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Bonomi: "Governo storico, giudicheremo i provvedimenti nel merito"

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Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2022, 14:22:05 di Maurizio Barra

“Innanzitutto è un governo storico, è la prima volta di una donna Presidente del Consiglio quindi facciamo gli auguri personali di Confindustria al nuovo Presidente del Consiglio e al nuovo governo, come sapete non giudichiamo le persone ma giudicheremo i provvedimenti nel merito” ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Federchimica. “Il nuovo governo non può permettersi di ignorare quanto sia strategica la manifattura italiana. E’ una questione di sicurezza nazionale. Questo è un esecutivo – ha ribadito – che dovrà effettuare scelte immediate ed efficaci. Voglio ribadire ancora una volta che senza industria non c’è Italia”.

“Io capisco la legittima aspirazione dei partiti di rispondere alle promesse elettorali che hanno fatto, ma questo non è il momento – ha poi osservato Bonomi – ci sarà tempo e modo, daremo anche tutto il mostro contributo, però oggi dobbiamo mettere in sicurezza l’asset più importante del paese, che e l’industria italiana”. E a questo proposito ha aggiunto: “Le priorità per il governo sono l’energia, che è un’emergenza che dobbiamo affrontare subito, e il lavoro. Nell’affrontare l’energia – ha sottolineato – va fatto all’interno di un quadro di finanza pubblica perché non possiamo scassare i conti dello stato. E poi c’è l’emergenza lavoro perché il rallentamento dell’economia che tutti danno ormai per scontato ci pone un’urgenza su questo tema”.

Il presidente degli industriali ha ricordato, inoltre, quanto fatto dal governo Draghi: “Credo che quanto fatto dall’ex presidente del consiglio Mario Draghi all’ultimo consiglio europeo è un grande successo politico a cui deve seguire qualche fatto tecnico. Abbiamo letto il comunicato del consiglio europeo – aggiunge- nella parte finale ci sono alcuni caveat  che ancora tedeschi e olandesi hanno messo e questo ci preoccupa perché speriamo che ai tavoli tecnici il lavoro vada nella direzione che ha chiesto il consiglio europeo”.

Sulla scelte di indicare l’ex ministro Roberto Cingolani come consigliere del governo, commenta:  “Credo sia stata un’ottima scelta tenere l’ex ministro Cingolani come consulente perché dà continuità su un dossier delicato come quello dell’energia. Noi – ha aggiunto – avevamo sempre chiesto di avere competenze a partire dal primo giorno e questo va nella giusta direzione”. Mentre circa la nuova denominazione del Ministero dello Sviluppo economico dichiara: “Ogni Governo riconfigura le deleghe all’interno dei ministeri come meglio ritiene. Noi al di là dei titoli dei ministeri vedremo le deleghe che saranno assegnate, ce ne sono altri ministeri che vogliamo ovviamente capire come saranno configurati e poi vedremo nel merito i provvedimenti che verranno effettuati”.

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