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Accolto ricorso Hermes per tutelare borse 'Kelly' e 'Birkin'

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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2022, 04:06:54 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 17 OTT – E’ stato accolto dalla Cassazione il
ricorso della maison del lusso Hermes – che produce le iconiche
borse da migliaia di euro per le quali l’attesa della consegna
dura anche anni dalla prenotazione – contro la decisione della
Corte di Appello di Firenze che ritiene che chiunque può
produrre e vendere borse della stessa forma della ‘Kelly’ – in
onore della principessa Grace di Monaco, già attrice preferita
di Alfred Hitchcock – e della ‘Birkin’, dal nome di Jane Birkin,
attrice e cantante legata alla ‘trasgressione’ sessantottina. I
magistrati di Firenze avevano dichiarato “per mancanza di
capacità distintiva” la nullità dei due marchi, ‘Kelly’ e
‘Birkin’, sia in primo grado nel 2016 che in appello nel 2018 a
seguito di una vertenza giudiziaria intrapresa da Hermes contro
un produttore toscano di borse tarocche (Buti Amerigo, Buti srl,
Buti Italia srl). Ma la Suprema Corte, pur condividendo
l’assunto che le forme tridimensionali non siano brevettabili,
ha osservato che troppo sbrigativamente non si è tenuto conto
dell’ampia “documentazione prodotta” da Hermes sulla
“distintività e notorietà del marchio”. Ora ci sarà un appello
bis. (ANSA).
   

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