Ultimo aggiornamento 5 Febbraio, 2019, 04:29:03 di Maurizio Barra
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Un horror tra demonio, fuoco e obitorio
In sala ‘L’esorcismo di Hannah Grace’
04 febbraio 201910:08
Non viene certo meno alle promesse ‘L’esorcismo di Hannah Grace’, nuovo horror di Diederik Van Rooijen in sala dal 31 gennaio con Warner Bros, ovvero: più di qualche salto sulla sedia e continua tensione anche grazie a un’ambientazione in cui si mescola il demoniaco, l’obitorio e il fuoco (quello dell’inceneritore). Protagonista del film nel ruolo di Megan Reed l’attrice e modella canadese Shay Mitchell, ex-poliziotta caduta in disgrazia che si ritrova ad accettare il più improbabile dei posti: quello di guardiana notturna dell’obitorio di un ospedale con il compito di accogliere nuovi cadaveri e sistemarli nelle celle frigorifere, dopo averli fotografati e prese le impronte digitali. Ma una notte arriva il cadavere sbagliato, quello di una giovane donna sfigurata e molto mal messa che è stata oggetto di un sanguinolento esorcismo finito con la sua morte apparente. Megan Reed non ci mette molto a capire che qualcosa non va e comincia a sospettare che quella donna mostruosa non è affatto morta e che anzi si nutre di chi incontra sulla sua strada. Nel cast del film anche Grey Damon (Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri), Stana Katic (Castle) e Kirby Johnson.
“Megan prova a sé stessa che ce la può fare – dice Shay Mitchell – . Per chiunque il turno di notte in un obitorio sarebbe un lavoro troppo duro, ma non per lei, nonostante abbia appena superato un periodo molto instabile della sua vita. Penso addirittura che essere circondati costantemente da cadaveri per Megan sia anzi una condizione stranamente confortevole. Ma – aggiunge l’attrice – quando le cose iniziano a farsi difficili nell’obitorio, la sua insicurezza verrà fuori e complicherà la situazione”.
Dice infine il filmmaker olandese Diederik van Rooijen, alla sua prima esperienza hollywoodiana e cresciuto guardando classici dell’horror come Shining, Halloween e Hellraiser: “Li ho visti tutti e forse ero ancora troppo giovane per guardarli, ma non ho mai avuto la possibilità di girare un film di questo genere. Avere qualcuno bloccato in un posto faccia a faccia con i suoi demoni interiori e con uno vero – conclude – è la cosa che più ho apprezzato nello script”.
Nishino, amante che vive nei ricordiCon Hiromi una polifonia di donne per raccontare i sentimenti
04 febbraio 201910:08
KAWAKAMI HIROMI, I DIECI AMORI DI NISHINO (Einaudi, pp.168, 18 Euro). E’ una scrittura leggera e penetrante, che scivola sinuosa e delicata nella mente del lettore quella della giapponese Kawakami Hiromi, autrice de “I dieci amori di Nishino” (Einaudi, traduzione di Antonietta Pastore). La ricchezza di questo romanzo sta tutta nell’attenta disamina dei sentimenti che la scrittrice fa portando sulla pagina una polifonia di voci e sguardi al femminile. Al centro della vicenda ci sono infatti 10 donne, ognuna con una storia d’amore da raccontare: la particolarità è che tutte hanno avuto una relazione con uno stesso uomo di nome Nishino.
Le protagoniste sono diverse fra loro per età e condizione sociale: ci sono casalinghe e donne in carriera, mogli e madri e giovani ancora in cerca della propria strada. Ognuna ha dato un pezzo del proprio cuore a Nishino, uomo perfetto, bello e intelligente, garbato e piacevole. Nei loro racconti, che l’autrice sa cucire insieme come un unico flusso interiore dai toni distinti, Nishino prende la forma di un ricordo sempre diverso, a volte candido, altre più dolorante, altre ancora passionale o poetico. In ogni singola immagine che di Nishino viene restituita c’è sempre però lo stesso difetto: un inquietante distacco caratterizza la figura di questo amante all’apparenza ideale ma mai davvero presente perché perennemente sfuggente, sia dal punto di vista emotivo che da quello fisico. L’uomo si divide infatti tra tante donne, c’è sempre una nuova fiamma che lo cerca, e lui è cortese con tutte, non nega mai il suo tempo. Ma il motivo del suo essere così enigmatico e continuamente altrove probabilmente risiede nelle pieghe della sua anima, in una ferita del passato che lo ha condizionato. O magari il problema sono le donne che ha incontrato, che forse davvero non lo hanno mai amato come si ama qualcuno che poi resta per la vita. Nishino è allora destinato a rimanere solo? Chissà, certo è che la sua è un’aura misteriosa che lo rende inarrivabile, “qualcosa che più si cerca di toccare, più indietreggia e si allontana”. In questa indagine sull’amore, Kawakami Hiromi ha un tocco delicato ma persistente: il tempo del ricordo, vissuto singolarmente da ogni donna, dilata l’eco delle emozioni, le rende quasi palpabili. Con tanti sentimenti esposti al lettore come se fossero fiori di un davanzale, l’autrice compie il tentativo di provare a spiegarne i confini e le motivazioni: con la penna percorre tante strade e suggestioni, ma poi lascia volutamente il discorso nell’incertezza. E non poteva essere altrimenti con la materia mutevole delle emozioni, in cui nessuno davvero può avere l’ultima parola.
Made In Italy, la rivoluzione moda, Bova è ArmaniAnni 80, con Buy, Rocca (Krizia); Bocci. targata Taodue per C5
04 febbraio 201916:18
– Per la prima volta in Italia una serie tv utilizzerà gli abiti originali dell’epoca. Grandi firme della moda che negli anni ’70 hanno conquistato il mondo hanno aperto i loro archivi offrendo preziosi capi e accessori originali. Tra questi, Albini, Curiel, Fiorucci, Krizia, Missoni, Valentino. A prestare il volto a Giorgio Armani l’attore Raoul Bova amico da lunghi anni e testimonial dello stilista amato da regine, dive, e first lady di tutto il mondo. La serie Made in Italy targata Taodue per Canale5 racconterà in quattro puntate la Milano anni ’80 e il boom mondiale degli stilisti italiani del mondo.
Nel cast: Marco Bocci (nel ruolo di un fotografo), Margherita Buy (che interpreterà la direttrice di un magazine di moda “Appeal”), Fiammetta Cicogna, Eva Riccobono (che non veste il ruolo di una top model) e Maurizio Lastrico, Stefania Rocca nei panni della grande stilista Krizia. Nel cast figurano anche Valentina Carnelutti, Sergio Albelli, Giuseppe Cederna, Saul Nanni. La protagonista è l’esordiente Greta Ferro.
Alla metà degli anni ’70, una generazione di grandissimi stilisti italiani è stata capace di lanciare nel mondo l’immagine e la capacità di innovazione imprenditoriale che rappresenta tuttora uno dei campi dell’eccellenza italiana: in questa serie si ripercorrerà questo straordinario percorso attraverso gli occhi di Made in Italy racconta la storia di Irene (interpretata da Ferro), figlia di immigrati dal Sud che a metà Anni ’70 per mantenersi agli studi risponde all’annuncio della rivista di moda “Appeal”. Irene conquista presto un ruolo di prestigio nella rivista. E al ritmo dei cambiamenti della moda milanese, anche la sua vita cambia radicalmente. La ragazza incontra gli stilisti dell’epoca, che proprio negli Anni Settanta anni muovono i primi passi. Da quel momento la nostra moda comincia ad affermarsi nel mondo, si passa dall’haute couture francese al pret-à-porter italiano. Ma i Seventies sono anche gli anni del divorzio, dell’emancipazione della donna, di battaglie sociali, proteste giovanili, politica, canzoni, terrorismo, amore libero, violenza, nascita delle radio private… Attraverso gli snodi della vita privata e professionale di Irene, si racconterà la storia di una generazione che ha vissuto conflitti e contraddizioni, fermenti e cambiamenti irripetibili.
La regia è di Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo, Oggi sposi, Nemiche per la pelle) e del regista pubblicitario Ago Panini.
Baglioni, ci sarà anche Riccardo CoccianteOspite nella seconda serata del festival
NREMO04 febbraio 201913:57
“Tra gli ultimi arrivati, come ospite, ci sarà anche Riccardo Cocciante, nella seconda serata”.
Lo ha annunciato, in conferenza stampa, Claudio Baglioni. “L’internazionalità del festival non è solo nel nome, ma anche nel fatto che molti artisti che partecipano sono internazionali. Andrea Bocelli è artista internazionale, Cocciante lo è”.
Bisio, sarò me stesso, con garbo40 anni di carriera, debutto al festival con ansia
SANREMO04 febbraio 201914:05
“Prometto di essere me stesso, con garbo”: alla vigilia del suo primo festival di Sanremo da conduttore, Claudio Bisio non vede l’ora di “scendere in campo”. E’ pronto a seguire la ritualità dell’Ariston, ma “senza snaturarmi: la mia storia la conoscete, ho recitato testi di Pennac, De André, Michele Serra. Se mi avete chiamato è per essere me stesso, con garbo. La mia ultima esperienza in tv, il Saturday Night live, era fatta con il linguaggio degli stand up comedians, anche di turpiloquio, che qui ovviamente non ci può essere”, sottolinea. Poi, rispondendo alle domande, precisa con un sorriso: “non parlerò di migranti, ma neanche di Venezuela, di Bolsonaro, del nuovo esame di maturità, del buco dell’ozono. Forse farò qualche battuta sullo spostamento del polo magnetico della terra. Se parlerò della Juve? Non dirò nulla, lo giuro”. Bisio non si sottrae all’ansia da festival: “Non pensavo che fosse così Sanremo, eppure l’anno prossimo festeggio 40 anni di carriera, il mio primo bollino Enpals è del 1980. Ma una cosa così non mi era mai capitata. Federica Pellegrini mi ha raccontato l’ansia delle Olimpiadi, dove per fare i 100 metri ti prepari per anni: non vedo l’ora di tuffarmi in acqua, o di sentire il colpo dello starter per correre”.
Baglioni, non sarà un festival politicoFasulo, clausola di trasparenza rispettata
SANREMO04 febbraio 201915:48
– “Non sarà un festival politico, almeno non nell’accezione che si può pensare. Il nostro sarà un festival che si basa sulle canzoni”. Claudio Baglioni sgombra il campo da ogni dubbio sulla natura che avrà il suo secondo Sanremo, al via il 5 febbraio. Baglioni definisce Sanremo “un gran premio della montagna, la cosa più difficile che mi sia mai capitata nella vita”. Quest’anno “duetterò con gli ospiti sulle loro canzoni o canteremo brani di un repertorio terzo. Apriremo tre serate con mie canzoni – aggiunge – accarezzando il concetto di kolossal, di teatro totale sul palco dell’Ariston, un po’ come è accaduto nei miei concerti: avremo coreografie mutuate dallo show, firmate da Giuliano Peparini, e parte della squadra di ballerini che mi ha seguito nel tour”. Sulle polemiche relative al conflitto d’interessi, “La clausola di trasparenza, c’è ed è stata rispettata, il contratto di Claudio Baglioni è in linea con quello firmato dai direttori artistici precedenti”, dice il vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo.
Equilibrio Festival, tra danza e luciA Roma focus su Paesi Nordici. Aurora boreale in live streaming
04 febbraio 201916:40
– Le espressioni della danza contemporanea dei Paesi Nordici, accanto a concerti e mostre, installazioni di light design e proiezioni, light show, sound art e appuntamenti per bambini, che hanno al centro l’importanza della natura e il rispetto che l’uomo le deve. E poi il verde, il rosso e l’azzurro del seducente spettacolo dell’aurora boreale da guardare col naso in su, in live streaming direttamente dalla Lapponia. Sarà un grande viaggio nella cultura di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia la nuova edizione di Equilibrio Festival, in programma all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 10 al 26 febbraio.
Dopo i focus dedicati a Francia e Germania, nel 2019 arrivano nella Capitale le produzioni più significative di un piccolo e selezionatissimo esercito di danzatori, coreografi, artisti e compositori provenienti da Paesi non lontani eppure ancora non troppo conosciuti dal pubblico italiano. Sei gli spettacoli in cartellone, e molti appuntamenti gratuiti.
Milano moda donna, torna GucciDal 19 al 25 febbraio, in calendario 60 sfilate molte co-ed
MILANO04 febbraio 201916:59
– La moda femminile dell’autunno-inverno 2019/20 monopolizzerà la vita di Milano con la Fashion Week dal 19 al 25 febbraio. In calendario 60 sfilate, 81 presentazioni e 33 iniziative, per un totale di 173 collezioni. Sfilano tanti giovani: uno su tutti, il designer Marco Rambaldi. Ma soprattutto tornano grandi nomi: Angel Chen, Bottega Veneta (col debutto del direttore creativo Daniel Lee) e il ‘peso massimo’ della Moda Gucci, che dopo aver sfilato l’anno scorso a Parigi torna come previsto con una sfilata co-ed, cioè femminile e maschile. “Siamo molto contenti – ha detto il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa -. Gucci era andato a Parigi nella scorsa stagione per il progetto complessivo, parte del percorso creativo di Alessandro Michele.
Ora torna come promesso e noi ne siamo contenti perché la forza di Gucci è molto importante”. “C’è tanto uomo nella settimana femminile” ha aggiunto, ricordando che sono ben 12 le sfilate co-ed in programma, tra cui anche Armani, Moncler e Ferragamo.
Moda: Capasa, atteso rallentamento a +1%Presidente Camera della Moda, nel 2018 fatturato era stato +2,8%
04 febbraio 201916:59
– Rallenta la corsa del fatturato del sistema della Moda italiano: nel primo semestre dell’anno è attesa una crescita massima dell’1%, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso l’aumento era stato del +2,8%. A spiegarlo è stato Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della Moda, a Milano per la presentazione della Fashion week (dal 19 al 25 febbraio).
“E’ dovuto alla congiuntura internazionale, con la Brexit e la guerra dei dazi. Elementi che, per un sistema che esporta molto, possono incidere negativamente”. Ma, ha voluto ricordare Capasa, siamo sempre “un sistema che vale il 12% del valore aggiunto nazionale e con 700mila addetti. Solo le imprese milanesi della Moda fatturano 28 miliardi all’anno. Il Governo “ha messo sul tavolo fondi pari a quelli messi per le passate edizioni. Mi pare proprio ci sia la volontà di accompagnare il settore”.
Futura torna a Bologna, 35 anni dopoAd Artefiera un’installazione del pioniere della graffiti art
04 febbraio 201917:55
– Dopo 35 anni dalla mostra ‘Arte di Frontiera’, alla quale lavorò anche Francesca Alinovi, che 35 anni fa, a Bologna fece conoscere al grande pubblico la graffiti art, Artefiera, che in questi giorni ha invaso Bologna con i suoi eventi collaterali, ha fatto segnare anche un ritorno importante: è quello di Futura, alias Leonard Hilton McGurr, pioniere della street art.
L’artista newyorkese, infatti, ha realizzato un’installazione ad Artefiera, nella Iqos lounge, diventata uno spazio dedicato proprio a lui.
Pioniere del movimento artistico degli anni ’80, ha realizzato sei pannelli di tre metri di lunghezza disegnati con le bombolette spray, che sono stati uno degli spazi più apprezzati dai visitatori di Artefiera.
Ligabue superospite venerdì 8 febbraioRocker di Correggio nella puntata dei duetti
SANREMO04 febbraio 201918:14
– Ligabue sarà super ospite del 69/o Festival di Sanremo, venerdì 8 febbraio. La presenza del rocker di Correggio impreziosirà ulteriormente la serata dedicata ai duetti, durante la quale tutti gli artisti in gara avranno amici e colleghi al loro fianco.
Sanremo, musica e gara eleganza e trendBaglioni in Scervino, Virginia apre in Armani
04 febbraio 201918:41
– Oltre alla gara canora, il Festival di Sanremo, si sa, è un banco di prova dell’eleganza maschile e femminile, in taluni casi un trampolino di lancio per nomi nuovi della moda e di tendenze, non sempre eleganti a dire il vero, quasi sempre un’importante vetrina per i marchi e gli stilisti che vestono i conduttori e le star della canzone sul palco dell’Ariston per le cinque serate. Intanto, a 24 ore dall’inizio del Festival si cerca di fare il punto su “chi vestirà chi”.
Cominciando stavolta dai look dei conduttori, i due Claudio, Baglioni e Bisio. Virginia Raffaele nella sua terza partecipazione al 69/o Festival di Sanremo, ha scelto Armani per l’apertura del 5 febbraio e per la finale di sabato, mentre per le altre serate sarà una sorpresa (forse con griffe d’Oltralpe).
Anna Foglietta vestirà invece Alberta Ferretti. Intanto Claudio Baglioni indosserà per tutte le 5 sere vestiti di Ermanno Scervino, mentre Claudio Bisio ha scelto Armani ed Etro che vestirà anche Irama.
Mann, il porcellino per capodanno cineseStatuetta villa papiri nell’atrio e mostra su Sichuan
NAPOLI04 febbraio 201919:05
– Con l’esposizione straordinaria del ‘porcellino’ di Villa dei papiri anche il Museo archeologico nazionale di Napoli festeggia l’arrivo del 2019 ‘l’anno del maiale’ nel giorno del Capodanno cinese. Fino al 20 febbraio, a partire dalle ore 14, sarà possibile accedere al Museo con ticket ridotto (5 euro) e visitare la mostra “Mortali Immortali.
I tesori del Sichuan nell’antica Cina” che, per la prima volta in Europa, raccoglie opere espressione della cultura Shu, una esposizione che da dicembre conta già oltre 40mila presenze.
Nell’atrio del Museo, stasera aperto gratuitamente, si può invece ammirare il “Porcellino”, statuetta in bronzo che fu rinvenuta il 17 maggio 1756 nel peristilio rettangolare della Villa dei Papiri di Ercolano. La comunità cinese campana conta circa trentamila persone, prima del festeggiamento del capodanno gli organizzatori dell’ associazione Ciao Cina si sono recati al Mann per scoprire la teca che custodisce la statua del maialino, insieme al direttore del museo Paolo Giulierini.
Fedez, Paranoia Airlines è disco platinoad una settimana da uscita
04 febbraio 201919:34
– “Paranoia Airlines”, il nuovo album di Fedez, nella prima settimana di debutto è già record ed è certificato disco di platino. Negli ultimi 12 mesi Federico è l’unico artista in Italia ad aver ottenuto la certificazione in così breve tempo. Dopo aver raggiunto il #1 nella classifica FIMI/Gfk, l’artista colleziona anche questo importante riconoscimento. Successo anche per la capsule collection By The Ferragnez, pensata per i fan e ringraziarli del sostegno avuto in questi anni. Distribuito da Sony Music, l’album contiene 16 brani inediti, in cui sono presenti collaborazioni con artisti nazionali e internazionali: dal rap di Trippie Redd ed Emis Killa, alla dance pop di Zara Larsson, al cantautorato di LP, alla trap di Tedua e la Dark Polo Gang fino al pop di Annalisa.
‘Paranoia Airlines’ è stato anticipato da “Prima Di Ogni Cosa”, già certificato disco di platino, e da “Che Cazzo Ridi” feat.
Tedua & Trippie Redd dal giorno dell’uscita si è posizionato stabilmente ai vertici della Top 50 Italia di Spotify
Ville Venete:Italia Nostra,via capannoniSignorini interviene su polemica negozi in dimore antiche
VENEZIA04 febbraio 201919:47
– “E’ giunta l’ora di pronunciare questa fatidica frase: demoliamo i capannoni abbandonati che mortificano la vista della campagna dalle finestre delle Ville Venete e restituiamo il paesaggio ai cittadini. Si può e si deve demolire!”. Lo afferma la presidente di Italia Nostra, Mariarita Signorini, intervenendo sulle polemiche sollevate dalla proposta-provocazione della sezione di Treviso di realizzare negozi e supermarket nelle Ville Venete, partendo da Villa Emo, per sottrarle all’inevitabile degrado. “Se ci si vuole rendere conto di come fosse quel paesaggio – prosegue Signorini – ci si deve riferire a quello descritto dai grandi pittori veneti, da Giovanni Bellini in poi”. Per quanto riguarda invece Villa Emo, spiega la presidente di Italia Nostra, l’unica seria soluzione è l’acquisto da parte del Mibac e la sua destinazione a uso pubblico.
Seeyousound chiude con +70% di presenzeGriseri, incremento record con “la gente felice di partecipare”
TORINO04 febbraio 201920:51
– Seeyousound, l’ultimo festival cinematografico nato a Torino, 5 anni fa, dedicato al cinema sulla musica e alla musica per il cinema, chiude con il 70% in più di presenze nelle sale e il 91% di incassi, “Un’edizione di incredibile successo. Sono cresciuti tutti i numeri e molti appuntamenti sono andati sold out” dichiara il direttore Carlo Griseri.
“In molti casi – aggiunge Griseri – abbiamo dovuto cambiare la sala, all’interno del Cinema Massimo, messo a disposizione del Museo del Cinema, passando alla sala più grande. Ma più ancora dei numeri, quello che mi ha colpito, è la soddisfazione del pubblico. Molti uscivano dalle sale felici di essere stati al festival e con l’intenzione di tornarvi sia per guardare altri film, sia per parlare con noi di cinema e di musica”.
Tra i tanti sold out, si segnalano quelli per il documentario ‘Symphony of Now’, per il live set di Alex.Do, per l’attesissimo ‘Lords of Chaos’, ‘Rude Boy’, ‘Manchester Keeps on Dancing’ sulla musica elettronica inglese.
Oscar miglior attore, tra Malek e BaleIn corsa anche Dafoe, Mortensen e Cooper
04 febbraio 201919:36
– Tanto riservato nella vita quanto esplosivo in scena, Rami Malek, 37 enne californiano figlio di immigrati egiziani, alla sua prima nomination, sembra vicino all’Oscar come miglior attore protagonista, per la camaleontica prova nei panni di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody. Gli ostacoli maggiori alla sua vittoria sono due: le nuove accuse di abuso su minore, piombate sul regista del film Bryan Singer (licenziato verso fine lavorazione, anche per i frequenti scontri con Malek), e un altro grande attore camaleonte, Christian Bale, in corsa nel ruolo dell’ex vicepresidente Usa Dick Cheney in Vice di Adam McKay.
Partono meno favoriti gli altri tre in cinquina: Willem Dafoe, con una delle sue migliori interpretazioni in Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel; Viggo Mortensen, generoso buttafuori in Green Book di Peter Farrelly, e Bradley Cooper, con l’unico personaggio di fantasia del gruppo, il tormentato country rocker Jackson Maine nel suo debutto alla regia, A star is born.
Incassi, in testa Dragon TrainerSegue new entry Green Book e Creed II. Il primo re al quarto
04 febbraio 201911:56
Sono il guerriero vichingo Hiccup e il drago sdentato di Dragon trainer: Il mondo nascosto, della trilogia fantasy di Dean DeBlois, a dominare la classifica Cinetel degli incassi nelle sale italiane, con 3.155.580 euro guadagnati in quattro giorni di programmazione. Con 1.814.950 euro segue un’altra new entry, il film in odore di Oscar Green Book di Peter Farrelly, con Viggo Mortensen protagonista della storia di un’amicizia nata nell’America anni ’60 dominata dal razzismo, tra Don Shirley, pianista jazz di colore e il suo autista italoamericano. Terzo posto per Creed II di Steven Caple Jr. con Sylvester Stallone, ottavo della serie Rocky che registra 1.525.905 euro. Debutto al quarto posto per Il Primo re di Mattia Rovere, con Alessandro Borghi, Alessio Lapice nei panni di Romolo e Remo che incassa 930.075 euro ed è l’unico film italiano tra i primi 10. Quinto posto per Mia e il leone bianco con 877.714, 5.000.522 in tre weekend. Totale b.o.
12.324.924 euro, +7.03% sul 2018, -4% rispetto al passato week end [print-me title=”STAMPA”]
