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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 15 Gennaio, 2019, 05:53:00 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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DALLE 11:34 DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

ALLE 05:53 DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Hiromi cancella tour, niente Umbria jazz
A Perugia sostituita da Michel Camilo, con George Benson

PERUGIA14 gennaio 201911:34

– Hiromi ha cancellato il tour estivo negli Stati Uniti e in Europa previsto per l’estate 2019.
Non sarà quindi a Umbria jazz, come invece era previsto. Il concerto in programma il 15 luglio all’arena Santa Giuliana vedrà quindi sul palco Michel Camilo, oltre al confermato George Benson.
Umbria jazz ha spiegato che Hiromi ha dichiarato di essere “molto dispiaciuta”, ma ha preferito seguire il consiglio del suo medico che le sconsiglia viaggi durante la gravidanza.
Camilo, pianista dominicano, è da tempo una delle stelle della musica centroamericana e nel suo Paese è una specie di leggenda. Alla base di tutto c’è una padronanza assoluta dello strumento, al servizio però di una naturale musicalità. Michel attinge a molti fonti, dal jazz alla musica classica (studi e diploma al Conservatorio di Santo Domingo, membro a 16 anni della orchestra sinfonica nazionale della Repubblica Dominicana), dall’enorme patrimonio popolare ai ritmi del Caribe.
Alla riscoperta di James BaldwinFandango ripropone libri del grande autore nero americano

14 gennaio 201912:13

– JAMES BALDWIN, ‘SE LA STRADA POTESSE PARLARE’ (FANDANGO, pp. 214 – 18,50 euro – Traduzione di Marina Valente)Se oggi esistono scrittori neri americani come Paul Beatty o Colson Whitehead questo si deve anche a James Baldwin (1924-1987), che negli anni ’60 fece scandalo rompendo molti schemi letterari, rivelandosi omosessuale e restando fedele a se stesso e al suo pacifismo anche quando vennero gli anni di Malcolm X e della rivolta violenta. Eppure Baldwin, una delle voci di riferimento della coscienza nera e che ne ha guidato il risveglio, era da noi uno scrittore del tutto ingiustamente dimenticato, se non fosse che ora Fandango Libri ha ripreso la pubblicazione di tutte le sue opere, cominciando dal capolavoro ‘La stanza di Giovanni’ (Fandango, pp. 224 – 17,50 euro).Ingiustamente dimenticato, vista la sua storica valenza culturale e politica, ma soprattutto perché vero scrittore che parla naturalmente della condizione dei neri americani, ma raccontandoli innanzitutto come esseri umani a prescindere dal colore della loro pelle, così da rendere più spiazzante l’implicita denuncia. E’ il secondo romanzo di Baldwin trentenne, che sorprende e fa discutere perché non scrive un romanzo di formazione ambientato nel ghetto, ma parla di un giovane americano bianco che a Parigi scopre la propria omosessualità innamorandosi di un cameriere italiano e lo fa con uno stile raffinato che rimanda a uno scrittore come Henry James. Del resto ciò che fa di lui un grande scrittore, al di là della sua storica valenza culturale e politica, è il narrare in tutte le sue altre opere della condizione dei neri americani, ma raccontandoli innanzitutto come esseri umani a prescindere dal colore della loro pelle, così da rendere più spiazzante l’implicita denuncia. E’ lui stesso in un saggio oggi raccolto in ‘Questo mondo non è più bianco’ (Bompiani, pp. 224 – 17,50 euro) a citare non a caso Doris Lessing che sostiene come il peccato originale “non sia il pregiudizio del colore, ma l’incapacità di riconoscerci in ogni creatura che respira”.Naturalmente questa sua cifra, unita al suo pacifismo di fondo e alla sua omosessualità, gli creò gravi problemi e fu un leader del Black Power e saggista come Eldridge Cleaver già nel 1968 a accusarlo di essere uno che “odia assolutamente i neri”, servile e conquistato dalla cultura e il mondo dei bianchi. La sua reazione fu naturalmente la scrittura e questo ‘Se la strada potesse parlare’, vicenda esemplare di sopraffazione cui si resiste per la forza dell’amore, non solo tra uomo e donna, ma per la vita. Oggi diventato anche un film di Barry Jenkins in uscita in Italia tra un mese. E’ la storia di Fonny, un artista ventiduenne nero, uno scultore, accusato ingiustamente di aver stuprato una donna portoricana, con la polizia che nel confronto all’americana lo lascia unico di colore tra tutti bianchi, così da essere indicato subito dalla vittima che, tra l’altro, è ancora prostrata e in stato confusionale e a dover trovare i soldi per un avvocato che possa difenderne l’innocenza. A raccontare tutto in prima persona è la sua ragazza incinta, Tish, una voce femminile che risulta di assoluta naturalezza e intensità, capace di conservare sempre una certa misura, e che in nome dell’amore ripone tutte le speranze nell’attesa del figlio, nel bisogno e diritto suo e del compagno di una vita libera, di una nuova vita che nasce e guarda al futuro.Fonny quindi resiste, “lo picchiano ma non lo colpiscono, non so se mi spiego” racconta Tish alla madre, che quando si reca a Portorico per tentar di convincere a ritrattare l’accusatrice, si rende conto che lì si vive in condizioni ben peggiori di quelle dei neri a New York. Quando infine il figlio sta per nascere, il padre di Fonny, sconvolto da quel che accade, si dà al bere, viene minacciato, licenziato e si suicida. Scarcerato su cauzione, in attesa di giudizio, Fonny, nelle poche righe che chiudono il romanzo, è a casa che fischietta e sorride lavorando e il bambino “piange, piange, piange, piange, piange come se volesse svegliare i morti”. Una storia in fondo ottimista, come nota nella sua postfazione Joyce Carol Oates, perché narra di “esseri umani colpiti dal disastro, piuttosto che dei soliti neri che vengono perseguitati dai bianchi”.

Musica: Vasco, data zero a Lignano 27/5Torna Vasco Non Stop Live 2019, 8 concerti tra Milano e Cagliari

TRIESTE14 gennaio 201912:22

– Prenderà il via il 27 maggio a Lignano Sabbiadoro il Tour 2019 di Vasco, che per la terza volta ha scelto la località friulana per la data “zero”. Lo ha annunciato oggi a Udine Luca Tosolini, Managing Director di FVG Music Live.
Vasco – riferisce una nota – si esibirà a porte chiuse per il suo fan club domenica 26, mentre lunedì 27 i cancelli dello Stadio Teghil si apriranno a tutto il pubblico. Milano e Cagliari saranno poi le due esclusive destinazioni per il Vasco Non Stop Live del 2019. Il tour parte ufficialmente il 1 giugno da Milano (Stadio San Siro) dove rimarrà anche il 2, 6, 7, 11 e 12 giugno e si concluderà al Cagliari Fiera il 18 e 19 giugno. Già al lavoro sui brani della ‘scaletta perfetta’ con i collaboratori Vince Pastano e Floriano Fini, Vasco su fb ha comunicato ai suoi che: “Sarà diversa da quella dell’anno scorso che ha riempito di gioia 450.000 persone. Oltre la metà delle canzoni saranno diverse con il recupero di alcune ‘chicche’ del passato ..remoto”.
Sokolov in concerto a FirenzeIl 7 giugno, una coproduzione Amici musica-Maggio fiorentino

FIRENZE14 gennaio 201912:24

– Recital di Grigory Sokolov il 7 giugno al Teatro del Maggio a Firenze. La Sonata in do maggiore op.2 n.3, le Undici Bagatelle op.119 di Ludwig van Beethoven, Klavierstücke op.118 e Klavierstücke op.119 di Johannes Brahms il programma del concerto del grande pianista russo, che è una coproduzione degli Amici della musica di Firenze e Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino.
Tra gli amanti del pianoforte Sokolov, ricorda la Fondazione Maggio musicale, “è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica”. Nella sua carriera “si è esibito con le maggiori orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa”.
Box office, al top Gassmann-GialliniSul podio anche Aquaman e Ralph Spacca Internet

14 gennaio 201917:45

E’ la commedia italiana “a spasso nel tempo” Non ci resta che il crimine, con Gassmann, Giallini, Leo, Tognazzi, a conquistare al debutto la prima posizione tra i film più visti del week end: incassa quasi 2 milioni di euro (1.991).
Segue il supereroe acquatico Aquaman, film di James Wan, con 1,8 milioni e quasi 9 milioni in due settimane. Il terzo posto è del dominatore della scorsa settimana Ralph Spacca-Internet, film di animazione Disney, regia di Rich Moore e Phil Johnston, che guadagna 1,7 milioni e sfiora i 9 milioni in due settimane. A quasi due mesi dall’uscita, vola ancora alto Bohemian Rhapsody, sull’onda dei premi vinti ai Golden Globe, e incassa 25 milioni. Un milione nel weekend (e 2,5 in due settimane) per il biopic su Van Gogh, interpretato da William Dafoe.
Entra in sesta posizione City of Lies, con Johnny Depp, noir tratto da una storia vera, con 724 mila euro. Seguono tre italiani: La Befana vien di notte, Moschettieri del Re, Attenti al Gorilla. Chiude Vice – L’uomo nell’ombra.
Il Trono di spade 8, Hbo dal 14 aprileSansa, Arya e Jon Snow in una cripta con statue di famiglia

14 gennaio 201916:28

Game of Thrones sta tornando con l’ottava stagione. Hbo ha pubblicato nella notte un nuovo teaser, rivelando la data ufficiale, che appare al termine del video: in contemporanea con la messa in onda americana l’appuntamento è nella notte fra il 14 e il 15 aprile su Sky Atlantic. Nel trailer, che anticipa il capitolo finale della serie fantasy, Sansa, Arya e Jon Snow si trovano nella cripta di famiglia.

osa si vede Jon camminare all’interno del tunnel con una torcia in mano. Mentre passa all’interno della cripta vediamo cadere dalle mani di una statua una piuma. Quando la piuma cade a terra Jon Snow, che sta attraversando i corridoi, si ferma e si gira come se avesse ricevuto in qualche modo un avvertimento, da chi? Mentre i giovani della famiglia Stark camminano all’interno della cripta passando di fronte alle varie statue della loro famiglia si sentono le voci dei parenti defunti che sembrano come voler parlare a loro, anche se in realtà sono ricordi di frasi dette nel passato. Jon Snow, Sansa e Arya si trovano poi davanti a delle statue nella cripta che raffigurano proprio loro, come se fossero già morti. Fino all’arrivo di una gelida onda che annuncia la più terribile delle minacce, che metterà in serio pericolo le loro possibilità di rivendicare il trono di Westeros e a repentaglio la stessa sopravvivenza dei Sette Regni.A dicembre era stato rilasciato da Hbo un altro promo in cui annunciava le serie in onda nel 2019: Jon e Daenerys arrivavano a Grande Inverno e Sansa accoglieva freddamente la Madre dei Draghi. Ma la trama del Trono di Spade 8 resta un mistero. Del resto nella serie dalla saga di romanzi di George R. R. Martin, nulla è mai scontato.L’unica cosa che è stata fatta trapelare prima di Natale è che l’ottava stagione avrà una scena di battaglia che è stata girata lungo 55 notti nell’inverno irlandese.

Ligabue, online video di Luci d’AmericaIl brano anticipa il 12/mo disco d’inedito in uscita a marzo

14 gennaio 201916:16

– E’ online il video di “Luci d’America”, il nuovo brano di Ligabue, prodotto da Federico Nardelli, che anticipa il dodicesimo disco d’inediti in uscita a marzo (Zoo Aperto/F&P Music Hub/Warner Music) e che sarà presentato live in estate durante il tour negli stadi.
Il video, scritto e diretto da Marco Salom, è stato girato in California. Il deserto lunare di Pinnacles, l’area disperata e malfamata di Skid Raw, le luci scintillanti di Hollywood, la ghost town di Trona, l’oceano di Malibu, una suggestiva foresta bruciata: sono solo alcune delle location attraverso le quali si sviluppa il racconto. Come America e Africa, citate nel testo del brano, sono due luoghi concettualmente agli antipodi, il video mostra due diversi modi di posare lo sguardo sulle cose.
Una visione ora reale ora filtrata degli interpreti evidenzia contraddizioni e differenze che caratterizzano l’essere umano, l’amore, la natura e nello specifico l’America.
Mummenschanz, tra silenzio e coloriA Roma con You & Me, omaggio all’innocenza giocosa dell’infanzia

14 gennaio 201916:20

– Con la stessa meraviglia con cui vuole irretire il pubblico, Floriana Frassetto, anima della compagnia dei Mummenschanz, racconta oggi la sua ultima creatura, lo spettacolo “You and Me”, che sarà in scena al Teatro Olimpico dal 15 al 20 gennaio per il Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana.
Cofondatrice della compagnia nel 1972 in Svizzera insieme a Bernie Schürch e Andres Bossard, Frassetto porta sul palco la perfetta illusione di straordinari esseri-oggetto e creature fantasiose, capaci di rappresentare in silenzio e con il linguaggio non verbale di corpi e forme le emozioni, le fragilità e i paradossi degli uomini. Attraverso l’uso di “materiali speciali, non di scarto”, come sacchetti, tubi, fil di ferro, gommapiuma, stoffe colorate, e in un tripudio di luci ad arte, non ci sarà limite alla fantasia in uno show divertente e surreale adatto a grandi e piccini che già da due anni è sulle scene e che presto andrà in tournée in Europa e Cina.

Adam Levine nuovo volto di L’Oreal ParisIl frontman della nota band interpreta Skincare Hydra Energetic

14 gennaio 201916:23

– Adam Levine, frontman dei Maroon 5 è il nuovo ambasciatore della L’Oreal Paris per la linea Skincare Hydra Energetic. “Adam Levine è uno dei più grandi artisti musicali del mondo, un’icona che raggiunge tutte le generazioni come frontman dei Maroon 5. L’incredibile energia che mette nelle sue performance e nella vita di tutti i giorni lo rende un forte ambasciatore che incarna la nostra visione di uomo moderno. Siamo davvero felici di dargli il benvenuto nella famiglia L’Oréal Paris” afferma Pierre-Emmanuel Angeloglou, presidente del colosso della bellezza.
Audace e salace nelle battute, Levine è stato nominato per la 15/ma stagione coach di The Voice. Inoltre è noto per sensibilizzare i suoi fan su importanti cause filantropiche utilizzando le sue piattaforme social. Di recente, nel video dei Maroon 5, Girls Like You featuring Cardi B, Levine ha convinto 26 bellissime donne da Jennifer Lopez a Ellen Degeneres, fino a sua moglie Behati e alla figlia Dusty Rose, a partecipare al clip.
Uso illecito David? 50.000 euro di sanzioniDa rendicontazione mostre incasso poi di 1 mln Galleria Firenze

FIRENZE14 gennaio 201917:44

L’uso illecito a fini commerciali dell’immagine del David ha portato 50.000 euro di sanzioni, pagate dai trasgressori, nelle casse della Galleria dell’Accademia, il museo fiorentino che custodisce il capolavoro di Michelangelo. Lo ha reso noto Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, in occasione della presentazione del bilancio del suo mandato, in scadenza nel 2019. Hollberg a tal proposito ha ricordato l’ordinanza del tribunale di Firenze del 2017 definendola “una vittoria epocale, un apripista a livello nazionale e internazionale”: “Per la prima volta un bene culturale di un museo statale è stato messo sotto tutela consentendo di denunciare coloro che ne sfruttano l’immagine a fini commerciali senza le dovute autorizzazioni”.
“L’ordinanza – ha aggiunto – è una fonte di introiti e un’apripista per tutti i beni culturali italiani, un esempio studiato anche negli altri Paesi europei”. “Alla Galleria dell’Accademia, al momento, ha reso circa 50mila euro, ma è soltanto l’inizio”. Sempre sul fronte economico, la direttrice ha rivendicato anche la realizzazione del piano di rendicontazione delle mostre fatte che ha permesso di calcolare l’introito di tre esposizioni realizzate tra il 2015 e il 2018: ‘Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso fiorentino e Vasari’, ‘Giovanni Dal Ponte.
Protagonista dell’umanesimo tardogotico fiorentino’, ‘Tessuto e ricchezza a Firenze nel trecento. Lana, seta, pittura’.
L’operazione ha reso un utile di un milione di euro. “Dalla mia presa di servizio fino ad oggi – ha detto la direttrice – abbiamo portato a termine un importante lavoro mettendo in ordine le carte amministrative ed è stata una grande soddisfazione”.
Little Steven a Milano il 13 marzoSarà accompagnato da The Disciples of Soul

14 gennaio 201916:32

– Torna in Italia Little Steven, lo storico chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen, reduce dai successi televisivi di Soprano e Lillyhammer.
Little Steven, all’anagrafe Steven Van Zandt, sarà all’Alcatraz di Milano il 13 giugno, accompagnato da The Disciples of Soul.
Emporio Armani, in pelliccia verso NordImpronte e manti animali nei toni dei paesaggi ghiacciati

14 gennaio 201916:35

– C’è voglia di natura nella collezione Emporio Armani per il prossimo inverno, che trasporta gli spettatori della sfilata milanese in “un mondo diverso, del Nord, che nessuno conosce bene, che vediamo – spiega Giorgio Armani – nei film e sui cataloghi e che ha un sapore particolare, più legato alla natura dell’uomo”. Una natura animale, che in passerella prende la forma della pelliccia – rigorosamente ecologica – e delle disegnature selvagge ispirate alle impronte e ai manti degli abitanti delle foreste. Tutto nei colori rarefatti dei paesaggi ghiacciati. “Non sei certo obbligato a vivere a Saint Moritz 8 mesi su 12, tolto l’orpello del marsupio – spiega Armani – questo è un modo di vestire sportivo e piacevole per vivere la città”. Città cui lo stilista è profondamente legato tanto che – annuncia – la prossima sfilata della sua Giorgio Armani, la prima coed, si terrà nel suo Silos.
Suburra 2, tra conferme e new entryDa 22/2 su Netflix: Borghi, Gerini, Ferrara, Valdarnini, Nigro

14 gennaio 201917:44

Debutta il 22 febbraio la seconda stagione di Suburra, la serie, il crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Fiction. Netflix ha rilasciato un teaser che svela il cast completo tra conferme e nuovi personaggi. Tornano i protagonisti della serie: Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Lele (Eduardo Valdarnini), Sara Monaschi (Claudia Gerini), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro) e Samurai (Francesco Acquaroli). Accanto a loro, altri personaggi si riveleranno decisivi nelle dinamiche del potere: la sorella di Aureliano, Livia Adami (Barbara Chichiarelli), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu) e Angelica (Carlotta Antonelli), rispettivamente la madre e la moglie di Spadino. Nuovi personaggi entrano a far parte del cast: Nadia (Federica Sabatini), figlia di un piccolo boss di Ostia la cui vita si lega a quella di Aureliano.
Cristiana (Cristina Pelliccia), poliziotta che metterà i bastoni tra le ruote alla carriera di Lele. Adriano (Jacopo Venturiero)

Moda: il sottile erotismo di N21Maglie d’angora, giacca e canottiera stile ‘Querelle de Brest’

14 gennaio 201917:05

– Il tuxedo sottile portato con la canottiera, i pantaloni di popeline vetrificato effetto pelle messi con il pull di mohair a trecce un po’ trasparente, la maglia di cashmere super sottile abbinata ai classici calzoni di grisaglia: c’è un erotismo sottile nella collezione N21 per il prossimo inverno, che stamattina ha aperto l’ultima giornata di Milano Moda uomo.
“Mi sono ispirato al film di Fassbinder ‘Querelle de Brest’, all’ambiguità – racconta Alessandro Dell’Acqua- che nasce dal cameratismo tra uomini”. Ed ecco in passerella i cappotti dal taglio maschile, ma in tessuti couture, le maglie di angora a motivi di ancora, le sacche da marinaio, i pull a righe, il Montgomery effetto pelle, i bomber e i parka che si aprono con una zip sulla schiena.
Fendi, il giovane formale è sovversivoDualismo classicismo-futurismo ispirato a icona Karl Lagerfeld

14 gennaio 201917:11

– “Non c’è niente di più sovversivo per un giovane che un abito formale” dice Silvia Venturini Fendi, presentando la collezione Fendi per il prossimo inverno, tutta incentrata sul dualismo, lo stesso che si ritrova nel dialogo con Karl Lagerfeld, con cui collabora alla linea donna e che ha eletto a icona della proposta maschile presentata oggi a Milano, cui il Kaiser ha contribuito con un blazer con revers asimmetrici già ribattezzata la ‘giacca Karl’. Il dualismo tra classicismo e futurismo in passerella vede incontrarsi leggero e pesante, solido e trasparente, nero e beige, toni scuri e accenti metallici. Ed ecco i pantaloni in felpa tecnica dalla mano lucida e riflettente, il piumino in nylon e organza termosaldata, lo smoking in organza e soprattutto i capi doppi: il blazer metà marrone metà nero, la giacca in pelle bicolor, i pull e i capi in nappa divisi dalla zip. Un po’ ovunque, una mano metallica, iridescente. A chiudere la sfilata, l’esibizione del coreano Jackson Wang con la sua hit ‘Fendiman’.
Agenzia bugiardi, tradimento garantitoIn sala in 400 copie remake con Morelli, Ballerini e Ruffini

14 gennaio 201920:08

– Ancora un remake tutto da ridere di un film francese, rivisto in chiave italiana con un pizzico di romanticismo e tante citazioni. ‘L’agenzia dei bugiardi’ di Volfango De Biasi, in sala in 400 copie dal 17 gennaio con Medusa è basato sul film ‘Alibi.com’ di Philippe Lacheau, perfetto per uno dei temi più sfruttati nella commedia all’italiana: il tradimento. Vuoi tradire e stare tranquillo? Niente di più facile, basta affidarsi all’agenzia composta dal suo fondatore Fred (Giampaolo Morelli), da Diego (Herbert Ballerina) esperto di tecnologia molto nerd, e da Paolo (Paolo Ruffini) apprendista narcolettico. Sono loro infatti i componenti di questa diabolica agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e che ha come motto: “Meglio una bella bugia che una brutta verità.” Ma le cose si complicano quando l’affascinante Fred si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi e alla quale quindi non potrà mai svelare il suo vero lavoro. Non solo, Fred scopre poi che il padre di Clio, Alberto (Massimo Ghini), è un suo cliente che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene (Carla Signoris) una scappatella con la sua giovane amante Cinzia (Diana Del Bufalo). A tutto questo si aggiunga che, per una distrazione di Alberto, Irene, Clio, Alberto e Cinzia si ritroveranno in vacanza tutti insieme. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l’alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità? “Tutti abbiamo a che fare con le bugie fin dall’infanzia – dice oggi a Roma il regista-sceneggiatore di ‘Natale col boss’ -. Abbiamo avuto questa volta la fortuna di poggiare su un film esistente, quello francese, anche se lo abbiamo spogliato dai suoi aspetti più giovanilistici e declinato un po’ nel romanticismo, ma anche nel cartoon. Alla fine del film originale sarà rimasto solo un 30%”. Massimo Ghini, che nel film interpreta l’archetipo del marito fedifrago in commedia, ci tiene invece a dire: “Sì, sono il rappresentante di una certa ipocrisia italica, del marito che fa dei passi sbagliati, ma di questo film sono davvero contento perché dimostra che stiamo diventando finalmente più politicamente scorretti, un po’ più cinici e crudeli nelle nostre commedie”.

Roma di Cuaron vince ai Critics’ ChoicePremi dei critici vanno anche a Close, Lady Gaga e Bale

14 gennaio 201917:43

E’ Roma, il film di Alfonso Cuaron prodotto da Netflix a vincere tutto ai Critics Choice Awards, i premi istituiti 24 anni fa dai critici cinematografici e televisivi americani, che segna una delle numerose tappe verso la cerimonia degli Oscar. Il film in bianco e nero del regista messicano ha vinto nelle categorie miglior film, miglior regista, miglior film straniero e migliore fotografia. Le serie tv The Americans, La Fantastica Signora Maisel e The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story hanno vinto invece i principali premi televisivi.
Christian Bale, che interpreta Dick Cheney in Vice è il miglior attore mentre fra le donne il premio è andato ex equo a Lady Gaga per A star is born e a Glenn Close per The Wife. La Close aveva soffiato il Golden Globe a Lady Gaga solo una settimana fa. Lady Gaga ha vinto anche per la migliore canzone con “Shallow.”, mentre Mahershala Ali (Green Book) e Regina King (Se la strada potesse parlare) hanno vinto nelle categorie ‘non protagonisti’.
Roberto Vecchioni, disco d’oro e tour al via da TorinoL’artista aveva scelto, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali

14 gennaio 201918:09

Partirà giovedì 21 marzo dal Teatro Colosseo di Torino il tour di Roberto Vecchioni che prende le mosse dal nuovo album di inediti ‘L’Infinito’, certificato disco d’oro da FIMI a due mesi dall’uscita (9 novembre 2018) con venticinquemila copie vendute. L’artista aveva scelto, in controtendenza, di rinunciare alle piattaforme streaming e download per veicolare la sua musica solo attraverso i supporti tradizionali.Il tour proseguirà secondo il seguente calendario: il 25 marzo a Genova, il 27 marzo a Gorizia, il 29 marzo a Foggia, il 5 aprile a Bergamo, l’8 aprile a Firenze, il 14 aprile ad Udine, il 16 aprile ad Ancona, il 17 aprile a Napoli, il 18 aprile a Bologna, il 23 aprile a Verona, il 24 aprile a Trento, il 15 maggio a Milano al Teatro Arcimboldi e il 20 maggio a Roma all’Auditorium Parco della Musica.Anche Guccini nel nuovo album di Vecchioni.

Vanderperre firma campagna Prada ResortFoto scattate a New York in occasione sfilata in Piano Factory

14 gennaio 201918:12

– La realtà è un orizzonte indefinito, ‘Augmented Sunset’ come vuol significare la nuova campagna di Prada Resort, le cui immagini che ruotano attorno alla collezione ritrae le modelle in modo espressionista, all’interno di straordinari quadri di colore scarlatto. Un’idea astratta del tramonto, un espediente firmato dal noto fotografo Willy Vanderperre. Nel cast i modelli, Mica Arganaraz, Meghan Collison, Jonas Gloer, Ariel Nicholson, Julia Nobis, Rianne Van Rompaey, Kiki Willems e Anok Yai.
Scattate in occasione della sfilata Resort presso Piano Factory, il quartier generale di Prada a New York, le immagini di questo reportage colgono gli abiti in tutta la loro immediatezza nell’ambiente controllato, concepito da Herzog & de Meuron. In omaggio al loro progetto architettonico, sfrondato fino alla nuda armatura in cemento che delinea la forma dell’intero edificio, si mette in gioco la distinzione tra interno ed esterno. Le pareti di plexiglass rosso fanno da filtro colorato per un effetto tramonto.
Matera 2019: anche Conte a inaugurazioneIntanto in città si distribuiscono circa 39 mila bandierine

MATERA14 gennaio 201918:15

– Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affiancherà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 19 sera, a Matera, nella cerimonia inaugurale dell’anno della città dei Sassi come Capitale europea della Cultura. Lo ha confermato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce. Intanto in città ferve l’attività in vista della cerimonia, in diretta su Rai1 dalle 19. In piazza San Pietro Caveoso si lavora alla costruzione del palco sul quale saliranno gli ospiti della manifestazione (la diretta televisiva sarà guidata da Gigi Proietti). In ogni strada, infine, è cominciata la distribuzione di circa 39 mila bandierine.
Popeye fa 90 anni con Olivia e spinaciLa prima apparizione nel 1929, a pochi giorni da Tin Tin

14 gennaio 201918:57

– Creato dal fumettista americano Elzie Crisler Segar e portato sullo schermo da Dave e Max Fleischer, comparve per la prima volta il 17 gennaio 1929. Compie 90 anni Popeye – Braccio di Ferro: con quella pipa perennemente in bocca, quell’occhio un po’ guercio sotto il cappello da marinaio, quell’ancora tatuata sul braccio muscoloso, quella scatoletta di spinaci sempre pronta a essere ingurgitata per fare a cazzotti con Bruto, quella fidanzata lunga e secca di Olivia, ha dal primo momento conquistato il pubblico. Era infatti un personaggio secondario della striscia a fumetti Thimble Theatre creata da Segar che dopo il suo successo venne focalizzata su Popeye. E da lì è partita una vera saga, che ha fatto diventare lo scorbutico marinaio dal cuore tenero protagonista di cortometraggi, cartoni animati per la tv, comicbook, video giochi, pubblicità, un film Disney con Popeye interpretato da Robin Williams. E ha fatto consumare a milioni di bambini gli spinaci responsabili del “braccio di ferro” del marinaio

O’Neill, il cantore della Swinging LondoCinema, moda, politica.A Trieste star e miti ritratti in 50 anni

TRIESTE14 gennaio 201919:53

TRIESTE – Sognava un futuro da percussionista jazz in America. A cambiargli la vita fu uno scatto casuale nell’ aeroporto londinese di Heathrow puntando la camera sui viaggiatori che doveva immortalare per la British Airways. Quell’uomo in giacca e cravatta, addormentato tra un gruppo di africani in abiti tribali, era il ministro degli Esteri britannico Rab Butler. Un giornale acquistò la foto e per il giovane Terry O’Neill cominciò il cammino che in breve lo portò a diventare il cantore della Swinging London.I suoi ritratti hanno reso immortali le stelle britanniche della musica, del cinema e della moda degli anni Sessanta. Si trasferì poi in America dove la collezione di immagini si arricchì delle icone dei divi di Hollywood. A raccontare Terry O’Neill è la mostra, curata da Cristina Carrillo de Albornoz, fino al 17 febbraio al Magazzino delle Idee, a Trieste. E’ l’ occasione per leggere nei 65 scatti il mondo in bianco e nero e a colori descritto da O’Neill per dare una chiave di lettura diversa dei personaggi leggendari che in 50 anni si sono messi davanti al suo obiettivo. Non a caso spesso seguiva i suoi “soggetti” per settimane fino a non essere più notato. Ecco i giovani Beatles nella prima foto ufficiale pubblicata da un quotidiano nel 1963. O’Neill la fece nel retro degli studi di Abbey Road in una pausa della registrazione di “Please, Please me”. E i primi Rolling Stones: “Di Mick Jagger – racconta – ci dicevamo ‘Figurati se a quarant’anni starà ancora cantando! E invece a 70 è ancora sulla cresta dell’onda…”.Elton John, un’altra sua scoperta seguita per 40 anni, Eric Clapton, David Bowie. O’Neil, nato a Londra nel 1938, ha documentato i fermenti che posero la Gran Bretagna al centro della scena in quegli anni.Per la moda, Twiggy, Jean Shrimpton, la prima top model, fino alle icone del glamour come Imam, Kate Moss, Christy Turlington, Naomi Campbell; per il cinema Michael Caine, Peters Sellers, Liz Taylor, Richard Burton, Sean Connery, lo 007 per antonomasia tra tutti gli interpreti dell’ agente segreto da lui messi in posa.Nel 1968 l’incontro con Brigitte Bardot, “tutta bellezza e naturalezza”. Negli Usa O’Neill raccontò i grandi miti del cinema: gli occhi magnetici di Ava Gardner (“Sprigionava una fortissima carica erotica, un mix di seduzione e pericolo”), Clint Eastwood, Steve Mc Queen, Paul Newman, Robert Redford, Orson Wells con sigaro, una Raquel Welch mozzafiato nel 1970. Di Audrey Hepburn, ritratta in Francia nel 1967, disse: “E’ la star più raffinata che io abbia fotografato. Non esiste nessuna ‘nuova Audrey’ né mai ci sarà”. Del 1977 è lo sguardo distante di Faye Dunaway (poi per alcuni anni moglie di O’Neill), in vestaglia di seta, su una sedia a bordo piscina di un grande albergo di Beverly Hills, i giornali alla rinfusa a terra accanto al tavolo su cui campeggia l’ Oscar vinto la sera precedente per “Quinto Potere”. E la musica, con Frank Sinatra di cui fu fotografo personale per trent’anni senza riuscire a diventarne amico, Bruce Springsteen, gli U2. Per lo sport Cassius Clay e Pelé per i mondiali 2014. Non mancano i giganti della politica: l’ ultima foto in pubblico nel 1962 di Winston Churchill mentre esce da un ospedale dopo la frattura del femore; la Regina Elisabetta (1992), Margaret Thatcher (1989), Nelson Mandela (2008) nel suo novantesimo compleanno.”Il contributo alla storia della fotografia offerto da O’Neill è consistito nella capacità di creare un nuovo stile di ritratto, più intimo e reale, più in sintonia con lo spirito spontaneo e fresco degli anni Sessanta, senza tuttavia mai sminuire l’aura, il carisma e il mistero del personaggio. E’ di certo il miglior ambasciatore di quell’ epoca”, spiega la curatrice della mostra, realizzata dall’ Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPaC) in collaborazione con Iconic Images. “Ho avuto molta fortuna. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, cioè la Londra degli anni Sessanta, che ho potuto vivere e documentare in presa diretta”, ricorda lo stesso O’Neill.Tre le foto che più di altre mostrano l’abilità del grande fotografo di sfornare ritratti apparentemente spontanei frutto, invece, di una lunga pianificazione: Liz Taylor con cappello da uomo che abbraccia David Bowie offrendogli una sigaretta (Los Angeles 1975); Elton John a Los Angeles nel 1977 nello stadio dei Dodgers sul palco davanti a 75 mila spettatori, vestito da giocatore nell’ atto di colpire la palla con la mazza da baseball; un ironico Sean Connery (Las Vegas, 1971) vestito di tutto punto che gioca a golf, la sua passione, sulla Luna con un astronauta a fargli da ‘caddie’ tenendogli la borsa delle mazze davanti alla bandiera a stelle e strisce.

Lady Gaga scappa da cerimonia per assistere il cavallo morenteCantante premiata due volte a Critics Choice Awards

NEW YORK14 gennaio 201920:24

Lady Gaga lascia di corsa la cerimonia per i Critics Choice Awards, i premi assegnati ai migliori film e programmi televisivi da rappresentanti della critica statunitense, per assistere il suo cavallo in fin di vita.
La popstar e attrice è stata premiata per la categoria ‘Best Song’ (Shallow in A Star is Born) e ‘Best Actress’, miglior attrice per il suo ruolo in A Star is Born. Quest’ultimo premio è stato condiviso con Glenn Close (The Wife). Tuttavia subito dopo il suo discorso di ringraziamento, Gaga in lacrime ha annunciato che la sua cavalla Arabella è in fin di vita. “Il mio cuore esplode di orgoglio – ha detto – ma mi rattrista dire che ho appena saputo che il mio angelo, Arabella, sta morendo. Corre da lei per dirle addio”.
Sylvia Plath, dagli archivi emerge un racconto ineditoScritto a 20 anni, fu rifiutato. Lo ristampa HarpersCollins

NEW YORK14 gennaio 201919:56

– Nel dicembre 1955 Sylvia Plath, studentessa allo Smith College in Massachusetts, mandò alla rivista Mademoiselle un racconto da lei descritto come “vagamente simbolico”. “Mary Ventura and the Ninth Kingdom” (questo il titolo) fu respinto. La Plath rimaneggiò il testo due anni più tardi, poi lo mise da parte e il manoscritto restò inedito, dimenticato per decenni fino ad oggi tra le carte della sua autrice. Una sessantina di pagine, il racconto e’ stato riscoperto recentemente da una studiosa, Judith Glazer-Raymo, negli archivi della Plath e HarpersCollins sta per mandare alle stampe negli Usa la versione originale: “la migliore” secondo l’editore britannico Faber. La novella comincia in modo realistico: una giovane donna, Mary, viene accompagnata in stazione dai genitori ma il tono diventa subito surreale. Un ragazzo che strilla i titoli dei giornali annuncia che diecimila persone sono state condannate ma non si capisce per quale delitto. “Non c’e’ niente…assolutamente niente di cui tu ti debba preoccupare”, rassicura la madre di Mary.
La pubblicazione coincide con un ritorno di interesse per la scrittrice, morta suicida a soli 30 anni nel 1963. La scorsa primavera un gruppo di cimeli e’ stato messo all’asta a Londra.
Nuovi volumi della sua corrispondenza con la madre e la terapista sono state pubblicati nel 2017 e 2018, comprese lettere mai viste spedite una settimana prima di togliersi la vita. Neanche la fondazione che cura la legacy della Plath sapeva dell’esistenza di “Mary Ventura”. Il tono e’ allegorico e fantastico. Labbra colore del sangue, il sole un disco arancio senza precedenti. Ruote di treno che suonano “colpa, colpa, colpa”, sono tra le cose che Mary comincia a notare una volta intrapreso il viaggio verso il Nono Regno. “Ma cos’e’ il Nono Regno”, chiede la ragazza a una donna seduta nella sua carrozza. “E’ il regno della volontà congelata da cui non c’e’ ritorno”, si sente rispondere. Mary Ventura era nella vita una amica di infanzia di Sylvia. La storia, secondo il New Yorker, ricorda un racconto di Dino Buzzati su un passeggero che si convince che il treno si stia muovendo velocemente verso una catastrofe. Nel “Nono Regno” gli altri passeggeri – uomini d’affari, bambini – non notano i segni premonitori fuori dal finestrino.
“Mary, e’ tutto nella tua testa”, dice il padre alla figlia prima di salire sul treno. Come per la malattia mentale. Non e’ un caso che la Plath abbia scritto “Mary Ventura” pochi mesi prima del primo serio tentativo di suicidio e un decennio prima di quando la scrittrice si uccise con il gas della cucina a Londra mentre i figli dormivano nella stanza accanto.

Teatro,Eugenio Barba in ‘Gregorio Samsa’A Torino nuova produzione di Tpe e Odin Teatret ispirata a Kafka

TORINO14 gennaio 201919:57

– Eugenio Barba, tra i registi di teatro contemporaneo viventi più importanti d’Europa a fianco di Peter Brook, ha firmato per e con il Tpe (Teatro Piemonte Europa) la sua prima regia esterna al suo famoso teatro, Odin Teatret di Holstebro, in Danimarca.
Si tratta dello spettacolo ‘Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa’ con Lorenzo Gleijeses, straordinario attore di teatro sperimentale e di cinema (tra i tanti premi anche l’Ubu nel 2006 per lo spettacolo ‘Il figlio di Gertrude’ con Julia Valley dell’Odin Teatret), in scena all’Astra di Torino in prima assoluta dal 15 al 20 gennaio.
Lo spettacolo, ispirato all’omonimo protagonista de La Metamorfosi di Kafka, Gregorio Sansa, ha la co-regia di Barba, Gleijeses e Julia Varley ed è coprodotto tra Tpe e Odin Teatret.
Sul palco il protagonista svolge all’infinito la sua routine quotidiana ripetendo maniacalmente sei movimenti. Una sfida come per uscire da se stesso rincorrendo la perfezione e quindi la libertà.        [print-me title=”STAMPA”]

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