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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 21 Dicembre, 2018, 01:26:22 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 06:47 DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

ALLE 01:26 DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Shriver, racconto finanza impazzita
Esce I Mandible. Autrice, Regno Unito può far meglio fuori da Ue

20 dicembre 2018 06:47

– LIONEL SHRIVER, I MANDIBLE. UNA FAMIGLIA, 2029-2047′ (66THAND2ND, PP 486, EURO 20). Siamo nel 2029 e gli Stati Uniti sono in ginocchio. Il dollaro è diventato carta straccia e tutti lottano per sopravvivere, anche la facoltosa famiglia Mandible. E’ la distopia finanziaria che la scrittrice americana Lionel Shiver prospetta nel suo nuovo romanzo ‘I Mandible’, pubblicato dalla casa editrice 66thand2nd nella traduzione di Emilia Benghi. “Non so se accadrà però è possibile che si presenti uno scenario così. E’ una delle conseguenze dei problemi del nostro presente. Sono interessata profondamente ai problemi veri e non ho inventato nulla, ho portato alle estreme conseguenze delle questioni che già esistono. Nel 2015 il mondo intero era indebitato di 158 triliardi di dollari e penso che questi soldi non verranno mai veramente pagati. Nel 2018 questi numeri si sono ingranditi ancora di più” dice la scrittrice, originaria del North Carolina, che vive la maggior parte dell’anno a Londra ed è sempre stata favorevole alla Brexit. “Ero a favore della Brexit, ho supportato l’uscita dall’Europa. Penso che il Regno Unito possa fare meglio, dal punto di vista economico, se fuori dalla Ue. Però non penso che i poteri forti, sia in Europa che nel Regno Unito, lasceranno che questo accada. Non lasceranno che l’Inghilterra esca dall’Europa realmente” sottolinea la Shriver. “In generale tutto il quadro della società inglese degli ultimi due anni è molto deprimente. Uno può pensarla in qualsiasi modo, ma il fatto che ci sia stato un referendum, che sia stata votata la Brexit e non venga permesso poi di uscire dall’Europa è un fallimento della democrazia” afferma la scrittrice che recentemente è stata in Italia ospite della fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi.    In fondo i Mandible, che vedono polverizzarsi in una notte una fortuna economica accumulata da generazioni, a causa del crollo dei mercati, è un libro che “parla anche dell’Italia dove la situazione del debito è sempre più drammatica. E il vostro nuovo governo dice di voler aumentare il tasso di deficit. Tutto questo crea tensione con la Ue. Questo tipo di dinamiche economiche sono la base del mio romanzo ma io ho provato a farne una materia che diventasse divertente da leggere anche se mi rendo conto che a parlarne così non sembrano cose su cui riderci sopra” racconta Lionel Shriver che in realtà si chiama Margaret Ann Shriver. Ma ha cambiato nome a quindici anni per tenersi alla larga dallo stereotipo della “ragazza con il nastro rosa tra i capelli che sposa il fidanzatino di scuola e diventa una casalinga con i pomelli rossi come due mele”.    Vincitrice dell’Orange Prize for Fiction con ‘Dobbiamo parlare di Kevin’, diventato un film di successo con Tilda Swinton, e finalista al National Book Award nel 2010 con ‘Tutta un’altra vita’, pubblicato in Italia da Piemme, la Shiver non si è ispirata ad alcuno modello o a film e libri per creare i personaggi della famiglia Mandible, dal trisavolo Elliot all’oculato bisnonno Douglas, agente letterario newyorchese, a sua nipote Florence. “Ho deciso di raccontare la storia attraverso il punto di vista di una famiglia perché questioni come il debito pubblico, la finanza impazzita e l’idea che la moneta nazionale possa perdere completamente valore portando con se i risparmi delle persone è un problema che riguarda la gente comune, quindi le famiglie. Era fondamentale raccontare questa storia dal punto di vista delle persone ordinarie” dice l’autrice che “odia avere ragione” ma “quello che sta succedendo – aggiunge – è esattamente quello che avevo previsto sarebbe accaduto nel mio romanzo”.    Opzionato per una serie tv che “sarebbe la trasposizione ideale”, ‘I Mandible’ potrebbe arrivare sul piccolo schermo. Però, “visto che la tv contemporanea è molto competitiva, anche avendo venduto i diritti questo non vuol dire che la serie verrà veramente fatta. Finché non la vedo in tv non ci credo” afferma.    E per il futuro la Shriver crede “che il problema principale sarà la crescita demografica. E’ qualcosa che mi ossessiona veramente. La crescita demografica è strettamente connessa con la migrazione perché nel 2050 la popolazione africana arriverà a 2 miliardi e mezzo e sarà di 4 miliardi nel 2100. Dove potranno riversarsi?” si chiede la Shriver.
Martone, in Capri Revolution c’è anche l’oggiNel futuro del regista ‘Qui rido io’ su Scarpetta

20 dicembre 201810:54

Non solo un viaggio in un pezzo di storia nella Capri del 1914, ma anche “un film sul passato che racconta anche molto il presente”. Così Mario Martone parla di ‘Capri-Revolution’, già in concorso al Festival di Venezia 2018 e ora in sala dal 20 dicembre con 01 in 150 copie.    “Il fatto è – spiega Martone – che il presente oggi è appiattito su conflitti, schematismi rigidi, muri, a cui però manca profondità, una cosa che il passato può invece ricreare. Il mondo è oggi – continua – più che mai complesso e, per fare solo un esempio, ha un bel dire Trump che quello che sta succedendo alla natura non ci riguarda, ci riguarda eccome”.    In Capri-Revolution, Martone, pronto a tornare sul set nel 2019 con ‘Qui rido io’ su Eduardo Scarpetta – rinnova invece la sua voglia di rileggere la storia a modo suo e ci porta a Capri nel 1914, a ridosso delle prima guerra mondiale. Qui una comune di giovani nordeuropei trova il luogo ideale per la propria ricerca esistenziale e artistica. Il film narra così l’incontro tra Lucia, giovane e semplice capraia (Marianna Fontana), la raffinata comune proto-hippie guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e il giovane medico del paese (Antonio Folletto). Tre realtà che verranno trasformate entrando in contatto tra loro.    “L’arte è un processo collettivo che ci riguarda tutti – continua il regista parlando di questo film che chiude la trilogia sull’Italia del passato dopo ‘Noi credevamo’ (2010) e ‘Il giovane favoloso’ (2014) -. Cosa sarebbe la nostra vita senza canzoni e musica? Ogni volta che qualcuno legge un libro c’è qualcosa che si muove, succede qualcosa. Oggi invece tutto si è irrigidito”.    E ancora sul presente e sull’immediato futuro dice il regista napoletano: “Le pietre d’inciampo divelte a Roma tra le tante cose agghiaccianti che accadono, è una cosa che spinge alle lacrime e ci dice molto su cosa stiamo diventando”. Mentre sul fronte del vegetarianismo, sottolinea: “Io non sono vegetariano, ma il vegetarianismo sarà una nuova frontiera politica del futuro, una cosa che andrebbe capita al più presto”.    Nel futuro di Martone ancora Napoli: “Tornerò sul set con ‘Qui rido io’, un film ambientato proprio negli stessi anni di Capri-Revolution ma dedicato alla figura del celebre attore e commediografo Eduardo Scarpetta. Il titolo del film è solo la frase che campeggia sulla villa di Scarpetta (La Santarella).
Questo lavoro sarà poi anche un modo per tornare a lavorare con Toni Servillo”. Le riprese di ‘Qui rido io’, prodotto da Indigo e Publispei con Rai Cinema, inizieranno nel 2019.
Catch-22, prime foto set serie ClooneyNel cast anche Hugh Laurie e Giancarlo Giannini, in onda su Sky

20 dicembre 201811:54

George Clooney, nelle vesti dell’ambizioso e sadico comandante Scheisskopf, Hugh Laurie (il famoso Dr. House) nel ruolo del Maggiore de Coverley, Christopher Abbott (The Sinner e Girls) nei panni del giovane soldato americano John Yossarian, Kyle Chandler (Friday Night Lights, Manchester by the Sea, Argo) che farà il colonnello Cathcart. Sono state diffuse le prime immagini di Catch-22, la nuova produzione originale Sky co-prodotta con Paramount Television, Anonymous Content e Smokehouse Pictures e attesa al debutto su Sky Atlantic nella primavera 2019.Una miniserie evento in sei parti da un classico della letteratura americana del XX secolo – l’omonimo romanzo antimilitarista del 1961 scritto da Joseph Heller (noto in Italia con il titolo di Comma 22) – prodotta, diretta e interpretata da George Clooney. Girata tra Lazio e Sardegna, la miniserie vedrà nel cast anche Giancarlo Giannini. Catch-22 è ambientata in Italia durante la seconda guerra mondiale e racconta la storia del giovane aviatore John Yossarian.Il suo vero problema, più ancora che i nemici, sono i suoi stessi superiori, che continuano ad aumentare il numero di missioni in volo da completare prima di poter ottenere il congedo e tornare a casa. Un modo per evitare di dover combattere ancora ci sarebbe e Yossarian vorrebbe provarci. Per riuscirci, però, il giovane finirebbe per incappare nel paradossale Comma-22, che stabilisce che chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma nel momento stesso in cui fa tale richiesta, dimostra automaticamente di non essere pazzo, perché solo un pazzo vorrebbe continuare a volare quelle missioni.    La miniserie è diretta da Clooney con Grant Heslov e Ellen Kuras, registi di due episodi ciascuno. La sceneggiatura dei sei episodi è firmata da Luke Davies e David Michôd. I due sono anche produttori esecutivi insieme a Richard Brown e Steve Golin per Anonymous Content, e ai già citati Clooney e Heslov per la loro Smokehouse Pictures.
La Traviata chiude stagione PetruzzelliProduzione fondazione lirica ispirata a De Nittis, regia de Ana

BARI20 dicembre 201812:41

– Un evento eccezionale, uno spettacolo sontuoso ed elegante ispirato al pittore De Nittis, ha chiuso ieri sera la stagione lirica 2018 del Teatro Petruzzelli con la prima de ‘La traviata’, una nuova produzione della Fondazione lirica barese per la regia di Hugo de Ana, autore anche delle scene e dei costumi, l’Orchestra del Teatro diretta dal maestro Carlo Goldstein, e il coro dal Maestro del Coro del Teatro Fabrizio Cassi. Tra gli interpreti Lana Kos (Violetta Valéry), Anastasia Pirogova (Flora Bervoix), Sylvia Lee (Annina), Luciano Ganci (Alfredo Germont), Vitaliy Bilyy (Giorgio Germont ). Si replica fino al 30 dicembre. Da una occasionale conversazione tra il regista de Ana e il sovrintendente Biscardi, è nata tempo fa l’idea di realizzare la messa in scena collegandola alla Parigi dipinta da Giuseppe De Nittis, un pugliese emigrato in Francia. “De Nittis e Verdi sono quasi contemporanei – ha sottolineato de Ana – ed entrambi hanno rappresentato l’Italia nel mondo”.
Ecco i baby Ciprix, un musical under 14Due date per Natale a Roma, in scena ‘Biancaneve e i sette nani’

20 dicembre 201813:12

– Un cast Under 14 per la rivisitazione-show di Biancaneve e i sette nani. Il Natale 2018 riporta in scena i Ciprix, il gruppo di giovanissimi artisti, che il 29 e il 30 dicembre si esibiranno al Teatro Italia di Roma con il rock musical ispirato all’omonima fiaba dei fratelli Grimm. Dopo il successo di Monster Allergy, Francesca Cipriani, ideatrice della scuola “Musical Weekend” e fondatrice de I Ciprix, la prima compagnia di musical composta da bambini ‘professionisti’, propone una lettura della favola in chiave moderna. La sceneggiatura è stata scritta da Katia Centomo e da Francesco Artibani, già sceneggiatore Disney Italia su Topolino, PKNA, MMMM e W.I.T.C.H. Per dare un’inedita atmosfera musicale alla fiaba è stato coinvolto Giovanni Cera, compositore tra le altre della sigla della fortunata serie Wìnx Club. “Abbiamo pensato di utilizzare un colore rock/pop per rendere la storia più attuale e moderna” spiega Cera. La direzione musicale e la messinscena dello spettacolo sono stati affidati a Cinzia Pennesi.
Il Volo, speciale con militari in LibanoGirato nella base Unifil di Tiro, il 25 dicembre alle 23 su Rai1

20 dicembre 201813:38

– Dopo aver conquistato le platee di tutto il mondo, Il Volo sarà protagonista di uno speciale music movie girato durante il viaggio dei tre artisti nella base Unifil di Tiro, in Libano, per sostenere le truppe italiane in missione di pace. Un’esperienza artistica, ma soprattutto umana, che ha portato Piero, Ignazio e Gianluca a vivere qualche giorno con i militari della base, condividendo storie, testimonianze ed emozioni raccolte per l’occasione in un music movie che andrà in onda il 25 dicembre alle 23 su Rai1.
‘Voci di Natale – Libano 2018’ racconterà attraverso storie, suoni, incontri, momenti di vita quotidiana e classici del repertorio natalizio internazionale, l’attività di una missione che vede le nostre forze armate da 40 anni in Libano. Nel corso dello speciale anche un messaggio di auguri del ministro della Difesa Elisabetta Trenta che, collegata dalla base italiana in Afghanistan, ringrazia a nome del governo e augura buone feste a tutti i militari italiani impegnati nelle missioni di pace.
L’uomo senza gravità con Germano e CesconCiak dal 14 gennaio in Alto Adige per Marco Bonfanti. Nel cast anche Elena Cotta

20 dicembre 201818:56

In una notte tempestosa, nell’ospedale di un piccolo paese viene alla luce un bambino, dotato di un inconcepibile potere: il piccolo resiste alla forza di gravità. Fluttua in aria, si libra nella stanza più leggero di un palloncino, di fronte allo sguardo incredulo della madre.
La mamma e la nonna fuggono con il neonato, e decidono di tenerlo nascosto agli occhi del mondo per molti, molti anni.
Fino a quando il mondo si accorge dell’Uomo senza gravità È la trama di “L’uomo senza gravità”, il primo film di finzione di Marco Bonfanti (già autore dei fortunati e premiati documentari “L’ultimo pastore” e “Bozzetto non troppo”), con protagonisti Elio Germano, Michela Cescon ed Elena Cotta. Completano il cast Silvia D’Amico e Vincent Scarito. Le riprese inizieranno il 14 gennaio e si girerà tra Alto Adige, Milano, Belgio e infine a Roma presso gli Studi di Cinecittà.
Raf e Tozzi, tour insieme nei palasportDal 30 aprile tra ricordi ed emozioni. I successi in cofanetto

20 dicembre 201814:14

– Due artisti che hanno fatto un pezzo di storia della musica italiana: Raf e Umberto Tozzi. Due repertori per la prima volta racchiusi, in versione rimasterizzata, nello speciale cofanetto ‘Raf Tozzi’ e presentati dal vivo nel tour che li vedrà protagonisti nel 2019 dei principali palasport italiani. Dal 30 aprile 2019 Raf e Tozzi saranno in tournée per la prima volta insieme e faranno cantare e ballare il pubblico sulle note dei loro successi.
Queste le date ad oggi confermate del tour (prodotto da Friends & Partners in collaborazione con Colorsound): 30 aprile RIMINI – RDS STADIUM; 3 maggio REGGIO CALABRIA – PALASPORT; 4 maggio ACIREALE – PAL’ART HOTEL; 6 maggio BARI – PALA FLORIO; 7 maggio EBOLI – PALASELE; 9 maggio ANCONA – PALA PROMETEO; 13 maggio MILANO – MEDIOLANUM FORUM; 16 maggio FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM; 18 maggio ROMA – PALALOTTOMATICA; 21 maggio BOLOGNA – UNIPOL ARENA; 23 maggio TREVISO – PALA VERDE; 24 maggio BRESCIA – BRIXIA FORUM; 25 maggio TORINO – PALA ALPITOUR.
Kendall Jenner posa in campagna CavalliTop più pagata del 2018 nelle foto di Mert Alas & Marcus Piggott

20 dicembre 201814:23

– Kendall Jenner la modella più ricca del mondo secondo la classifica Forbes, con un guadagno nel 2018 di 22,5 milioni di dollari, è la protagonista della nuova campagna di Roberto Cavalli per la collezione Primavera/Estate 2019. Kendall posa nelle immagini scattate da Mert Alas & Marcus Piggott, dove la supermodella americana è immersa in un ambiente naturale dominato da un senso di esotismo nomade. Arbusti bruciati dal sole e sabbia offrono il background ideale per le immagini in cui Kendall Jenner, accanto al modello Luka Isaac, è immortalata in pose dinamiche, energetiche e potenti che comunicano una forte sensualità.
I toni caldi delle immagini e il loro feeling materico esaltano la collezione Cavalli disegnata dal direttore creativo del marchio Paul Surridge. Stampe, texture e preziosi ornamenti, che appaiono sui completi maschili e sulla maglieria ricamata, pongono l’attenzione sull’artigianalità da sempre tratto distintivo del marchio.
Fitch e Trecartin alla Fondazione PradaInstallazione come mappa ‘stregata’ da aprile ad agosto

20 dicembre 201814:28

– Una nuova terra promessa è il tema dell’installazione multimediale di grandi dimensioni concepita da Lizzie Fitch e Ryan Trecartin per Fondazione Prada, che la ospiterà dal 6 aprile all’agosto 2019. I due trentasettenni americani lavorano insieme dal 2006: Trecartin si dedica alla produzione di video, presentati all’interno di complessi set scultorei auto-portanti realizzati assieme all’amica e collega Fitch. Per questo nuovo lavoro, hanno trasferito le loro attività nella campagna dell’Ohio, dove hanno concepito la struttura di un nuovo film come una mappa “stregata”, con una costellazione di costruzioni come un vasto edificio rurale, un fiume artificiale definito “lazy river” e una torre di guardia in mezzo a un bosco, occupati da un cast di personaggi. Concepita per il Podium, il Deposito e gli spazi esterni della sede di Milano della Fondazione Prada, la mostra si presenta come un intervento immersivo in cui i visitatori sono liberi di muoversi tra echi sonori e visivi.
A Pompei un teatro già nel IV sec. a C.Osanna, “E’ ipotesi, è appena emersa una cavea naturale”

20 dicembre 201818:28

– Un teatro a Pompei già nel IV secolo a.C.. E’ una delle ipotesi che arrivano dai nuovi scavi in corso nel sito archeologico, che hanno rivelato la presenza alle spalle del teatro ancora oggi esistente (costruito nel II secolo a C. e quindi per questo già molto antico) di una sorta di cavea naturale. “Sono novità emerse proprio ieri in un sopralluogo e che andranno verificate e studiate”, precisa il direttore del parco archeologico Osanna intervenendo alla presentazione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi che si terrà nel sito archeologico dal 20 giugno al 13 luglio 2019.Alle spalle dell’attuale Teatro Grande, spiega Osanna, i geologi “indicavano la presenza di un antico cratere. Scavando è emersa la presenza di un vallone naturale, “che ha la forma di una sorta di cavea e che nel II secolo avanti Cristo, quando a Pompei si fece una campagna di ristrutturazione della città e contestualmente si eresse l’attuale teatro, fu poi riempito con materiali ‘sacri’ provenienti dal vicino tempio di Atena, creando così il piazzale che ancora oggi è visibile”.Tra i  primi frutti dello scavo, anticipa il direttore, una serie di frammenti e di sculture sacre, tra cui due antefisse, che “forse provengono dal primitivo tempio di Atena poi ricostruito probabilmente proprio nel II secolo avanti  Cristo”.I lavori,  sottolinea comunque il direttore, “sono ancora in corso: le prime cose sono emerse proprio ieri e quindi al momento non posso scendere in dettagli,  si può parlare solo ipotesi. Ci vorrà il tempo necessario per approfondire e studiare”. E’ chiaro però, conclude, “che i nuovi ritrovamenti sono estremamente importanti. E se questa è la storia , sempre di più ci convinciamo che dobbiamo offrire un futuro a Pompei e che l’esperienza dei nostri visitatori deve essere una esperienza culturale completa, che si deve riflettere  il più possibile anche sul territorio e sui cittadini. Per questo abbiamo deciso di ospitare Pompeii Theatrum Mundi: è una rassegna che fa rivivere Pompei con un teatro di altissima qualità”.

Uffizi, mostra online di 8 NativitàGià visibili sul sito del museo per celebrare il Natale

FIRENZE20 dicembre 201816:02

– Una mostra virtuale per celebrare il Natale attraverso una raccolta di quadri della Natività scelti tra i capolavori custoditi dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’esposizione ‘Oggi è nato per voi un Salvatore’, sul sito degli Uffizi, mette in mostra 8 opere (in alta definizione), con schede in italiano e in inglese. L’iniziativa ripercorre tre secoli di raffigurazione della Natività: dall”Adorazione dei Magi’ di Gentile da Fabriano del 1423, passando per quella recentemente restaurata di Leonardo da Vinci e quelle di Hugo van Der Goes, Amico Aspertini, Albrecht Dürer, Gherardo delle Notti e Livio Mehus, fino alla versione tardo seicentesca di Luca Giordano. La mostra digitale rappresenta “una visita più speciale del solito”, ha detto Eike Schmidt, per fermarsi “su una immagine conosciutissima in tutto il mondo, un’icona che ci stimola a riflettere in ultima analisi sul senso più profondo dell’uomo, al di là della sua condizione sociale, della provenienza o del colore della sua pelle”.
Weinstein, ok giudice NY al processoContro la richiesta della difesa che voleva archiviazione caso

NEW YORK20 dicembre 201816:17

– Il processo per molestie sessuali contro Harvey Weinstein può andare avanti: il giudice della Corte Suprema Statale di New York James Burke ha dato alla procura luce verde per portare davanti alla giustizia l’ex boss di Miramax per cinque capi di imputazione che includono lo stupro. I legali di Weinstein avevano ottenuto settimane fa la derubricazione di un capo di accusa e speravano ora di ottenere l’archiviazione totale del caso.
2000 anni, il Colosseo si raccontaColonne rosa, reperti e segreti nella prima mostra permanente

ROMA20 dicembre 201816:23

– La rarissima colonna in marmo rosa, che doveva essere sui palchi più importanti. I graffiti che rivelano la vita della plebe, che qui veniva anche con i bambini a mostrar loro cosa poteva accadere a chi non rispettava la legge. Ritratti dei grandi, mosaici, reperti, ma anche modellini ispirati nei secoli, la città-fortezza del Medioevo, l’oblio dopo il terremoto del 1349 e la riscoperta, per la quale si deve dire grazie ai Papi e, in parte, anche a Napoleone. Per la prima volta ‘Il Colosseo si racconta’, come recita il titolo della mostra permanente che dal 20/12 svelerà storia e segreti del monumento simbolo di Roma ai 7,5 milioni di visitatori che ogni anno varcano i cancelli dell’Anfiteatro Flavio. Realizzata dal Parco Archeologico con l’Istituto Archeologico Germanico di Roma e l’Università di Roma Tre, la mostra corre lungo 12 arcate del II livello (in italiano, inglese e cinese) e con oltre 400 opere ripercorre le vicende del Colosseo, da quando era luogo di battaglie sanguinose fino al ‘900.
Eros di B.zarro a Casa Carraresi TrevisoIn 49 opere la reinterpretazione di nudi famosi

VENEZIA20 dicembre 201817:20

– Le donne e l’Eros sono il fulcro della mostra dell’artista neo-espressionista “B.zarro”, inaugurata il 20 dicembre a Ca’ dei Carraresi di Treviso.
Nelle 49 opere esposte l’artista reinterpreta foto, dipinti e istantanee già note, di firme autorevoli, dal Rinascimento fino ai più recenti. Un excursus in cui B.zarro non fa differenza alcuna fra donne e modelle.
Le donne e l’Eros sono stati, tuttavia, la fonte di ispirazione maggiore delle sue opere: l’artista matura una nostalgia crudele nei confronti del mondo femminile; la donna è il suo perduto Eden, è il paradiso terrestre dell’affetto e dei sensi. Non c’è differenza, per lui, tra Arte ed Eros. Ogni disegno o Polaroid propria o rielaborata, è un laboratorio sperimentale in cui diverse componenti prendono forma. B.zarro lascia che siano il gesto e il colore a dare sensazioni.
Costanzo, a marzo L’amica geniale torna sul setRegista lancia seconda stagione con sostegno Regione Campania

NAPOLI20 dicembre 201819:50

– “A marzo riprenderanno le riprese, che dureranno sei mesi. C’è un rione nuovo, ma quello vecchio resta il cuore del racconto, mentre a Ischia ambienteremo due episodi e una scena piccola ma importante sarà girata a San Giovanni a Teduccio”. Così il regista Saverio Costanzo ha lanciato le prime anticipazioni sulla seconda stagione de “L’amica geniale”, la serie tv tratta dalla tetralogia di romanzi di Elena Ferrante, realizzata da Lorenzo Mieli e da Marco Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction, HBO Entertainment e TimVision.Costanzo ha fatto il punto sulla serie a Napoli, a Villa Pignatelli, sottolineando che “lo spirito della città è nel romanzo e nel dialetto. Io sono un cinefilo e naturalmente ho pensato al neorealismo, ma non volevo replicare un’immagine di Napoli costruita attraverso il cinema. Ho preferito piuttosto uno sguardo nordeuropeo. Quella giusta distanza che ha permesso alla serie di arrivare vicinissimo allo stereotipo senza però mai finirci dentro”. Il regista ha commentato anche i tagli di alcune scene di nudo voluti dalla Rai: “Non li avrei fatti – ha detto – certe scene aiutavano a capire di più. Ma non me la sento di giudicare la Rai, che ha fatto tanto per L’amica geniale. Hanno il diritto di tutelare il loro pubblico come meglio credono. Del resto, le scene tagliate si possono vedere su altre piattaforme”.Molti attori del cast tra cui le giovanissime interpreti – Elisa Del Genio e Ludovica Nasti – erano presenti all’incontro che si è svolto dopo una visita alla scoperta del Rione Luzzatti degli anni ’50, ricostruito a Caserta con 20 mila metri quadrati di costruzioni, 14 palazzine, 5 set di interni, una chiesa e un tunnel. Con gli artisti, anche Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, che ha sostenuto la serie sin dall’inizio: “Ho visto l’anteprima a Venezia – ha detto – e ci siamo commossi. Un’onda di emozione che non registravo da qualche decennio. Grazie alla legge regionale sul cinema abbiamo messo in campo 5 milioni di euro, ai quali si aggiungono progetti speciali come questo. Siamo una Regione del Sud, non abbiamo grandi risorse, ma senza sviluppo culturale sarà difficile governare queste comunità. Per questo siamo impegnati con investimenti importanti che nel caso de L’amica geniale ci vedono impegnati fino alla fine della produzione”. E la Film Commission campana, che progetta gli studios in una ex caserma a San Giorgio a Cremano, la città di Massimo Troisi, intensifica il suo lavoro come sottolinea la presidente Titta Fiore: “Il passaggio da 14 a 130 produzioni in pochi anni – spiega – testimonia del buon lavoro che ha fatto negli ultimi anni un team piccolo ma agguerrito”.

E’ morto lo scrittore Andrea Pinketts57 anni, da tempo era malato

20 dicembre 201822:08

– “Pinketts non era uno scrittore di noir, era il noir”. Lo definisce così un suo vecchio amico, compagno delle mille notti sregolate in cui l’autore di ‘L’Assenza dell’Assenzio’ (Mondadori), ‘Il senso della frase’ (Feltrinelli) e ‘Lazzaro vieni fuori’ (Feltrinelli) mescolava anarchia, prosa, giallo, fumo e alcol. “E nebbia – aggiunge – Una volta, quando c’era, ovviamente”. Andrea G. Pinketts, pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti, scrittore e giornalista, è morto oggi all’hospice dell’ospedale Niguarda di Milano in un modo molto diverso da come probabilmente avrebbe desiderato; lui, dall’ego ipertrofico, che sembrava il Buscaglione della letteratura e che avrebbe probabilmente preferito una fine scenica, spavalda, come amava essere accreditandosi del “segno distintivo”. Una cosa particolarissima: si diceva infatti che prendendo in mano un suo libro, e leggendo due frasi a caso, si capiva subito che erano state scritte da lui. Il segno distintivo, appunto. Che pochi altri autori, anche molto più grandi, potrebbero vantare di avere nonostante i bestseller. Nel 1993 aveva fondato la ‘Scuola dei duri’, una sorta di movimento che riuniva intorno a sé giallisti e aveva dato un certo impulso al noir. Pinketts aveva 57 anni: era nato il 12 agosto del 1961 nel capoluogo lombardo, nel quartiere periferico del Lorenteggio, dove aveva sempre vissuto, con la mamma. Da quanto si è appreso, aveva scoperto di essere malato di tumore da circa un anno, e le sue condizioni si erano aggravate da una settimana. Era rimasto attivo e graffiante fino all’ultimo, tanto che il 18 novembre scorso, già in carrozzina, aveva organizzato un “flash-mob letterario urbano” dall’ospedale di Niguarda. La vita di Pinketts potrebbe realmente essere una vita – paradossalmente – inventata, dove l’uomo e l’autore sono stati protagonisti di mille e mille avventure, di carta e di carne. “Scriveva solo nei locali – racconta l’ex direttore di un night milanese – anzi, solo al Trottoir, dove, non si sa come, nonostante i drink trangugiati, la penna con cui scriveva in prima stesura i suoi romanzi scorreva attenta e veloce, tanto da essere divenuto famoso per uno stile che giocava continuamente con le parole”. Al piano superiore del locale che frequentava da quando era stato chiuso il vecchio Trottoir di corso Garibaldi, c’è una sala che porta il suo nome, dove l’odore del ‘toscano’ – sua grande passione insieme alle donne – è talmente denso da sembrare aggrappato ai muri. “Donne? Una serie infinita – racconta ancora l’amico – Tutte bellissime, dannazione: l’avessi mai visto con una racchia”. Andrea G. Pinketts era stato un giornalista d’inchiesta: si ricorda la sua ‘settimana da clochard’ per Esquire, o quando si era infiltrato nella setta dei ‘Bambini di satana’. O ancora quando aveva indagato sul Mostro di Foligno. Il suo ultimo libro, nel 2016, era ‘La capanna dello zio Rom’ (Mondadori), l’ultima avventura che vedeva protagonista la sua creatura investigativa, Lazzaro Santandrea. Recentemente, invece, era appena stato ripubblicato da Oscar Mondadori ‘Il conto dell’Ultima cena’. “Senza Andrea – dice un dj che preferisce rimanere anonimo – ciò che restava della Milano bohemienne scompare del tutto”.

Diritti insegna a diventare registiAperte le iscrizioni al corso della Fondazione di Bellocchio

PIACENZA20 dicembre 201818:35

– Un corso di alta formazione di sceneggiatura e regia cinematografica con un direttore d’eccezione, Giorgio Diritti, che nella sua lunga carriera è stato, e continua ad essere, sceneggiatore, regista e montatore.
‘Dalla scrittura al set’ è il nome del progetto, ideato dalla Fondazione Fare Cinema presieduta da Marco Bellocchio e attuato da Ecipar, presentato nella sede della Cna di Piacenza. Il corso si terrà a Bobbio (Piacenza) da febbraio a dicembre 2019 e concentrerà la propria mission formativa sulla figura dello sceneggiatore-regista. I partecipanti realizzeranno un corto diretto proprio da Diritti e avranno l’occasione di seguire e partecipare alla scrittura, preparazione e riprese di un piccolo film, acquisendo conoscenze e competenze cinematografiche ‘sul campo’. Il corso, co-finanziato dal Fondo sociale europeo, è gratuito e a numero chiuso (12 partecipanti). L’iscrizione dovrà avvenire non oltre il 27 gennaio 2019: per informazioni l’indirizzo email è cinema@eciparpc.it.
Leopardi, Olimpia a mostra InfinitoRicordo fascicolo vergato con chiara, semplice scrittura Giacomo

RECANATI (MACERATA)20 dicembre 201818:41

– “Nel 1995 il manoscritto de L’Infinito fu esposto a Casa Leopardi, tra le mura che ne videro la nascita. E’ un ricordo per me indelebile perché, nonostante sia piuttosto abituata a maneggiare carte leopardiane, tenere in mano quel fascicolo vergato con semplice e chiarissima scrittura di Giacomo, mi ha commossa. Oggi come allora, la forza evocativa di questi quindici versi che hanno tanto influenzato il nostro modo di vedere il mondo, mi affascina e mi rapisce. La meraviglia, lo stupore e le grandi emozioni sono il dono che il Poeta ci fa ogni giorno portandoci per mano alla scoperta di noi stessi”. Lo ha detto la contessa Olimpia Leopardi, discendente del poeta, durante l’inaugurazione della mostra dedicata ai manoscritti leopardiani di Visso a Villa Colloredo Mels a Recanati.
Galleria Borghese, +53% incassi in 2018Coliva, “risultato straordinario raggiunto con tante iniziative”

20 dicembre 201819:16

– ROMA

– Incassi in forte crescita per la Galleria Borghese a Roma, dove il 2018 si chiude con un incremento del 53,20%. Lo annuncia la direttrice Anna Coliva, che sottolinea l’eccezionalità del risultato per “un museo che, per motivi di sicurezza, deve rispettare il numero massimo di visitatori consentiti contemporaneamente al suo interno ed è stato possibile grazie allo studio dei flussi e dei tempi di permanenza dei visitatori all’interno e all’apertura prolungata del giovedì sera”. Lo straordinario successo della mostra di Bernini, sottolineano dalla Galleria, “ha portato inoltre alle aperture serali nei fine settimana per consentire di fare fronte, per quanto possibile, alle richieste”. Un risultato, dice Coliva, che è stato possibile raggiungere “grazie a diverse iniziative convergenti alla migliore fruizione del Museo, dalle aperture serali straordinarie all’accurata rimodulazione delle fasce orarie di accesso, con diversificazione delle tariffe e anche alla rivoluzionaria formula del last minute”

A Pompei torna Theatrum MundiTerza edizione al via dal 20 giugno al 13 luglio

20 dicembre 201820:04

-La Tempesta di Shakespeare con l’adattamento e la regia di Luca De Fusco e il grande Eros Pagni nel ruolo “ricucito” su di lui di Prospero. Ma anche L’Edipo a Colono nella riscrittura di Ruggero Cappuccio con Rimas Tuminas che ha preso il testimone da Eimuntas Nekrosius, il grande regista lituano morto un mese fa. E poi ancora il Satyricon nella versione di Francesco Piccolo, la danza dei Vertigo Dance Company, ne Il Paradiso Perduto. A Pompei torna dal 20 giugno al 13 luglio Theatrum Mundi, il festival di drammaturgia antica promosso dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e dal Parco Archeologico, con quattro spettacoli di grande spessore, opere in prima assoluta che puntano a replicare il successo della stagione 2018, quando si raccolsero 12.800 spettatori e il Teatro Grande segnò il tutto esaurito per nove serate su 13. Un cartellone d’eccezione, sottolineano gli organizzatori, che nasce dalla collaborazione di tanti enti diversi, dalla Fondazione Campania dei Festival-Napoli Teatro Festival Italia alla Fondazione Matera Basilicata 2019, dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale al Teatro Nazionale di Genova. Un’iniziativa, che “conferma la vocazione del teatro stabile di fare una offerta plurale”, sottolinea il presidente Filippo Patroni Griffi. In scena, sul palco trasudante di storia di uno dei teatri più antichi della romanità (il Teatro grande è del II secolo a.C., “costruito alla greca, più antico anche di quelli romani”, ricorda il direttore del parco archeologico Osanna anticipando la scoperta delle ultime ore, una cavea naturale, che è emersa alle spalle dell’attuale teatro e che potrebbe aver ospitato un teatro già nella Pompei del IV secolo a.C.) ci saranno tutti testi della drammaturgia classica, accomunati però da una rilettura moderna. “Non abbiamo intenzione di fare la copia di Siracusa”, assicura De Fusco nei panni di direttore del Teatro Stabile di Napoli, “abbiamo trovato un soprintendente che ama le sperimentazioni, fino a quando il pubblico ci segue faremo così”. Ecco allora che anche un testo super classico come la Tempesta di Shakespeare, anticipa De Fusco, avrà qui un’ambientazione desueta e particolare. “Dimenticatevi l’isola, penso ad un luogo chiuso, perché no una biblioteca – anticipa il regista – nella mia Tempesta tutto avviene in questo luogo chiuso, anzi nella testa di Prospero”, forse anche con Prospero immaginato “come un uomo del Novecento con i nemici che sono i Millennial, perché ho nostalgia dei libri, del cinema delle cose del secolo scorso che oggi sembrano non valere più”. Particolare anche l’Edipo a Colono riscritto da Ruggero Cappuccio: “è un testo che ho scritto molti anni fa, ambientato in un tempo sospeso che risente del Novecento e della psicoanalisi”, spiega l’autore, “comunque vedremo. Nekrosius si interessò al mio testo, se lo fece tradurre in lituano, poi purtroppo è andata come è andata. Io non sono interessato ad accademismi e lui lo era ancora meno di me. L’importante è che ci sia una lingua che suoni e su questo lavorerà Tuminas”, dice. Per tutti però la carta più importante è proprio il palco di Pompei: “Mi appassiona per il simbolo di cui è carico”, sottolinea Cappuccio, un luogo “che evoca la dimensione onirica”. Accanto a lui il direttore del parco sorride, convinto di incassare un nuovo successo, dopo la riapertura del teatro seguita ai giorni più bui delle vicende giudiziarie. Anche per il sito questo festival di teatro è importante: “Pompei non può essere offerta in maniera passiva ai suoi visitatori, deve essere un’esperienza culturale che arricchisce”. L’apertura al teatro va in questa direzione.

Inaugurati affreschi Palazzo FerrettiLavori su 160 mq volta con dipinti e grottesche bottega Zuccari

ANCONA20 dicembre 201821:26

– Riaperto al pubblico il Salone delle Feste di Palazzo Ferretti di Ancona, sede del Museo Archeologico Nazionale delle Marche, dopo un restauro di due anni che ha riportato gli affreschi della volta attribuiti alla bottega dei fratelli Taddeo e Federico Zuccari, fortemente ritoccati negli anni, al loro cinquecentesco aspetto originario.
Dipinti presumibilmente tra il 1577 e il 1585, raffigurano grottesche e vedute di città, scenette di genere e animali reali e immaginari, immagini mitologiche, rovine, monumenti de cariatidi. Riferimenti simbolici, amorosi e beneauguranti, fanno inoltre pensare che gli affreschi siano stati realizzati per un matrimonio. Nell’occasione, è stato liberato dalle vetrine dei reperti archeologici, anche lo splendido salone di 120mq che ospita gli affreschi, consentendo al pubblico di ammirare il prezioso pavimento in legno intarsiato e di avere una visione della stanza come se fosse ancora abitata dai suoi proprietari, la nobile famiglia Ferretti.
Tatangelo e Bertè tra i Big di SanremoL’annuncio in diretta su Rai1

SANREMO20 dicembre 201822:39

– Anna Tatangelo (con il brano Le nostre anime di notte), Loredana Bertè (Cosa ti aspetti da me): sono altri due nomi dei Big in gara al Festival di Sanremo, annunciati in diretta durante il programma Sanremo Giovani, condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi su Rai1.
Da Turci a Bertè tra i Big di SanremoI primi nomi dei Campioni in gara annunciati in diretta su Rai1

SANREMO21 dicembre 201800:20

– Paola Turci (con il brano Con l’ultimo ostacolo), Simone Cristicchi (Abbi cura di me), Zen Circus (L’amore è una dittatura): sono i primi tre nomi dei Big in gara al Festival di Sanremo, annunciati in diretta durante il programma Sanremo Giovani su Rai1.I conduttori Pippo Baudo e Fabio Rovazzi snocciolano via via gli altri nomi: nella pattuglia dei Campioni anche Anna Tatangelo (Le nostre anime di notte) e Loredana Bertè (Cosa ti aspetti da me). E ancora Irama (La ragazza col cuore di latta), Ultimo (I tuoi particolari), Nek (Mi farò trovare pronto), Motta (Dov’è l’Italia), il Volo (Musica che resta) e Ghemon (Rose viola). A loro si aggiunge Einar, che arriva direttamente da Sanremo Giovani.Rocco Papaleo condurrà il Dopofestival.

Torna Houellebecq, in ‘Serotonina’ la rabbia dei gilet gialliRomanzo cupo, contro globalizzazione e Ue. In Italia il 10/1/19

PARIGI20 dicembre 201822:44

– Il libro evento dell’anno – l’ultima opera di Michel Houellebecq – esce in Francia già ai primi di gennaio e si chiama “Serotonina”. Quattro anni dopo il polemico ‘Sottomissione’, in cui il protagonista finiva per convertirsi all’islam per sopravvivere, stavolta nel mirino di Houellebecq finiscono la globalizzazione, il libero scambio, gli stranieri che “invadono” la Francia.Dopo l’islam invasore, stavolta – nell’ottica del libro – a rovinare le campagne, le tradizioni, il livello della vita quotidiana e l’identità francese sono il mondo disumanizzato dal dominio del denaro e l’ultraliberalismo. Facile ritrovare in molte pagine del romanzo idee e battaglie dei gilet gialli.L’avvio di ‘Serotonina’ è folgorante: in primo piano, la pastiglia con l’ormone detto ‘della felicità’ con la quale il protagonista, Florent-Claude Lambrouste, 46 anni, si sveglia ogni mattina per vivere la sua infelicità di scapolo, infelice e “sconfitto”. In poche pagine, questo 7/o romanzo porta il lettore in piena “Houellebecqlandia”, stavolta con accenti più cupi e a tratti disperati. Di sé, il protagonista narrante sembra non amare nulla, a cominciare dal nome di battesimo fino alla compagna che non ama, la giapponese Yuzo. L’autore non lesina sulla sua abituale dose di humour, ormai quasi completamente “noir”. E comincia proprio con il Captorix, il farmaco antidepressivo a base di Serotonina con il quale comincia tutte le sue giornate: “Gli effetti secondari indesiderabili del Captorix riscontrati più spesso – scrive – erano la nausea, la scomparsa della libido, l’impotenza. Io non avevo mai sofferto di nausea”.Nelle 350 pagine di “Serotonina”, Florent-Claude arriva anche ad avere in mano un fucile, a cullare un progetto folle al culmine della sua depressione ma non sarà mai capace di realizzarlo. Ma il suo capolavoro, di fronte all’insostenibilità del mondo, è organizzare la propria scomparsa: via dall’appartamento noto a tutti e trasferimento in un hotel del XIII arrondissement, dove abita nella realtà lo scrittore.Florent-Claude fugge dalle donne – con le quali ha un rapporto almeno ambiguo, spesso sessista – dalla realtà e dalla nemica Europa. Un suo ex compagno d’università, che si mette alla testa di una sorta di manipolo di gilet gialli armati fino ai denti, e diventa il suo alter-ego, solare almeno quanto il protagonista è triste e lunare, ma a lui accomunato dal destino della sconfitta. Fra i temi del romanzo, destinato a far discutere almeno quanto “Sottomissione”, spicca quello degli “stranieri”, del cedimento della Francia alla mondializzazione, al punto da spingere Florent-Claude a scegliere di mangiare ogni giorno nell’unico ristorante che inalbera il cartello “Heures heureuses” invece di “happy hours”. Una svolta verso il sovranismo? Anche qui la discussione viene arricchita da un paio d’interviste, le uniche, concesse da Houellebecq negli ultimi mesi: al periodico di estrema destra Valeurs Actuelles, in cui critica violentemente l’Europa e invoca una “Frexit”; e all’americano Harper’s, al quale confida che “Donald Trump è uno dei migliori presidenti americani” che lui, Michel Houellebecq, abbia mai visto.
Irama e Ultimo tra Big SanremoContinuano gli annunci su Rai1

SANREMO20 dicembre 201823:00

– Irama (con il brano La ragazza col cuore di latta) e Ultimo (I tuoi particolari): sono altri due nomi dei Big in gara al Festival di Sanremo, annunciati in diretta durante il programma Sanremo Giovani su Rai1.
Papaleo, condurrò il DopofestivalL’annuncio dell’attore su Rai1 durante Sanremo Giovani

SANREMO20 dicembre 201823:15

– “Sarò il conduttore del Dopofestival”. Lo ha annunciato l’attore Rocco Papaleo, ospite di Sanremo Giovani in diretta su Rai1.
Nek e Motta tra i Big di SanremoSi va componendo il cast, gli annunci in diretta su Rai1

SANREMO20 dicembre 201823:33

– Nek (con il brano Mi farò trovare pronto) e Motta (Dov’è l’Italia): sono altri due nomi dei Big in gara al Festival di Sanremo, annunciati in diretta durante il programma Sanremo Giovani su Rai1.
Il Volo e Ghemon tra i Big di SanremoAnnunciati i primi 11 Campioni durante diretta Sanremo Giovani

SANREMO21 dicembre 201800:09

– Il Volo (con il brano Musica che resta) e Ghemon (Rose viola): sono gli ultimi due nomi per ora dei Big in gara al Festival di Sanremo, annunciati in diretta durante il programma Sanremo Giovani su Rai1.
1/a serata Sanremo Giovani, vince EinarSarà in gara tra i Big. “NOn ci credo”

SANREMO21 dicembre 201800:24

– Einar vince la prima serata di Sanremo Giovani e accede di diritto al Festival di Sanremo, a febbraio. “Non ci credo”, ha detto all’annuncio. Sul podio anche Federica Abbate e Deschema. Questo il resto della classifica: Andrea Biagioni, Giulia Mutti, Ros, Marte Marasco, Fosco17, Wepro, Fedrix&Flow, Diego Conti, Symo.
Aperta gara ‘Libro dei Sogni’ di FelliniDiario su cui dal 1960 al 1990 il regista illustrò i suoi sogni

BOLOGNA20 dicembre 201815:12

– Aperta la gara, da parte del Comune di Rimini, per la nuova edizione del ‘Libro dei sogni’ di Federico Fellini in vista del centenario della nascita del Maestro del cinema romagnolo. Il testo è un diario in cui il regista su consiglio di Ernst Bernhard, fondatore del movimento junghiano in Italia, ha trascritto e illustrato quasi quotidianamente, dal 1960 al 1990, i suoi sogni, anticipando figure e motivi di molti suoi film.
Nei prossimi giorni gli editori che hanno risposto all’avviso di interesse pubblicato dal Comune di Rimini nei mesi scorsi riceveranno l’invito a presentare, entro il 31 gennaio 2019, il progetto che intendono realizzare e sul quale saranno giudicati da una commissione appositamente costituita.
Risulteranno decisivi ai fini dell’aggiudicazione l’autorevolezza della curatela e dei contributi critici, l’impegno a pubblicare l’opera in più edizioni, ad assicurarne una adeguata tiratura e distribuzione nonché a promuoverla nei principali festival del cinema e fiere dell’editoria.
Tintoretto, al cinema docu di Sky ArteIn sala il 25, 26 e 27 febbraio, Accorsi voce narrante

20 dicembre 201817:15

– Per i 500 anni dalla nascita, arriva in anteprima nelle sale Tintoretto. Un Ribelle a Venezia, un nuovo esclusivo docu-film firmato da Sky Arte dedicato alla figura di un pittore straordinario, mutevole e cangiante, istintivo e appassionato. Ideato e scritto da Melania G.
Mazzucco e con la partecipazione straordinaria del regista Peter Greenaway, il film sarà narrato dalla voce di Stefano Accorsi e arriverà al cinema solo per tre giorni, il 25, 26, 27 febbraio 2019, distribuito da Nexo Digital nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema (elenco sale a breve su nexodigital.it).
Ad accompagnare il pubblico attraverso le vicende di Tintoretto, gli storici dell’arte Kate Bryan, Matteo Casini, Astrid Zenkert, Agnese Chiari Moretto Wiel, Michel Hochmann, i co-curatori della mostra Tintoretto 1519-2019 di Palazzo Ducale, Frederick Ilchman e Tom Nichols, le scrittrici Melania G.
Mazzucco e Igiaba Scego, le restauratrici Sabina Vedovello e Irene Zuliani, impegnate nel restauro delle Due Marie.
Roma di Cuaron, premio a Capri,HollywoodMiglior Film dell’Anno in Lingua Straniera

20 dicembre 201817:27

– ‘Roma’ di Alfonso Cuaròn è il “Miglior Film dell’Anno in Lingua Straniera” alla 23/a edizione di ‘Capri, Hollywood – The International Film Festival’. Ad annunciarlo è la regista Lina Wertmuller, presidente onorario dell’Istituto Capri nel Mondo che promuove la manifestazione con il sostegno della DG Cinema del Mibac e della Regione Campania.
“Una scelta condivisa da tutti – dichiara la regista romana – perché racconta una storia bellissima ed emozionante, con una perfezione formale di rara intensità che ci ha conquistati. Un film pieno di amore e dignità, quasi un ‘Amarcord’ messicano”.
“Siamo onorati di poter mostrare a Capri, Hollywood un film così ispirato e potente, che resterà nella storia del cinema” aggiunge Pascal Vicedomini, fondatore del Festival, annunciando una serata tributo il 29 dicembre con la proiezione speciale di ‘Roma’ sul grande schermo del Cinema Paradiso di Anacapri.       [print-me title=”STAMPA”]

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