Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2019, 10:49:51 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
DALLE 08:00 DI MERCOLEDì 16 GENNAIO 2019
ALLE 10:49 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019
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A teatro, Gleijeses, Preziosi e Favino
Bruni-De Capitani con best seller di Haddon. Baliani e Caso Moro
16 gennaio 2019 08:00
– ”Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” dal best seller di Mark Haddon per Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, a Torino, e i ”Ragazzi di vita” di Pierpaolo Pasolini nel pluripremiato spettacolo di Massimo Popolizio con Lino Guanciale, a Milano; ”Così parlò Bellavista” dal romanzo e film cult di Luciano De Crescenzo, per Geppy Gleijeses e Marisa Laurito, e ”Colpo di scena” con Carlo Buccirosso, tutti a Roma; Pierfrancesco Favino che riprende ”La notte poco prima delle foreste” di Bernard-Marie Koltès, a Imola (BO), e Alessandro Preziosi con il ”Vincent Van Ghogh – L’odore assordante del bianco” di Stefano Massini a Perugia; fino a Marco Baliani a Napoli con ”Corpo di Stato delitto Moro: una generazione diversa”: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.
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La Fenice, Tchakerian apre “Musikamera”In programma 2 concerti in sala grande e 12 alle Sale Apollinee
VENEZIA16 gennaio 201911:23
– Al via venerdì 18 e sabato 19 gennaio, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, la terza stagione concertistica organizzata da Musikàmera in collaborazione con il Teatro veneziano.
Il programma prevede due concerti in Sala Grande – Martha Argerich con il Quartetto Quiroga e poi Louis Lortie – e 12 in doppia data alle Sale Apollinee, per un totale di 26 concerti a cui si aggiungono i 12 di “Musik@giovani” rivolti alle scuole.
Protagonista del concerto inaugurale della stagione 2019 sarà la violinista italo-armena Sonig Tchakerian, interprete di grande fascino che si esibirà in un recital per violino solo, comprendente capolavori di Bach e Paganini e musica di matrice armena di Kaciaturian e di Padre Komitas. Il programma comprende la Partita BWV1004 di Bach, formata da cinque danze di cui l’ultima è la celeberrima ‘Ciaccona’, strutturata in 32 variazioni su un tema solenne.
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Giornata Memoria Udine ricorda MistruzziSalvò Lea Polgar. Eventi 19-20/1 a Palazzo Morpugo e Visionario
16 gennaio 201911:24
– Una serie di eventi, sabato 19 gennaio, Giornata della Memoria, e il giorno successivo, a Udine, tra Palazzo Morpurgo e il Visionario, ricorderanno ai friulani il percorso artistico e umano dell’artista Aurelio Mistruzzi, nato a Villaorba frazione di Basigliano (Udine) nel 1880. L’occasione – organizzata dal Comune di Udine su un’idea di Debora Tonellotto Pera – è stata però concepita in modo più ampio, proprio partendo dalla figura di Mistruzzi che verrà ricordato non solo per il suo valore artistico come scultore e medaglista (importante il suo apporto anche come incisore del Vaticano) ma anche per la sua figura umana.
L’arte di Mistruzzi arricchisce i Musei Civici di Udine, ma il suo nome rievoca il senso profondo dell’umana solidarietà: inserito con la moglie Melania nel novero dei Giusti tra le Nazioni, Mistruzzi va infatti ricordato per aver salvato alcuni cittadini ebrei a Roma durante il fascismo, dopo l’emanazione delle leggi razziali, tra questi la piccola Lea Polgar, bimba esule friulana.
Il 20 gennaio a Palazzo Morpugo, alle 17,30 verrà inaugurata la mostra su Mistruzzi artista e uomo, mentre il giorno successivo, alle 20,30 al Visionario, verrà proiettato il film documentario “1938, quando scoprimmo di non essere più italiani”, del regista Pietro Suber, presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma. Nel film viene ricordato uno dei più commoventi episodi di quel tragico periodo, quando l’umanità e la civiltà di alcuni italiani coraggiosi, salvarono le vite di molti ebrei: tra questi Lea Polgar, che venne nascosta da Mistruzzi e da sua moglie in un rifugio ricavato in casa. La vicenda viene ricordata nel film dalla stessa Lea Polgar che sarà presente a Udine e parlerà prima della proiezione del film.SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Asia Argento sfila a Parigi per GrimaldiIl 21 gennaio indosserà per maison romana abito bianco scultoreo
16 gennaio 201916:27
– Asia Argento debutta come modella dell’haute couture parigina sfilando per la maison di Antonio Grimaldi, lo stilista che dopo aver fatto coppia con Sylvio Giardina dal 1999 al 2010, firmando il marchio comune Grimaldi&Giardina, ha preso la propria strada aprendo il suo atelier a Roma, in un palazzo storico di Largo di Torre Argentina e da qualche stagione ha deciso di sfilare la sua alta moda a Parigi. Tornando all’eclettica Asia Argento, che proprio ieri ha fatto sapere di cantare il brano Gloria con Nicola Sirkis del gruppo Indochine nel loro album “13”, nel ruolo di modella sfilerà il 21 gennaio sulla passerella di Antonio Grimaldi in una grande albergo, con un abito da sera bianco, dal taglio asimmetrico e dalla linea fluida e scultorea, realizzato con crepe doppiato col gazar e impreziosito da macro piume di struzzo.
“Sono onorato che Asia, indiscussa protagonista del cinema italiano e internazionale- rivela Grimaldi – abbia accolto l’invito a sfilare a Parigi con la mia collezione”.
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Musica: Turandot del futuro al MassimoIn scena dal 19 gennaio per la regia di Cherstic,sul podio Ferro
PALERMO16 gennaio 201913:20
– Una “Turandot” del futuro, per l’inaugurazione della stagione 2019 del Teatro Massimo di Palermo, in scena da sabato 19 gennaio. Ambientata nel 2070, in una Pechino coloratissima, che sposta nel futuro la fiaba di Carlo Gozzi, che diventò il libretto per l’ultima, incompiuta opera di Puccini. La regia è firmata da Fabio Cherstich, con scene, video e costumi dei videomaker russi AES+F. Gli artisti russi hanno scatenato la fantasia e presentano tante Turandot simboliche, e giardini e fiori, facendo riferimento alla tradizione orientale. La cifra dell’allestimento, presentato in conferenza stampa dal sovrintendente Francesco Giambrone, è data dal lavoro dei videomaker AES+F, con i costumi che definiscono i personaggi. Sul podio Gabriele Ferro, che tra i due finali scritti da Alfano ha scelto quello eseguito da Toscanini, e si è concentrato sul perfetto equilibrio tra una partitura modernissima e la melodia inconfondibile del maestro di Lucca.
Migranti, i racconti della solidarietà’Dove bisogna stare’ di Gaglianone, in sala dal 17 gennaio
16 gennaio 201913:22
– Guardare negli occhi un rifugiato oggi è un gesto politico, un modo per rimetterlo al mondo, dirgli ci sei, se non esisti per la società esisti per me. Lorena è una signora molto distinta, psicoterapeuta in pensione a Pordenone. Potrebbe godersi la vita benestante, “ma come posso far finta di niente, faccio la mia vita normale?”. E’ una delle centinaia di persone che in Italia hanno deciso di non girarsi dall’altra parte, di non far finta che la nostra società sia la stessa, è una dei tantissimi volontari che cercano di dare solidarietà, spesso in un clima istituzionale ostile, agli oltre 10 mila migranti che vivono senza casa, con gravi difficoltà nell’accesso al cibo, all’acqua, alle cure mediche, esclusi dai centri di accoglienza finanziati dallo Stato. Lorena è una delle quattro donne che raccontano la propria esperienza nel documentario di Daniele Gaglianone ‘Dove bisogna stare’, con la consulenza artistica di Andrea Segre e la partnership di Medici senza Frontiere, distribuito dal 17 gennaio.
Torna alla luce antico tratto via EmiliaSegmento di epoca romana emerso durante lavori in piazza
BOLOGNA16 gennaio 201913:24
– Torna alla luce a Reggio Emilia un pezzo dell’antica via Emilia: il segmento, di circa tre metri, è emerso nei giorni scorsi da scavi in piazza Gioberti. Il tratto appartiene alla via consolare voluta da Marco Emilio Lepido nel 187 a.C. che toccava i centri nevralgici della Regio VIII coincidente con l’attuale Emilia-Romagna ed è costituito da un piano in ciottoli fluviali squadrati disposti in modo da consentire il deflusso laterale dell’acqua piovana.
Si tratta di una porzione del limite meridionale della via Emilia di epoca romana, venuta alla luce durante i lavori di riqualificazione nella piazza legati al progetto ‘Ducato Estense’ finanziato dal Mibac. Il rinvenimento, già ipotizzato dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, è stato documentato dagli archeologi e sarà oggetto di studio e pubblicazione da parte della stessa soprintendenza cui spetta la direzione scientifica dei lavori.
“Questo rinvenimento – spiega la soprintendente Cristina Ambrosini – aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza del tracciato della via Aemilia, già rinvenuto in più punti nel corso del ventesimo secolo, e porta dati nuovi e fondamentali riguardo all’annosa questione della posizione del torrente Crostolo all’interno della città antica tra epoca romana e XIII secolo. Studiando i dati pregressi e quelli emersi dal controllo archeologico in corso in piazza Roversi, sempre nell’ambito del progetto Ducato Estense, potremo definire con maggior precisione la posizione dell’alveo del torrente e la conformazione di questo nevralgico settore urbano”.
Riparte Masterchef, cooking show di SkyCon Barbieri, Bastianich, Cannavacciuolo e new entry Locatelli
16 gennaio 201913:52
– Riapre le cucine dal 17 gennaio Masterchef Italia. Il cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy torna ogni giovedì, alle 21.15 su Sky Uno (canale 108 e sul digitale terrestre al canale 311 o 11) e su Sky On Demand e Now Tv. E lo fa con una grande novità nel cast: accanto ai veterani Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo c’è Giorgio Locatelli, proprietario della prestigiosa Locanda Locatelli, ristorante una stella Michelin con sede a Londra.
Nella puntata d’esordio i quattro giudici daranno il via alla prima fase delle selezioni: il Live Cooking. Gli chef amatoriali provengono da tutta l’Italia, sono persone comuni che vivono realtà molto diverse tra loro, ma tutti condividono un sogno: dare una svolta alla propria vita attraverso la cucina, loro grande passione. C’è chi frequenta l’università, chi fa il pescatore, chi lavora in fabbrica, chi è architetto. Tutti uniti dall’amore per la cucina.
‘La Casalese’, donne contro criminalitàNuovo libro di Antonella D’Agostino, ex moglie di Vallanzasca
16 gennaio 201914:03
– “La Casalese – Operazione Spartacus” di Antonella d’Agostino, ex moglie di Renato Vallanzasca, è una storia di donne con la vita irrimediabilmente segnata dall’appartenenza dei loro uomini, mariti, fratelli, alla criminalità organizzata. Edito da Eracle (134 pagine, 13 euro) racconta le storie di donne che si sono affrancate, facendo scelte dolorose e difficili per loro e per i loro figli, con i rischi per la vita connessi alla dissociazione. Sullo sfondo il processo Spartacus, che si concluse con pesanti condanne per i Casalesi. Gran parte della vicenda raccontata dalla D’Agostino è ambientata a Mondragone (Caserta) suo paese d’origine. Dal libro, che sarà presentato lunedì 21 gennaio al Just Cavalli di Milano, in una serata promossa da Star Management, è stato tratto un film che sarà nelle sale nei prossimi mesi. La D’Agostino non è nuova a trasposizioni cinematografiche dei suoi libri: da “Lettere a Renato” fu tratto il film “Gli angeli del male” che raccontava la vita spericolata del Bel René.
Parma ricorda 62 anni da morte ToscaniniCerimonia nella sua casa natale in borgo Rodolfo Tanzi
PARMA16 gennaio 201914:39
– Il 62/o anniversario della morte di Arturo Toscanini è stato ricordato nella sua casa natale, in borgo Rodolfo Tanzi 13 a Parma, presenti tra gli altri l’assessore comunale alla Cultura, Michele Guerra, e Alberto Triola, neo sovrintendente della Fondazione Toscanini. Una corona d’alloro è stata deposta ai piedi del busto del Maestro.
“Un personaggio decisivo per la nostra città e molto oltre i suoi confini, che ha rivestito un ruolo fondamentale non solo nel mondo artistico, ma anche in quello civile e politico”, ha detto Guerra, che ha ricordato anche la recente scomparsa di Emanuela di Castelbarco, nipote di Toscanini e immancabile partecipe della cerimonia come testimone di vita personale e artistica. Triola ha definito Toscanini “un vero ‘exemplum’ dal punto di vista artistico, ma anche storico e civile, fonte per noi tutti di stimolo e insegnamento”.
Ancora oggi considerato il più grande dei direttori d’orchestra, Toscanini morì nella sua casa di Riverdale, vicino New York, il 16 gennaio 1957.
Morta Ragionieri, studiosa MichelangeloNardella, a Firenze mancherà la sua voce libera e autentica
FIRENZE16 gennaio 201914:43
– E’ morta all’età di 92 anni, a Firenze, Pina Sergi Ragionieri, studiosa di Michelangelo.
Nata e laureata in filologia moderna italiana, fin dalla giovinezza il suo impegno scientifico non fu disgiunto da quello politico e sociale. Tra i vari incarichi ricoperti, nel 1984 assunse la direzione di Casa Buonarroti valorizzandone le vocazione di centro studi voluta dal predecessore Charles de Tolnay, ma aprendo l’Ente ad un rapporto proficuo con la città.
Nel 2002, sotto la sua direzione, l’Ente Casa Buonarroti divenne Fondazione. Era sposata con lo storico Ernesto Ragionieri, professore universitario e membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Italiano. “Con Pina Ragionieri ci lascia una delle più attente, appassionate, preparate e significative figure di spicco nel panorama culturale di Firenze. L’ho conosciuta e apprezzata personalmente”, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella.
Noa, a marzo esce ‘Letters to Bach’Prodotto da Quincy Jones. Anteprima live a Palermo il 29 gennaio
16 gennaio 201914:53
– Noa, una delle voci internazionali più emozionanti, sta per tornare con un nuovo progetto discografico, ‘Letters to Bach’ (Believe International), in uscita a marzo e presentato in anteprima live il 29 gennaio al Teatro Politeama di Palermo. Un disco prodotto dal leggendario Quincy Jones, in cui Noa riprende 12 brani musicali del compositore tedesco Johann Sebastian Bach e li arricchisce con le sue parole, grazie ai testi in inglese ed ebraico, ispirati a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale.
Gli arrangiamenti per chitarra sono stati realizzati da Gil Dor, collaboratore con cui lavora ormai da anni.
Un musica che va oltre i confini di genere musicale e della lingua, una musica capace di parlare al cuore delle persone e di emozionarle, creando un punto di contatto tra di loro. Un omaggio al compositore tedesco unita alla capacità di sperimentare dell’artista israeliana che in 28 anni di attività ha saputo attraversare stili e argomenti, sempre in armonia tra di loro.
On-line il trailer del nuovo Spider-ManIn Far From Home, universo Marvel fa tappa anche a Venezia
16 gennaio 201914:55
È online il trailer di Spider-Man: Far From Home, che sarà il 23° film dell’Universo cinematografico Marvel e il primo di quella che è nota come “fase quattro” (cioé il primo film dopo Avengers: Endgame). Il nuovo film con Spider-Man parlerà di una vacanza in Europa di Peter Parker e amici, che sarà però interrotta dall’arrivo del cattivo di turno: in questo caso Mysterio, interpretato da Jake Gyllenhaal (SCHEDA). Tra le località in cui Spider-Man va in vacanza c’è anche Venezia. Il film uscirà a luglio, dopo che Avengers: Endgame e Captain Marvel avranno risposto a molte delle domande che chi ha visto Avengers: Infinity War ancora si sta probabilmente facendo.
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Il dolore della Duras arriva in sala
Melanie Thierry interpreta la scrittrice nel film dal suo diario
16 gennaio 201915:15
– E’ difficile mettere mano a un testo di Marguerite Duras, pieno di atmosfere intime e parole alte come La Douleur (in Italia edito da Feltrinelli col titolo Il dolore) e farne un film omonimo come quello di Emmanuel Finkiel, in sala dal 17 gennaio distribuito da Valmyn e Wanted. Difficile distaccarsi dal testo dell’autrice, derivato da un suo diario, che racconta come nel giugno 1944, nella Francia sotto l’occupazione tedesca, lo scrittore Robert Antelme, maggior rappresentante della Resistenza e marito della scrittrice, venga arrestato e deportato. La sua sposa, Marguerite Duras (Melanie Thierry), è presa subito dall’angoscia di non avere sue notizie e soprattutto dal senso di colpa per la relazione segreta con il suo amico Dyonis (Benjamin Biolay). Pronta a tutto per di sapere qualcosa di Robert, la donna si lascia coinvolgere poi in una relazione ambigua con un affascinante agente francese della Gestapo, Rabier (Benot Magimel) l’unico a poterla davvero aiutare.
Bohemian Rhapsody tra i 20 film più visti di sempreIn Italia box office oltre di 25 milioni di euro
16 gennaio 201915:20
Bohemian Rhapsody, – il film, opera rock sulla vita di Freddie Mercury e della popolare band Queen – entra nella lista dei 20 film più visti di sempre del mercato italiano, con un box office – ad oggi – di 25.3 milioni di euro, divenendo così il biopic musicale di maggior successo in Italia.
“Entrare nella lista dei 20 film più visti in Italia è per noi un motivo di grande orgoglio”, afferma Paul Zonderland, ad di 20th Century Fox Italia. Uscito nelle sale italiane il 29 novembre, Bohemian Rhapsody continua la sua programmazione arricchendo l’offerta anche con la versione Sing Along. Il 22 e il 23 gennaio il pubblico avrà infatti l’opportunità di vedere, o rivedere, l’ormai iconico film anche in versione karaoke, per cantare – in sala e insieme – le popolari canzoni dei Queen, mentre sul grande schermo scorrono i testi dei brani più famosi.
Nel mondo Bohemian Rhapsody ha incassato oltre 774 milioni di dollari.
A Modena mostra con restauro di mummiaIl progetto scientifico ‘Storie d’Egitto’ a Palazzo dei Musei
BOLOGNA16 gennaio 201915:39
– Una mostra per riscoprire la raccolta egiziana dei Musei civici e restauro ‘pubblico’ di una piccola mummia: è l’evento in programma da febbraio a Palazzo dei Musei di Modena.
Il progetto ‘Storie d’Egitto’ verte intorno alla diagnostica e al restauro di una mummia modenese, sottoposta a Tac, C14 e altre analisi. Studi che hanno consentito di riconoscere sesso, età e datazione del piccolo corpo imbalsamato: si tratta di un bambino, un maschio di tre anni vissuto in epoca romana, fra il I e il II secolo d.C.. La mostra si aprirà il 16 febbraio e il pubblico potrà assistere al restauro della mummia ai Musei da martedì 5 a venerdì 8 febbraio, e sabato e domenica 9 e 10 alla presentazione dei risultati al Teatro anatomico restaurato.
Il progetto di diagnostica e restauro dei reperti della raccolta è stato curato da Daniela Picchi, responsabile sezione egiziana del Museo civico archeologico di Bologna. La collezione egiziana dei Musei civici, consistente in un’ottantina di reperti, si costituisce alla fine dell’800, negli anni successivi alla fondazione del Museo.
Per consentire a più scuole di fruire di mostra e percorso didattico, l’esposizione prosegue fino al 7 giugno 2020. Al dialogo con il pubblico più giovane punta anche il progetto social Instagram #mummiamo per aggregare immagini e contenuti legati all’immaginario collettivo sulla mummia, dai fumetti, alla cinematografia, alla letteratura.
Ute Lemper canta brani scritti nei lagerAl Conservatorio di Torino e al Teatro Toselli di Cuneo
TORINO16 gennaio 201916:13
– La cantante tedesca Ute Lemper si esibisce in brani scritti nei ghetti e nei campi di sterminio il 31 gennaio al Conservatorio di Torino e l’1 febbraio al Teatro Toselli di Cuneo, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2019.
Un appuntamento molto atteso, gratuito, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte e dal Polo del ‘900 con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione Crt, del Goethe-Institut e il patrocinio della Città di Torino e della Comunità Ebraica di Torino.
“La Shoah è la più grande tragedia del ‘900 e i campi di sterminio sono il pozzo più nero della storia umana, ma anche in quei luoghi si fece musica, e farla conoscere vuol dire portare quella storia fuori dai lager”, dice il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, che ricorda anche come il 22 gennaio a Torino verranno installate 15 nuove pietre d’inciampo (Stolpersteine) di Gunter Demning in memoria delle vittime della deportazione.
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Nuova tutela per quartieri storici Roma
31/1 tavolo con Comune e Regione, vincolo operativo tra 6 mesi
ROMA16 gennaio 201916:33
– Un nuovo vincolo di tutela per villini ed edifici di pregio pensato per proteggere l’identità dei quartieri storici della Capitale e per guidare il naturale processo di trasformazione della città: è la strategia di salvaguardia del paesaggio urbano che la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio il prossimo 31 gennaio presenterà in un tavolo di lavoro istituito con Roma Capitale e Regione Lazio. L’idea è di offrire una tutela graduata, che rispetti le caratteristiche storiche e tipologiche dei quartieri della città, e che preservi non singoli edifici ma interi nuclei urbani. Il vincolo, basato sugli art. 138 e 139 del Codice dei Beni Culturali, dovrà armonizzarsi con le norme esistenti (il Piano Territoriale Paesistico, il Piano Regolatore Generale e la Carta per la Qualità oltre ai vincoli del Mibac). Se accettato, il vincolo potrà essere operativo tra 6 o 8 mesi: l’area pilota scelta è il II Municipio, che comprende zone storiche come il quartiere Coppedè e il quartiere Trieste.
‘Non abbiamo sete di scenografie’ il 18 gennaio a Bologna
BOLOGNA16 gennaio 201917:02
– Sarà proiettato il 18 gennaio a Bologna, al Cinema Perla alle 20.45, ‘Non abbiamo sete di scenografie. La lunga storia della chiesa di Alvar Aalto a Riola’, il documentario di Roberto Ronchi e Mara Corradi sulla progettazione e costruzione dell’unico progetto realizzato in Italia dell’architetto finlandese Alto a Riola di Vergato, sull’Appennino bolognese, a cui conferì l’incarico il cardinale Giacomo Lercaro, nel novembre del 1965, ma per la cui inaugurazione si dovette attendere fino al 1978.
Le dimissioni di Lercaro nel 1978 bloccarono tutto e, dopo anni, grazie alla caparbietà dei parrocchiani di Riola ed al costruttore Mario Tamburini, nel 1976 si aprì il cantiere e la chiesa venne inaugurata due anni dopo 1978, scomparsi sia Lercaro che Aalto. Il titolo del documentario, della durata di un’ora e con molte testimonianze, deriva da una affermazione dal discorso di Lercaro in occasione della presentazione del progetto per ‘portare la casa di Dio tra le case degli uomini’.
Rihanna fa causa al padre per uso nomeSfruttato nome figlia. Popstar chiede danni per 75 mln dollari
NEW YORK16 gennaio 201917:05
– Rihanna fa causa al padre per l’uso improprio del nome ‘Fenty’. Il legame di sangue non è bastato per impedire alla popstar e designer, il cui vero nome è Robyn Rihanna Fenty, di chiedere infatti i danni per 75 milioni di dollari a Ronald Fenty e al suo partner Moses Joktan Perkins.
Secondo gli atti legali, i due con la loro società ‘Fenty Entertainment’ hanno impropriamente sfruttato il nome e la fama di Rihanna per fare affari. Inizialmente la cantante aveva agito inviando una lettera di diffida, ma senza risultato. Così ha deciso di passare alle maniere forti e di far causa al genitore e al socio. Ronald ha il diritto di usare il nome Fenty ma solo a scopo personale, quando si tratta di affari ‘Fenty’ (che comprende Fenty Beauty, Fenty Glow e Fenty 88) è un marchio registrato.
Leonardo, due ‘nuovi’ musei a VinciAlessandro Vezzosi direttore di entrambe le strutture
FIRENZE16 gennaio 201917:13
– Altri due musei a Vinci (Firenze) dedicati a Leonardo. Oltre al Museo statale ‘Leonardiano’, la casa natale di Anchiano e villa del Ferrale, si aggiungeranno presto due realtà private che hanno siglato una partnership con il Comune. Una è il Museo Ideale di Leonardo da Vinci, che riapre dopo molti anni. Chiuso dal 2010 per problemi di infiltrazioni d’acqua, riaprirà i battenti il 12 aprile insieme a un altro museo, del tutto nuovo, denominato ‘Leonardo e il rinascimento del vino’. Questa seconda iniziativa è promossa da Leonardo da Vinci spa, azienda vitivinicola. Entrambi i musei saranno diretti da Alessandro Vezzosi, studioso di Leonardo e già figura di riferimento del Museo Ideale. Vezzosi, non potendo disporre di questa struttura per i lavori, negli ultimi 8 anni ha organizzato mostre itineranti portando l’Ideale nel mondo. Le due iniziative rientrano tra le celebrazioni del 500/o anniversario della morte di Leonardo. Il 12 aprile le due inaugurazioni saranno legate dalla mostra ‘Leonardo Vive’.
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Levi’s Ribcage, tornano jeans vita alta
Ispirazione arriva dal classico modello 501 degli anni Novanta
16 gennaio 201917:22
– Levi’s Ribcage è il nome dei jeans con la vita più alta di sempre che il colosso americano del denim rilancia con la collezione primavera/estate.
I nuovi jeans presentano un nuovo fit che fonde e mixa l’abbigliamento glamour delle dive d’epoca di Hollywood, come Katharine Hepburn e la moda grunge degli anni Novanta, con il risultato di un capo street-style contemporaneo. Oltre a inaugurare la tendenza che riporta in auge i pantaloni a vita alta, Levi’s Ribcage è inoltre espressione del tema unbasic, una celebrazione dello stile personale dell’espressione della personalità. I Levi’s Ribcage jeans sono disponibili in versione “straight” oppure “crop” con pinces, offrono una vestibilità ideale per accentuare il punto vita e il “lato B”, scivolando dritti lungo le gambe.
Per Karyn Hillman, global chief product officer di Levi’s Strauss &Co, “i Levi’s Ribcage sono i jeans con la vita più alta mai realizzati fino a oggi. Il loro look trae ispirazione dal Levi’s 501 degli anni ’90. Sono donanti e stylish”.
Flavio Bucci, la mia vita sul palcoMaestri, donne ed eccessi in E pensare che ero partito così bene
17 gennaio 201909:19
“Glielo posso dire? Io rifarei tutto. Potessi, ricomincerei subito da capo”. A 71 primavere, Flavio Bucci non si nasconde. E se qualcuno, scorrendo la sua vita “fantastica”, come dice lui, fatta di grandi successi, incontri straordinari, infiniti eccessi tra donne e droga, ma anche molte ombre, pensasse a un passo indietro, si sbaglia di grosso. “E perché dovrei?”, chiede, con la sua fragorosa risata. Anzi, ora tutta quella vita ha deciso di raccontarla a teatro con ‘E pensare che ero partito così bene…’, testo scritto con Marco Mattolini, che firma anche la regia, al debutto il 16 gennaio al Belli di Roma (fino al 20 gennaio), pronto a una tournée di oltre 30 date in tutta Italia. Con lui in scena, Almerica Schivo e la ballerina Alessandra Puglielli. Più una galleria di incontri, addii, pensieri, successi e défaillance.Senza trionfalismi né vergogna, ma con tutta la sua la proverbiale spregiudicatezza. “Mi auguro di dire tutta la verità. E anche tutte le bugie”, racconta l’attore, divenuto celebre grazie al Ligabue dello sceneggiato Rai del ’77, diretto da tanti, come Monicelli, Luigi Magni, Giuliano Montaldo, Nanny Loy, Paolo Virzì e Paolo Sorrentino, e anche voce di John Travolta ne ‘La Febbre del Sabato Sera’. Accumulando grandi ricchezze, ma anche perdendo fino all’ultimo soldo. “Rifarei ogni cosa, il bene e il male – ammette lui – Il lavoro mi ha permesso una vita meravigliosa, pagato anche per viaggiare. A Ligabue sono molto legato. E’ stupido, come fanno alcuni, rinnegare un film che ti ha dato popolarità e consentito di fare tanto altro. Il ruolo del cuore, però, resta Total de La proprietà non è più un furto, perché fu la mia prima volta da protagonista e perché era diretto da Elio Petri, il mio maestro (che lo aveva già fatto esordire ne La classe operaia ndr). Sul set menava come un pazzo, pure Gian Maria Volonté che fisicamente era una bestia. Ma era un momento in cui i registi si comportavano così e anche Petri, prima ti spiegava la scena, poi se non ti veniva bene, ti menava”.A sorpresa invece Diario di un pazzo di Gogol, il testo che per più di 30 anni Bucci ha portato a teatro, era il suo tormento. “Andavo in camerino 3-4 ore prima – racconta – Molti pensavano a concentrarmi, invece cercavo una scusa per non andare in scena, perché era faticosissimo. In tanti anni, però, non mi sono mai dato malato. Per fortuna, perché come mi disse una volta Eduardo De Filippo a Positano, ‘la cosa più importante per un attore è ‘a salute'”. Poi c’è il capitolo, croce e delizia, delle sue donne, amate, lasciate o anche solo sognate. “Sono stato un uomo vizioso e me ne vanto – dice – Ho usato droga, ma non avevo la responsabilità di costruire ponti che dovessero restare in piedi. La droga maggiore per me, però, resta la donna. La più sublime, Stefania Sandrelli, incarnazione dell’eterno femminile. Abitavamo sulla stessa strada, uno di fronte all’altro e ci incontravamo così… – sospira – Come padre invece sono stato un disastro: tre figli, ma mi sono comportato malissimo”. Poi si torna ai compagni di set, come Alberto Sordi, incontrato per il Marchese del Grillo, “un gentiluomo, ma un pianeta a sé”; Ugo Tognazzi “amico per 40 anni”; e Morricone che “chiamava alle due di notte per dirmi che pensava di cambiare due note di una musica”.Figlio della Torino del 1947, Bucci è stato ragazzo nel boom dell’Italia della ricostruzione e con lo stesso slancio ha percorso tutta la sua vita. “Oggi invece – dice – più che in una democrazia, a me sembra di vivere in una partitocrazia. Cosa vorrei per il futuro? – sorride – Continuare infinitamente a cazzeggiare. L’ho fatto per tutta la vita, perché fermarmi proprio adesso?”.
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Cartoline di un’Italia in crescita
“Quartiere Italia”, Chiappetti racconta un Paese ormai scomparso
16 gennaio 201917:51
– Come quando si apre un cassetto chiuso da tempo e si iniziano a guardare vecchie fotografie e i ricordi emergono uno dopo l’altro. Leggere “Quartiere Italia” di Achille Massimiliano Chiappetti (Montag) dà la stessa sensazione, piccoli e grandi frammenti di una città, Roma, e di un Paese, il nostro, che iniziano faticosamente a uscire dalla seconda Guerra mondiale, perdendo i vecchi punti di riferimento per abbracciarne di nuovi. Tante piccole storie legate da più fili conduttori, a partire da una famiglia dove regna la presenza rassicurante di una tata che si trasforma in Tata, per tornare Maria solo dopo la morte. Di un Papà, simile a “un dio vicino e lontano” prima affascinato e poi deluso dal mondo che gli cambiava intorno, e di una madre ai limiti della venerazione per la figura maschile di casa. Ma Quartiere Italia non è solo la Capitale e i suoi quartieri, da Coppedè ad un centro ancora arretrato. Il libro si snoda lungo tutta l’Italia: dal Veneto contadino delle origini di Tata, fino alla Puglia di Padre Pio, per finire a Capri e Venezia non ancora affollate di turisti. E’ l’autore a spiegare di aver provato a proporre “un lavoro simile a quello di Roesler Franz che con 120 acquarelli lasciò una testimonianza della Roma che stava per sparire a causa dei lavori per trasformarla in capitale d’Italia”.
Claudia Cardinale a Filming ItalyQuarta edizione a Los Angeles dal 29 al 31 gennaio
LOS ANGELES16 gennaio 201918:21
– Claudia Cardinale sarà la protagonista della quarta edizione di Filming Italy – Los Angeles, che si terrà dal 29 al 31 gennaio 2019 nella città del cinema. Creato e organizzato da Tiziana Rocca, Agnus Dei e Valeria Rumori, Istituto Italiano di Cultura Los Angeles, Filming Italy – Los Angeles promuove l’Italia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e americana. Il Festival, la cui direzione artistica è affidata a Tiziana Rocca, è presentato sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia a Los Angeles e vedrà la presenza della Console Generale Silvia Chiave. Attraverso la promozione di produzioni cinematografiche italiane, Filming Italy – Los Angeles porta all’attenzione dell’industria hollywoodiana e del pubblico americano diversi aspetti dell’industria cinematografica italiana, quali le località prescelte come set – oggi anche oggetto di nuove forme di turismo – e le professionalità che contribuiscono a far apprezzare il cinema italiano in tutto il mondo.
Serie da ‘Sottomissione’ di HouellebecqLa conferma dal Centre National du Cinema
PARIGI16 gennaio 201918:35
– Sottomissione (Soumission), il penultimo romanzo di Michel Houellebecq (edito in Italia da Bompiani) in cui lo scrittore francese immaginava l’arrivo all’Eliseo del candidato di un partito islamico nel 2022, diventerà una serie per lo schermo: è quanto conferma il Centre National du Cinéma, dopo indiscrezioni di stampa. Il regista che lavora al progetto si chiama Guillaume Nicloux e già collaborò con lo scrittore nel 2014, contribuendo alla realizzazione de “L’Enlèvement de Michel Houellebecq”, un altro film prodotto per il canale franco-tedesco Arte. Nessuna informazione, almeno per ora, rispetto al casting o al formato della serie tratta da Sottomissione. In questo periodo, lo scrittore francese tra i più popolari all’estero è tornato alla ribalta delle cronache per l’uscita del suo settimo romanzo, “Sérotonine”, in cima alle classifiche di vendita in Francia, pubblicato in Italia con traduzione di Vincenzo Vega.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bob Sinclar e Robbie Williams insieme
Esce il 18 gennaio il singolo pop-funky Electrico Romantico
16 gennaio 201919:17
– Bob Sinclar e Robbie Williams assieme per nuova hit: dopo il successo ottenuto l’anno scorso con “I believe”, il deejay e produttore francese è pronto con un singolo pop-funky che si intitola “Electrico Romantico” e verrà pubblicato sul mercato internazionale da Time Records venerdì 18 gennaio.
“Vi racconto com’è nato questo brano: i nostri figli, quelli miei e di Bob, hanno frequentato la stessa scuola, e se non fosse stato per questo, il brano non sarebbe nato! Ci siamo incontrati in un party a Los Angeles, e poi in studio a Londra, a cantare insieme! Ora la canzone è registrata, fatta! It’s a monster, and I guarantee you gonna like it!” racconta Robbie Williams. “Con Robbie… un sogno, ed è la prima volta che registro una canzone a Londra! Sono molto molto felice!!!” aggiunge Bob Sinclar.
Givenchy, tocco anticonformista anni ’90Presentazione griffe è un ritorno nel calendario maschile Parigi
PARIGI16 gennaio 201919:24
– Givenchy torna nel calendario della moda maschile di Parigi con la presentazione della collezione dell’autunno-inverno 2019/20 disegnata da Clare Waight Keller.
Non una sfilata bensì una presentazione – nella storica sede della maison – che celebra una collezione dedicata esclusivamente all’uomo (prima in passerella con la donna): la stilista propone un guardaroba completo, pensato dal giorno alla sera, che guarda all’anticonformismo individualista degli anni Novanta. Ecco che lo spirito parigino degli abiti maschili della maison si esprime con completi dai colori accesi, pezzi in pelle ricamata, trasparenze, iridescenze e trattamenti innovativi.
Clare Waight Keller lavora con i volumi, mescolando linee slanciate con pezzi oversize, ad esempio le giacche asciutte vanno con pantaloni leggermente svasati. Poi i completi giacca-pantalone, in colori accesi come rosso o blu elettrico, mentre altri tocchi iridescenti compaiono nella collezione (viola e fucsia si mescolano con sfumature di nero, blu e cammello).
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Pitti Bimbo al via con 553 collezioni
Tra eventi e vip, anche festeggiamenti 60 anni Barbie
FIRENZE16 gennaio 201920:04
– Al via da domani al 19 gennaio alla Fortezza da Basso Pitti Bimbo edizione 88: il salone accogliere 553 collezioni per l’autunno-inverno 2019/2020, 360 delle quali provenienti dall’estero (il 62% del totale), organizzate in 11 sezioni.
Tra gli eventi speciali in Fortezza, due sfilate firmate Pitti Immagine danno spazio a una selezione di marchi che esprimono il mondo della ricerca nella moda bimbo. In calendario sfilano Monnalisa, il brand Stefania e il collettivo di aziende spagnole Children’s Fashion form Spain. Al salone c’è anche Barbie che festeggia 60 anni con una mostra celebrativa e una capsule collection realizzata con Patrizia Pepe. Ancora, il Polimoda di Firenze organizza un open day per il lancio del secondo Summer Camp che includerà un workshop in collaborazione con Barbie, un progetto educativo sulla moda rivolto ai bambini realizzato con la collaborazione di Mattel Italia, Pitti Immagine e il Museo Salvatore Ferragamo, il cui ricavato andrà a favore della Fondazione Meyer.
La Bauhaus compie 100 anniSteinmeier apre il festival. 600 manifestazioni per l’anniversario
BERLINO17 gennaio 201909:19
BERLINO – La Bauhaus compie 100 anni e la Germania ha deciso di festeggiarla in grande, con oltre 600 manifestazioni in tutto il territorio, di cui 45 nella sola capitale nei primi sei mesi dell’anno. Non sarà una celebrazione museale, ma qualcosa di vivo che conservi lo spirito delle origini. Per questo l’anniversario della scuola fondata da Martin Gropius nel 1919 a Weimar si aprirà con un festival dal 16 al 24 gennaio presso la Berliner Akademie der Künste a Berlino, sotto il motto “ripensare il mondo”. “Il festival è qualcosa di vivo” racconta la direttrice artistica della manifestazione berlinese, Bettina Wagner-Bergelt.
Berlino, insieme a Dessau e Weimar, è uno dei centri dove si svolgeranno la maggior parte delle manifestazioni ed è qui che inizieranno i festeggiamenti, aperti stasera dal presidente della Repubblica Frank Walter Steinmeier.
Concerti, installazioni, workshop, spettacoli di teatro e di danza, tutto questo è stato pensato per i nove giorni di festival, racconta la direttrice artistica. “E’ un festival monotematico ma al tempo stesso transmediale e interdisciplinare” racconta in un’intervista la direttrice artistica: “Non è solo una mostra, ma può essere anche una mostra. Non è un simposio, ma ha anche contributi discorsivi. Un festival è prima di tutto un luogo e un’occasione di incontro.
Il festival è qualcosa di vivo”. Dunque non un anniversario ufficiale e classico come ci si potrebbe aspettare. “Per me è importante che nel festival si respiri l’anima della Bauhaus” prosegue Wagner-Bergelt. In tutto verranno rappresentate 25 produzioni: dall’installazione in Virtual reality “Das Totale Tanz Theater” allo spettacolo “Triadischen Ballet” e “Immagine di una esposizione”, rielaborazioni sul teatro di Samuel Beckett. Oltre 100 artisti internazionali saranno coinvolti nel festival. Tra loro Robert Wilson, Richard Siegal, Michael Wollny, Sandra Hüller, Trajal Harrell, Mykki Blanco, Cesc Gelabert. Ad aprire il festival sarà oggi il compositore e pianista tedesco Michael Wollny con il suo concerto «Bau.Haus.Klang. Eine Harmonielehre» sulle orme musicali della scuola dell’avanguardia.
Accanto alla capitale tedesca, dove Gropius operò meno di un anno nel 1932, prima che i nazionalsocialisti chiudessero la sua scuola, c’è anche Weimar a celebrare i 100 anni dalla fondazione. La cittadina della Turingia fu il luogo originario della Bauhaus, la prima sede dove nel 1919 l’architetto tedesco ebbe la possibilità di mettere in pratica l’idea di forgiare gli uomini moderni attraverso gli oggetti d’uso quotidiano. Dal 1925 la scuola di arti e mestieri si spostò a Dessau, dove alla fase progettuale si affiancò la realizzazione di edifici nuovi.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
“Fuori centro”, disabili in fuga
In sala film con protagonisti utenti centro diurno Mondavio
ANCONA16 gennaio 201917:01
– Un gruppo di amici, ospiti di un centro socio-educativo diurno per disabili, decide di pianificare una fuga perché ognuno vuole realizzare il proprio sogno, tutti vogliono essere padroni del proprio destino e agire in autonomia. Somiglia a ‘Qualcuno volò sul nido del cuculo’, ma è il punto di partenza di ‘Fuori centro’, film scritto e diretto da Sandro Fabiani e realizzato con gli utenti del Cesr “L’Aquilone” di Mondavio (Pesaro Urbino), gestito dalla Casa della Gioventù di Senigallia che segue 17 disabili maggiorenni con deficit intellettivo medio-grave. Il film, realizzato con il sostegno della Regione Marche e di privati, arriva nelle sale a Fano e a Senigallia il 25, 26 e 27 gennaio. E’ stato girato in 18 mesi, ispirandosi alla vita, ai sogni e alle aspirazioni dei protagonisti. “Sogni e aspirazioni che corrispondono a ciò che viene considerato normalità – spiega Fabiani -: avere un fidanzato, fare una passeggiata, fare l’attore, passare una serata in discoteca”.
Sofia Coppola e Bill Murray, è reunionA 16 anni da Lost in Translation, ciak per nuovo film
16 gennaio 201920:22
Sono passati sedici anni da Lost in Translation, film scritto e diretto da Sofia Coppola (premiata con l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale) ed interpretato da Bill Murray (con lui protagonista affiancato da una giovane di talento, tale Scarlett Johansson). Lo riportano ‘People’ e Deadline che scrivono come la coppia vincente tornerà presto a lavorare insieme al prossimo progetto della regista, On the Rocks. Questa volta il volto femminile della nuova pellicola scelta da Sofia Coppola per affiancare l’attore e comico statunitense l’attrice e modella Rashida Jones, vista in Zoe di Drake Doremus.
Il film – in pre-produzione – racconta la storia di una giovane ragazza-madre che va alla ricerca del padre playboy in un’avventura attraverso New York. Al centro ci sarà quindi di nuovo una giovane protagonista e un uomo maturo.
In Lost in Translation, l’incontro tra il divo della TV prestato agli spot pubblicitari Bob Harris e la giovane Charlotte a Tokyo in compagnia del marito fotografo.
