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Alessandra Ferri, la mia anima per Virginia Woolf
Ad applaudire il suo rientro alla Scala anche Bolle e Savignano
08 aprile 2019 04:47
I complimenti dei colleghi Roberto Bolle e Luciana Savignano, le grida di ‘brava brava’ del pubblico, gli abbracci commossi di tutto il corpo di ballo. Una serata di emozionante successo il 7 aprile per Alessandra Ferri, che ha conquistato di nuovo la Scala, dove è stata etoile dal 1992 al 2007, anno in cui annunciò il suo ritiro dalle scene. Oltre dieci minuti di applausi e ovazioni per lei e tutto il cast di ‘Woolf works’, capolavoro di Wayne McGregor, che il coreografo aveva creato per il Royal Ballet nel 2015, convincendo la ballerina a tornare sul palco da protagonista.In Italia il lavoro, basato sulla figura artistica di Virginia Woolf, ma più su sensazioni e stati d’animo che su una vera e propria trama narrativa, non era mai stato eseguito. In teatro anche le attrici Sonia Bergamasco e Virginia Raffaele.
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Alessandra ha dato l’anima a Virginia Woolf, una delle scrittrici più creative e anticonvenzionali del XX secolo. L’estro dell’artista, la solitudine, l’instancabile vena creativa, l’ossessione dei suoi fantasmi, i suoi rapporti amorosi (carezze e un bacio sdraiate sul palco raccontano l’attrazione di Virginia anche per le donne), la trasformazione e la mutazione del gender in un vortice tra maschile e femminile, il dolore per la decadenza del corpo e soprattutto della mente. Un ruolo creato apposta per la 55enne Alessandra Ferri, che ieri sera ha mostrato tutta la sua perizia e abilità tecnica. Ad aprire lo spettacolo, direttore d’orchestra Koen Kessels, che solo pochi giorni fa ha saputo di dover sostituire Oleg Caetani, le parole della stessa scrittrice, nell’unica registrazione esistente del 1937 per un programma radio della Bbc.Tre atti, quasi due ore di ballo, musiche diMax Richter (il compositore ha equilibrato musica elettronica e orchestrale), Woolf Works è ispirato a tre romanzi della scrittrice: I now, I then (da Mrs. Dalloway), Becomings (da Orlando), Tuesday (da Le Onde). Protagonista del secondo la prima ballerina della Scala, Nicoletta Manni. Le tre grandi cornici di legno, che si muovono e ruotano accompagnando le coreografie di McGregor, lasciano il posto nel terzo atto ad una gigantografia del mare rumoroso e le sue onde, mentre in sottofondo viene letta la lettera che Virginia scrisse nel 1941 prima di lasciarsi annegare in un fiume non lontano da casa dopo essersi riempita le tasche di sassi. La danza di addio con il suo partner, l’applauditissimo Federico Bonelli, principal al Royal Ballet, poi Alessandra/Virginia conta i passi verso l’acqua.
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Mohamed, la sua storia in mezzo al mareEsce il libro della canadese Mary Beth Leatherdale
08 aprile 201910:12
MARY BETH LEATHERDALE, ‘IN MEZZO AL MARE-STORIE DI GIOVANI RIFUGIATI’ (IL CASTORO, PP. 64, 15,50 EURO), con illustrazioni di ELEANOR SHAKESPEARE Ha lasciato la Costa d’Avorio nel 2003, dopo la morte dei suoi genitori, uccisi da una bomba. Ha raggiunto le coste libiche, è stato imprigionato per 5 mesi e a 15 anni Mohamed ha attraversato il Mediterraneo rischiando di annegare in un barcone alla deriva. E’ stato rinchiuso in un campo profughi a Malta e nel 2010 è arrivato in Italia e ha dormito per alcuni mesi alla Stazione Termini di Roma con i senzatetto. Di tutte queste sofferenze Mohamed dice oggi che “sono anche delle opportunità” e che ha “sempre cercato di pensare alle parti positive delle enormi difficoltà” che ha vissuto. Ma, soprattutto, “voglio restituire il bene che ho ricevuto” spiega. La sua è una delle cinque storie vere di giovani rifugiati raccolte nel libro ‘In mezzo al mare’ (Il Castoro) della canadese Mary Beth Leatherdale, presidente di Ibby Canada, con le illustrazioni di Eleanor Shakespeare. Il volume è stato realizzato in collaborazione con la Biblioteca Ibby di Lampedusa, a cui sarà devoluto 1 euro di ogni copia venduta, e si apre con Ruth, in fuga dalla Germania nazista. Mohamed, che oggi ha 26 anni, vive a Roma dove lavora come portiere in un albergo e nel tempo libero fa il fotografo di strada. “Alcune mie foto – dice sorridendo – saranno esposte in una collettiva alla prossima Biennale di Venezia. Non pensavo di fare il fotografo, ma è stato un modo di documentare quello che ho vissuto” racconta in un buon italiano che ha imparato, insieme alla fotografia, grazie a Civico Zero, il centro di accoglienza per migranti non accompagnati dove è stato accolto e dove ora insegna ai ragazzi a fotografare. “Ho creato anche un laboratorio in Africa e ogni anno vado due tre mesi in Mali e in Kenya per fare workshop di fotografia” spiega.
“Condividere le storie è importantissimo ed è stato emozionante incontrare Mary Beth Leatherdale” dice Mohamed che per la prima volta ha visto l’autrice del libro all’ultima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. La cosa più difficile per chi se ne va “è vivere in una terra dove non sei nato e cresciuto. Prima di chiedersi perché le persone vengono in Europa bisognerebbe domandarsi perché lasciano la loro casa. Nessuno se ne va con piacere da dove è nato. Se lo fa è perché lì non può più stare. Io ho sempre mantenuto la mia dignità e non ho mai pensato, anche nei momenti più tragici, che non avrei fatto più niente di buono. Me lo hanno insegnato i miei genitori a essere così, con il loro esempio prima che con le parole” dice.
“La vita di Mohamed è ancora in fase di sviluppo, potrebbe essere mio figlio e penso spesso al suo futuro. I protagonisti delle altre storie che ho raccontato sono tutti più o meno integrati nei posti in cui si trovano” spiega la Leatherdale che ha raccolto queste vicende per “dare un contributo storico.
Volevo far vedere che può capitare a qualsiasi famiglia, in circostanze diverse, di dover lasciare la propria terra”. Ecco così Phu, che se ne va dal Vietnam del Sud alla fine della guerra. Josè che si imbarca per non vivere più nella Cuba di Castro. Najeeba, fuggita dall’Afganistan per salvarsi dai talebani. Ad unirli è un unico filo rosso: i protagonisti sono stati migranti per mare da bambini e ce l’hanno fatta.SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
L’autrice canadese è andata alla ricerca di queste testimonianze, tramite Ong, giornalisti, volontari e associazioni. “La storia di Najeeba l’ho trovata sul sito di Amnesty International australiano e quella del vietnamita Phu su un sito di storia orale della California, mentre di Josè, il cubano, avevo visto un documentario realizzato da lui. Ho voluto raccontare in modo semplice, senza fare discorsi morali o politici. Ho voluto dar voce ai fatti, al lato umano di queste storie” sottolinea l’autrice canadese.
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L’uomo che comprò la luna, la ‘commedia etnica’ di ZuccaUn viaggio autoironico tra tradizioni e cultura della Sardegna
CAGLIARI08 aprile 201910:14
– C’è una missione segreta e speciale da compiere: risalire a chi in Sardegna ha comprato la luna. Per questo i servizi segreti americani e italiani inviano nell’Isola un agente segreto. Ma prima deve essere addestrato a diventare un vero sardo. Ruota attorno a questa vicenda “L’uomo che comprò la luna”, brillante e stralunata commedia diretta da Paolo Zucca (L’Arbitro), in sala dal 4 aprile con Indigo Film.La missione è affidata a un agente segreto americano di origini sarde, Kevin, interpretato da Jacopo Cullin. Completano il cast Angela Molina, Stefano Fresi, Francesco Pannofino, Benito Urgu e Lazar Ristovski, attore di “Underground” di Kusturica. La trama offre lo spunto per dar vita a gag esilaranti ed è sottolineata da sonorità sarde, western e dalla rilettura di brani di Boccherini.Il focus e’ sul percorso interiore e di addestramento del protagonista. “E’ una commedia dissacrante che vira verso una favola consacrante”, ha detto Zucca. Infatti man mano da finto biondo con accento milanese “che non distingue una pecora da una capra” il giovane si riappropria di quei valori e di quella sardità rinnegata.”L’uomo che comprò la luna” è un viaggio tra poesia e autoironia nella cultura e tradizioni della Sardegna tra luoghi comuni e stereotipi popolata da eroi e miti del passato. La storia è ambientata principalmente in un immaginario paesino dell’entroterra. Il film è prodotto da La Luna, Indigo Film con Rai Cinema e il sostegno della Film commission Sardegna. La sceneggiatura, oltre che a Zucca, è affidata a Geppi Cucciari e Barbara Alberti.
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“Se il racconto tenta di dissacrare attraverso la chiave dell’autoironia stereotipi e luoghi comuni legati alla Sardegna – ha concluso il regista – finisce poi per consacrare, quale valore da tutelare e preservare, la sardità”. “E’ un percorso che in un certo senso ho fatto anch’io. A 18 anni anche io avevo in un certo modo rinnegato mie origini – ha confessato Jacopo Cullin – crescendo e andando fuori e confrontandomi col mondo, ma poi ho ritrovato quei valori a cui sono molto legato”.
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Scavi Pompei, turista ruba pezzi mosaicoBloccata da Carabinieri all’uscita oggi si ricompongono tasselli
NAPOLI08 aprile 201910:19
– Una turista inglese di 20 anni è stata bloccata dai Carabinieri dopo aver staccato le tessere di un mosaico all’interno degli Scavi di Pompei. I militari sono intervenuti dopo essere stati allertati dai custodi che hanno visto la donna mentre asportava una decina di pezzi dal pavimento mosaicato della Domus dell’Ancora. La ventenne – secondo quanto riferisce Il Mattino – ha scavalcato il cordolo posto a protezione della zona, ha staccato i tasselli del mosaico pregiato, ne ha messi tre nello zaino ed è scappata.
Gesti però visti dai custodi che hanno chiamato i militari intervenuti poco prima che la donna riuscisse a uscire dagli Scavi. Per lei è scattata la denuncia in stato di libertà per danneggiamento aggravato. Oggi i restauratori del Parco Archeologico di Pompei inizieranno il lavoro per rimettere a posto i tasselli.
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Incassi, Dumbo ancora in vettaSegue il debutto di Shazam! primo in Usa. Box office +15%
08 aprile 201911:22
– Per la seconda settimana di seguito è ancora Dumbo, la fiaba riletta in live action da Tim Burton, a dominare la classifica Cinetel degli incassi del primo week end di aprile nelle sale italiane, con 2.934.343 euro per un totale di 7.468.928 euro. Segue la new entry Shazam! film fantasy di David F. Sandberg, prodotto da Warner Bros, con Zachary Levi, storia di un quindicenne che scopre di poter diventare supereroe pronunciando la parola Shazam (negli Usa è il film più visto del weekend con 53,4 milioni di dollari), che registra 1.661.725 (1.872.087 in 5 giorni di programmazione). Scivola al terzo posto A un metro da te di Justin Baldoni che ottiene 919.770 euro (4.012.647 in 3 settimane). Quarto e quinto gradino per due new entry: Noi (Us), horror di Jordan Peele che guadagna 631.531 euro e Book Club, di Bill Holderman con Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen, Mary Steenburgen, che ottiene 522.409 euro. Totale bon office 8.877.460, +57,85% rispetto al 2018 (5.623.975), +15% dal weekend precedente.
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Al via il 9/4 il 58/o Salone del MobileIl premier Conte inaugura l'”Olimpiade del Design”
08 aprile 201911:47
– Arriva il Salone del Mobile e dal 9 aprile, per una settimana, Milano mostrerà al mondo l’Italia che vince, che piace e che detta stili di vita. Nei padiglioni della Fiera a Rho, e in centinaia di appuntamenti del Fuorisalone sparsi per tutta la città, la 58/a edizione della più grande manifestazione mondiale dedicata all’arredamento, inteso come ambiente dell’abitare e stile di vita tout court, sarà vissuta come una vera e propria Olimpiade del Design. Una settimana intera di respiro globale per il numero degli ospiti attesi e per la loro internazionalità (in Fiera ne sono previsti più di 350mila da 184 paesi), per l’eccellenza assoluta delle aziende espositrici (2.350 di cui il 34% estere), per quel glamour che Milano ha acquisito di ‘città del mondo’. E non da ultimo, per quell’ispirarsi al capostipite dei geni italiani che fu Leonardo da Vinci del quale si celebra il 500/o anniversario della morte.
Il Salone di quest’anno sarà inaugurato dal premier Giuseppe Conte.
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Dipinto riunito per prestito BerlusconiRitratto di Isadora Duncan esposto dopo 30 anni a Firenze
FIRENZE08 aprile 201912:20
– Esposto al pubblico dopo 30 anni, nelle due parti riunite, il dipinto ‘Gioia’ in cui Plinio Nomellini ha ritratto Isadora Duncan. Una parte del quadro è stata prestata dal suo proprietario Silvio Berlusconi per la prima mostra sulla danzatrice americana allestita dal 13 aprile al 22 settembre a Villa Bardini e al Museo Stefano Bardini. L’esposizione, a cura di Maria Flora Giubilei e Carlo Sisi, in collaborazione con Rossella Campana, Eleonora Barbara Nomellini e Patrizia Veroli, è promossa da Fondazione Cr Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, con il patrocinio del Comune di Firenze. La disponibilità di Silvio Berlusconi, sottolinea la curatrice Maria Flora Giubilei, “consente, eccezionalmente, di offrire ai visitatori della mostra un prezioso documento in cui arti visive, danza e natura, grazie a un’esecuzione pittorica virtuosa e fluente, danno vita a una immagine travolgente e suggestiva di straordinario impatto simbolico”.
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‘Nuove figure in un interno’ a ParmaMostra opere archivi Csac. Berengo Gardin e Ghirri tra autori
PARMA08 aprile 201913:18
– Il Centro studi e archivio della comunicazione (Csac) dell’Università di Parma ospita dal 13 aprile al 19 maggio, all’Abbazia di Valserena, la mostra ‘Nuove figure in un interno’, nell’ambito dell’edizione 2019 di Fotografia Europea. L’esposizione è realizzata con opere provenienti dagli archivi dello Csac (costituiti da oltre 12 milioni di pezzi, di cui più di 9 milioni di immagini) di autori quali Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Marzia Malli, Paola Mattioli, Giovanna Nuvoletti.
La mostra ruota attorno alla trasformazione – che avviene nel corso degli anni Settanta – del racconto della dimensione intima degli individui, la cui identità sociale risulta profondamente modificata dai mutamenti di visione delle ‘rivoluzioni’ del decennio precedente: la liberazione sessuale, le lotte di genere, il rovesciamento degli schemi tradizionali della famiglia e delle relazioni, la messa in discussione delle gerarchie sociali.
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Restauro conferma, Leonardo ambidestroDa Indagini Opificio su disegno emergono due stesure ‘Paesaggio’
FIRENZE08 aprile 201913:45
– Due differenti stesure del ‘Paesaggio’ di Leonardo da Vinci (conosciuto come disegno 8P) sia sul fronte che sul retro e la conferma dell’ambidestria del genio: sono queste le novità emerse grazie all’ultima campagna di indagini svolte dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Considerata da molti il primo disegno noto del grande artista e certamente il suo primo lavoro datato (5 agosto 1473), l’opera sarà a breve protagonista di ‘Alle origini del genio’, mostra organizzata a Vinci per il cinquecentenario della morte di Leonardo.
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A Urbino mostra per il 500/o LeonardoPercorsi interattivi dal Rinascimento a onde gravitazionali
– Per il cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci, è stata inaugurata al Palazzo Ducale di Urbino la mostra “Nel segno di Leonardo. Percorsi interattivi dal Rinascimento alle onde gravitazionali”. Si tratta di uno spettacolare percorso espositivo che prende spunto dagli studi che l’artista effettuò durante il suo soggiorno a Urbino, nell’estate del 1502, al seguito del Valentino. Si possono ammirare esperimenti che permettano di comprendere i fenomeni fisici: schermi, touchscreen, ricostruzioni 3D di macchine ideate nel Rinascimento, pendoli e, infine, alcune teorizzazioni del gruppo di studiosi dell’Ateneo feltresco che hanno partecipato alle ricerche sulle onde gravitazionali.
Grazie alla collaborazione dell’Itis di Urbino, che coinvolgerà due classi di studenti con progetto di alternanza scuola-lavoro, l’esposizione rimarrà aperta tutti i giorni fino al 10 maggio, dalle 9:30 alle 13 e dalle 14 alle 17. “Leonardo – ha detto il direttore della Galleria nazionale delle Marche Peter Aufreiter – restò ad Urbino 5 o 6 settimane, per studiare macchine di pace e di guerra, in un luogo dove era molto sviluppata la matematica e la fisica, assieme alla pittura. Più di mille ragazzi che visitano ogni giorno il Palazzo Ducale potranno vedere anche questa mostra”. “Vogliamo organizzare – ha annunciato Filippo Martelli, ricercatore del progetto Virgo – un Polo Museale Urbinatense a Palazzo Albani, dove ci sono già un Gabinetto di fisica ed una sezione di ceramiche, con tanti strumenti ricostruiti di macchine di Leonardo o di oggetti raffigurati nello Studiolo del Duca”. La preside dell’Itis Silvia Gelardi ha parlato della valorizzazione di scienziati urbinati come Serpieri, Comandino, Baldi, Muzio Oddi o Del Monte. La mostra offre un’occasione per vedere la scienza, oltre all’arte, nel Palazzo Ducale di Federico da Montefeltro.
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Proietti professore honoris causaCerimonia il 10 aprile nella sede dell’università a Roma
08 aprile 201914:06
– L’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” conferisce il titolo di Distinguished Professor, Professore Emerito Honoris Causa a Gigi Proietti, attore di teatro e di cinema, regista teatrale, doppiatore e cantante, fra gli artisti più amati ed eclettici del panorama italiano degli ultimi cinquant’anni.
La cerimonia, aperta a tutta la comunità universitaria, avrà luogo mercoledì 10 aprile, alle 16.00, nell’Auditorium “Ennio Morricone” della Macroarea della Facoltà di Lettere e Filosofia
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Villoresi nuova direttrice Teatro BiondoLo ha deciso il consiglio di amministrazione
PALERMO08 aprile 201914:22
– L’attrice e regista Pamela Villoresi è la nuova direttrice del Teatro Biondo Stabile di Palermo per il quinquennio 2019-2023. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione all’unanimità dei voti palesi.
La decisione del consiglio è stata accompagnata dalla missione affidata alla Villoresi “di allargare sempre di più il successo del Teatro nell’opinione e nel gradimento della città di Palermo e di tutto il territorio culturale siciliano di riferimento, puntando finalmente al riconoscimento del Biondo quale Teatro nazionale, come merita la sua storia, il suo prestigio artistico e l’impegno fin qui profuso da tutti i suoi protagonisti e operatori”, afferma una nota del cda.
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Matsumoto a Torino per 40 anni HarlockCreatore manga in città dal 14 al 18 novembre
TORINO08 aprile 201914:26
– Capitan Harlock festeggia 40 anni dalla prima messa in onda in Italia portando a Torino il suo creatore, il maestro Leiji Matsumoto, in città dal 14 al 18 novembre. Fra le iniziative la rassegna cinematografica ‘Eleganza e forza: la donna nell’opera di Leiji Matsumoto’ con il Museo Nazionale del Cinema con un incontro con lo storico disegnatore, e la mostra ‘Guerriere del Sol Levante’ al Mao con una conferenza in cui Matsumoto racconterà i suoi personaggi femminili.
Nel Parco del Fantastico che il Mufant sta allestendo di fronte al museo verrà realizzata un grande installazione del famoso pirata spaziale; Poste Italiane creerà una serie di prodotti filatelici dedicati. A promuovere il 40ennale, patrocinato dalla Città di Torino, l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto. “Celebriamo un personaggio e una storia – dice il presidente Francesco Nicodemo – che ha tematiche ancora più attuali di 40 anni fa, l’anelito alla libertà e a seguire i propri ideali, la lotta alla corruzione, il messaggio ecologista”. Un’occasione, sottolinea l’assessora comunale alla Cultura Francesca Leon, “per riscoprire questo personaggio e un settore importante per la nostra città che è fiera di accogliere il maestro Matsumoto”.
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Marta Losito, 15enne da milioni follower’I miei avevano detto no a YouTube’. I suoi pensieri in un libro
08 aprile 201914:53
– Avere quindici anni, la semplicità come stile di vita, ballare facendo finta di cantare e catturare follower sui social. Ci è riuscita Marta Losito, che dalla provincia veneta ha realizzato un piccolo miracolo mediatico. La sua vita non ha segreti per i 2,3 milioni di follower che la seguono su Tik Tok (ex musical.ly), il milione su Instagram e gli oltre cinquecentomila di YouTube. Marta a Roma per il firmacopie del suo libro, #Nonostante: viso pulito, sorriso aperto, jeans, unico vezzo le unghie laccate. Fuori, migliaia di ragazzini urlanti e pronti, assieme ai genitori, a ore di fila per una firma sulla ‘bibbia’ del Marta-pensiero e un selfie da postare con orgoglio. La prima curiosità è dove finisca la persona Marta e dove inizi il personaggio. “Io sono così come mi vedi – racconta la muser – e non faccio nulla di particolare. Amo da sempre la danza e la musica, per questo ho iniziato a postare video su musical.ly (ora confluito in Tik Tok). È iniziata così, in modo semplice ”
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David Garrett, il 15 settembre all’ArenaTappa italiana del suo “Unlimited – Greatest Hits – Live”
08 aprile 201915:32
– David Garrett annuncia “Unlimited – Greatest Hits – Live”, un nuovo tour mondiale con cui celebrerà i suoi dieci anni di crossover tra pop, rock e musica classica.
In Italia farà tappa il 15 settembre all’Arena di Verona.
Sin dagli esordi della sua carriera, “il violinista del diavolo” non ha mai permesso ai limiti dei vari generi musicali di contenerlo. Dunque “Unlimited” è ben più del titolo di un tour: è la sua filosofia di vita. Con le sue interpretazioni inebrianti di successi rock come “Purple Rain” o “Smells Like Teen Spirit”, i suoi struggenti adattamenti di inni come “Nothing Else Matters” o “November Rain”, la sua interpretazione di brani pop celebri in tutto il mondo, come “Viva la vida” o “Hey Jude”, e i suoi arrangiamenti di melodie classiche come la “Sinfonia n. 5” di Beethoven o “Clair de Lune” di Debussy, Garrett è riuscito ad entusiasmare il pubblico.
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Jovanotti a Messner: “Concerto in montagna sarà ecologico”Alpinista aveva chiesto di rinunciare a data di Plan de Corones
BOLZANO08 aprile 201919:24
Il re degli ottomila, Reinhold Messner, lo aveva invitato a rispettare il silenzio della montagna e rinunciare al concerto in programma il 24 agosto sul Plan de Corones, in Alto Adige. E, a stretto giro, Jovanotti ha replicato su Facebook.
“Non discuto con Messner di montagna, non mi permetterei mai, ma sui concerti ho qualcosa da dire e il nostro progetto per l’estate è serio, accurato e soprattutto nuovo, realizzato con criteri ambientali che oggi non sono solo possibili ma anche importanti da mostrare al pubblico, soprattutto ad un pubblico come è il mio, sensibile ai temi chiave del presente . Quando dico che stiamo tenendo insieme un evento rock con l’equilibrio ambientale non lo dico tanto per dire, si tratta di mettere in campo tutte le conoscenze in questo ambito ed è quello che stiamo facendo, per mostrare un modo nuovo di fare le cose, non quello solito che giustamente preoccupa Messner”, ha scritto Jovanotti. Il cantante ha inoltre auspicato di poter incontrare Messner: “Ce la faremo, e spero di stringere la mano dell’uomo che ha scalato gli ottomila in arrampicata libera, consapevole che la grande impresa del nostro tempo sia quella di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente. Il cammino è iniziato e reale, e le nostre feste saranno un nuovo campo base che a differenza di quello sull’Everest verrà lasciato meglio di come lo troveremo con la collaborazione di tutti quelli che vivranno una grande giornata insieme”.
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A Pitti de Vincenzo lancia linea uomoPresentata con una sfilata in programma il 12 giugno
FIRENZE08 aprile 201915:50
– Lo stilista Marco de Vincenzo torna a Pitti Uomo come Pitti Italics Special Event della prossima edizione (11-14 giugno 2019), per il lancio della sua prima collezione maschile, che sarà presentata con una sfilata in calendario mercoledì 12 giugno.
“Nel 2016 sono stato invitato da Pitti come designer ospite per il ready-to-wear femminile – dice il designer e fondatore Marco de Vincenzo -. L’energia di quell’evento era stata talmente incredibile che mi ero ripromesso che ci sarei tornato per un debutto importante. La mia prima collezione uomo non poteva che essere presentata in un contesto simile, dove la gioia di fare questo mestiere si respira in ogni angolo della città”.
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Pombo rivista la Madonna di TintorettoIl 10 maggio a Scuola Grande di San Rocco con l’artista spagnolo
08 aprile 201915:59
– Un omaggio universale alla femminilità, alla donna come madre, creatura e creatrice, che trova nella figura della Madonna il suo archetipo. Jorge R.
Pombo rivisita sette capolavori di Tintoretto che raffigurano altrettanti momenti paradigmatici della vita della Vergine Maria. Prosegue così il dialogo con i dipinti del maestro del Rinascimento alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia, dopo il successo dell’esposizione “Passione e Giustizia”, che si è conclusa il 15 gennaio 2019. Nella nuova mostra “Tintoretto – Pombo, Maternità e Passione”, a cura di Sandro Orlandi Stagl con Frederick Ilchman e testo di Gabriella Belli, il pittore spagnolo ci propone un ciclo di “variazioni” dedicate all’Annunciazione, a Fuga in Egitto, Strage degli Innocenti, Maria in meditazione, Maria Egiziaca, Crocifissione, Assunzione. La mostra, che si inaugura il 10 maggio alla presenza dell’artista, sarà aperta fino al 20 agosto. Il progetto di Jorge R. Pombo è l’unico dedicato a Tintoretto in Italia nel 2019. I quadri – che misurano 2,2 x 3,3 metri – saranno collocati a fianco degli originali di Tintoretto nella Sala terrena della Scuola Grande di San Rocco, creando un dialogo ideale e di notevole impatto visivo ed emotivo tra pittura rinascimentale e interpretazione contemporanea ed evidenziando la forza atemporale delle opere del maestro.
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Pombo è famoso nel mondo per la sua originale rivisitazione della pittura classica che riproduce svuotando la figurazione con azioni di cancellazione a sfumature, per recuperare in modo plastico le “macchie”, le campiture di colore, che sente ancora vive e interessanti al tempo di oggi.
Dal beige all’arancio, i nuovi coloriPantone promuove il rosso corallo, ma il semaforo è giallo
08 aprile 201916:16
– E’ in arrivo una nuova stagione estiva a tutto colore che proseguirà anche in inverno, come anticipato dalle passerelle milanesi. Ma se Pantone ha eletto il rosso corallo cromia della primavera-estate, a fare da contraltare a tanta solarità c’è il tono neutro per antonomasia, il beige, le cui calde nuance, tipicamente autunnali, hanno invaso anche le vetrine dell’abbigliamento della nuova stagione. Del resto il look color fondotinta è perfetto per qualsiasi ora della giornata, dalla mattina alla sera, per le attività quotidiane, per una colazione in spiaggia nelle tonalità del deserto, e per le sere più eleganti se abbinato ad accessori e dettagli color oro. Il beige è infatti uno dei colori di punta delle nuove collezioni di Chanel, Max Mara e Roberto Cavalli. Altra storia sono i colori vitaminici, dominati dall’arancio e dal giallo, anche se Pantone ha eletto il rosso corallo cromia dell’estate.
Orange look da Stella McCartney, Ferragamo e Valentino che sfodera anche un luminoso giallo come Fendi e Max Mara.
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Appello a Jova, no plastica ai concerti
Lettera da Sardegna in vista del Beach Party di luglio a Olbia
CAGLIARI08 aprile 201917:10
– No alla plastica monouso in occasione del live del “Jova Beach Party”, il grande happening targato Jovanotti in programma il 23 luglio a Olbia, unica tappa del suo tour in Sardegna. L’invito-appello arriva da Possibile, formazione politica di centrosinistra che ha sostenuto la candidatura di Massimo Zedda alle ultime elezioni regionali. Per questo ha scritto al cantautore una lettera affinchè si faccia testimonial della campagna a favore della salute dell’ambiente durante il concerto in Gallura.
All’artista romano viene chiesto un soprappiù di impegno: una raccolta differenziata dei rifiuti prima, durante e dopo il live e la distruzione all’ingresso, come gadget gratuito offerto dagli organizzatori, di un posacenere portatile da spiaggia per ridurre al minimo l’inquinamento da cicche. Nel mega evento di Jovanotti l’attenzione all’ambiente è certificata dall’appoggio all’iniziativa del Wwf.
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Achille Lauro, a ottobre live nei club”Mai immaginato Sanremo un successo così importante”
08 aprile 201917:10
– “Quando avevamo comunicato le date del tour sapevamo che avrei partecipato a Sanremo ma mai avrei immaginato che quell’esperienza sarebbe stata per me un successo così importante”. COn queste parole sui suoi profili social, Achille Lauro annuncio lo spostamento a ottobre delle date del suo tour nei club, mentre restano confermate le date estive.
“Appena terminato il Festival abbiamo passato giorni e notti in studio per chiudere il nuovo album. Sarà un album unico, rivoluzionario e abbiamo deciso di spostare le date del tour ad ottobre perché io possa incontrare tutti agli instore e al tempo stesso preparare e portare sul palco lo show più imponente che io abbia mai fatto. Ringrazio quanti di voi, tantissimi, avevano già acquistato i biglietti in prevendita mostrandomi un affetto e una presenza che davvero non mi aspettavo così massiccia. Ci vediamo agli instore, questa estate in giro nei Festival più importanti e poi al Rolls Royce Tour”.
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Coez, dopo anteprima da settembre tourIl 29 settembre all’Arena di Verona, poi Torino, Ancona, Milano
08 aprile 201917:11
– Coez è pronto a partire con “È sempre bello in tour”, il nuovo progetto live anticipato da tre anteprime al Palazzo dello Sport di Roma il 28 maggio (sold out), 29 maggio e 31 maggio (nuova data), per tornare il 29 settembre su uno dei palchi culto della musica italiana, quello dell’Arena di Verona, e proseguire in autunno nei palazzetti d’Italia, passando per Torino, Ancona, Milano, Livorno, Firenze, Bologna, Acireale, Napoli, Bari. Una nuova avventura live che arriva dopo un tour completamente esaurito nel 2018 con oltre 180 mila presenze.
È sempre bello in tour segue il successo del nuovo disco È sempre bello, uscito il 29 marzo per Carosello Records, che ha debuttato direttamente al primo posto della classifica FIMI/Gfk.
Queste le date: 28, 29 e 31 maggio Roma, 29 settembre Arena di Verona, 12 ottobre Torino, 20 ottobre Ancona, 27 ottobre Milano, 4 novembre Livorno, 7 novembre Firenze, 16 novembre Bologna, 7 dicembre Acireale, 12 dicembre Napoli, 22 dicembre Bari.
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Il corpo della voce, emozione e scienzaA Palazzo Esposizioni la ricerca di Stratos, Bene e Berberian
08 aprile 201917:22
– Essere “solo” voce, dare vita a una nuova vocalità, per superare il legame esclusivo tra il significato della parola e la sua dimensione sonora e liberare infinite possibilità espressive: è un riuscito connubio tra arte, emozione e scienza la mostra “Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos”, in programma a Roma dal 9 aprile al 30 giugno presso il Palazzo delle Esposizioni e a cura di Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano.
Primo progetto ideato e realizzato interamente dal nuovo cda dell’Azienda Speciale Palaexpo insediatosi lo scorso agosto, la mostra documenta e indaga l’appassionato lavoro di ricerca artistica e sperimentazione di tre personaggi d’eccezione del ‘900 attraverso materiali rari – più di 120 opere tra foto, video, materiali di repertorio, corrispondenze, documenti esposti per la prima volta – e un nutrito apparato tecnologico, come exhibit interattivi, aree di ascolto e apparecchiature elettroniche.
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Bird Cage, Cina alla Galleria BorgheseFino al 7/7 opere di Zhang Enli. Al via lavori ristrutturazione
08 aprile 201917:23
– Coloratissimi mappamondi di terre immaginarie tra il bianco della statuaria classica del portico.
Due grandi torri in cartone e scotch, che nell’uccelliera puntano all’azzurro del cielo, in un ideale viaggio lungo la Via della Seta. E poi il ‘terzo paesaggio’, tra i limoni e i tulipani del Giardino segreto di Tramontana, con la natura riflessa nel modulo architettonico di un cubo nel quale entrare.
L’arte contemporanea cinese debutta per la prima volta alla Galleria Borghese fino al 7/7 con Bird Cage, a temporary shelter, progetto site-specif dell’artista Zhang Enli, a cura di Geraldine Leardi e Davide Quadrio. Una nuova tappa per le Committenze Contemporanee del Museo, in cui, dice la direttrice Anna Coliva, ”non c’è concetto di confronto tra antico e nuovo, ma un occhio specifico per nuovi spunti di lettura sulla collezione”. ”Imminenti”, intanto, i lavori di ristrutturazione della Galleria che in ”9-10 mesi” doteranno il museo di un nuovo centro servizi unico, ascensore per disabili e ristorante
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Premi: a Edda Moser il Pordenone MusicaLa consegna il 6 maggio al Teatro Verdi
PORDENONE08 aprile 201917:24
– Sarà attribuito a Edda Moser, soprano tra i più celebri della lirica di tutti i tempi e oggi docente in accademie e masterclass a livello internazionale, il premio Pordenone Musica 2019. L’annuncio è stato dato stamani, mentre il premio le sarà conferito il 6 maggio al Teatro Verdi.
Moser debuttò con Herbert von Karajan al Metropolitan di New York come “Regina della Notte” mozartiana. Celeberrima protagonista della scena lirica internazionale, ha cantato in tutto il mondo e resta particolarmente famosa la sua Donna Anna del film Don Giovanni di Joseph Losey. La sua interpretazione dell’aria della Regina della Notte è stata inserita nel Golden Record, il disco con alcune delle più alte testimonianze della civiltà umana lanciato in orbita nel 1977 a Cape Canaveral con la sonda Voyager: insieme a una copia della Bibbia e del testo della Costituzione degli Usa, è stata consegnata all’infinito la voce di Moser, che del ruolo mozartiano ha dato forse la più grande interpretazione di sempre.
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Ai funerali di Cadeo politici e amiciAlla fine della cerimonia la canzone ‘Luci a San Siro’
08 aprile 201917:43
– Si è chiusa sulle note della sua canzone preferita ‘Luci a San Siro’, cantata da lui stesso in una incisione di qualche anno fa, la cerimonia funebre per Cesare Cadeo, giornalista e conduttore televisivo, morto il 4 aprile a 72 anni dopo una lunga malattia. In prima fila nella basilica di Sant’Ambrogio, stracolma, i fratelli Maurizio e Giuseppe, la moglie Lalla, i figli Alessandra, Filippo, Caterina con i nipoti Matteo e Leone. Molti i politici (Cadeo si impegnò anche in politica) dalla coordinatrice FI Maristella Gelmini, al sottosegretario della Lega Giancarlo Giorgetti, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, l’ex presidente della provincia di Milano, Ombretta Colli, durante il cui mandato Cadeo fu assessore allo Sport dal 1999 al 2004. Tanti i personaggi del mondo televisivo, come il direttore di Raidue Carlo Freccero e Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, Simona Ventura.
Moltissimi i personaggi dello spettacolo anni ’80, come Ambra Orfei e Jo Squillo.
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Tv: Trono di Spade ‘invade’ MilanoTroni alle pensiline e sondaggio per il personaggio più amato
08 aprile 201917:56
– Metro Duomo completamente brandizzata, 320 pensiline di autobus allestite a tema, più di 90 schermi digitali, 4 pensiline e tram decorati, 6 Maxi Ledwall da Eataly, una Vela Digitale in piazza Gae Aulenti, 232 schermi in tutte le metro della città e un’affissione sul naviglio grande di 410 mq. Sono solo alcuni dei numeri e delle iniziative di una grande operazione di comunicazione urbana a Milano guidata da NOW TV, il servizio in streaming di Sky, per celebrare l’ultima e attesissima stagione della serie ‘Il Trono di Spade’. L’attività milanese non sarà però soltanto ‘local’ ma coinvolgerà anche tutti i fan della produzione HBO con un sondaggio online sul sito http://www.nowtv.it/got per votare il personaggio più amato. A largo Cairoli, largo La Foppa, piazzale Marengo e a Foro Bonaparte quattro pensiline di tram saranno allestite con immagini di un vero trono.
L’ultima stagione sarà disponibile dalla notte fra il 14 e il 15 aprile – in contemporanea con gli Usa – in streaming su NOW TV e su Sky Atlantic.
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Da Morandi a de Pisis, mostra RagghiantiA Pontassieve fino al 30 giugno
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
– ‘Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell’arte e intellettuale militante, opere dalla sua raccolta’.
Questo il tiolo della mostra, a cura di Antonio Natali, Adriano Bimbi e Rodolfo Ceccotti, in programma nella sala delle Colonne a Pontassieve (Firenze) fino al 30 giugno. L’esposizione racconta la figura di Ragghianti, che si impegnò a lungo e senza risparmio in molti campi della cultura italiana, raccontata attraverso la sua raccolta di opere, da Giorgio Morandi ad Antonio Bueno, da Emilio Greco a Filippo de Pisis.
Ragghianti, si ricorda, “con il suo impegno politico e culturale assunse un ruolo fondamentale per il risveglio artistico del periodo post bellico, rappresentando per Firenze un punto di riferimento. Il suo anticonformismo, le sue prese di posizione politiche e la sua indole ardente, permettono di trarre dalla sua vicenda intellettuale spunti di riflessione per parlare” della ‘900 artistico italiano”. Accompagna la mostra il catalogo numero 10 della collana ‘Le Colonne’ (Polistampa).
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Petruzzelli, nuova Valchiria di PagliaroNuova regia e anche nuove soluzioni sceniche, firmate Perego
BARI08 aprile 201918:19
– Debutta il 10 aprile il nuovo allestimento della wagneriana ‘Valchiria’ della Fondazione Petruzzelli, dall’idea originale del 2009 che era però “in forma semiscenica”, spiega il regista Walter Pagliaro: “Questo spettacolo non ha nulla a che vedere con quello del 2009 nel padiglione 7 della Fiera del Levante”, sottolinea presentando la nuova regia dell’opera, che vedrà sul podio dell’Orchestra del Teatro la bacchetta internazionale Stefan Anton Reck, con le scene e i costumi di Luigi Perego.
Nel 2008 la Fondazione presentò al Teatro Piccinni la prima opera della Tetralogia di Wagner, ipotizzando di proseguire al Petruzzelli l’anno successivo, a ricostruzione completata. Non fu possibile e si costruì il suggestivo anello nel Padiglione 7: all’interno gli orchestrali, all’esterno il pubblico, mentre i cantanti camminavano sull’anello. Ora Pagliaro auspica un pubblico “senza pregiudizi sulla lunghezza dell’opera (oltre 4 ore)”, mentre Perego ha reso la ‘cavalcata’ con carri mossi a mano dalle Valchirie.
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Benni in scena con il suo Julio Cortazar’Ululuna’ in prima nazionale 9/4 al Teatro Anfitrione di Roma
08 aprile 201918:28
– Stefano Benni, inedito e ancora una volta sorprendente, porta in scena la sua idea di Julio Cortazar in ‘Ululuna’, ispirato ai racconti di uno dei massimi scrittori del Novecento. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Roma©, in prima nazionale dal 9 al 14 aprile al Teatro Anfitrione di Roma, lo vede interprete e in parte autore. Alla regia il giovane Jacopo Neri, classe ’95, che ha già all’attivo una lista di riconoscimenti e premi, come l’ultimo Hystrio 2018.
“Cortazar ha ispirato la mia opera come forse nessun altro.
Volevo – dice Stefano Benni – che a portarlo in scena con me fossero i giovani nei quali credo, che stanno diventando bravi, in un momento difficile per chi scrive e produce teatro”.
Benni interpreta il vecchio Julio che ricorda in punto di morte le storie e i personaggi che ha inventato. Mentre, in parallelo, un giovane Julio, i cui panni sono vestiti da Francesco Guglielmi, scopre lentamente l’universo paradossale, onirico e fiabesco che sarà la sua letteratura.
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Riallestita Ala Nord della Pilotta ParmaRiscrittura museologica e museografica nella Galleria Nazionale
BOLOGNA08 aprile 201918:31
– Presentati i nuovi allestimenti dell’Ala Nord della Galleria Nazionale di Parma nel complesso monumentale della Pilotta. L’intervento ha riguardato una riscrittura museologica e museografica della sezione di opere del Cinquecento e del Seicento che si inserisce in un più ampio percorso di ridefinizione del complesso monumentale avviato nel maggio 2017.
Il riallestimento dell’Ala Nord ha interessato un’area caratterizzata sinora dagli interventi museografici di Guido Canali negli anni Settanta improntati a un’estetica affine all’archeologia industriale.
Il percorso si apre con una sala dedicata ai dodici Apostoli di Murillo e procede con opere di pittura emiliana del Seicento e grandi pale d’altare di Guercino, Lanfranco, Nuvolone. Il percorso di visita è articolato per sezioni tematiche, tra vedute di Bellotto e Canaletto, tre grandi tele di Tiepolo, Piazzetta e Pittoni e due grandi battaglie dipinte nel Settecento di Ilario Spolverini dedicate ai fatti storici della battaglia di Fornovo.
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Al Bano incontra l’ambasciatore ucrainoIl cantante era stato dichiarato ‘minaccia’ per sicurezza Kiev
08 aprile 201918:50
– Sembra aprirsi uno spiraglio per un superamento dello scontro tra Al Bano e l’Ucraina, che il mese scorso ha inserito il cantante italiano nella lista delle persone considerate una minaccia per la sicurezza nazionale.
L’ambasciata ucraina in Italia ha reso noto che il problema è stato affrontato in un colloquio che Al Bano ha avuto con l’ambasciatore di Kiev a Roma, Yevhen Perelygin.
In una nota dell’ambasciata si precisa che Al Bano era accompagnato dal suo avvocato, Cristiano Magaletti. “Durante l’incontro – si aggiunge nel comunicato – le parti hanno discusso il tema della presenza del nome del Maestro Al Bano nella lista delle persone sanzionate del Ministero della cultura d’Ucraina. Il Maestro Al Bano e l’Ambasciatore Perelygin hanno convenuto, al fine di rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione tra i popoli italiano e quello ucraino, di cercare le vie per risolvere il problema sopramenzionato”.
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Spinelli a Cagliari celebra giornata RomConcerto al Lirico per una Europa di pace contro discriminazioni
CAGLIARI08 aprile 201919:09
– Cagliari capitale della Giornata mondiale dei Rom, un evento celebrato con il concerto dell’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace e con una sessione straordinaria del Consiglio dell’International Romani Union (Iru). Un mosaico di sonorità, idee, riflessioni “per valorizzare la cultura millenaria dei Rom e lanciare un messaggio di pace per una Europa unita e solidale, contro le discriminazioni e le barriere linguistiche e razziali”, ha spiegato il musicista Alexian Santino Spinelli, direttore artistico dell’Alexian Group. Le affascinanti note della musica romanì etno-sinfonica accompagna la due giorni che celebra l’8 e il 9 aprile il “Romano Dives”.
Porte aperte questa sera alle 20 al Teatro Lirico per “Romano drom – Viaggio concerto nella musica Rom”, sul palco 32 musicisti. Il 9 l’ensemble guidata da Santino Spinelli sarà alle 10 all’Auditorium del Conservatorio per un concerto/incontro riservato alle scuole.
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Madonna all’Eurovision a Tel AvivEsibizione nella finale del 28 maggio
08 aprile 201919:15
– TEL AVIV
– Madonna sarà la superstar dell’Eurovision Song Contest in programma a Tel Aviv dal 14 al 28 maggio, data in cui si esibirà sul palco della manifestazione. La conferma si è avuta l’8 aprile e, secondo i media, i costi dell’arrivo dell’artista Usa saranno coperti dal milionario israelo-canadese Sylvan Adams, grande patron della trasferta del Giro d’Italia in Israele.
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Stefano Benni in scena con il suo Julio CortazarIn prima nazionale al Teatro Anfitrione di Roma
08 aprile 201920:46
– Stefano Benni, inedito e ancora una volta sorprendente, porta in scena la sua idea di Julio Cortazar in ‘Ululuna’, ispirato ai racconti di uno dei massimi scrittori del Novecento. Lo spettacolo, in prima nazionale dal 9 al 14 aprile al Teatro Anfitrione di Roma, lo vede interprete e in parte autore. Alla regia il giovane Jacopo Neri, classe ’95, che ha già all’attivo una lunga lista di riconoscimenti e premi, come l’ultimo Hystrio 2018.”Cortazar ha ispirato la mia opera come forse nessun altro. Volevo – dice Stefano Benni – che a portarlo in scena con me fossero i giovani nei quali credo, che stanno diventando bravi, in un momento difficile per chi scrive e produce teatro. Con loro scommetto, travolto dall’entusiasmo e dalla velocità di Beatriz – vale a dire Maria Beatrice Alonzi, direttore esecutivo del Teatro Stabile di Roma©, produttore dello spettacolo – andando in scena con attori giovanissimi e talentuosi. Nonostante questo pensate che, non a causa mia, in tutto, facciamo più di 300 anni!”.Benni interpreta il vecchio Julio che ricorda in punto di morte le storie e i personaggi che ha inventato. Mentre, in parallelo, un giovane Julio, i cui panni sono vestiti da Francesco Guglielmi, scopre lentamente l’universo paradossale, onirico e fiabesco che sarà la sua letteratura. In particolare si confronta con delle creature antropomorfe, interpretate dagli attori del Teatro Stabile di Roma©, che raccontano il divertimento, la solitudine, il desiderio, incarnando vizi e virtù della natura umana. Ululuna (biglietti da 20 a 13 euro) ci porta in un mondo parallelo in cui gli eventi e le situazioni di tutti i giorni si animano nelle maniere più sorprendenti. Un pullover che tenta di strangolare l’uomo che lo indossa. Un impiegato che, stressato, vomita decine di coniglietti. Gocce di pioggia che si suicidano scivolando lungo il vetro di una finestra. Gli elementi più casuali e anonimi del quotidiano prendono vita, letteralmente. Una vita che a volte turba la nostra, minando il nostro esame della realtà, i nostri punti di riferimento e le nostre prospettive, ma anche offrendoci nuove e più complesse possibilità di senso.Lo spettacolo, che arriva dopo il successo de ‘Il Signor Odio’, portato in scena lo scorso febbraio da La Siti© – Teatro Stabile di Roma©, vede sul palco anche Chiara Cappelli, Amandine Delclos, Margherita Maggio, Maria Caterina Catroppa, Francesco Renna, Valeria Pian, Rachele Patanè, Lorenza Molina, Federica Ciminelli, Lorenzo Giovannetti e Francesca Romana Filippo.
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Notizia, quella che segue, già proposta, vale la pena approfondirla
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Leonardo: restauro ‘Paesaggio’ conferma che era ambidestroIndagini Opificio scoprono due stesure del disegno del genio
FIRENZE08 aprile 201920:49
Leonardo da Vinci scriveva e dipingeva con entrambe le mani: sia la sinistra, per lui la principale, sia la destra. La conferma definitiva della finora presunta ambidestria del Genio è emersa dall’ultima campagna di indagini svolte sul ‘Paesaggio’ che ha rivelato anche due differenti stesure dell’opera sia sul fronte sia sul retro del disegno. Lo studio sul dipinto di Leonardo, conosciuto come 8P, è stato realizzato dell’Opificio delle pietre dure di Firenze sotto la supervisione di Cecilia Frosinini e presentato agli Uffizi. “Gli elementi emersi durante questa campagna di indagini – ha detto il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – aprono nuove prospettive sull’interpretazione del disegno 8P di Leonardo e su come l’artista ha ‘costruito’ il Paesaggio, sulla sua tecnica e perfino sulle sue abitudini e abilità nella scrittura, scoprendolo ambidestro: una vera e propria rivoluzione nell’ambito degli studi leonardeschi”.L’opera, considerata da molti il primo disegno noto di Leonardo, e certamente il suo primo lavoro datato (5 agosto 1473), sarà protagonista a partire dal 15 aprile di ‘Alle origini del genio’, la mostra organizzata a Vinci, patria dell’artista e scienziato, in occasione del cinquecentenario della sua morte. L’analisi diretta del disegno di proprietà delle Gallerie degli Uffizi, ha permesso la scoperta sul retro dell’opera di due paesaggi sovrapposti del tutto diversi da quello disegnato sul fronte: sono raffigurate una scena fluviale, con al centro un corso d’acqua e due rive collegate da un ponte, e sulla sinistra una formazione di rocce aguzze e frastagliate. Leonardo aveva impostato questo scenario a nerofumo e successivamente ne sottolineò con l’inchiostro alcune forme, aggiungendo anche dei picchi montuosi. Dall’esame del retro affiorano, inoltre, sotto il paesaggio fluviale in basso a sinistra e più in alto, alcuni disegni a punta di piombo, un fiore stilizzato (una rosetta) e alcuni motivi geometrici.Infine, l’Opificio delle pietre dure ha rivelato anche la presenza di alcune tracce solo incise, con uno stile cosiddetto ‘cieco’ o ‘acromo’: un cavallo sul retro del foglio e una catena montuosa sul fronte. Lo studio del ‘Paesaggio’ e in particolare l’analisi calligrafica di due scritte presenti sul fronte e sul retro del foglio hanno inoltre confermato l’ambidestra del Genio di Vinci. Secondo l’Opificio entrambe le scritte, sia quella tracciata secondo la celebre stesura al contrario di Leonardo, da destra verso sinistra, che l’altra scritta nel verso ordinario sono da ricondurre alla mano di Leonardo che, secondo gli studiosi, usò la mano sinistra per la scritta ‘a specchio’ e la destra per la scritta sul retro da sinistra verso destra. “Leonardo nasce mancino, ma viene rieducato all’uso della mano destra fin da ragazzino – ha spiegato Frosinini – dall’osservazione dei suoi scritti, incluso quello sul disegno, si capisce che la sua calligrafia da destro è colta, ben fatta; Leonardo sa adoperare bene questa mano”.
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Wonder Park, la meraviglia al potere
Dall’11 aprile il cartoon con le voci di Gigi e Ross
08 aprile 201919:37
‘Wonder Park’ di David Feiss, film d’animazione della Paramount Animation e Nickelodeon in sala dall’11 aprile, ha come protagonista la meraviglia. A dargli voce è June, ragazza piena di fantasia che, insieme alla madre, ha ideato un incredibile parco divertimenti chiamato Wonder Park, un luna park pieno di personaggi e dove tutto è possibile. Ma la magia di questo parco si spegne quando la madre di June si ammala gravemente e deve lasciare figlia e marito per curarsi. Insomma ‘Wonder Park’ muore con l’ombra di dolore e paura che piomba sulla famiglia della ragazzina. Ma June è una vera combattente e a un certo punto scopre nel bosco un incredibile parco divertimenti chiamato Wonderland, esattamente come quello immaginato con la madre.Nonostante sia pieno di fantastiche giostre e animali parlanti, il parco però si trova in uno stato di grande caos, ma June sa anche che solo la sua immaginazione è in grado di riportare tutto all’ordine. Insieme a questi animali fantastici (due castorini, un orso dormiglione, un saggio porcospino, una scimmietta e un cinghiale) June dovrà salvare questo posto magico, riportando la meraviglia nel parco. Il soggetto del film è di Alan Gordon, autore anche delle sceneggiature di Men In Black II e Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi. Nella versione italiana le voci di Gus e Cooper, i due fratelli castori manutentori del parco creato dalla piccola June, doppiati in originale dal comico del Saturday Night Live Kenan Thompson e dall’attore americano di origine coreana Ken Jong, sono state affidate all’affiatata coppia comica napoletana Gigi e Ross, alla loro prima esperienza in questa veste. Francesco Facchinetti dà invece la voce al porcospino Steve.Entusiasti di questa esperienza Gigi e Ross, che non nascondono oggi a Roma di essere la generazione cresciuta “coi robottoni in tv”. Anche per loro da ragazzi – dicono – c’è stato un Wonder Park: “Si chiamava e si chiama ancora Edenlandia e si trova a Napoli Fuorigrotta. Per noi era Disneyland”. Il messaggio del film? Dicono Gigi e Ross: “L’importante è non smettere mai di meravigliarsi”.
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Audiard, il mio western senza mito
In sala il film I fratelli Sister, Leone d’argento a Venezia
08 aprile 201919:29
‘I fratelli Sister’ di Jacques Audiard è un western dark europeo molto poliglotta: batte bandiera francese, è tratto dall’omonimo romanzo del canadese Patrick DeWitt ambientato nell’Oregon nel 1850 e, infine, è girato tra Spagna e Romania. Con un titolo che gioca sull’ossimoro, il film che a Venezia ha vinto il Leone d’argento per la regia ed arriva ora in sala dal 2 maggio con Universal, non è privo di sentimenti, introspezione e dialoghi. In più c’è un cast all star: Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed. Ci tiene a dire a Roma il regista, Palma d’Oro con Dheepan nel 2015: “Mi piacciono i western anni ’70, ma non mi considero un appassionato del genere. Qui manca la mitologia, quello che mi interessava davvero era casomai la violenza dei padri fondatori, oltre naturalmente alla componente del romanzo di formazione. Questo film parla d’amore – aggiunge -, anche se non è quello tra un uomo e una donna, ma tra due fratelli”.Il film racconta dei fratelli Charlie (Joaquin Phoenix) ed Eli Sisters (John C. Reilly), capaci di usare la pistola nel bene e nel male. Charlie, il fratello più giovane, sembra davvero nato per uccidere, ma ha un problema non da poco, è alcolizzato; Eli, invece, è un sentimentale e sogna di costruirsi primo o poi una vita normale. Il loro capo, il Commodoro, li ingaggia per scovare un uomo e ucciderlo. Comincia così una spietata caccia dall’Oregon fino alla California di un cercatore d’oro che sembra avere una formula magica per trovare le pepite: Hermann Kermit Warm (Riz Ahmed). Ad inseguire Warm ci si metterà poi anche un altro cercatore d’oro, ma davvero senza scrupoli, Morris (Jake Gyllenhaal). Alla fine, in un western anomalo in cui i killer si misurano con i primi spazzolini da denti e piangono anche alla morte dei loro cavalli, tutto precipita in una direzione imprevista.”Sergio Leone – ribadisce il regista a Roma -, lo ammiro più che amarlo. Riconosco nei suoi western un’audacia formale unica e un pensiero sintetico che suscita profonda emozione. Amo meno film come ‘C’era una volta in America’ rispetto ai suoi western. E’ un cineasta di cui non si è ancora esaurita l’eredità, ne siamo ancora influenzati”. E ancora Audiard: “Sono francese e non ho un rapporto con la mitologia del West, anche le riletture del western dell’ultimo decennio non mi hanno particolarmente affascinato. Mi sono avvicinato a questa storia in modo indiretto. L’ho vista come un romanzo di iniziazione, la storia di due adulti che sono come bambini di dodici anni, litigano, si fanno gli scherzi, fanno i peti come se fossero in campeggio. Leggere la loro storia – conclude – è come sfogliare le pagine di una fiaba illustrata. Non ci sono personaggi femminili perché loro sono in fase puberale e le donne arrivano solo dopo, quando i problemi esistenziali sono risolti”.
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Sandrelli premiata con l’Ulivo d’Oro
Reduce da set Napoli, ‘amo lavorare con i giovani registi’
LECCE08 aprile 201919:54
– “Lavorare con i giovani registi mi è sempre piaciuto, tanto più perché poi alcuni da emergenti sono diventati grandi registi, come Bernardo Bertolucci, che ho fatto esordire, o Francesca Archibugi”. Così Stefania Sandrelli che – madrina al Festival del Cinema Europeo e premiata con l’Ulivo d’oro alla kermesse diretta da Alberto La Monica – arriva a Lecce reduce dal set di Napoli dov’è protagonista di un’opera prima. Un film tratto dal romanzo di Lorenzo Marone “La tristezza ha il sonno leggero”, diretto da Marco Mario De Notaris.
Oltre 130 film e tanti premi, il segreto di questa carriera è “l’entusiasmo e la passione che metto in un lavoro che amo profondamente – sottolinea – anche se devo dire che non è facile in Italia lavorare per una donna della mia età”. Le resta il rammarico per due film che avrebbe voluto interpretare: Il Giardino dei Finzi Contini con il ruolo ‘rubatole’ all’ultimo da Dominque Sanda (“quando me lo disse Dominque, mi venne un coccolone”) e La ragazza di Bube, di Comencini. [print-me title=”STAMPA”]
