Ultimo aggiornamento 2 Gennaio, 2019, 04:10:23 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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ALLE 04:10 DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Torna Suspiria, tra donne, estetica e sabba
In sala dal 1 gennaio il remake di Argento, a firma Guadagnino
01 gennaio 201911:30
– Certo in quanto a cura estetica e approfondimento dei personaggi e temi, ‘Suspiria’ di Luca Guadagnino, che arriva in sala il 1 gennaio con Videa, non fa certo rimpiangere l’originale di Dario Argento. Le streghe raccontate dal premio Oscar sono in una Berlino dove c’è chi va ad ascoltare le lezioni di Lacan, dove si parla di persone affette da “costruzioni mitologiche” e dove irrompe, anche con il suo femminismo nascente, la banda Rote Armee Fraktion, la RAF più conosciuta come Banda Baader-Meinhof. Quello che resta all’incirca uguale tra originale e remake è l’ossatura della storia e la consapevolezza che, se nel film di Argento le ballerine-streghe erano forse solo un pretesto per dare dei personaggi a un horror, anche se con il sostegno del testo di Thomas De Quincey, in quello di Guadagnino la componente femminile è centrale, ingombrante, totale, sostenuta e voluta.”In Suspiria ho messo in scena donne potenti, non vittime, una caratteristica tutto il mio cinema dove c’è sempre complicità e piacere nell’indagare l’universo femminile”, ha detto Guadagnino alla Mostra del cinema di Venezia dove il film era concorso per l’Italia. A confrontarsi in questo nuovo Suspiria sono, infatti, solo donne: streghe dichiarate, streghe inconsapevoli o solo in essere. E a prevalere nel remake è il culto della madre terra nella triplice versione demoniaca di Quincey che nel libro ‘Suspiria De Profundis’, a cui si è ispirato Argento, dice di aver sognato la dea latina Levana, che lo avrebbe introdotto alle Nostre Signore del Dolore: Mater Lacrimarum, Nostra Signora delle Lacrime; Mater Suspiriorum, Nostra Signora dei Sospiri e Mater Tenebrarum, Nostra Signora delle Tenebre.”Suspiria – ha spiegato ancora il regista – ha segnato il mio immaginario da sempre. Avevo sei anni quando è uscito il film e mi ricordo un po’ quell’atmosfera politica che si avverte chiaramente nel film di Argento, fatti come il rapimento di Moro e soprattutto la violenza che c’era nell’aria”. Differenze con l’originale? “Il cinema è il figlio di chi lo fa – ha precisato Guadagnino -. Quello di Dario brulicava di una tensione che era propria di quel periodo, noi abbiamo avuto la fortuna di farlo in un modo più controllato, che rispettasse maggiormente i nostri tempi”.La storia ha luogo nella Germania degli anni ’70, in un’accademia di danza, la Tanz Akademie, alla quale una ballerina americana Susie Bannon (Dakota Johnson), piena di entusiasmo e talento, decide di iscriversi. A capo della compagnia, la Markos Tanz Company, l’algida e luciferina coreografa Madame Blanc (Tilda Swinton) che sembra tanto Pina Bausch. Ma la scomparsa di alcune ragazze, e i tanti misteri che lentamente si rivelano nella scuola, ci portano in maniera diretta dentro il più tradizionale dei sabba, dove la danza è possessione (“è come fare sesso con un animale” dice a un certo punto Susie) e dove le streghe hanno un vantaggio sugli umani: “ci vedono come parte del mondo reale”, dice una di loro con disprezzo.Nel cast del remake dell’omonimo classico horror diretto da Dario Argento nel 1977 anche Mia Goth, Chlo Grace Moretz e Jessica Harper, già protagonista dell’originale. La colonna sonora è curata da Tom York, frontman dei Radiohead.Frase cult del film, quella che la Swinton dice alla sua allieva Susie come indicazione estetica per una danza-sabba perfetta: “Bisogna rompere il naso a tutto ciò che è bello”.
A mezzanotte 8,6 mln per brindisi Rai1Per L’anno che verrà con Amadeus una media di 5,5 mln e del 35%
01 gennaio 201912:01
– Oltre otto milioni e mezzo di telespettatori hanno brindato al 2019 con Rai1: a mezzanotte davanti alla rete ammiraglia Rai, sintonizzate con lo show L’anno che verrà, c’erano 8 milioni 599 mila persone, pari al 54.4% di share.
L’evento dedicato al Capodanno, condotto da Amadeus in diretta (anche radiofonica su Radio1) da Matera, è stato scelto in media da 5 milioni 552 mila telespettatori, con uno share di 35.1%.
Edizione di successo Umbria jazz winterA Orvieto cento concerti con 170 artisti impegnati
ORVIETO (TERNI)01 gennaio 201913:30
– Ancora un’edizione di successo per Umbria jazz winter a Orvieto che ha unito la musica, l’ospitalità, l’arte, la storia, la buona cucina.
Richiamando anche quest’anno numerosi visitatori, con un incremento di oltre il 15% di presenze e incasso.
Nei cinque giorni in cui si è svolto il Festival – ricordano gli organizzatori – gli appuntamenti in cartellone, 100 concerti con 170 artisti impegnati, hanno richiamato tantissimi appassionati, che sono affluiti al Teatro Mancinelli, al Palazzo del Popolo e al Museo Greco, realizzando quasi sempre il tutto esaurito. Con oltre 200 mila euro di incasso e oltre 8 mila biglietti venduti, confermando in particolare il momento di grazia del jazz italiano.
“Notevoli” anche i numeri del Palazzo dei Sette e dei ristoranti del festival, con più di 6.000 presenze complessive.
A conferma del successo della manifestazione anche gli alberghi del territorio – ricorda Uj – hanno registrato il tutto esaurito.
Direttore Uffizi, Germania renda opera trafugata da nazistiE’ dipinto di van Huysum, famiglia tedesca non lo rende a Italia
FIRENZE01 gennaio 201914:59
– “Un appello alla Germania: ci auguriamo che nel corso del 2019 possa esser finalmente reso alle Gallerie degli Uffizi il ‘Vaso di Fiori’ di Jan van Huysum, rubato da soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e, attualmente, nella disponibilità di una famiglia tedesca che dopo tutto questo tempo non l’ha ancora reso al museo nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano”. Così l’appello, diffuso anche via Internet del direttore tedesco degli Uffizi, Eike Schmidt. Il dipinto è di Jan van Huysum (1682-1749), un olio su tela appartenente alle collezioni di Palazzo Pitti fin dal 1824. Nel 1940 per motivi bellici fu trasferito in ville del contado e nel 1943 militari tedeschi in ritirata lo portarono via. Schmidt ha fatto collocare una stampa in bianco e nero del ‘Vaso di Fiori’ – da una foto Alinari -, nella stessa sala dei Putti di Palazzo Pitti, dove il quadro si trovava, corredata da cartelli con scritto ‘rubato’ in tre lingue e una didascalia ricorda la vicenda.
Morto Don Lusk, storico animatore DisneyTra i suoi capolavori, Pinocchio, Cenerentola, La carica dei 101
01 gennaio 201915:09
Addio a Don Lusk, leggenda dell’animazione Disney. Ha contribuito al successo di capolavori animati come Pinocchio, Cenerentola, La bella addormentata nel bosco, La carica dei 101.Don Lusk è morto il 30 dicembre in una casa di riposo di San Clemente, in California, a 105 anni. Lo annuncia Variety. In 60 anni di carriera, Lusk ha lavorato per i grandi classici della Disney, dove fu assunto nel 1933. Tra i titoli, Ferdinando e il toro (1938), Bambi (1942), Cenerentola (1950), Lilli e il vagabondo (1955), La bella addormentata nel bosco (1959), La carica dei 101 (1961). Tra le sue opere memorabili anche Cleo, Pinocchio, la danza dello Schiaccianoci in Fantasia. Dopo aver lasciato la Disney nel 1960, ha lavorato per un decennio per film a episodi delle strisce dei Peanuts e di Charlie Brown (per la Lee Mendelson Film Productions) e ha collaborato con con il regista e animatore Bill Melendez e con lo studio del regista Walter Lantz. Nel 1970 il passaggio alla Hanna-Barbera, dove ha curato diversi episodi di Scooby-Doo, dei Flintstones e di Tom e Jerry.
Musiche Piovani per ‘Gente d’Aspromonte’Capri, prime immagini del film di Calopresti con Marcello Fonte
CAPRI (NAPOLI)01 gennaio 201914:32
– Sarà il premio Oscar Nicola Piovani a comporre le musiche per ‘Gente d’Aspromonte’ di Mimmo Calopresti: lo hanno annunciato il regista e il produttore Fulvio Lucisano presentando a Capri,Hollywood le prime immagini del film che vuole essere “un manifesto della nostra Calabria, un sogno che Lucisano aveva da tempo”, come racconta il regista di Polistena, in questi giorni al lavoro con il montatore Marco Spoletini. “Vogliamo che questo film faccia conoscere meglio la Calabria, la sua identità, e sono molto felice perché ho lavorato, tra Africo vecchio e Ferruzzano, con attori calabresi tra i quali alcuni straordinari giovanissimi, ad eccezione di Valeria Bruno Tedeschi e Sergio Rubini”. E nelle immagini viste in anteprima, insieme al ‘poeta’ Marcello Fonte (attore dell’anno a Capri per ‘Dogman’), la Bruni Tedeschi nei panni di una maestra settentrionale, un cattivissimo Rubini che imbraccia il fucile, c’è anche Elisabetta Gregoraci, “bel volto tipicamente calabrese” dice Calopresti.
Amore e infanzia al Concerto alla FeniceDirettore Myung-Whun Chung, dedica all’Unicef e al suo lavoro
VENEZIA01 gennaio 201919:32
– Amore e infanzia sono stati i temi portanti del 16/o Concerto di Capodanno svoltosi al Teatro La Fenice di Venezia, appuntamento ormai tradizionale e di grande attrazione televisiva, trasmesso in diretta da Rai1.
Al concerto 2019 ha assistito la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Particolarmente apprezzato il programma musicale, grazie ai solisti, i soprani Nadine Sierra – in forma e voce smagliante – e Serena Gamberoni, i tenori Francesco Meli e Matteo Lippi, e l’Orchestra e Coro della Fenice, diretti da Myung-Whun Chung. In apertura sul palco le voci bianche dei Piccoli Cantori Veneziani, istruiti da Diana D’Alessio, e una ventina di bambini dell’istituto Grimani-Visentini di Marghera ha partecipato alla sigla di apertura, girata a Burano.
“L’anno scorso – ha ricordato Myung-Whun Chung – nel mio primo concerto avevo detto che siamo molto fortunati ma avverto che quest’anno è ancora più bello, per i bambini”.
Molestie, Spacey in aula il 7 gennaioA Nantucket. Il giudice gli nega la richiesta di esonero
NEW YORK01 gennaio 201915:57
– Kevin Spacey dovrà comparire in tribunale a Nantucket il 7 gennaio per rispondere alle accuse di aver molestato un adolescente nel 2016. Il giudice della District Court, Thomas Barrett, ha respinto la richiesta dell’ex star di House of Cards di evitare di comparire, motivata dall’attore perché la sua presenza “avrebbe amplificato la pubblicità negativa già generata in relazione al caso”.
Attraverso i suoi legali Spacey ha anticipato che il 7 gennaio si dichiarerà non colpevole delle accuse di “aggressione indecente e molestie”. Il premio Oscar per American Beauty è stato denunciato nel novembre 2017 da una ex anchor della tv di Boston, Heather Unruh, per aver molestato il figlio diciottenne durante un incontro casuale in un affollato bar di Nantucket.
Da quando è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, Spacey è praticamente scomparso dalla circolazione.
E’ romana la ‘prima miss dell’anno’Susanna Giovanardi, 19 anni, gioca tennis agonistico
ROMA01 gennaio 201916:37
Susanna Giovanardi, 19 anni, romana, è la ‘prima miss dell’anno’ del concorso di Miss Italia che nel 2019 compie 80 anni. Scelta in un casting nazionale, sarà ammessa alle selezioni finali.
Diplomata, facoltà di Scienze Motorie all’università telematica Uni Pegaso, tifosa della Roma, Susanna gioca tennis agonistico per il circolo ‘Ferratella’ della sua città.
“E’ la nuova Loren, assomiglia alla nostra grande attrice, sembra di rivedere la donna anni ’50”, commenta la patron del concorso, Patrizia Mirigliani. “Ha le caratteristiche, la fisicità di Sofia: l’altezza, le forme, le gambe sono quelle”. E soprattutto “racchiude i concetti sui quali si basa Miss Italia, diciamo la nostra filosofia. Crede nelle sfide, va diretta verso i suoi obiettivi, è impegnata nello studio e nello sport”.
“L’amore per il tennis – spiega la stessa Susanna – è costantemente cresciuto fino a diventare una delle parti più importanti della mia vita. Mi piace lo sport individuale. Sono una ragazza molto determinata e sui campi di gara voglio espormi da sola. Il pensiero di perdere una partita non per mio demerito mi fa star male”. La sua aspirazione è “diventare sempre più brava fino ad entrare nelle prime cento del mondo e giocare uno Slam. Ma in primo piano c’è anche lo studio, sia per la mia formazione, sia perché, se non otterrò grandi risultati nel tennis, cercherò un lavoro, forse nel campo della moda, che amo”, afferma.
A Orvieto nuovo anno su note Umbria jazzIn tanti ai cenoni organizzati per l’edizione invernale rassegna
ORVIETO (TERNI)01 gennaio 201916:23
– Il Capodanno a Orvieto lo si è festeggiato sulle note di Umbria jazz winter.
I cenoni allestiti in vari palazzi della città del Duomo hanno fatto registrare il tutto esaurito, accogliendo ai tavoli centinaia di persone che hanno atteso il 2019 degustando le specialità locali e ascoltando jazz.
Per le vie del centro storico migliaia di turisti che da giorni hanno scelto la Rupe per trascorrere i giorni a ridosso della festa di San Silvestro. Tra le location più affollate quelle del Palazzo del Capitano del Popolo, dove nelle sale Expo e dei 400 si sono esibiti tra gli altri anche Tommaso Gatto, Danilo Rea e i Funk Off con l’on stage.
Netflix, debutta serie ‘guru riordino’Marie Kondo aiuta famiglie Usa nei buoni propositi per il 2019
NEW YORK01 gennaio 201916:51
– Capodanno è il giorno dei buoni propositi e con perfetto tempismo Marie Kondo approda su Netflix. La prima stagione del reality che ha come protagonista la “guru del riordino” ha debuttato il 1 gennaio sul servizio di tv in streaming, protagonista la 34enne maestra giapponese della guerra quotidiana contro l’accumulo portato nelle case del mondo occidentale in anni di shopping incontrollato.
L’autrice di “Il Magico Potere del Riordino” entra per otto puntate nelle abitazioni di altrettante famiglie nell’area di Los Angeles. Fare ordine in casa, secondo Marie, significa riprendere il controllo sulla propria vita: “La mia missione – spiega nel trailer – è di accendere la gioia nel mondo attraverso l’ordine in casa”.
Come ha fatto per anni di consulenze a domicilio, Marie invita le famiglie ad applicare il “Metodo KonMari”, importato nel 2014 negli Usa con un libro diventato bestseller: buttare, ringraziandolo per i suoi servizi, tutto quello che non provoca “una scintilla di gioia”.
Netflix, a luglio Stranger Things 3Dal 4/7 nuove avventure per il cast e i fratelli Duffer
01 gennaio 201919:40
– La terza stagione di Stranger Things, la fortunata serie fantascientifica originale Netflix, creata dai fratelli Duffer, debutterà il 4 luglio in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. Lo annuncia la piattaforma streaming, rilasciando anche un nuovo video che allude a “qualcosa di strano” che accadrà nel 1985: le immagini partono con il countdown che precede l’arrivo del nuovo anno e si concludono con l’inquietante “un’estate può cambiare tutto”.
Accanto ai vecchi amici della prime due stagioni – Millie Bobbie Brown, Finn Wolfhard, Caleb McLaughlin, Sadie Sink, Gaten Matarazzo, Noah Schnapp, Dacre Montgomery, Charlie Heaton, Natalia Dyer, Joe Keery, Cara Buono, Winona Ryder e David Harbour – si sono aggiunti Maya Hawke, Jake Busey e Cary Elwes.
I fratelli Duffer, insieme all’intero cast, sono di nuovo all’opera per raccontare una nuova avventura. Stranger Things è la serie tv originale Netflix creata dai Duffer Brothers. La produzione esecutiva è curata dai Duffer Brothers, Shawn Levy, Dan Cohen di 21 Laps e Iain Paterson. Ha debuttato su Netflix nel 2016.
Ambientata negli anni ’80, nella città immaginaria di Hawkins (in Indiana), la serie ha raccontato nella prima stagione la scomparsa di un ragazzino, Will Byers, e la successiva indagine, che ha rivelato una serie di eventi soprannaturali accaduti nella cittadina. La seconda stagione, invece, si è occupata delle conseguenze di questi eventi, rivelando retroscena sul passato di alcuni personaggi principali ma anche tessendo nuove simpatie e amicizie.
50 anni fa l’uomo sulla Luna, Woodstock e piazza FontanaDieci eventi del 1969 che hanno segnato la storia
01 gennaio 201918:24
I Beatles si esibiscono per l’ultima volta dal vivo, nella leggendaria performance sul tetto della Apple Records, al numero 3 di Saville Road, a Londra. I Rolling Stones perdono tragicamente Brian Jones. Neil Armstrong e Buzz Aldrin passeggiano sulla superficie lunare. Tre giorni di ‘pace e musica’ travolgono Woodstock. Muammar Gheddafi prende il potere in Libia. Esce al cinema Easy Rider. Milioni di lavoratori in lotta animano l”autunno caldo’ dello scontro di classe. La strage di piazza Fontana segna l’inizio del terrorismo politico nel nostro Paese.Nel gioco di rimandi e anniversari che caratterizza l’inizio del nuovo anno, un posto speciale spetta al 1969: 12 mesi che hanno rappresentato una svolta nella società, nel costume, nella musica, nel cinema. Ecco una selezione (necessariamente parziale) di 10 eventi di 50 anni fa.30 MAGGIO, NASCE IN ITALIA LA PENSIONE SOCIALE – La riforma Brodolini introduce la pensione Inps per gli over 65 con un reddito insufficiente.14 LUGLIO, IN SALA ARRIVA EASY RIDER – Dennis Hopper e Peter Fonda attraversano l’America a cavallo di un chopper. Il film dello stesso Hopper, road movie per antonomasia, è uno dei simboli del sogno hippie di cambiare vita, immaginare un modo libero dagli schemi e senza guerre proprio mentre a migliaia di chilometri si consuma la tragedia del Vietnam.20 LUGLIO, LO SBARCO SULLA LUNA – E’ la missione statunitense Apollo 11 a compiere l’impresa. Il modulo Lem tocca il suolo lunare alle 20.18. Sei ore dopo scende Neil Armstrong: “Un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per tutta l’umanità”, sentenzia. Subito dopo tocca a Buzz Aldrin, mentre l’altro astronauta Michael Collins resta in orbita. Quella passeggiata è anche il primo evento televisivo mondiale: tra il 20 e il 21 luglio solo la Rai realizza 25 ore di diretta. Quinta missione con equipaggio del programma Apollo della Nasa, l’Apollo 11, partita il 16 luglio, terminerà il 24 luglio.9 AGOSTO, LA STRAGE DI BEL AIR – Nella villa di Los Angeles di Roman Polanski, Charles Manson, con alcuni affiliati alla sua setta, compie un massacro: muore anche la moglie del regista, l’attrice Sharon Tate, 26 anni, all’ottavo mese di gravidanza.15 AGOSTO, IL CONCERTO DEL SECOLO – Su un prato di 2,4 chilometri quadrati alle porte di Bethel, città rurale a 70 chilometri da Woodstock, nello Stato di New York, su un palco improvvisato si esibiscono per tre giorni 32 artisti, tra i quali Joe Cocker, Jimi Hendrix, Carlos Santana, Still, Nash & Young, richiamando oltre mezzo milione di persone e lanciando al mondo un messaggio di pace e fratellanza che assurge a simbolo di una generazione. Cinquant’anni dopo, Michael Lang, uno degli organizzatori, sogna di realizzare un nuovo festival.15 OTTOBRE, TUTTI IN MARCIA CONTRO LA GUERRA – Con il Moratorium day milioni di persone, soprattutto giovani, sfilano nelle principali città degli Stati Uniti per chiedere di fermare la guerra in Vietnam (1955-75). E’ la prima grande manifestazione per la pace nella storia: spettacolare il corteo a Manhattan, dove vengono liberati in cielo migliaia di palloncini neri con i nomi dei caduti nel conflitto.29 OTTOBRE, NASCE ARPANET – Viene realizzato il primo collegamento tra i computer dell’Università della California Los Angeles (Ucla) e lo Stanford Research Institute di Palo Alto. E’ l’embrione di Internet.SETTEMBRE, L’AUTUNNO CALDO – L’Italia è attraversata da un’ondata di proteste e lotte sindacali favorita dal clima politico del ’68. A far scattare la mobilitazione, la scadenza dei contratti di lavoro, in particolare dei metalmeccanici. Accanto agli operai delle grandi fabbriche scendono in piazza gli studenti, per reclamare il diritto allo studio per tutti le classi sociali. A coniare il fortunato ossimoro ‘autunno caldo’ è il leader socialista Francesco De Martino.11 DICEMBRE, L’UNIVERSITA’ ‘DI MASSA’ – La legge liberalizza l’accesso a tutti gli studenti delle scuole superiori e non solo a chi ha frequentato il liceo.12 DICEMBRE, PIAZZA FONTANA – Alle 16.37 una bomba esplode nella Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo 16 persone e ferendone 85. Nel giro di un’ora, atri ordini esplodono anche a Roma, all’entrata della Banca Nazionale del Lavoro, all’Altare della Patria e all’ingresso del Museo centrale del Risorgimento. A Milano una seconda bomba inesplosa viene trovata nella sede della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala, e viene fatta brillare. Le indagini su piazza Fontana puntano all’inizio sulla pista anarchica, con l’arresto di Pietro Valpreda, poi nel corso dell’inchiesta emerge la matrice nera. Dopo 11 processi in oltre 35 anni, nel 2005 la Cassazione conferma le assoluzioni decise in appello nel 2004 per i tre neofascisti – Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni – condannati in primo grado all’ergastolo e fa calare, senza risposte, il sipario su una delle pagine più nere della storia dell’Italia repubblicana.
Da X Men a Pinocchio, 2019 tra sequel e remakeTornano Men in Black e Toy Story, atteso nuovo Dumbo di Burton
01 gennaio 201919:25
– Le parole chiave per orientarsi nelle strenne, nelle offerte speciali e nel discount cinematografico del 2019 sono quattro: remake, sequel, prequel e spin-off. Certo, si può dire che anche Shakespeare vestiva di panni nuovi gli architravi della tragedia classica, ma quando la stessa, logora struttura narrativa viene rimessa a nuovo senza un soffio di originalità per più e più volte, si rischia di scoprire che, soprattutto a Hollywood, di questi tempi il re è nudo.A cavallo delle feste per la verità, la partita tra Europa e America si annuncia quasi in parità grazie agli italiani Giovanni Veronesi e Luca Guadagnino che con il picaresco MOSCHETTIERI DEL RE (ennesima rivisitazione in chiave stracciona e ironica dei capolavori di Alexandre Dumas) e con SUSPIRIA (terrificante ritorno alle atmosfere di uno de capolavori di Dario Argento) rispondono alla carica dei replicanti a stelle e strisce in passerella con il nuovo SPIDER-MAN (versione a cartoon dell’eroe Marvel), AQUAMAN (all’esordio sul grande schermo, ma ultimo nato della sfortunata sequenza dei DC-Comics rivisti in casa Warner) e soprattutto il fortunato RALPH SPACCA INTERNET che al secondo stadio evolutivo si conferma una sicurezza per la Disney.Nei mesi successivi, però, l’armata americana dei sequel rischia di diventare una vera e propria ondata che funzionerà finché anche le nuove generazioni di spettatori non scopriranno l’inganno accorgendosi che quasi sempre nulla vale gli originali. Non è detto che la regola valga per il nuovo tentativo di tornare grande firmato da M. Night Shyamalan con GLASS (in uscita a gennaio) che incrocia e sviluppa i temi di un “classico” come “Unbreakable”. Ma la regola rischia invece conferme da CREED 2 con Sly Stallone, DRAGON TRAINER (arrivato al terzo capitolo), CAPTAIN MARVEL (atteso per marzo in onore dell’inarrivabile Stan Lee), AVENGERS MOVIE (ancora rifacendosi alla saga Marvel), il terzo JOHN WICK con Keanu Reeves impegnato ormai a emulare Tom Cruise in materia di longevità atletica, fino agli X MEN guidati da Michael Fassbender, ai MEN IN BLACK rivisitati, al quarto episodio di TOY STORY che, tra tutti, promette la maggiore originalità grazie al costante genio innovativo della banda Pixar.Si arriva fino all’estate con un ulteriore X MEN con Antonio Banderas, uno spin-off di “Fast and Furious” intitolato HOBBS AND SHOW e una nuova avventura di SPIDER-MAN garantita da comprimari di peso come Michael Keaton, Samuel L.Jackson, Jake Gyllenhaal.Alla categoria dei remake dovrebbe essere iscritto anche il DUMBO di Tim Burton, ma in questo caso ci si aspetta che il genio d’autore porti nuova linfa alla fiaba Disney. Perché anche il feuilleton ottocentesco usava sempre gli stessi personaggi e allungava da un romanzo all’altro le gesta dei suoi eroi, ma non per questo si appiattiva sull’idea della copia conforme. Non c’è al cinema una legge non scritta che impedisca a Guillermo Del Toro e a Matteo Garrone di accanirsi quasi in contemporanea su un canovaccio ben noto come PINOCCHIO, ma dovrebbe essere vietato copiare senza genio o almeno passione.Da quando è nato, il cinema guarda a se stesso come poche arti prima; ama citarsi, rimanda eroi e miti che sono nati ben prima di lui, ma ha saputo creare una mitologia e un’epica di cui adesso rischia di abusare guardandosi solo l’ombelico. Questa è allora la vera scommessa del 2019: uscire dalla palude del già visto e trovare autori, storie, personaggi che restituiscano al pubblico la meraviglia autentica. Che non è fatta solo di un effetto speciale in più, di una realtà aumentata, di un altro trucco da baraccone. Ma che sa invece creare ancora, nello spettatore, lo stupore della prima volta.
Joely Richardson, sul set con mamma VanessaCon The Aspern Papers l’attrice inglese premiata a Capri
CAPRI01 gennaio 201919:40
CAPRI – Tanti anni fa quel ruolo fu di sua madre, in palcoscenico: come sognante ‘Miss Tina’ Joely Richardson ha incantato ‘Capri, Hollywood’ in ‘The Aspern Papers’ di Julien Landais dal racconto di Henry James, al fianco di Vanessa Redgrave. L’attrice inglese, classe 1965, carisma ed eleganza di famiglia, ha accompagnato sull’isola azzurra il suo film e ritirato il premio ‘Capri Person of the Year’.”Come è stato recitare con mia madre? – ha raccontato la figlia della grande attrice già ‘Legend Award’ a Capri,Hollywood e del regista Tony Richardson, nonché mamma a sua volta della giovane Daisy Bevan – me lo chiedono spesso. E’ già successo quattro volte, ma è un’emozione speciale. C’è sempre un po’ di tensione iniziale, ma poi sul set siamo solo due attrici e lavoriamo al servizio del film”. Nel progetto al fianco del protagonista Jonathan Rhys Meyers, Joely era entrata prima della Redgrave, che amava da sempre questa romantica storia, ed ha quindi poi accettato con gioia il ruolo della anziana musa.L’uscita del film è fissata per l’11 gennaio negli Stati Uniti. The Aspern Papers è una storia ambientata a Venezia alla fine dell’ 800: Morton Vint (Jonathan Rhys Meyers) è un critico affascinato dal poeta romantico Jeffrey Aspern (Jon Kortajarena) e vorrebbe impossessarsi delle lettere che Aspern scrisse alla sua amata, Juliana Bordereau (Vanessa Redgrave). La donna vive in un palazzo veneziano con sua nipote Tina (Joely Richardson), un personaggio puro ed ingenuo. Il regista francese Julien Landais, che è anche attore e modello, è al suo debutto nel lungometraggio. Tra cinema e televisione (è stata recentemente sugli schermi britannici con ‘Surviving Christmas with the Relatives’) la Richardson (già in Nick/Tuck) sarà una delle star della serie inglese The Rock in lavorazione nel 2019. Proprio come sua madre ama l’Italia e la sua cultura. E lo ha voluto sottolineare ritirando il premio e ricordando il suo bel legame con il ‘patrigno’ Franco Nero, “che mi ha insegnato tanto sui grandi autori italiani e sulla musica”.
Terry Gilliam visita Villa CampolietoIl regista Usa ammira presepe ed esedra: ‘Teatro perfetto’
NAPOLI01 gennaio 201919:29
– Affascinato a Napoli e dai suoi presepi, a cui dedicò il corto ‘The Wholly family’, il regista statunitense Terry Gilliam, ospite del festival Capri,Hollywood, ha visitato Villa Campolieto a Ercolano, dove ha ammirato il presepe artigianale che fa parte della collezione permanente.
Residenza nobiliare del ‘Miglio d’oro’ e sede della Fondazione Ente Ville Vesuviane, il sito ha colpito molto Gilliam, accompagnato dalla moglie Maggie. Accolto dal presidente della Fondazione Gianluca Del Mastro, il regista è stato guidato nei diversi ambienti e dopo aver ammirato il piano nobile, i saloni affrescati, le scuderie, la sala detta ‘dell’Incannucciata’ e la collezione di presepi, Gilliam ha immortalato il panorama del Golfo di Napoli dall’esedra che ha definito “un perfetto teatro all’aperto”, elogiando la scelta della Fondazione di realizzare da oltre trent’anni un festival in questo spazio e in altre Ville Vesuviane. “Valorizzazione dei beni culturali ed eventi vanno di pari passo”, ha detto il regista. [print-me title=”STAMPA”]
