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Omaggio a Luigi Squarzina a cento anni dalla nascita

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Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2022, 19:09:09 di Maurizio Barra

(ANSA) – LUGO, 24 OTT – Regista teatrale e drammaturgo,
condirettore del Teatro Stabile di Genova e docente al Dams di
Bologna, Luigi Squarzina è stato una delle più importanti
personalità della cultura italiana, restando in attività per
oltre sessanta anni a partire dal 1947 fino alla morte avvenuta
nel 2010. A cento anni dalla nascita, la sua città di origine,
Lugo di Romagna, il 25 ottobre alle 20.30 gli rende omaggio al
Teatro Rossini con la sua commedia ‘Tre quarti di luna’
interpretata dall’attore Massimo Popolizio.
   
L’omaggio avviene all’interno di una manifestazione musicale
come il festival Rossini Open poiché Squarzina, al quale Lugo
aveva conferito la cittadinanza onoraria, fu anche regista di
opera lirica; tra i tanti titoli allestiti si ricorda ‘Il
barbiere di Siviglia’ al Rossini Opera Festival. Lo spettacolo
lughese ripropone uno dei testi più fortunati di Squarzina, ‘Tre
quarti di luna’, sua seconda opera drammaturgica, scritta tra il
1949 e il 1952 e messa in scena per la prima volta al Teatro
Valle di Roma nel 1953 con la regia di Vittorio Gassman, che era
anche l’attore protagonista. Si tratta di una commedia aspra ma
vera, con una denuncia precisa che narra la storia di un
allievo, Enrico, di famiglia povera che per potere accedere
all’Università ha bisogno di una borsa di studio che però non
gli sarà assegnata perché il suo preside, il gentiliano Piana,
stronca la tesina da lui scritta in quanto contraria ai principi
e all’insegnamento dello stesso preside Piana. Perciò Enrico si
suicida.
   
La sorella Elisa e il suo amico seminarista Mauro scoprono il
motivo del suicidio e alla fine Mauro, per vendicare il suo
amico, ingiustamente maltrattato, uccide il preside Piana. La
commedia dunque, avendo in mente la riforma Gentile come nodo
ideologico e morale del Novecento italiano, pone l’accento sulla
necessità della libertà nel rapporto educativo da preconcetti
ideologici e da faziosità e, per converso, sull’esigenza di
autonomia culturale degli allievi. L’ingresso alla serata è
libero, con prenotazione. (ANSA).
   

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