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Clima, Meloni andrà alla Cop27 il 7 e 8 novembre

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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2022, 15:07:04 di Maurizio Barra

Lunedì 7 e martedì 8 novembre il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni parteciperà al vertice dei Capi di Stato e di Governo Cop27 a Sharm El-Sheikh. Lo rende noto il suo ufficio stampa aggiungendo che tra i prossimi impegni internazionali c’è anche il vertice G20 a Bali (15 e 16 novembre).

 

Le questioni principali che saranno discusse alla conferenza

La Cop27 è la 27ª Conferenza annuale dell’Onu sul clima e si terrà in Egitto dal 6 al 18 novembre. Vi parteciperanno oltre 100 leader tra capi di Stato e di Governo del mondo.

La Conferenza avrà al centro dei dibattiti le linee direttive per contrastare i cambiamenti climatici con efficacia. Si parte da dove ci si è fermati un anno fa: le scelte politiche da intraprendere e la condivisione dei processi decisionali. Sarà l’occasione per fare un bilancio rispetto agli impegni presi alla Cop26 di Glasgow, ovvero come mantenere il riscaldamento globale entro 1,5° C. Obiettivo non facile da raggiungere, tenendo conto che le temperature medie globali sono già salite di 1° e che le emissioni globali di gas serra non stanno scendendo. 

Rispetto a un anno fa, lo scenario è peggiorato e sono emerse questioni urgenti, che rischiano di pregiudicare le azioni a breve e lungo termine per contrastare il cambiamento climatico intraprese dei paesi del mondo nell’ambito degli accordi internazionali: la guerra in Ucraina, la prevista recessione economica, la crisi energetica, che ha fatto ripartire gli investimenti su un combustibile fossile come il gas che produce gas serra.

L’agenzia dell’Onu per il clima (Unfccc) e la Presidenza egiziana si sono incontrati e hanno preparato un’ampia agenda dei lavori, con sessioni monotematiche e tavole rotonde. A ciascuna giornata è dedicato un argomento: finanza, agricoltura, acqua, decarbonizzazione, biodiversità, energia

Il nuovo rapporto dell’Unfccc, l’agenzia dell’Onu per il clima, mostra che gli attuali impegni presi dai 193 paesi firmatari dell’Accordo di Parigi sul clima porteranno a un aumento delle temperature medie globali di 2,5° C al 2100 rispetto ai livelli preindustriali. L’Accordo prevede invece che il riscaldamento globale sia tenuto sotto i 2° e possibilmente entro 1,5°. Gli attuali impegni faranno aumentare le emissioni di gas serra del 10,6% fino al 2030 (anziché del 13,7% come precedentemente previsto), per poi arrestarsi. Eppure le emissioni non stanno ancora mostrando la tendenza a quella rapida decrescita che la scienza ritiene necessaria in questo decennio. L’aumento degli impegni di decarbonizzazione dei singoli paesi sarà uno dei temi centrali della Cop27.

 

Onu: l’Egitto garantisca sicurezza e partecipazione della società civile

“L’Egitto deve garantire la sicurezza e la piena partecipazione di tutte le parti della società civile”, lo hanno affermato gli esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani. Un’ondata di restrizioni governative alle manifestazioni “ha sollevato timori di rappresaglie contro attivisti”, dopo “anni di repressioni persistenti e prolungate nei confronti della società civile e dei difensori dei diritti umani. Arresti e detenzioni, restrizioni di viaggio contro i difensori dei diritti umani hanno creato un clima di paura per le organizzazioni della società civile egiziana”.

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