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Disturbi del linguaggio per 7 bambini italiani su 100

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Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2022, 09:59:34 di Maurizio Barra

In Italia circa 7 bambini su 100 in età prescolare soffrono di disturbi del linguaggio, hanno cioè problemi ad articolare correttamente suoni e parole nelle forme lievi, fino alla difficoltà di comprensione e di manifestazione verbale di idee e sentimenti nei casi più severi. Ad accendere i riflettori sui disturbi del linguaggio, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza, sono la Federazione logopedisti italiani (Fli) e l’associazione scientifica italiana logopedia (Asil).

Gli esperti evidenziano come sia necessario sensibilizzare la popolazione, ma anche aumentare la conoscenza del disturbo tra la comunità scientifica. A questo scopo Fli, in collaborazione con Asil, ha organizzato una due giorni di formazione (14-15 ottobre) in cui interverranno esperti internazionali per fare il punto sulle ricerche più recenti in materia. “L’invito che rivolgiamo ai logopedisti e alla comunità scientifica – afferma Tiziana Rossetto presidente Fli – è di cogliere questa opportunità per acquisire nuove competenze su un tema che ancora presenta zone grigie fra gli addetti ai lavoro, approfittando dell’expertise di esperti internazionali”.

“Molto spesso – sottolinea Annagiulia De Cagno, vicepresidente Fli – si sottovaluta l’impatto che questo disturbo può avere sul benessere sociale ed emotivo dell’adolescente e sui problemi comportamentali che possono insorgere a scuola o nel contesto di vita quotidiana. Oltre alle ripercussioni in ambito scolastico, i problemi di linguaggio possono comportare difficoltà nelle relazioni sociali, in termini di condotte devianti e nell’ambito lavorativo. È importante favorire la consapevolezza che anche gli adolescenti o le persone in età adulta possono avere difficoltà di linguaggio e comunicazione”.Per Luigi Marotta, vicepresidente Asil, “serve una presa in carico integrata” e “precoce”, ma “che sia in grado di prolungarsi e trasformarsi adattandosi alle varie fasi dell’arco di vita, alle diverse esigenze individuali e ambientali”.

   

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