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Morti incendio Catanzaro:Vescovo,comunità unita nel dolore

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Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2022, 06:03:12 di Maurizio Barra

(ANSA) – CATANZARO, 28 OTT – Applausi lunghi e ripetuti,
commozione e tante lacrime a Catanzaro dentro e fuori la
basilica dell’Immacolata in occasione dei funerali di Saverio,
Aldo e Mattia Corasoniti, i tre fratelli di 22, 16 e 12 anni
morti nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel rogo della
loro abitazione nel quartiere Pistoia, nel quale sono rimasti
feriti in modo grave anche i genitori Vitaliano e Rita, di 42 e
41 anni, e due loro fratelli, Antonello, di 14, e Zaira Mara, di
10, ricoverati in gravi condizioni negli ospedali di Catanzaro,
Bari e Napoli.
   
Davanti alle tre bare bianche, i genitori di Vitaliano e la
sorella Gessica. Non ci sono i congiunti della madre delle
vittime. “Troppo provati – spiega una parente – per poter essere
qui”. Tra i palloncini bianchi tentano di nascondere la loro
commozione gli amici e i compagni di scuola, che non riescono a
trattenere le lacrime seguendo la funzione celebrata
dall’arcivescovo mons. Claudio Maniago. “Tutta la città e anche
oltre – ha detto nell’omelia mons. Maniago – si stringe in un
unico cordone di affetto, quasi ad arginare l’onda di dolore che
ci trafigge il cuore lasciandoci nello sgomento e nello
sconforto. L’arcivescovo ha elencato le domande che tutti si
pongono di fronte a questa tragedia: “perché è capitato? Perché
così? Perché adesso?, Perché proprio lì? Certo il fatto che
questo tragico evento si sia consumato in un quartiere
tristemente famoso, che è spesso abitato nella solitudine, con
una rarefazione dei legami comunitari ed una disgregazione dei
legami familiari, ci porta subito a puntare il dito verso quelle
periferie dove spesso si concentrano i problemi di ogni
convivenza civile, come delle vere discariche di tensioni
sociali e umane”. (ANSA).
   

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