Ultimo aggiornamento 18 Dicembre, 2018, 01:36:07 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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ALLE 01:36 DI MARTEDì 18 DICEMBRE 2018
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Incassi, ancora primo Bohemian Rapsody
Entrano ‘Il Grinch’, ‘Macchine mortali’ e ‘Un piccolo favore’
17 dicembre 2018 10:29
– E’ ancora Bohemian Rhapsody il re del box office italiano dell’ultimo week end, con 2.403.746 euro. Il biopic sull’ascesa dei Queen, dal 1970 fino al mitico concerto Live Aid dell’85, in tre settimane ha totalizzato 15.293.263 euro di incassi. Al secondo posto sempre ‘Il Grinch’, nuovo adattamento di Scott Mosier e Yarrow Cheney, del racconto scritto nel 1957 dal Dr.Seuss, che ottiene 791.281 euro.
Tripletta di nuovi ingressi nelle posizioni successive: al terzo posto entra ‘Macchine mortali’ di Cristian Rivers, adattamento del primo libro della saga young adult bestseller di Philip Reeve, tra tecnologia futuristica ed elementi del passato, che incassa 747.681 euro. Al quarto ‘Un piccolo favore’, la black comedy di Paul Feig che vede Stephanie mobilitare con il suo blog una legione di ascoltatori per cercare la sua amica improvvisamente scomparsa, 730.153 euro di incasso. E in quinta posizione ‘Il testimone invisibile’, un thriller classico, pieno di sliding doors, di Stefano Mordini.
Consegnati premi Spoleto film festivalRassegna interamente dedicata alla figura femminile
SPOLETO (PERUGIA)17 dicembre 201812:14
– Con la consegna dei riconoscimenti si è conclusa la prima edizione dello Spoleto film festival quest’anno interamente dedicato alla figura femminile nel cinema e nella storia.
Nel corso della serata di gala, presentata da Chiara Del Gaudio e dalla ‘iena’ Pietro Pulcini, sul red carpet dell’hotel Albornoz sono sfilati i rappresentanti delle produzioni premiate dalla giuria. Migliore attrice è stata decretata Barbora Bobulova, miglior film e migliore sceneggiatura Nico di Susanna Nicchiarelli, migliore regia Anne Riitta Ciccone per I’m infinita come lo spazio, migliore produzione Karin Proia (C’è Produzione) per Una gita a Roma, migliori costumi Francesca e Roberta Vecchi per Nico, migliore cortometraggio Pornoscrivendo di Alba Maria Calicchio, menzione speciale Silvia Cannarozzi per Farta, Maria Rosaria Omaggio per Hey You! Letizia Lamartire per Saremo giovani e bellissimi, premi speciali a Donatella Finocchiaro, Vanessa Gravina, Sandra Milo e al film Mamá di Philippe van Hissenhoven.
Scala nel 2019 Traviata ‘salva’ bilancioPassano da 5 a 12 le recite dell’opera che fa tutto esaurito
MILANO17 dicembre 201812:32
– Il bilancio 2018 della Scala si chiude in pareggio, con un budget di circa 126 milioni, in linea quindi con quello del 2017 che era di 126,5 milioni di euro.
Oggi è arrivata l’approvazione definitiva da parte di assemblea dei soci e Cda. Il contributo del Comune, che lo scorso anno era stato ridotto a 5 milioni ‘risale’ a 5,8. Rispetto al passato si è verificata una diminuzione dei ricavi da biglietteria dovuta soprattutto al nuovo sistema antibagarini e ad alcuni titoli in cartellone poco conosciuti dal grande pubblico come Die Fledermaus o Fin de Partie. A questa riduzione ha però fatto da contrappeso una riduzione dei costi e un aumento dei contributi privati. La previsione per il 2019 è di un bilancio in pareggio, che resta intorno ai 126 milioni, con un miglioramento delle vendite di biglietti grazie a 10 alzate di sipario in più e a un cartellone più ‘popolare’. Passano ad esempio da 5 a 12 le recite di Traviata, che alla Scala tradizionalmente fa sempre il tutto esaurito.
Barcelò e Picasso al Mic di FaenzaAntologica a fine maggio, 60 pezzi da Parigi a partire dall’1/11
FAENZA (RAVENNA)17 dicembre 201813:45
– Miquel Barcelò in primavera, Pablo Picasso a novembre: sono le due mostre di punta del 2019 al Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza.
Sarà inaugurata a fine maggio (data esatta ancora in via di definizione) la prima antologica dedicata alla produzione in ceramica dell’artista spagnolo Barcelò: la mostra, anticipano i promotori, sarà un progetto unico pensato per il museo faentino dove le opere dialogheranno con la collezione permanente, in particolare con la sezione dedicata alla ceramica faentina.
Aprirà invece al pubblico l’1 novembre la mostra ‘Picasso. La sfida della ceramica’, che prevede il prestito di 60 pezzi unici dal Musée Picasso di Parigi e fa parte del progetto ‘Picasso Mediterranée’, che in due anni ha portato in Europa la realizzazione di oltre 40 eventi e oltre 100 istituzioni coinvolte. Il Mic possiede già diverse opere donate da Picasso per contribuire alla ricostruzione della collezione contemporanea distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Natale da fiaba con Il lago dei cigniNuova coreografia shakespeariana di Pech apre stagione balletto
17 dicembre 201815:35
– Un grande classico rivisitato in chiave shakespeariana che conserva intatto l’incanto di una fiaba romantica sulle note di ?ajkovskij: sarà “Il lago dei cigni” nella rilettura del giovane coreografo Benjamin Pech lo spettacolo delle festività natalizie al Teatro dell’Opera di Roma, in scena dal 28 dicembre al 6 gennaio e con la direzione dell’orchestra di Nir Kabaretti. La stagione del balletto al Costanzi si apre dunque con un titolo famosissimo scelto dalla direttrice Abbagnato (prossima alla scadenza del suo mandato, il 31 dicembre, ma probabilmente riconfermata, con il sovrintendente Fuortes che si dice “molto soddisfatto dei risultati ottenuti” e “pronto a dare buone notizie a breve”) proprio nella convinzione che saprà ammaliare e stupire il pubblico. Pech ha rielaborato la drammaturgia eliminando il ruolo del mago Von Rothbart e immaginando una storia incentrata sul rapporto tra il principe Siegfried e il suo amico Benno, che lo manipola e lo tradisce perché avido di potere.
Su Rai1 la serie La compagnia del cignoAndreatta, ‘racconto di formazione epico’ girato a Milano
Ci sono maestri che non ti danno pacche sulle spalle e non ti dicono ‘poverino’ anche se vieni da Amatrice e hai perso tutto: Luca Marioni – che ha l’intenso volto di Alessio Boni – è uno così, che aiuta i suoi ragazzi a coltivare il loro talento con dedizione e sacrificio. Ed è lui – il direttore d’orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano – il fulcro del racconto di formazione corale ‘La compagnia del cigno’, la nuova fiction di Rai Uno in onda per sei serate dal 7 gennaio. “La compagnia del cigno racconta che da soli non si è nessuno – dice Ivan Cotroneo, che ha scritto e diretto la serie – che soltanto con la condivisione, la partecipazione e l’amicizia si possono superare le difficoltà e i drammi della vita”. Ognuno dei giovanissimi protagonisti, sette veri musicisti, ha una ferita aperta: c’è Matteo, che viene da Amatrice, dove ha visto crollare il suo mondo, ma anche Barbara che deve portare avanti liceo classico e conservatorio per non deludere la mamma, Sofia che deve fare pace con i suoi chili di troppo, Robbo che ha visto la madre baciare un altro e si rifugia sotto le coperte con la sorellina per fuggire dalla crisi dei suoi, Rosario che ha la mamma tossica ed è in affido temporaneo, Sara che è ipovedente ed è l’unica felice. E poi c’è lui, il maestro, con i suoi metodi intransigenti e un filino dispotici, con i quali cerca di preparare i giovanissimi allievi alla sfida della vita.”Mi ricordo che mia nonna mi diceva che nel paese – racconta Boni – si andava a selezionare il maestro più spietato, che insegnava nel microcosmo della scuola quello che sarebbe diventato il macrocosmo della vita. Niente pacca sulla spalla, perché fuori la vita è mille volte più spietata”. Da parte sua, “raramente mi sento così contagiato in progetti e personaggi: la musica, la dedizione e il talento sono una cosa rara e non è vero che i giovani non hanno voglia, se tenuti nelle mani di un grande maestro tengono duro, non mollano, ti contagiano con la loro energia”. Con i giovanissimi colleghi “mi sono trovato benissimo, si sono dati anima e corpo, loro sono l’anima del quadro sono le tinte del quadro, io sono solo la cornice”. E a loro, Boni dice: “Amate l’arte perché è tra le menzogne quella che mente di meno”. ‘La compagnia del cigno’ – sottolinea il direttore di Rai fiction Eleonora Andreatta – “è un racconto di formazione epico, una serie nel solco dei valori della fiction di servizio pubblico: un’esplorazione del passaggio difficile dell’adolescenza che segna la crescita, con i rischi, le paure e i sogni che lo accompagnano; un racconto sul senso della responsabilità che porta con sé il talento e la necessità della disciplina che permette di valorizzarlo; una storia sul valore dello spirito di squadra, un tema che riguarda la forza dell’amicizia, ma si riferisce anche alla fatica di imparare a suonare insieme in un’orchestra”. La serie è anche un inno a Milano, tanto che il sindaco Sala è voluto essere presente all’anteprima della serie, proprio nel giorno in cui la città è salita in vetta alla classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita. Ed è un inno alla musica, che coinvolge l’orchestra della Rai, il Conservatorio e la Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, insieme a Mika che ha scritto un pezzo inedito che fa da sigla. Dalla fiction nasceranno anche sette volumi, dedicati alle storie dei protagonisti prima del loro arrivo al Conservatorio, “un vero e proprio prequel della serie Tv, che – dice Flavio Mucciante, direttore editoriale di Rai Libri – va a integrare il racconto principale”.
Torna premio Fai viaggiare la tua storiaPer aspiranti autori narrativa. Candidatura opere fino 31/3/2019
17 dicembre 201815:57
– Torna ‘Fai viaggiare la tua storia’ dedicato al talento e alla passione per la scrittura.
Il concorso – promosso da Autogrill e Libromania, la società nata dalla partnership tra DeA Planeta Libri e Newton Compton Editori – è rivolto agli aspiranti autori di narrativa che hanno un romanzo inedito nel cassetto e sono alla ricerca di un’opportunità per farsi notare da un editore.
Per partecipare alla terza edizione occorre registrarsi su http://autogrill.libromania.net. Si può candidare la propria opera fino al 31 marzo 2019. Il manoscritto dovrà avere un numero di caratteri compresi tra 240.000 e i 600.000. La selezione sarà curata da Libromania con una giuria di esperti, composta da scrittori, editor ed editori, tra cui Raffaello Avanzini di Newton Compton e Daniel Cladera di DeA Planeta Libri, che selezioneranno le opere finaliste, decideranno quale premiare con la pubblicazione in edizione cartacea e individueranno i dieci titoli da pubblicare in digitale.
Quest’anno faranno parte della giuria anche Gabriele Colleoni, vicedirettore del Giornale di Brescia e i vincitori della prima e della seconda edizione del Premio, Irma Cantoni e Alessandro Marchi.
I finalisti e il vincitore saranno comunicati a maggio 2019 in un evento dedicato. L’opera vincitrice sarà pubblicata entro luglio 2019 e sarà disponibile in anteprima nei punti vendita Autogrill e poi nelle librerie. Tutte le opere finaliste saranno pubblicate in eBook entro l’estate 2019.
L’iniziativa, con le sue prime due edizioni, ha coinvolto circa 1.600 aspiranti autori e ha visto la pubblicazione di un totale di 28 libri in digitale, tutti con servizio di print on demand. “Auspichiamo che il numero dei partecipanti continui ad aumentare e sempre più potenziali autori possano credere in questa iniziativa per realizzare il loro sogno e farsi conoscere al grande pubblico, come accaduto negli ultimi due anni a Irma Cantoni e Alessandro Marchi” dice Stefano Bordigoni, amministrato delegato Libromania.
Ritrovato manoscritto di Rossini rubatoScoperto su sito aste, consegnato al Comune di Bologna
BOLOGNA17 dicembre 201816:22
– Una lettera firmata dal compositore Gioacchino Rossini, rubata dopo il 1942 dal Conservatorio di Bologna, è stata ritrovata e riconsegnata dai Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale all’Istituzione Bologna Musei e al sindaco Virginio Merola. La ricerca è partita dalla segnalazione dei responsabili del polo museale che hanno scoperto il prezioso documento, datato 28 aprile 1839 e indirizzato al Senatore della città di Bologna, su un sito di aste in Lombardia. Nella descrizione la lettera, in cui Rossini comunicava di accettare la nomina di consulente onorario perpetuo del Liceo Musicale, aveva una base d’asta tra i 4-5mila euro e il valore dello scritto poteva oscillare tra 10 e 20mila euro. Su disposizione della Procura di Milano sono state avviate le indagini, che proseguono anche ora per ricettazione: il documento non era nella banca dati dei Carabinieri del Nucleo Tpc, ma ne è stata trovata una trascrizione integrale del 1902.
Manuel Agnelli in tour dopo X Factor’An evening with Manuel Agnelli’ è nuovo progetto live
17 dicembre 201820:33
Un tour teatrale per conto proprio per Manuel Agnelli che, dopo X Factor, parte con un nuovo progetto live. S’intitola ‘An Evening with Manuel Agnelli’ lo spettacolo con il quale la voce degli Afterhours girerà i teatri italiani, accompagnato da Rodrigo D’Erasmo, violinista e polistrumentista, suo compagno di avventure musicali e progetti da tanti anni, per una serie di date che proporranno per la prima volta il repertorio della band capitanata da Agnelli, oltre a qualche cover, in una versione più intima. “Dopo anni di televisione e grossi eventi con gli Afterhours, come quello di qualche tempo fa al Mediolanum Forum – ha detto Agnelli – avevo bisogno di un progetto in totale libertà e con il quale suonare solo per il gusto di farlo, con leggerezza. Negli ultimi tre anni sono stato impegnato con progetti stimolanti, ma allo stesso tempo totalizzanti”. Il nuovo progetto dal vivo per Agnelli arriva durante un periodo di pausa della sua band e in attesa di nuovi progetti con il gruppo.”Gli Afterhours sono solamente in pausa – ha commentato la voce di ‘Bianca’ , ‘Voglio una pelle splendida’ e molti altri titoli fondamentali del rock d’autore italiano – e prima di tornare al lavoro con la band è il momento giusto per un progetto live di questo tipo. Oltre alla libertà artistica mi sono preso anche quella progettuale, nel senso che di progetti non ne voglio proprio fare. Questo tour potrebbe essere l’inizio di qualcosa, così come potrebbe essere un evento unico e destinato a essere solo un bell’esperimento”. Di libertà, Agnelli se ne prenderà anche sul palco, cambiando anche alcuni suoi modi di fare e di rapportarsi con il pubblico. “Durante tutta la mia carriera non ho quasi mai parlato ai concerti – ha raccontato Agnelli – tranne qualche grazie e magari qualche ‘vaffa’ ogni tanto. Ho sempre preferito far parlare solamente le canzoni. A questo giro, invece, ci sarà spazio anche per lo storytelling. Racconterò magari anche la storia delle canzoni che suoneremo”. Gli spazi del tour, che prenderà il via il 3 marzo da Assisi per terminare poi il 19 aprile a Genova, sarà quello raccolto dei teatri, ma il set non sarà solamente acustico.”L’idea è quella di presentare le canzoni con arrangiamenti diversi – ha spiegato l’ex giudice televisivo – che saranno per forza minimali, essendo solamente in due sul palco, ma non per forza solo in chiave acustica. Potremo usare anche l’elettronica. Io invece suonerò la chitarra ma anche il pianoforte, strumento a cui mi sono riavvicinato di recente”. Un live, quello della prossima primavera, che riporterà Manuel Agnelli alla sola dimensione musicale, dopo tre anni di X Factor. “E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato molto – ha detto il diretto interessato – soprattutto come persona, perché mi ha aiutato a liberarmi di tanti limiti che avevo. Qualcuno ha detto che mi sono imborghesito, ma la realtà è che ho vissuto un’esperienza che mi ha permesso di stare in un posto ad alta professionalità, rimanendo comunque me stesso”.
Dallo Studio 54 al Piper, la Night Fever50 anni storia delle più note ‘disco’ tra musica, arte e design
BRUXELLES17 dicembre 201817:15
– Musica, moda e design. Le magiche atmosfere del Piper, discoteca alla moda negli anni Sessanta a Roma, rivivono a Bruxelles in una mostra dal titolo ‘Night Fever’, organizzata al museo del design della capitale belga ai piedi dell’Atomium fino al 5 maggio.
Cinquant’anni di storia che hanno cambiato il modo di ballare e di concepire il divertimento notturno, diventato oramai un fenomeno di massa, partendo proprio dal locale che rese famosa Patty Pravo, non dimenticando le discoteche della riviera romagnola, attraversando anche l’Atlantico per approdare al mitico Studio 54 che ospitò le più famose pop-star dell’epoca, come Andy Warhol. Luci soffuse, sfere specchiate, neon, stroboscopi, accolgono il visitatore in un universo pieno di sonorità e luci colorate dove riecheggiano le notti mistiche e rivoluzionarie, mettendo in risalto tutti quegli elementi caratteristici che hanno creato l’identità dei vari club e dove il design e soprattutto i dj hanno giocato un ruolo centrale.
Cold War, sentimenti attraverso storiaDa giovedì il film di Pawlikowski miglior film europeo 2018
17 dicembre 201820:30
Viva il bianco e nero quando racconta così bene i sentimenti come è in ‘Cold War’ di Pawel Pawlikowski, cerchio d’amore melo’ che parte dalla Polonia, tra le macerie della seconda Guerra mondiale, e lì ritorna alla fine degli anni Sessanta. E questo attraversando Parigi, Berlino e la Jugoslavia in un film pieno di musica, da quella folkloristica polacca fino al jazz. “Il film punta sulle emozioni che attraversano la storia” ha detto il regista polacco, già premio Oscar per ‘Ida’, agli EFA (gli Oscar europei) di Siviglia dove con ‘Cold War’, dopo aver vinto a Cannes il premio della regia, ha sbancato portandosi a casa cinque statuette: miglior film, regia, sceneggiatura, attrice europea (Joanna Kulig) e montaggio. Candidato agli Oscar il film, in sala in Italia dal 20 dicembre con Lucky Red, inizia nella Polonia del ’46 con minimaliste riprese di un gruppo musicale e danze popolari: i Mazowsze. Da qui l’idea dell’allora partito comunista di rinnovare questo gruppo tramite un casting. Un modo per formare una nuova realtà artistica che fosse un biglietto da visita per la Polonia fedele ai valori comunisti. Qui si incontrano per la prima volta That Wiktor (Tomas Kot), musicista selezionatore del cast insieme a Irena (Agata Kulesza), e la bella popolana Zula (Joanna Kulig), il tutto, ovviamente, sotto la supervisione di un fedelissimo del partito: Kaczmarek (Borys Szcy).Per Wiktor è colpo di fulmine e Zula, tra opportunismo e vera fascinazione, ricambia. Questo è solo l’inizio di una storia d’amore impossibile e piena di ostacoli. Tra Varsavia, Parigi e la Jugoslavia, i due si perdono, hanno altre storie, ma sono sempre come in un lungo inseguimento l’uno dell’altro. Lui si ritrova a un certo punto in galera per raggiungerla, mentre lei è ormai diventata una nota cantante. Ma, come accade nelle piu’ belle storie d’amore, alla fine Wiktor e Zula si ritroveranno ancora insieme, in Polonia, dove tutto era cominciato. ‘Cold War’, girato come ‘Ida’ nel canonico formato 1:1.37, è dedicato ai genitori del regista entrambi scomparsi – i due protagonisti del film condividono così, non a caso, il loro nome di battesimo (Wiktor e Zula) ed evocano la loro storia d’amore, bella e complicata. “Mi sono ispirato a loro perché la loro storia è stata tempestosa. Si sono lasciati e ripresi mille volte e questo attraversando paesi e città. Erano fatti così”. Sull’uso del bianco e nero il regista polacco è abbastanza diretto: “Quando si fa un’opera la cosa più importante è trovare la forma e in questo caso era il bianco e nero”. Una cosa che deve aver pensato anche Cuaron per il suo ‘Roma’.
Per le feste prendiamola a ridereDagli ‘uomini a mollo’ ai Moschettieri tante commedie in arrivo
17 dicembre 201817:38
– I tempi sono quelli che sono e allora a Natale al cinema prendiamola a ridere. La sala si riappropria della funzione ludica proponendo ad una platea in cerca di distrazioni tante commedie divertenti. Siamo oltre il format del cinepanettone classico (che pure resiste sotto forma di reunion Boldi De Sica tornati Amici come prima), si sbanda nel fantasy, nell’umorismo sulla coppia e sui temi sociali, nella farsa in costume e persino in un caso in una storia vera da inchiesta giornalistica trasformata in commedia. In sala stanno arrivando tra gli altri 7 Uomini a mollo, Il gioco delle coppie, Moschettieri del re, La Befana vien di notte, Non ci resta che il crimine e Vice -L’uomo nell’ombra
Gassmann, Napoli è esempio nazionaleAll’attore de Magistris consegna cittadinanza onoraria
NAPOLI17 dicembre 201818:03
– ”In un Paese che ha così tante difficoltà ad aprirsi credo che Napoli possa insegnare tanto. E’ giunto il momento di assumerla ad esempio nazionale per il suo atteggiamento pur nelle tante difficoltà che vive. Napoli è il posto giusto in cui stare in questo momento storico”. Lo ha detto Alessandro Gassmann in occasione della cerimonia che si è svolta a Palazzo San Giacomo durante la quale gli è stata conferita dal sindaco, Luigi de Magistris, la cittadinanza onoraria. L’attore, che ha dato il volto all’ispettore Lojacono nella serie ‘I Bastardi di Pizzofalcone’ tratta dagli omonimi romanzi di Maurizio De Giovanni, ha sottolineato che ”Napoli è città dove tutto è vitale, umano, in cui tutto trasuda intimità.
Voi napoletani – ha aggiunto – non avete alcuna forma di privacy e temevo di non poter avere qui i miei momenti di pausa, i miei silenzi e invece qui ho assorbito energia perché voi non siete mai stanchi e passate questa energia a chi vi frequenta, che vi deriva dalla vostra straordinaria cultura”.
Cirque du Soleil in autunno con CorteoA Torino (26-29/9), Bologna (10-13/10), Pesaro (17-20/10)
17 dicembre 201818:44
– Arriva in Italia, il prossimo autunno, una nuova produzione del Cirque du Soleil: Corteo, tra le produzioni più amate e coinvolgenti del circo canadese.
Il tour sbarcherà al Pala Alpitour di Torino dal 26 al 29 settembre, poi sarà all’Unipol Arena di Bologna dal 10 al 13 ottobre e alla Vitrifrigo Arena di Pesaro dal 17 al 20 ottobre. Lo show è una produzione unica e ammaliante diretta da Daniele Finzi Pasca, che ha avuto la sua première a Montreal sotto al Big Top nell’aprile 2005. Da allora lo spettacolo si è rivelato un grandissimo successo in grado di stupire e meravigliare oltre 8 milioni di persone in 19 Paesi e in quattro diversi continenti. La messa in vendita generale partirà giovedì 20 dicembre.
Lo storia racconta di un clown che immagina il suo funerale, che ha luogo in un’atmosfera carnevalesca sotto gli occhi di angeli custodi. Contrapponendo il piccolo al grande, il ridicolo al tragico, la magia della perfezione al fascino dell’imperfezione, lo spettacolo sottolinea la forza e la fragilità del protagonista, così come la sua saggezza e gentilezza, al fine di mostrare un lato dell’umanità che risiede in tutti noi. La musica gioiosa di Corteo trascina gli spettatori in una grande celebrazione in cui l’illusione sfida la realtà.
Cosmo, unico live 2019 ad Assago il 2/2Musica in consolle dalle 18 per trasformare Forum in grande club
17 dicembre 201819:41
– Il 2 febbraio al Mediolanum Forum di Assago (Milano), Cosmo, fresco di disco d’oro per Quando ho incontrato te, sarà protagonista di uno show completamente rinnovato nell’estetica e nella scaletta, che sarà anche l’unico live del 2019. Al cartellone si aggiungono, dopo M¾SS Keta, anche Foresta (Fabio Fabio), Splendore ed Enea Pascal di Ivreatronic, il collettivo di dj e producer fondato dallo stesso Cosmo. Attesi anche special guest. Splendore, Foresta ed Enea Pascal si alterneranno in consolle fin dall’apertura dei cancelli (alle 18). L’idea è trasformare il Forum nel più grande club italiano.
Tv: su Rai 1 a gennaio la serie ‘La compagnia del cigno’Andreatta, ‘racconto di formazione epico’ girato a Milano
– “Un racconto di formazione epico”: sono le parole scelte dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta per presentare la serie tv ‘La compagnia del cigno’, in onda su Rai 1 in sei serate a partire dal 7 gennaio.
La serie, scritta e diretta da Ivan Cotroneo, “racconta di un gruppo di ragazzi, fra i 15 e i 18 anni, nel transito che – continua Andreatta – li prepara al futuro di fronte a due sfide: mettere alla prova il talento e imparare che si vince insieme”.
Girata a Milano, la fiction vede protagonisti sette giovanissimi, tutti veri musicisti, impegnati al Conservatorio e guidati dal maestro Marioni, interpretato da Alessio Boni. Il progetto coinvolge l’orchestra della Rai, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e la Youth Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, insieme a Mika che per la serie ha scritto un pezzo inedito che fa da sigla. [print-me title=”STAMPA”]
