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Piazza San Carlo, slitta processo appello Appendino

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Ultimo aggiornamento 20 Ottobre, 2022, 18:46:03 di Maurizio Barra

 

Atti trasmessi ad altri giudici. Pg, evitata nullità

 

 

(ANSA) – TORINO, 19 OTT – È saltato il processo d’appello per
i fatti di piazza San Carlo, a Torino, che fra gli imputati
annovera l’ex sindaca Chiara Appendino, oggi parlamentare M5s. I
giudici, accogliendo una richiesta del procuratore generale
Carlo Maria Pellicano e delle parti civili, che con questa
iniziativa hanno evitato successive questioni di nullità per
ragioni di carattere tecnico, hanno pronunciato una sentenza di
trasmissione degli atti alla Corte di Assise di appello per
competenza funzionale. I nuovi giudici dovranno ora fissare la
data del nuovo processo di secondo grado. In primo grado
Appendino era stata condannata a 18 mesi di reclusione.
“La nostra è stata una richiesta a scopo precauzionale. Abbiamo
evitato che il processo rischiasse di essere annullato in una
fase successiva”. E’ quanto ha spiegato il procuratore generale
Pellicano.
Il 3 giugno 2017, a Torino, una serie di ondate di panico tra
la folla che in Piazza San Carlo seguiva su maxischermo la
finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid provocò
1500 feriti e, in seguito, il decesso di due donne. Il processo
di oggi, celebrato con il rito abbreviato, si riferiva alle
presunte carenze nella organizzazione e nella gestione
dell’evento da parte di Comune e questura. Il procuratore
generale Pellicano e i legali di parte civile, tra cui Caterina
Biafora, hanno affermato che la competenza funzionale è della
corte di Assise d’Appello: l’accusa mossa ad Appendino e agli
altri imputati è disastro e omicidio colposo, ma in un processo
parallelo, già terminato in Cassazione, i quattro giovani
imputati per avere scatenato il panico tra la gente spargendo
spray al peperoncino a scopo di rapina hanno dovuto rispondere
di omicidio preterintenzionale. Il reato contestato ad Appendino
non cambia e resta quindi in forma colposa: ma i giudici
competenti sono quelli della corte di Assise di appello. (ANSA).

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