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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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Ultimo aggiornamento 23 Gennaio, 2019, 03:42:24 di Maurizio Barra

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 10:23 DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

ALLE 03:42 DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Adrian, 6 mln e il 21.9% per 1/a parte
Con il breve blitz del Molleggiato. 4,5 mln e il 19% per cartoon

VERONA22 gennaio 201910:23

– Sono stati quasi 6 milioni (5 milioni 997 mila), pari al 21.9% di share, i telespettatori che hanno seguito il 21 gennaio su Canale 5 Aspettando Adrian, la prima parte del nuovo show di Adriano Celentano che ha visto il Molleggiato in scena, nel teatro Camploy di Verona, per un blitz di pochissimi minuti. A seguire Adrian, il cartoon ideato e diretto dallo stesso Celentano e disegnato da Milo Manara, ha raccolto 4 milioni 544 mila spettatori e il 19.08% di share.

 

La versione di Candida,storia matrimonio
Racconto autobiografico di Ivanna Rosi

FIRENZE22 gennaio 201910:45

– Una storia autobiografica, di un matrimonio durato cinquant’anni, un legame forte attraversato da crisi e sbandamenti, ostacolato dal peso del silenzio. E’ ‘La versione di Candida’ (Le Lettere, pp.238, 14 euro), di Ivanna Rosi, racconto personale che si legge come un romanzo per la forza drammatica di sofferenze comuni, narrate con verità e crudezza, rifuggendo da abbellimenti o ipocrisia.
L’autrice, un passato di insegnante di francese nelle università di Firenze, Macerata e Pisa, prende spunto dalla scoperta, quando è rimasta vedova, di una lettera che il marito aveva scritto a un amico parlandogli del profondo sentimento d’amore che lo aveva legato a un’altra donna. Il libro è così un’inchiesta intima, un viaggio nella storia della coppia, per dare risposta ad assillanti quesiti che spesso restano sospesi, e insieme un’analisi lucida che ricostruisce il passato dall’esterno, attraverso ricordi personali, testimonianze di amici e conoscenti, lettere, poesie. La vicenda che il libro narra può essere letta anche come emblematica per tutta una generazione: quella che si è sposata intorno al Sessantotto credendo ancora nel matrimonio ed è stata investita dalle passioni politiche, dall’onda contestataria degli anni Settanta e dalla repentina trasformazione del costume di cui è al tempo stesso protagonista e vittima.

A Matera la festa delle bande marciantiDalla Cava del Sole ai rioni della città Capitale della Cultura

MATERA22 gennaio 201912:02

– Matera e musica: un binomio inscindibile e coinvolgente che ha segnato l’avvio ufficiale del 2019 da Capitale europea della cultura. E sono stati proprio 2019 i musicisti delle 39 bande marcianti, di cui 20 lucane e 19 provenienti da tutta Europa, che nella giornata inaugurale si sono esibite prima nella Cava del Sole e poi nel resto della città.
All’inizio hanno suonato singolarmente, alla fine invece in un concerto bandistico corale, primo esperimento al mondo, intonando l’Inno alla gioia di Ludwig Van Beethoven, segno distintivo musicale del Vecchio Continente. Gli onori di casa li ha fatti la banda della città di Matera, l’associazione bandistica “Francesco Paolicelli”.
Uffizi,con Leonardo più 8.000 visitatoriDurante mostra su Codice Leicester ospitata nella Galleria

FIRENZE22 gennaio 201912:31

– Effetto ‘Leonardo’ agli Uffizi. La mostra ‘L’acqua microscopio della natura. Il codice Leicester di Leonardo da Vinci’, ospitata dal 29 ottobre al 20 gennaio scorsi nell’Aula Magliabechiana della Galleria, lungo il percorso espositivo del museo, si è chiusa con risultato definito “grande”: durante il suo periodo di esposizione gli Uffizi sono stati visitati da 383.987 persone, quasi 8000 in più rispetto alle presenze nello stesso periodo dell’anno precedente.
La rassegna, curata dal direttore del Museo Galileo di Firenze Paolo Galluzzi e sostenuta dal contributo della Fondazione Cr di Firenze, ha riportato in Italia a distanza di decenni il preziosissimo codice di Leonardo prestato eccezionalmente agli Uffizi da Bill gates, suo attuale proprietario: protagoniste ne sono state le 72 pagine del manoscritto, dedicato all’acqua nello studio dei suoi molteplici aspetti di elemento naturale, che il genio di Vinci vergò tra il 1504 e il 1508. Il Codex non tornava a Firenze dal 1982, quando fu protagonista di una grande mostra gratuita in Palazzo Vecchio.
“Gli Uffizi hanno riportato in Italia un tesoro di valore inestimabile che non vi tornava da svariati decenni – commenta il direttore delle Gallerie Eike Schmidt – Di fatto, l’esposizione del Codex a Firenze ha aperto come primo grande evento a livello globale le celebrazioni per i 500 anni dalla morte del Genio di Vinci, che si tengono in tutto il mondo” ques’anno. Galluzzi ha poi sottolineato “l’impressionante attenzione riservata dai media di ogni angolo del mondo a questo evento”. Soddisfazione è stata espressa anche da Umberto Tombar, presidente della Fondazione Cr Firenze.

S. Cecilia: Lemper racconta MarleneRecital a Roma regina del cabaret dedicato alla diva tedesca

22 gennaio 201912:59

– Ute Lemper racconta Marlene. Un viaggio in musica, con le canzoni memorabili che hanno scandito il percorso di una tra le star immortali della storia del cinema. “Rendez-vous con Marlene” è il recital che la regina del cabaret porta in scena al Parco della Musica di Roma lunedì 4 febbraio alle 21 per la stagione da Camera di Santa Cecilia. Il titolo rimanda a una telefonata nel 1988 a Parigi tra Marlene Dietrich e la giovanissima Ute Lemper. Nella capitale francese, dove la grande attrice viveva dal 1979, Ute aveva appena ricevuto il Premio Molière. Proprio in quel periodo la stampa aveva cominciato a paragonare la cantante tedesca alla mitica Marlene e nella telefonata l’attrice aveva parlato della sua lunga vita e del suo lavoro alla giovane artista agli inizi della professione. Nello spettacolo all’Auditorium, realizzato in collaborazione con Musica per Roma, Ute Lemper ripercorre la storia della diva, dagli anni del Cabaret Berlinese alle collaborazioni con Burt Bacharach.
Musica: Mecozzi debutta con ‘Awakening’Collaboratore Einaudi, a Sanremo dirigerà orchestra per Nigiotti

RIMINI22 gennaio 201913:02

– Esce il 25 gennaio ‘Awakening’, album d’esordio del violinista e polistrumentista Federico Mecozzi, da nove anni al fianco di Ludovico Einaudi in studio e tournée. Anticipato due mesi fa dal singolo ‘Birthday’, l’album (Warner Music Italy) sarà presentato il 26 e 27 gennaio al teatro Galli di Rimini, la sua città, con due concerti già sold out. In programma poi date a Torino (2 marzo), Milano (4), Bologna (5) e Roma (6). ‘Awakening’ intreccia sonorità pop, etniche, classiche ed elettroniche: “è anche un po’ la mia soggettiva concezione di musica – spiega – priva di confini, categorie, etichette”. Federico Mecozzi – che ha lavorato in studio con artisti come Pacifico, Angelo Branduardi, Andrea Mingardi, Filippo Graziani, Remo Anzovino e Blonde Redhead – sarà anche il più giovane direttore d’orchestra della prossima edizione del Festival di Sanremo: dirigerà sul palco dell’Ariston l’esecuzione del brano ‘Nonno Hollywood’ del cantautore Enrico Nigiotti.
Matera 2019, “bilancio fantastico”Oltre 60 mila persone per le iniziative del 19 gennaio

MATERA22 gennaio 201914:04

– “E’ straordinariamente fantastico” il bilancio che la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha fatto della giornata inaugurale, lo scorso 19 gennaio, dell’anno da Capitale europea della Cultura. Lo ha detto, in una conferenza stampa, il presidente della stessa Fondazione, Salvatore Adduce: in totale, nella Città dei Sassi – secondo quanto calcolato dalle forze dell’ordine e delle istituzioni – le diverse iniziative della giornata inaugurale, che è stata “policentrica”, hanno visto la partecipazione di circa 60-70 mila persone.
Koons licenzia assistenti e assume robotTrasloca lo studio a Hudson Yards, nuova mecca dell’arte di NY

NEW YORK22 gennaio 201920:16

– Quale artista ha bisogno di assistenti in carne ed ossa quando può usare un robot? Jeff Koons, una delle firme piu’ pagate del mercato dell’arte che aveva messo in piedi negli ultimi anni una vera e propria azienda con oltre un centinaio tra pittori e scultori nei libri paga, la scorsa settimana ha drasticamente ridimensionato la forza lavoro alle sue dipendenze. L’ex marito dell’ex pornostar e ex parlamentare radicale Ilona Staller ha tagliato il numero di assistenti in parallelo alla decisione di lasciare l’enorme studio occupato per quasi vent’anni a Chelsea per traslocare in una nuova sede “considerevolmente piu piccola” negli Hudson Yards, la nuova mecca dell’arte di New York all’estremo nord dell’High Line. Koons non e’ il solo grande dell’arte contemporanea che affida la realizzazione delle sue idee – vuoi i Balloon Dogs o i mazzi di tulipani giganti – ad assistenti, e nel corso egli anni e’ arrivato ad averne 130 simultaneamente. Ma adesso sono arrivati i robot e con i robot i licenziamenti. In questi giorni i dipendenti di Koons si stanno avvicinando ad appena una ventina. Dieci anni fa Koons aveva teorizzato il bisogno di aver bisogno di un vasto numero di assistenti: “Prima facevo da me tutte le mie sculture, tutti i miei dipinti, ma se lo facessi ancora oggi la cosa limiterebbe di molto il numero di progetti in cui potrei essere coinvolto. Se non facessi così sarebbe una perdita di energie”. L’artista non e’ l’unico ad aver creato una vera e propria azienda per realizzare le proprie opere e poi a licenziare una volta concluso un progetto: lo stesso ha fatto Damien Hirst. L’ultima ondata di downsizing e’ stata attribuita a nuovi metodi di lavoro e mentre cambia l’approccio del mercato all’arte prodotta da intelligenza artificiale: da Christie’s qualche mese fa un “ritratto” realizzato da un algoritmo e’ stato battuto per quasi mezzo milione di dollari. Koons ha aperto di recente una sede high tech per il taglio della pietra a Morrisville, in Pennsylvania, in cui gli assistenti sono affiancati da due robot e 12 macchine computerizzate per il taglio della pietra. In gioco anche un calo delle vendite, particolarmente tiepide per “Glazing Ball”, la serie in cui Koons e’ intervenuto sui grandi capolavori del passato (riprodotti dai suoi assistenti) inserendo all’interno di essi una sfera azzurra di vetro blu.

A Perugia mostra su Warhol e pop artProposte 120 tra grafiche storiche, litografie e offset

PERUGIA22 gennaio 201917:43

– Il mito di Marilyn Monroe, il fascino di Liz Taylor e Liza Minnelli, il carisma di Mao Zedong e Che Guevara, ma anche le storiche bottiglie di Coca Cola, le leggendarie lattine di zuppa Campbell’s, i Flowers e tante altre installazioni grafiche ideate dal padre della pop art: tutto questo potrà essere ammirato dal 26 gennaio al 17 marzo a Perugia con la mostra antologica dedicata ad Andy Warhol.
“Andy Warhol in the City”, il titolo dell’esposizione presentata alla Galleria del Barton park di Perugia (una delle sedi espositive), prevede oltre 120 tra grafiche storiche, litografie, serigrafie e offset. Si tratta di un ritorno (a distanza di 10 anni dalla prima proprio a Perugia) e di “un nuovo punto di partenza”, come hanno commentato gli organizzatori dell’agenzia Pubbliwork eventi e dell’associazione nazionale New factory art, che raccoglie l’adesione di numerosi collezionisti italiani di Warhol e sul tema pop art.
L’evento – ha spiegato Angelo Ciliani di Pubbliwork – vuole infatti legare ancora il capoluogo umbro al pittore, scultore, fotografo e regista statunitense scomparso a New York nel 1987 a 59 anni. Dopo l’esposizione perugina nel 2009, “la mostra itinerante ha infatti toccato numerose città italiane ed europee staccando in tutto otto milioni di biglietti”.
Con “Andy Warhol in the City” sarà soprattutto proposto – ha commentato Gino Capitò di New Factory Art – un excursus delle radici europee di Warhol sia attraverso quelle estrose creazioni che negli anni hanno saputo raggiungere una notorietà che sfiora il mito sia con opere poco conosciute ma molto importanti, come gli Space fruits o il Gold book, realizzato da Warhol in occasione della sua prima mostra personale nella Bodley Gallery di New York.

Oscar, ‘in gara’ disegnatrice Spider-ManIl film è tra i 5 candidati per miglior film d’animazione

LOS ANGELES22 gennaio 201918:08

C’è anche un po’ di Italia in questa edizione numero 91 degli Oscar. Sara Pichelli, disegnatrice di fumetti di Porto Sant’elpidio, classe 1983, è fra i disegnatori di Spider-man into the Spider-verse, tradotto in Italia con il titolo di Spider-Man: Un Nuovo Universo e uscito lo scorso Natale.Il film è fra i cinque candidati nella categoria miglior film d’animazione e per realizzarlo è stata creata una nuova tecnica che unisce le tecnologie di Sony Pictures Animation con lo stile dei disegnatori di fumetti impegnati nel progetto, fra questi Sara Pichelli appunto. “Abbiamo fatto in modo che lo spettatore possa vivere la sensazione di entrare in un comic book tridimensionale, si tratta di una cosa mai vista prima su uno schermo”, aveva detto della nuova tecnica il produttore Christopher Miller in occasione dell’uscita del film. Chissà che questo escamotage non porti il film alla vittoria. Sarebbe una piccola rivincita per un anno davvero povero di premi per l’Italia.
Riparte dall’Honduras l’Isola dei FamosiIn prima serata su Canale 5, Parietti e D’Eusanio opinioniste

22 gennaio 201920:02

Riparte dall’Honduras la nuova edizione dell’Isola dei Famosi, da giovedì sera in prima serata su Canale 5, con Alessia Marcuzzi più che confermata padrona di casa. La quinta stagione targata Mediaset del reality, prodotto in collaborazione con Magnolia, vedrà tornare Alvin nei panni di inviato, invece di Filippo Nardi che nelle puntate antecedenti la partenza dei ‘naufraghi’ si è finto inviato, per consentire invece ad Alvin di ‘spiare’ sotto mentite spoglie i concorrenti nella casa in cui hanno vissuto assieme nell’ultimo periodo. Con la Marcuzzi, in studio, per questa edizione ci saranno anche due opinionisti d’eccezione come Alba Parietti e Alda D’Eusanio. “La televisione – ha detto la Parietti – è un luogo in cui le donne ‘grandi’ hanno ancora un peso specifico”. Sul fronte dei concorrenti, alcuni sono più conosciuti dal pubblico e altri meno. Nella lista ci sono Paolo Brosio, Kaspar Capparoni, Riccardo Fogli, Demetra Hampton e Jo Squillo, così come anche Sara Altobello, Grecia Colmenares, Yuma Diakite, Abdelkader Ghezzal, Marina La Rosa, Marco Maddaloni, Taylor Mega, Viktorija e Virginia Mihajloví, Aaron Nielsen e Luca Vismara. “Tra i nostri obiettivi – ha detto Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 – c’è quello di rinnovarci anche con prodotti che hanno già una lunga storia alle spalle. Con un programma forte come l’Isola dei Famosi mi piacerebbe anche controprogrammare con il Festival di Sanremo, ma ci stiamo ancora pensando”. Ai concorrenti che partiranno per l’isola dell’Honduras, se ne aggiungeranno poi altri, scelti dal pubblico tra i finalisti di #Sarannoisolani, ovvero Alice Fabbrica, Giorgia Venturini, Yuri Rambaldi e John Vitale. “I reality hanno quasi un patto con il loro pubblico – ha commentato Paolo Bassetti, CEO di Magnolia – che attraverso sempre più piattaforme aiuta anche la televisione generalista. Oggi il linguaggio dei reality è cambiato ed è diventato più naturale, tanto per chi li guarda che per chi li produce”. Confermata, per la nuova edizione del programma, anche la presenza della Gialappa’s Band, al secolo Giorgio Gherarducci, Marco Santin e Carlo Taranto, che durante le dirette commenteranno al solito modo tagliente le gesta dei concorrenti isolani. “Il nostro – ha detto Alessia Marcuzzi – è un reality che non mi stanca mai, perché è costruito con le storie dei concorrenti che si mettono in gioco”. –

Tv: su Rai2 al via povera patria con Salvini e di MaioFreccero, “E’ il nuovo trend di informazione della nostra rete”

22 gennaio 201919:39

“Povera Patria è un titolo dolente. C’è fatica nel vivere la globalizzazione. Siamo diventati piccoli, contiamo molto poco in questo contesto. Abbiamo vissuto da ubriachi questa globalizzazione, ci è sembrato tutto bello. Ora ne siamo usciti un po’ storditi. Invece di dire ‘poveri noi’, ho preferito mettere la parola “patria””.
Carlo Freccero direttore di Rai2 spiega cosi’ nel corso della presentazione a Viale Mazzini il titolo del nuovo programma che ha mandato in soffitta i vecchio Night Tablod, ma che mantiene alla conduzione Annalisa Bruchi, con la partecipazione di Aldo Cazzullo e Alessandro Giuli, per gli editoriali, con ‘l’agenda’ di Alessandro Poggi, in onda a partire da venerdì 25 gennaio 2019 in seconda serata.
La sigla della trasmissione di approfondimento giornalistico, economico e non solo sarà affidata all’omonima della bellissima e struggente canzone di Franco Battiato. Da febbraio, inoltre, una ‘copertina’ affidata a un volto comico femminile, Liliana Fiorelli. In Povera Patria, inoltre, non mancheranno anche dibattiti con esperti in studio, inchieste e fact-checking.
Il programma è nato da 16 domande scritte dallo stesso Freccero, di carattere economico riguardanti l’Europa. “I politici dovranno interagire dinanzi a queste domande cercando di rispondere. Povera patria fa parte del nuovo trend di informazione che sarà seguito da questa rete”. Tra gli ospiti della annuncia Bruchi,: “anche una veloce intervista a Luigi Di Maio, all’interno dell’agenda di Poggi, e nella prima puntata al vicepremier Matteo Salvini e Savona. Una al cardinale Bassetti intervistato quest’ultimo da Aldo Cazzullo. Per quanto riguarda l’informazione a Rai 2, insiste Freccero “ci sarà un programma condotto da Sortino e un programma riguardante il web. Povera Patria è un programma importante perché vuole riportare la seconda serata in tv. Partiremo entro le ore 23. A Rai 1, ci sarà la presenza regale di Bruno Vespa, noi ci teniamo stretta questo spazio un po’ limitato”. E’ stato trasmesso un frammento dell'”agenda” di Alessandro Poggi. E’ stato trasmesso parte di un filmato di Filippo Barone dedicato al Franco CFA.”Ogni filmato verrà commentato con ospiti in studio. In ogni puntata, ci sarà un editoriale firmato da Alessandro Giuli che da parte sua aggiunge: “per la prima puntata, ci sarà una copertina dedicata al signoraggio bancario. Nella prima puntata ospiti i ministri Matteo Salvini e Paolo Savona, mentre Aldo Cazzullo intervista il cardinale Gualtiero Bassetti.
Nell’economia del programma uno spazio importante verrà riservato alle linee di frattura economiche e culturali su cui si giocherà la sfida delle prossime elezioni europee. L’obiettivo sarà così concentrato sui rapporti tra Stati e organismi internazionali, tra popolo e élite, tra sovranità e poteri. Il dibattito in studio; la realizzazione di schede; le interviste esclusive;  il confronto con esperti; le inchieste degli inviati: saranno gli strumenti principali per cercare risposte intorno ad alcuni degli interrogativi più urgenti.
Illustrerò le ragioni per le quali l’Italia non è proprietaria della propria moneta e della propria banca centrale. Quando questo argomento viene affrontato, c’è sempre un po’ di complottismo. Io non assumerò un punto di vista definitivo. Non ci sarà alcun retro pensiero complottista. In studio, ci sarà una sana contesa di idee”. A chi gli chiede che programmazione trasmetterà durante la settimana di Sanremo, Freccero replica: “film d’autore che amo io, non certo pellicole tamarre. Io volevo mandare in onda lo stesso anche Povera Patria il venerdì della settimana del Festival, ma giustamente mi hanno detto ‘Sanremo è Sanremo’”.
Poi il direttore ricorda che stasera la rete nell’ambito della ricorrenza della settimana della memoria trasmetterà la pellicola ‘The Eichmann Show’ introdotta da Enrico Mentana.
“Allungamento del Tg2? Ci stiamo lavorando. Abbiamo fatto una riunione. Confermo che ci sarà”. La prima fase, dice Freccero, “è quella di mettere al centro questa rete che è stata un po’ laterale nel dibattito culturale e televisivo. E’ un’operazione difficilissima. Potevo puntare tutto sull’autunno ma sarebbe stato scorretto nei riguardi dell’azienda, del pubblico e di me stesso. Ho voluto subito sporcarmi le mani. Ho affrontato il lunedì, ho inventato un format in cui ci sarà anche Grillo. A maggio, spero di avere un palinsesto più definito. In questa fase, ritengo che Povera Patria riporti la rete ad essere al centro dell’informazione, un tema fondamentale. L’informazione è la Rai”. L’audience è importante, aggiunge, “ma ci sono anche audience di qualità come quella di ieri sera che è piccola ma che ha un peso specifico molto alto. Ieri, con Ultimo tango a Parigi, abbiamo toccato qualcosa. Ho stropicciato la rete. La seconda fase sarà consolidare il palinsesto. La terza fase sarà in autunno”.A chi chiede di The Voice replica velocemente  Tengo molto a Simona Ventura” “Ci sarà una riunione sul programma perché bisogna cominciare a parlare della giuria”. A proposito di The Voice, Freccero ha già detto che lo fa “per andare incontro alle esigenze di Rai Pubblicità che nel 2018 ha accusato un vistoso segno meno nella raccolta di Rai2.   Infine a margine della conferenza stampa annuncia mantenendo il mistero: “A marzo ci sarà un programma nuovo con Lucci che andrà in prime time, una follia pura, una bomba, una scommessa nuova dove io mi gioco tutto, anche la faccia”.

Fedez, un disco terapeutico oltre le paure Rapper, io a Sanremo? Ci andrei ma me la faccio sotto

22 gennaio 201919:59

– Anni di sovraesposizione professionale e mediatica, una vita sempre in diretta sui social e arriva il momento dell’autoanalisi. Una necessità che Fedez trasforma in un disco, “terapeutico” lo definisce appunto, per superare incubi e paure.
Federico Leonardo Lucia ha presentato oggi il suo quarto album, ‘Paranoia Airlines’ in uscita il 25 gennaio, nell’area partenze dell’aeroporto di Linate, nel piazzale un aereo con la livrea del titolo. “Il filo conduttore è l’ansia di sviscerare tante paure e paranoie e ho capito come affrontare e lasciarmi alle spalle i miei incubi – spiega – ma c’è forse più coerenza che nelle altre produzioni, in ogni caso stavolta non ho pensato a logiche di mercato”.
Sedici i brani, alcuni dei quali circolavano già da singoli da un paio di mesi. Come ‘Prima di ogni cosa’ dedicato al figlio Leone, avuto dalla moglie Chiara Ferragni (“la nascita di un figlio è anche un’opportunità, ma io questo brano l’ho scritto per me e lui, non volevo andasse bene per tutti”). “Può sembrare un disco cupo ma in realtà è introspettivo, sicuramente è poco pop – aggiunge – e fossi un mio fan non è quello che mi sarei aspettato”. “Soprattutto è diverso dagli altri, anche perché è difficile ripetersi, e non potevo dire le stesse cose di 4 anni fa, è cambiato anche il panorama politico – continua – Adesso c’e’ un governo legittimo, votato dalla maggioranza degli elettori. Finalmente si parla di politica parlando di quello che fa la politica, di sicuro è stato abbattuto il sistema clientelare”. Nel disco ci sono diverse collaborazioni, come quelle con Annalisa, Emis Killa, Zara Larsson. E ci sono riferimenti a eventi del passato come in ‘Così’ (‘in una notte del 2008 con le costole ed il naso rotto..’) ma anche a episodi più recenti, come ‘Kim & Kanye’, in coppia con Emis Killa, inserito tra gli ultimi con accenni alla coppia di stilisti Dolce e Gabbana dopo quanto accaduto loro in Cina.
Ma Fedez non rinuncia a tirare quello che pare un bilancio: ‘il mondo mi ha cambiato e io volevo cambiarlo, metà della vita a capire come si fa – canta in Buongiornissimo -, per poi l’altra metà capire come non farlo,..da giovane vorresti cambiare il futuro, da vecchio vuoi cambiare solo il tuo passato’. Farà invece sicuramente storcere più di un naso l’ultima del disco ‘Tvtb’ con la Dark Polo Gang, una serie di provocazioni a sfondo sessuale. “Lo so che pioveranno critiche – dice Fedez – ma è talmente maschilista da essere macchiettista, difficile quindi da prendere sul serio”. A marzo partirà il suo tour nei palazzetti. L’8 aprile (+ RPT 8 aprile) è la data di Milano, città in cui il 25 gennaio Fedez sarà ospite di Rtl 102,5 in diretta da Piazza Duomo, è già sold out. Per quanto riguarda i suoi progetti futuri ha l’obiettivo di ridurre l’ esposizione legata alla sua professione. “Ho voglia di vivere di più il presente, godermi la vita personale senza avere l’assillo del futuro – dice il rapper, 30 anni ad ottobre – In questo Chiara è bravissima, lei è quella che riesce a farmi vedere mezzo pieno il bicchiere che io vedo sempre mezzo vuoto”. E su una sua partecipazione da concorrente al festival di Sanremo risponde: “Ci andrei, ma me la faccio sotto”.
Lucio Fontana, a Ny la prima retrospettiva in 40 anniIl Met Breuer ripercorre la carriera dell’artista italo-argentino

NEW YORK22 gennaio 201920:07

La principale produzione artistica di Lucio Fontana arriva a New York con la prima retrospettiva a lui dedicata negli Stati Uniti in oltre 40 anni.
‘Lucio Fontana: On the Threshold’ (Lucio Fontana: dall’inizio) apre al The Met Breuer, il museo di arte moderna e contemporanea su Madison Avenue, il 23 gennaio e resterà allestita fino al 14 aprile del 2019. La mostra, organizzata dal The Metropolitan Museum of Art in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, e curata da Iria Candela, Estrellita B. Brodsky curatrice di arte Latino-Americana al The Met, con la collaborazione di Aimé Iglesias Lukin, del dipartimento di arte Moderna e COntempranea, esplora l’eredità dell’artista italo-argentino, uno delle figure chiave del Secondo dopoguerra, nonché fondatore del movimento spazialità, passando in rassegna le sue sculture, ceramiche, dipinti, disegni e quelli che lui chiamo’ ‘Ambienti Spaziali’ realizzati tra il 1931 ed il 1968.
Della mostra fanno parte anche i famosi ‘Buchi’ e ‘Tagli’, le serie realizzate infrangendo la tela con appunto buchi e tagli per la rompere la distinzione tradizionale tra pittura e scultura. Ma ampio spazio è dedicato anche ai suoi inizi da scultore e al suo lavoro innovativo con le ambientazioni. Le prime opere realizzate tra gli anni ’30 e ’40 comprendono sculture di donne, guerrieri e una serie di ceramiche ospitate dall’immaginario sottomarino “Fontana – ha spiegato Max Hollein, direttore di The Met – ha portato il piano della pittura in una terza dimensione. Il suo approccio rivoluzionario rappresenta un momento sismico per l’arte del 20mo secolo, trasformando i dipinti, le sculture e gli oggetti in nuovi concetti di spazio ed ambienti sperimentali. La mostra si estende su due piani del museo newyorkese, il terzo e il quinto. Il quinto piano è quasi interamente occupato dalla ‘Struttura a Neon’, un arabesco luminoso di oltre 100 metri di tubi al neon realizzata per la IX Triennale di Milano del 1951.
In concomitanza con Lucio Fontana: On the Threshold’, El Museo del Barrio sempre a New York presentera’ l’ultima ambientazione di Fontana, ‘Spatial Environment at Documenta 4, in Kassel (1968)’. Mentre all’Istituto Italiano di Cultura di New York il 23 gennaio aprirà ‘Spacial Explorations’, curata da Francesco Tedeschi, con una serie di opere dalla collezione di Intesa Sanpaolo.
Dopo il The Met, la mostra su Fontana si sposterà in Brasile e aprirà il prossimo 17 maggio al Guggenheim Museum di Bilbao.

Storia di B, unico italiano al SundanceDebutto regia di Beniamino Barrese su vita Benedetta Barzini

22 gennaio 201913:06

– Storia di B. – La scomparsa di mia madre (The Disappearance of My Mother) per la regia di Beniamino Barrese sarà l’unico film italiano al Sundance Film Festival.
Storia di B. sarà presentato in anteprima mondiale il 25 gennaio, in Concorso tra i Lungometraggi Documentari.
Si tratta del film di debutto di Barrese e ha come protagonista sua madre, Benedetta Barzini, top model negli anni 60, musa di fotografi e artisti, da Irving Penn a Richard Avedon, da Andy Warhol a Salvador Dalì. Benedetta Barzini, modella, femminista, scrittrice e docente universitaria, ha oggi 75 anni ed è decisa a scomparire; si trova però a dover fare i conti con la determinazione del figlio di fare un film su di lei. L’incontro tra i due diventa scontro e conflitto, ma anche confronto e collaborazione, davanti allo sguardo impassibile della telecamera.
Il film è una produzione Nanof con Rai Cinema (Italia), in associazione con Ryot Films (USA), prodotto da Filippo Macelloni.
Oscar 2019: 10 nomination a La Favorita e RomaOtto le pellicole in corsa come miglior film

LOS ANGELES22 gennaio 201916:19

Oscar 2019: sono otto i film nominati nella categoria più importante agli Oscar il prossimo 24 febbraio.Miglior film sarà uno fra: Black Panther, BlackkKlansman, Bohemian Rhapsody, La Favorita, Green book, Roma, A star is born e Vice. La Favorita e Roma hanno ottenuto il maggior numero di nomination, dieci. Otto alla storia di Dick Cheney, Vice a pari merito con a A star is born e Black Panther, cinque a Bohemian Rhapsody.Christian Bale per Vice, Bradley Cooper per A star is born, Willeim Dafoe per Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Rami Malek, per Bohemian Rapsody, e Viggo Mortensen per Green book sono i cinque migliori attori protagonisti.Fra le donne nominate Yaliztia Aparicio per Roma, Glenn Close per The Wife, Olivia Colman per La Favorita Lady Gaga per A star is born e Melissa McCarthy per Can You Ever Forgive Me? I registi che si contenderanno l’Oscar sono Spike Lee per BlackkKlansman, Pawel Pawlikowski per Cold War, Yorgos Lanthimos per La Favorita, Alfonso Cuaron Roma e Adam McKay per Vice.LE NOMINATION

Otto i film nominati nella categoria più importante agli Oscar il prossimo 24 febbraio. Miglior film sarà uno fra: Black Panther, BlackkKlansman, Bohemian Rhapsody, La Favorita, Green book, Roma, A star is born e Vice.

Congratulations to the Best Picture nominees #OscarNoms

La Favorita di Yorgos Lanthimos e Roma di Alfonso Cuaron hanno ottenuto il maggior numero di nomination, dieci.Otto alla storia di Dick Cheney, Vice, l’uomo nell’ombra a pari merito con a A star is born e Black Panther, cinque a Bohemian Rhapsody.Christian Bale per Vice, Bradley Cooper per A star is born, Willeim Dafoe per la storia di Vincent Van Gogh Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, Rami Malek, che interpreta Freddie Mercury in Bohemian Rapsody, e Viggo Mortensen per Green book sono i cinque migliori attori protagonisti.

Congratulations to the Leading Actor nominees! #OscarNoms

Fra le donne sono state nominate Yaliztia Aparicio per Roma, Glenn Close per The Wife, Olivia Colman per La Favorita, Lady Gaga per A star is born e Melissa McCarthy per Can You Ever Forgive Me?.

Congratulations to the Leading Actress nominees #OscarNoms

I registi che si contenderanno l’Oscar sono Spike Lee per BlackkKlansman, Pawel Pawlikowski per Cold War, il greco Yorgos Lanthimos per La Favorita, il messicano Alfonso Cuaron Roma e Adam McKay per Vice.Mahershala Ali per Green Book e Sam Rockwell per Vice hanno ottenuto una candidatura come migliore attore non protagonista, così come, fra le donne, Amy Adams (Vice), Rachel Weisz e Emma Stone entrambe per La favorita.Libano, Polonia, Germania Messico e Giappone si contenderanno l’Oscar per il miglior film straniero con Roma di Alfonso Cuaron e Cold War ad aver ricevuto varie nomination in altre categorie.         [print-me title=”STAMPA”]

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