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Carabinieri: gen. Di Stasio incontra comandanti Piemonte e VdA

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2022, 23:32:18 di Maurizio Barra


Al Castello Moncalieri, “Siete la forza dell’Arma”


(ANSA) – TORINO, 26 OTT – Il comandante della Legione
carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, generale di brigata
Antonio Di Stasio, ha incontrato 344 comandanti di stazione del
Piemonte e Valle d’Aosta di queste Regioni amministrative, ai
quali hanno prioritariamente rivolto il loro indirizzo di saluto
il procuratore generale di Torino, Francesco Saluzzo, e il
presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
   
La storia della stazione carabinieri, viene evidenziato in
una nota, nasce proprio a Torino nel 1814 con l’istituzione di
113 comandi distribuiti tra il Piemonte e la Liguria. Oggi come
allora, la stazione è stata da sempre non solo la casa del
carabiniere, ma anche l’espressione della capillarità e della
prossimità dell’Arma, quale presidio di legalità per le nostre
comunità, contribuendo alla loro crescita, a continua difesa del
cittadino.
   
L’incontro è avvenuto nella cornice del Castello di
Moncalieri (Torino) e il generale ha espresso il proprio
apprezzamento per l’impegno profuso nello svolgimento della
quotidiana attività istituzionale per la tutela dell’ordine e
della sicurezza pubblica, sottolineando la straordinaria
importanza delle attività di prossimità, di vicinanza e di
rassicurazione sociale svolte dai carabinieri: “Voi siete la
forza dell’Arma dei carabinieri sul territorio. Sono onorato di
essere il vostro comandante” ha affermato.
   
I comandanti di stazione sono uomini in divisa e alamari,
viene sottolineato, che accettano e fronteggiano ogni giorno le
sfide derivate dalla fedeltà al loro “giuramento”, quale
continuo esempio di sensibilità, onestà, professionalità e
buonsenso, soprattutto nel sapere affrontare le richieste delle
persone, spingendosi persino a diventare un “amico”, un
“confidente” o una “spalla su cui piangere e trovare conforto”,
come spesso è capitato in questi duri anni colpiti dalla
pandemia. (ANSA).
   

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