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Papa: rivaluta tristezza, è campanello allarme della vita

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2022, 21:45:13 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 26 OTT – Il Papa oggi ha affrontato il tema
della tristezza e ha sottolineato quanto sia “importante
imparare a leggerla”. “Nel nostro tempo, essa è considerata per
lo più negativamente, come un male da fuggire a tutti i costi, e
invece può essere un indispensabile campanello di allarme per la
vita, invitandoci a esplorare paesaggi più ricchi e fertili che
la fugacità e l’evasione non consentono”; “essa è indispensabile
per la nostra salute, ci protegge perché non facciamo del male a
noi stessi e ad altri. Sarebbe molto più grave e pericoloso non
avvertire questo sentimento”, ha detto nell’udienza generale
proseguendo le catechesi sul discernimento. “La tristezza a
volte lavora come un semaforo, è rosso, fermati”. Allo stesso
tempo il Pontefice invita a non prendere decisioni radicali
quando si è pervasi da questo sentimento: “Purtroppo, alcuni
decidono di abbandonare la vita di preghiera, o la scelta
intrapresa, il matrimonio o la vita religiosa, spinti dalla
desolazione, senza prima fermarsi a leggere questo stato
d’animo, e soprattutto senza l’aiuto di una guida. Una regola
saggia – ha sottolineato Papa Francesco – dice di non fare
cambiamenti quando si è desolati. Sarà il tempo successivo, più
che l’umore del momento, a mostrare la bontà o meno delle nostre
scelte”.
   
Il Papa torna a chiedere di “combattere la solitudine degli
anziani”. Al termine dell’udienza generale ha salutato
l’Associazione Nazionale delle Università della Terza età, “che
incoraggio a proseguire – ha detto Papa Francesco – nell’opera
culturale per combattere la solitudine e l’emarginazione degli
anziani. Essi sono i testimoni di quella ‘memoria’ che può
aiutare le nuove generazioni a costruire un futuro più umano e
più cristiano. La memoria dei vecchi”, ha concluso il Pontefice.
   
(ANSA).
   

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