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Cile: Boric ricorda proteste 2019, 'dialogo per attuare riforme'

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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2022, 02:40:28 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 18 OTT – Il presidente cileno Gabriel Boric ha
inviato un messaggio in occasione del terzo anniversario delle
proteste del 2019, invitando tutti i settori del Paese a
“costruire un dialogo” per attuare le riforme richieste dalla
popolazione, e condannando le violazioni dei diritti umani
avvenute nell’ambito dei disordini violenti di tre anni fa, pur
esprimendo fiducia nei confronti della polizia.
   
“Uno dei motivi per cui siamo arrivati a questo punto è
stata l’incapacità che abbiamo avuto nel mondo politico, per
molto tempo, di concordare soluzioni a questi problemi”, ha
affermato il presidente, citato dal sito del quotidiano El
Mercurio.
   
“Da allora, abbiamo fatto pochi progressi nel cambiare le
cose, ci sono stati degli sforzi ma non abbiamo ancora
finalizzato le riforme che risolvono la debolezza dei diritti
sociali ed è quello che ci dice la gente in strada”, ha
aggiunto.
   
“Il mandato del nostro governo è di porre fine a questo lungo
periodo di ‘siccità’ in cui le riforme non si sono concretizzate
per mancanza di accordi intersettoriali nel mondo politico”, ha
affermato Boric. “Il nostro mandato non è solo quello di
spingere le riforme, ma anche di farle approvare, per questo
bisogna costruire ponti e dialogo”. In questi giorni “sembra che
ci siamo allontanati” da questo dialogo, ma “voglio che sappiate
che è nella volontà del nostro governo costruire quei ponti”, ha
aggiunto.
   
Ricordando le denunce di abusi durante le proteste del 2019,
Boric ha dichiarato che “le violazioni dei diritti umani, come
le lesioni agli occhi, le aggressioni sessuali e persino i
morti, non sono accettabili. Allo stesso tempo, i Carabineros
hanno il nostro pieno sostegno per combattere la criminalità e
garantire l’ordine pubblico. Non c’è dicotomia tra le due
posizioni”, ha sottolineato.
   
“A tre anni dal 18 ottobre, abbiamo una nuova opportunità per
costruire le basi di una società giusta, meno disuguale,
dignitosa, e non possiamo perderla. In questo sforzo, dalle
varie posizioni che costituiscono il nostro ampio arco politico,
dobbiamo stare tutti insieme”, ha affermato. “Questo è il
momento di agire”, ha concluso. (ANSA).
   

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