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Mosca, la bomba sporca di Kiev con materiali da Chernobyl

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2022, 20:36:59 di Maurizio Barra

“Il regime di Kiev progetta di far esplodere un’arma nucleare a bassa potenza per accusare la Russia di usare armi di distruzione di massa”: lo sostiene lo Stato maggiore della Federazione. Che aggiunge: “Potrebbero usare le sostanze radioattive del combustibile nucleare esaurito della centrale nucleare di Chernobyl per costruire la bomba sporca. La detonazione porterà alla contaminazione radioattiva di un’area fino a diverse migliaia di metri quadrati”. Lo riporta la Tass.

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi di inviare esperti negli impianti nucleari ucraini per smentire le affermazioni russe secondo cui l’Ucraina intende utilizzare una “bomba sporca”. “Non abbiamo nulla da nascondere”. Il capo dell’organismo di controllo nucleare delle Nazioni Unite “ha accettato” di “inviare urgentemente esperti nelle strutture in Ucraina”, ha affermato.

“Nessuno si lascerebbe ingannare” se Mosca intensificasse il conflitto in Ucraina utilizzando il pretesto dell’uso da parte di Kiev di una “bomba sporca” menzionata dal governo russo: hanno dichiarato oggi in una nota congiunta Parigi, Londra e Washington. I ministri degli Esteri francese, britannico e americano “respingono le accuse palesemente false della Russia secondo cui l’Ucraina si starebbe preparando a usare una bomba sporca sul proprio territorio”. Gli ucraini e l’Occidente sospettano che la Russia sia pronta a far esplodere essa stessa una “bomba sporca” per giustificare un’escalation militare.

In risposta alle affermazioni della Russia secondo cui Kiev potrebbe usare una “bomba sporca”, il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov ha dichiarato che i siti nucleari ucraini sono aperti alle organizzazioni internazionali, in particolare all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea): “a differenza di Mosca, – ha detto – l’Ucraina è sempre stata estremamente responsabile in materia di sicurezza nucleare. Anche oggi i siti nucleari ucraini sono aperti all’Aiea. È facile assicurarsi che le dichiarazioni russe siano prive di senso”, ha osservato, come riporta Ukrinform. “La coscienza sporca si mostra da sola. La Federazione russa sta mostrando al massimo livello internazionale una rappresentazione di questo proverbio: le menzogne su una “bomba sporca” che l’Ucraina si starebbe preparando a usare sono un elemento delle tattiche abituali del Cremlino. Quella in cui i criminali cercano di incolpare preventivamente la vittima dell’aggressione per il proprio crimine”, ha detto Reznikov.

I ministri degli Esteri di Ucraina e Francia, Dmytro Kuleba e Catherine Colonna, hanno coordinato i prossimi passi nel lavoro con altri Paesi, l’Onu e l’Aiea per contrastare le menzogne della Russia: lo ha reso noto in un tweet il ministro ucraino. “Ho parlato con il mio omologo francese Catherine Colonna. Entrambi abbiamo condannato la campagna di disinformazione della Russia sulla ‘bomba sporca’. Abbiamo anche coordinato i prossimi passi del nostro lavoro con altri Paesi e all’interno delle Nazioni Unite e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per contrastare queste menzogne e scongiurare qualsiasi operazione ‘false flag’ da parte della Russia”, ha scritto Kuleba.

L’account Twitter di Rt (nuova denominazione della Tv Russia Today) è stato oscurata in seguito a un ricorso legale. Ieri il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha esortato i governi a bandire l’emittente Russia Today (RT) accompagnando la richiesta con un estratto di un programma in cui si incita alla violenza contro gli ucraini. L’anchorman Anton Krasovsky – ha sottolineato Kuleba ritwittando un post del Russian media monitor – suggeriva di “annegare o bruciare bambini ucraini, facendo commenti orribili sugli stupri dei soldati russi, e affermando che l’Ucraina non dovrebbe esistere e che gli ucraini che resistono alla Russia dovrebbero essere fucilati”. Oggi la capo redattrice dell’emittente Margarita Simonyan ha reso noto su Twitter che l’anchorman Anton Krasovsky è stato sospeso in seguito alle sue dichiarazioni che incitavano alla violenza contro la popolazione ucraina. L’account di RT è stato sospeso in Italia, Portogallo, Finlandia, Svezia, Irlanda, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia, Ungheria, Malta, Germania, Grecia, Romnania, Olanda, Bulgaria, Austria, Lussembrugo, Lituania, Regno Unito, Danimarca, Croazia, Lettonia, Estonia, Cipro, Francia, Spagna, Belgio.

Le forze russe attualmente non colpiscono strutture militari, ma solo civili: lo ha detto il direttore della Direzione dell’Intelligence del ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov, in un’intervista alla Ukrainska Pravda. “Tutto ciò che la Russia sta facendo ora è un atto di terrorismo. Il suo obiettivo principale è seminare panico, paura, incertezza sul futuro. Panico e paura sono le armi principali del terrore”, ha affermato Budanov. “E ora non colpiscono affatto obiettivi militari, ma solo civili”, ha sottolineato, commentando che questo conferma ancora una volta che la Russia è uno Stato terrorista e usa metodi terroristici per raggiungere i suoi obiettivi.

Le autorità russe nel territorio occupato di Kherson continuano a sollecitare i residenti a fuggire in vista di una possibile controffensiva ucraina nella regione. Da martedì, circa 25.000 persone sono state evacuate, ha affermato il vice capo della regione insediato dalla Russia Kirill Stremousov, citato dal Guardian. “Vi consigliamo ancora una volta di lasciare la città e la sponda occidentale del Dnipro”, ha detto Stremousov in un videomessaggio pubblicato su Telegram. “Non rinunceremo a Kherson”. L’amministrazione russa della città occupata ha detto ai residenti di prendere “documenti, denaro, oggetti di valore e vestiti” a causa della “situazione tesa sul fronte” e domenica ha riferito che c’era stato “un forte aumento” del numero di civili che cercavano di fuggire. Funzionari insediati dalla Russia nel sud dell’Ucraina stanno cercando di evacuare fino a 60.000 persone che vivono sulla sponda occidentale del fiume Dnipro.

L’operatore del sistema elettrico ucraino Ukrenergo ha introdotto oggi nuove restrizioni nella fornitura di corrente per mantenere stabile il funzionamento del sistema, come riporta Ukrinform. “Per mantenere il funzionamento stabile del sistema elettrico, Ukrenergo è costretto a introdurre una restrizione temporanea e controllata del consumo di energia elettrica nelle regioni di Kharkiv, Poltava e Sumy. Le maggiori restrizioni saranno applicate nella Capitale e nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Cherkasy e Zhytomyr”, si legge nel rapporto. Dal 10 ottobre, le forze russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche civili dell’Ucraina con missili e droni kamikaze. Più di 45 strutture energetiche sono state danneggiate in tutto il Paese.

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