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Sanità, Opi Ancona: 'Caso ospedale Fabriano non è il solo'

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Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2022, 14:04:10 di Maurizio Barra

(ANSA) – ANCONA, 29 OTT – “L’emergenza della pandemia aveva
evidenziato la cronica carenze di personale sanitario, medico ma
anche e soprattutto infermieristico. Ora che il ciclone è
passato si continua a non mettere mano alla risoluzione del
problema che deve ripartire dall’inserimento di nuovi infermieri
nel Sistema Sanitario Nazionale”. A parlare è Giuseppino Conti,
presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (Opi)
di Ancona che rappresenta 3.900 infermieri della provincia di
Ancona sugli 11mila delle Marche, evidenziando come il caso
dell’ospedale “Profili” di Fabriano (Ancona) nel quale vengono
posticipati gli interventi programmati potendo gestire solo le
urgenze, non sia l’unico. “Serve nuovo personale – insiste
l’Ordine – che consenta di rispondere alle esigenze di un
territorio montano e collinare che ha nell’ospedale di Fabriano
il punto di riferimento sanitario così come in tutto il
territorio provinciale. Da Jesi, a Senigallia per arrivare al
capoluogo, le problematiche sono comuni a tutti i presidi e
occorrono scelte coraggiose per garantire servizi all’utenza ma
anche condizioni di lavoro dignitose per il personale”. Si cerca
“un’interlocuzione diretta con l’assessore alla Salute
Saltamartini che manca da troppo tempo”. E secondo l’Ordine
degli Infermieri “la riorganizzazione dei servizi territoriali
non può fermarsi all’attivazione dell’Infermiere di Famiglia e
Comunità”. (ANSA).
   

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