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Donna uccisa a Bologna, la famiglia denuncia 25 hater

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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2022, 00:35:26 di Maurizio Barra

(ANSA) – BOLOGNA, 27 OTT – Nessuno sconto per gli hater di
Alessandra Matteuzzi: lo chiedono i familiari della donna uccisa
a Bologna il 23 agosto dall’ex fidanzato Giovanni Padovani e la
Polizia postale è al lavoro per identificare le 25 persone
segnalate per i messaggi e i commenti pubblicati sui social dopo
l’omicidio della 56enne. Alessandra è stata uccisa a martellate
e colpita anche con una panchina, sotto casa in via Corticella e
l’indagato 27enne è attualmente in carcere.
   
I parenti di Matteuzzi, assistiti dall’avvocato Chiara
Rinaldi, hanno presentato alla Procura bolognese una denuncia
chiedendo di agire contro gli autori delle parole di disprezzo e
odio nei confronti della donna, pubblicate su Facebook e
Instagram dopo il delitto. A loro avviso i messaggi ne hanno
offeso reputazione e memoria, peraltro in un momento di
particolare fragilità e sconforto della famiglia. Non solo
insulti diretti ma una serie di commenti e valutazioni che,
secondo i familiari, fomentano odio, denotano spregevolezza e
rappresentano una immotivata aggressione nei confronti di una
persona che non può più in alcun modo difendersi.
   
Tra i denunciati c’è anche Donatello Alberti, direttore della
Croce Bianca di Ferrara, che nelle ore successive all’assassinio
scrisse sui social: “Comunque anche lei come andava conciata,
ovvio che il ragazzo era geloso”, suscitando forti polemiche e
poi finendo sospeso dall’associazione. Gli investigatori sono al
lavoro per individuare le persone fisiche da cui sono arrivati i
messaggi. (ANSA).
   

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