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Anm: "Senza risorse le riforme producono diritti di carta"

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Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2022, 16:28:25 di Maurizio Barra

“Se non si pone attenzione alla tenuta dell’impianto organizzativo, se non si provvede a dotare il sistema delle necessarie risorse il rischio di una riforma è di produrre diritti e garanzie di carta”. Il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, nella sua relazione al 35esimo Congresso dell’Anm, assicura che i magistrati “faranno tutto ciò che sarà nelle loro possibilità”, per rispettare gli obiettivi delle riforme e del Pnrr “in una stagione in cui la loro immagine è in crisi sanno di dover recuperare”, ma sollecita un intervento sulle risorse e gli organici per la giustizia.

Si richiede alla magistratura un massimo sforzo per abbattere i tempi dei processi in percentuali considerevoli, secondo le stringenti previsioni del Piano di ripresa e resilienza, e ciò mentre il suo organico si assottiglia”, ha detto Santalucia ricordando che il reclutamento è stato rallentato durante la fase acuta del Covid, “e gli sforzi attuali per lo svolgimento di nuovi concorsi produrranno effetti tra qualche anno”.

L’immissione negli uffici di molti giovani giuristi nell’Ufficio per il processo, secondo Santalucia sono “una risorsa importante” ma “il loro apporto non potrà rimediare alle carenze del presente”. E’ “un difetto atavico”, ha rimarcato, “la scarsa cura per le implicazioni organizzative che le innovazioni comportano. Si è attenti alle nuove sistemazioni normative e si trascurano i calcoli di sostenibilità”. “I magistrati, ciò nonostante, – ha assicurato – faranno tutto ciò che sarà nelle loro possibilità perché le riforme possano effettivamente migliorare il servizio”. “E’ evidente che in una stagione in cui la loro immagine è in crisi sanno di dover recuperare, e che ciò potrà farsi solo a condizione che le persone tocchino con mano che la giurisdizione è una risorsa in termini di tutela dei diritti”, ha concluso.

Al Congresso dell’Anm prende parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con il Capo dello Stato, il vicepresidente del Csm, David Ermini. Tra i presenti, il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, il garante delle persone private della libertà personale Maura Palma, e il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.

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