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Ragazzino eroe nel 2019 ora in comunità accusato di un pestaggio

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Ultimo aggiornamento 21 Ottobre, 2022, 13:15:37 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 21 OTT – Era tra i piccoli ‘eroi’ che nel
2019 contribuirono a salvare i compagni di scuola sequestrati a
bordo del bus partito da Crema dall’autista Ousseynou Sy che poi
diede fuoco al mezzo. Come scrive il quotidiano ‘Il Giorno’, ora
è stato collocato dal Tribunale dei minori un altro anno nella
comunità dove già si trovava per altre vicende. Il ragazzo, che
è ancora minorenne, e che per il suo comportamento durante il
giorno della tragedia sfiorata nel 2019 aveva poi partecipato ad
alcune cerimonie, è accusato di un pestaggio avvenuto nel marzo
del 2022, a Crema, alla fiera di Santa Maria, in un luna park:
faceva parte di un gruppo di giovani, tutti minori, aveva
accerchiato un 14enne e, di fronte alla sua reazione, gli aveva
rubato il cappellino e l’avevano picchiato
“Lo hanno colpito con calci e pugni, picchiandolo
selvaggiamente mentre era a terra. Per fortuna qualcuno ha visto
cosa accadeva e quindi gli aggressori sono scappati, altrimenti
mio figlio sarebbe stato ammazzato di botte. Tutto per un
cappellino”. ha raccontato al quotidiano il padre del ragazzo
picchiato che aveva raggiunto poco dopo il figlio a terra,
sanguinante, e l’aveva fatto ricoverare.
   
“Abbiamo scelto il rito immediato – spiega Paolo Sperolini,
avvocato del ragazzo – perché è necessario chiudere questa
brutta vicenda in fretta”.
   
Al termine del processo il giudice ha concesso il perdono
giudiziario al ragazzo, ma lo ha “condannato” a restare un altro
anno nella comunità che lo ha in custodia da qualche mese,
invitandolo a una condotta riparatoria, quando tornerà a casa.
   
(ANSA).
   

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