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'Truffatore' da 100 milioni al giudice, 'non mi estradate'

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Ultimo aggiornamento 21 Ottobre, 2022, 14:41:35 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 21 OTT – E’ comparso stamani davanti alla
Corte d’Appello di Milano Craig Auringer, il canadese di 52
anni, residente in Inghilterra, arrestato il 17 ottobre in
centro a Milano su mandato della Procura di New York per una
presunta maxi-truffa da 100 milioni di dollari. Nell’udienza per
l’identificazione e l’audizione, davanti al giudice della quinta
penale Roberto Peroni Ranchet, il 52enne ha negato il consenso
all’estradizione richiesta dagli Usa e dunque andrà avanti il
procedimento che durerà qualche settimana fino alla decisione
sulla sua consegna o meno alle autorità statunitensi.
   
Auringer si è presentato, accompagnato dagli agenti della
polizia penitenziaria, nell’aula al secondo piano del Palazzo di
Giustizia di Milano subito dopo l’udienza dedicata, sempre
davanti allo stesso giudice, all’imprenditore Artem Uss. Anche
su quest’ultimo, arrestato qualche giorno fa, pende una
richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti per accuse
del tutto diverse.
   
Secondo le imputazioni, Auringer farebbe parte di un gruppo
criminale, detto “International Stock Manipulation Ring”, che
avrebbe messo in atto “azioni di pump&dump”, ossia un genere di
frode sui titoli del mercato azionario, “che seguivano uno
schema tipico”. Avrebbero rastrellato azioni di piccole società,
ne avrebbero gonfiato artificialmente i prezzi e le avrebbero
poi rivendute ai massimi, lasciando esplodere una “bolla”
speculativa ai danni degli investitori. (ANSA).
   

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