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Morde la mano di un’avversaria: maxi-squalifica all'Azzurra Tounesi

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2022, 05:01:16 di Maurizio Barra

Tounesi come Mike Tyson? Non proprio ma quasi. Non il lobo di un orecchio ma l’Azzurra ha reagito al gesto di un’avversaria mordendole una mano. La seconda linea, che sta disputando con l’Italrugby, i Mondiali femminili in Nuova Zelanda è stata squalificata per 12 partite. La sua colpa è stata di aver dato un morso a un’avversaria (definito “un gesto del tutto antisportivo”), nello specifico su una mano, nel corso del match di domenica scorsa contro il Giappone, che ha regalato alle azzurre una storica qualificazione ai quarti di finale.  

La 27enne di Cremona che gioca in Inghilterra nel Sale Sharks, dopo due stagioni in Francia al Clermont, ha reagito con il gesto, che ora le costa la maxi squalifica, al comportamento della n.7 del Giappone, Nijiho Nagata, che le aveva messo più volte una mano sulla faccia durante un raggruppamento mentre l’azzurra stava difendendo il pallone e chiamando il sostegno delle compagne. Ma tutto ciò, per il comitato presieduto da Christopher Quinlan “dopo aver considerato tutte le prove e il filmato dell’azione”, non è stata una scusante, al massimo un’attenuante, e per questo hanno inflitto 12 partite di squalifica, e non le 18 che la Tounesi rischiava di prendere in base alle regole vigenti.

La cosa curiosa è che, sul campo, l’arbitra irlandese Cogger-Orr non si è accorta di nulla, così come le guardalinee e l’arbitro alla moviola, che in teoria deve sorvegliare anche su questi episodi. Nagata ha poi mostrato la mano all’arbitra, e dopo la partita il Giappone ha “citato” Tounesi. Così si è arrivati alla severa punizione, su cui in casa azzurra si limitano a dire che faranno ricorso, anche perché sabato si gioca il quarto di finale contro la Francia e quindi l’appello verrà discusso prima.  

 

Sara Tounesi in azione durante la Coppa del Mondo di rugby femminile Getty

Sara Tounesi in azione durante la Coppa del Mondo di rugby femminile

Il comunicato: 

“Il Comitato ha preso in considerazione tutte le prove, comprese quelle fornite da entrambe le giocatrici e le riprese video dell’accaduto. Il Comitato ha concluso che Sara Tounesi ha morso una giocatrice giapponese, azione che sarebbe stata meritevole di un cartellino rosso e di conseguenza ha accolto la citazione. Il Comitato, dopo una prima richiesta di 18 partite, ha valutato le attenuanti riducendo la sanzione a 12 partite”. 

 

La speranza è che vada a finire, come nel caso di Kyle Sinckler dei British Lions, che nel test match dell’agosto scorso con il Sudafrica, ha morso a un braccio lo Springbok Franco Mostert: il suo gesto è stato ritenuto “non intenzionale”, e quindi Sinckler non è stato sanzionato. Nel caso dell’Azzurra, però le probabilità non sembrano molte.

Sara Tounesi in azione durante la Coppa del Mondo di rugby femminile Getty

Sara Tounesi in azione durante la Coppa del Mondo di rugby femminile

Nel rugby, sport “rude” per antonomasia, gesti del genere, sebbene non frequenti, sono già accaduti in passato, forse è però la prima volta che si verifica durante un match femminile. Ci ha rimesso il lobo di un orecchio, proprio come Evander Holyfield contro Mike Tyson, Marco Chesani, giocatore del Pedemontana Livenza, che ha ricevuto il morso di un avversario durante un incontro di Serie C nel 2018. Il “mordace” rugbista, Riccardo Amadeus Fabris, pilone dei Grifoni Oderzo  è poi finito in tribunale condannato a 4 mesi per “lesioni gravissime”.

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