no gara, l’antagonista degli esercenti. E che il 14 dicembre in contemporanea mondiale rilascerà il film sulla piattaforma.
Alla Cineteca di Bologna, che distribuisce ‘Roma’, è stata fatta esplicita richiesta da Netflix di non divulgare alcuna cifra di incassi. Nell’epoca storica del cambiamento di modalità di fruizione dei contenuti – vale per l’editoria della carta stampata come per il cinema in sala – è in corso, con Roma di Cuaron case history, una fase di avvicinamento post bellico: Netflix, finora arroccato sulla sua posizione di attore del cambiamento, dopo l’uscita date-on date del film sul caso Cucchi Sulla mia pelle a settembre (stesso giorno in sala e sul web), si è orientato sull’uscita in sala prima di quella sul web, con l’unica accortezza di non dare pubblicità agli eventuali incassi.
Con alcuni risultati: con le uscite in sala in America può concorrere agli Oscar. Il film di Cuaron sulla carta è meritoriamente tra i favoriti alle statuette ed è appena stato premiato come il migliore dell’anno sia dalla critica di New York che di Los Angeles. E nel mondo, specie in Europa, ha riallacciato i rapporti con il settore tradizionale del cinema, degli esercenti soprattutto, che lo aveva visto come un super nemico. Proseguendo con questo cambio di strategia, ad esempio a maggio a Cannes in gara ci potrebbero essere film Netflix, visto che il colosso dello streaming non è più rigido sulle uscite in sala prima che sul web. Ma non solo: anche con i talent il caso Cuaron ha nei fatti cambiato prospettiva, perché per quanto interessati ad essere finanziati a prescindere e lusingati dalla giovanile platea web, i registi, gli attori e gli autori sono anche molto affezionati alla magia del grande schermo. In una guerra di posizioni tra vecchio e nuovo le trincee si sono spostate, forse avvicinate con il caso del film ‘Roma’, l’affresco epico di due mondi apparentemente distanti della famiglia borghese e di quella umile dei servitori ispirata alla vera storia di Alfonso Cuaron.
“L’Amica Geniale” (“My Brilliant Friend” e’ tra i finalisti per il miglior dramma in tv dei Critics Choice Awards che saranno assegnati il 13 gennaio sul canale CW. Le nominations dei premi della Broadcast Film Critics and Television Journalists Associations per il 2019 sono state annunciate oggi.
Concorrono nella categoria Best Drama con l’adattamento televisivo della saga di Elena Ferrante firmato Saverio Costanzo anche “The Americans”, “Better Call Saul”, “The Good Fight”, “Homecoming”, “Killing Eve”, “Pose” e “Succession”.
– NEW YORK
– I premi della critica sono considerati spesso un precursore degli Oscar: l’anno scorso quello per il miglior film andò a “La Forma dell’Acqua” come miglior film e miglior regista con altri premi a Frances McDormand, Gary Oldman, Allison Janney e Sam Rockwell. Per il cinema ha fatto man bassa di nomination “La Favorita”, mentre “The Americans,” “Escape at Dannemora” e “L’assassinio di Gianni Versace: American Crime Story”, sono risultati i programmi televisivi più candidati.
“La Favorita” di Yorgos Lanthimos ha ricevuto ben 14 nomination, compreso il miglior film e le candidature di Olivia Colman, Emma Stone e Rachel Weisz, miglior regista e sceneggiatura. Segue a ruota Black Panther con 12 nominations e poi “First Man” (10) e “Mary Poppins Returns,” “A Star Is Born” e “Vice” ciascuno con nove candidature.
– FIRENZE
– Lo storico marchio genovese di saponi Valobra entra nel portfolio di brand della fiorentina Ludovico Martelli srl, antica impresa di prodotti per la rasatura, guidata dalla stessa famiglia dal 1908. Famosa per i suoi saponi finissimi da toeletta realizzati con l’artigianale metodo in caldaia a cielo aperto, Valobra, fondata nel 1903 da Virgilio Valobra, è rimasta di proprietà dell’omonima famiglia per più di un secolo: ora si affiancherà a marchi come Proraso, Kaloderma e Marvis. “Siamo onorati di raccogliere il testimone di quello che consideriamo un’eccellenza italiana, – spiega Stefania Martelli, responsabile marketing dell’azienda di famiglia -. Con oltre un secolo di storia, i saponi Valobra sono stati parte della vita quotidiana degli italiani” ed è “nostro desiderio che questo patrimonio non vada disperso ma che anzi possa essere preservato e valorizzato come merita”.
-Dal mondo della moda arriva una iniziativa pro ambiente: la firma della Carta per la Moda Sostenibile da parte di 40 marchi. Mentre è in corso il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Katowice, in Polonia, l’industria mondiale della moda ha ribadito l’intenzione di affrontare le questioni legate ai cambiamenti climatici lanciando un documento impegnativo, che per prima cosa prevede come obiettivo iniziale, la riduzione delle emissioni aggregate di gas serra del 30% entro il 2030, oltre a stilare misure concrete, come l’eliminazione graduale delle caldaie a carbone o di altre fonti di riscaldamento e produzione di energia a base di carbone presso i propri stabilimenti e quelli dei fornitori diretti a partire dal 2025.
Sotto l’egida delle Nazioni Unite, hanno deciso di unire le forze per ridurre l’impatto esercitato dall’intera filiera della moda sull’ambiente, 40 marchi tra cui figurano: Adidas, Burberry, Esprit, Guess e Gap, Stella McCartney, H&M Group, Kering Group
“Moderna, innovativa: molto più di un crudo thriller televisivo”, l’ha definito Variety. Dall’11 dicembre arriva su Sky Atlantic il nuovo fenomeno televisivo brasiliano Carcereiros – Dietro le sbarre, un prison-drama in 15 puntate prodotte da Globo (già dietro al successo di Under Pressure – Pronto Soccorso) sulla dura realtà delle carceri brasiliane e le difficoltà quotidiane che rischiano di distruggere le vite, non solo dei detenuti, ma anche delle guardie carcerarie. Carcereiros – Dietro le sbarre, dall’11 dicembre su Sky Atlantic alle 22.15, sarà disponibile anche su Sky On Demand. Vincitore del Grand Jury’s Full Episodes Prize ai MIP Drama Screenings 2017 di Cannes, e già confermato per una seconda stagione, il prison-drama è stato interamente girato all’interno di un vero penitenziario – il Votorantim Women’s Penitentiary, nei mesi precedenti alla sua inaugurazione – e testimonia le drammatiche storie personali delle guardie carcerarie.Carcereiros – Dietro le sbarre, dall’11 dicembre su Sky Atlantic alle 22.15, sarà disponibile anche su Sky On Demand. Vincitore del Grand Jury’s Full Episodes Prize ai MIP Drama Screenings 2017 di Cannes, e già confermato per una seconda stagione, il prison-drama è stato interamente girato all’interno di un vero penitenziario – il Votorantim Women’s Penitentiary, nei mesi precedenti alla sua inaugurazione – e testimonia le drammatiche storie personali delle guardie carcerarie. Adriano – Rodrigo Lombardi – è un uomo che ha scelto di lavorare come secondino per seguire le orme del padre. Nella sua vita ha avuto una formazione che influenza nettamente tutti i suoi comportamenti: dottore in Storia e – al contrario di molti colleghi – contrario all’uso della violenza, cerca di gestire le minacce e i conflitti con i detenuti utilizzando il dialogo come unica arma. Le difficoltà della sua vita quotidiana, però, non si fermano usciti dai cancelli del carcere. Trovare un equilibrio – quello che prova ogni giorno a mantenere con i detenuti – è complicato anche nei suoi rapporti con la famiglia, passata attraverso vicende burrascose e profondamente insoddisfatta della sua scelta professionale. Suo padre Tiberio – Othon Bastos, – che mostra i primi segni di demenza senile, rifiuta con rabbia l’aiuto del figlio. La figlia Livia – Giovanna Rispoli – è un’adolescente tormentata dal ricordo di sua madre, scomparsa misteriosamente quindici anni prima. Janaína – Mariana Nunes – la seconda moglie di Adriano, è ossessionata dalla maternità e costantemente in ansia per i pericoli insiti nel lavoro del marito. Questa fragile stabilità familiare crollerà come un castello di carte quando le vicende carcerarie entreranno nella loro vita, non senza preavviso, per dimostrare che anche chi vive fuori dal carcere può ritrovarsi privo della sua libertà. La serie, liberamente ispirata al romanzo Carcereiros di Dráuzio Varella, è creata da Maral Aquino, Fernando Bonassi e Dennison Ramalho e prodotta da Globo, in collaborazione con Gullane Filmes.
– FIRENZE
– E’ composta da tre disegni con relativi lucidi, quattro bozzetti a colori e 16 formelle in pietre dure e tenere realizzate con la tecnica fiorentina del ‘commesso’, anche noto come ‘mosaico fiorentino’, la mostra ‘Il Novecento per il museo dell’Opificio delle pietre dure’ in programma fino al 4 maggio nella sede del Museo dell’Opificio a Firenze.
Curata da Sandra Rossi e Annalisa Innocenti, l’esposizione espone i risultati di un concorso per formelle e bozzetti bandito nel 1953. Allora l’obiettivo era rinnovare in chiave contemporanea l’antica tradizione della manifattura, nata nel 1588 con Ferdinando I de’ Medici, arricchendo di nuove opere la collezione del museo, che, dopo la guerra, aveva riaperto solo nel 1952, con il nuovo allestimento del direttore Lando Bartoli.
Tra le opere esposte c’è anche la formella il cui bozzetto di Alvaro Monnini, vinse il primo premio del concorso.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
ancora Bohemian Rhapsody, biopic sull’ascesa dei Queen dal 1970 fino al mitico concerto Live Aid dell’85, a detenere per la seconda settimana la prima posizione nella classifica Fimi/Gfk degli incassi dei cinema nell’ultimo week end, con 4.177.457 euro, totale 11.722.046. Stabili sul podio al secondo e terzo posto, Il Grinch, nuovo adattamento di Scott Mosier e Yarrow Cheney, del racconto scritto nel 1957 dal Dr.Seuss, con il cattivo verde che odia il Natale, che ottiene 1.373.737 euro (3.513.475), seguito da Se son rose di e con Leonardo Pieraccioni, con 1.141.723 euro (3.164.387). Sul quarto gradino debutta Alpha – Un’amicizia forte come la vita, di Albert Hughes storia dell’amicizia tra un lupetto e un ragazzo primitivo, con 595.703 euro. Passa dal quarto al quinto posto il sequel di Animali fantastici, I crimini di Grindelwald, 452.115 euro e in quattro settimane 12.424.671. Box office totale a quota 9.807.778, -19% rispetto alla scorsa settimana (12.107.312) +1,85% rispetto al 2017 (9.630.012).
Kirk Douglas, il più longevo premio Oscar vivente, ha festeggiato il 9 dicembre il suo 102 compleanno. La nuora Catherine Zeta-Jones ha postato un video su Instagram con un tributo al mito di Hollywood: l’attrice e moglie di Michael Douglas ha scritto: “Buon 102 mo compleanno all’uomo più bello, ti amiamo Kirk”. Il video mostra le foto di Douglas durante la sua carriera cinematografica e con i familiari. Oscar onorario nel 1996, tra le decine di film il ruolo più noto forse è in Spartacus di Stanley Kubrick del 1960. [print-me title=”STAMPA”]
