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Halloween, viaggio nei borghi dei misteri

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Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2022, 02:09:48 di Maurizio Barra

RIFREDDO – Una valida alternativa alle feste dark e tenebrose di Halloween, l’antico rito pagano che celebra il Capodanno celtico la notte del 31 ottobre, è un viaggio tra i piccoli borghi d’Italia, da nord a sud del Paese, alla scoperta di misteri e leggende che infestano palazzi, castelli, musei e centri storici. Dal 28 al 31 ottobre l’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, inoltre, organizza feste e manifestazioni tematiche in alcuni di questi centri.
    Ai piedi del Monviso il borgo di Rifreddo, in provincia di Cuneo, è un piccolo centro legato al mondo delle streghe. Qui durante l’Inquisizione ebbe luogo un lungo e doloroso processo, descritto nei verbali custoditi dagli archivi del municipio. La gente del posto racconta di misteriose presenze e di episodi paranormali legati alle anime delle donne torturate e condannate. Ogni anno a fine ottobre viene rappresentata la storia del borgo piemontese nell’opera “Le notti delle streghe”, un percorso teatrale nei luoghi più misteriosi e bui del borgo, dall’antico monastero di santa Maria della Stella al massiccio del Mombracco. Info: lenottidellestreghe.it Processi alle streghe si svolsero anche a Triora, sulle Alpi Marittime della Liguria, un piccolo centro conosciuto come “il paese delle streghe”, dove tra il 1587 e il 1589 furono uccise molte donne accusate di stregoneria. Ancora oggi, tra le vie del borgo in provincia di Imperia, si respira un’atmosfera misteriosa: le case e le strade infatti sono decorate con scope, gatti neri e inquietanti manichini che ricordano la presenza delle sventurate finite al rogo. Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, Triora ospita il museo etnografico e della stregoneria e la Cabotina, la casa in cui si narra si riunissero le streghe. Info: museotriora.it Nell’entroterra di Rimini, in Emilia Romagna, un luogo pieno di mistero è San Leo, tra i “Borghi più belli d’Italia”. Qui, su un alto sperone di roccia in Valmarecchia, aleggia la leggenda del conte di Cagliostro, enigmatico avventuriero rinchiuso nel castello dal 1791 fino alla morte nel 1795; si narra che ancora oggi il conte si aggiri per le stanze del maniero in cerca di giustizia. La sua cella è aperta al pubblico per visite guidate; info: san-leo.it Il castello Malaspina di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, è un imponente maniero dove aleggia la leggenda del fantasma di Bianca Maria Aloisa Malaspina, figlia del marchese Giacomo Malaspina e Olivia Grimaldi. Si racconta che la giovane dama dai capelli biondi venne murata viva nelle segrete del castello medievale perché, essendo nata albina, era considerata indemoniata. Altre leggende, invece, raccontano di un amore scandaloso con un giovane stalliere che il padre interruppe, facendola segregare in una stanza del castello con un cane e un cinghiale, simboli di fedeltà e di ribellione. Oggi in una sala del castello, aperto al pubblico, dopo un restauro è apparsa una curiosa macchia bianca, che sembra rappresentare proprio una figura femminile insieme ai due animali. Il maniero ospita anche un museo, un centro culturale, una residenza per artisti e scrittori e un piccolo bed&breakfast dove godersi la paurosa ricerca dei fantasmi. Per Halloween vengono organizzate visite guidate notturne; info: castellodifosdinovo.it Sempre in Toscana l’incantevole borgo medievale di Cerreto Guidi, a 40 chilometri da Firenze, ospita una villa costruita dalla famiglia de’ Medici come residenza di caccia, ora patrimonio dell’Umanità Unesco come villa medicea. Dal 2002 la villa è sede del museo storico della caccia e del territorio con una raccolta di armi dal XVII al XIX secolo. Qui si aggira irrequieto il fantasma di Isabella de’ Medici, uccisa brutalmente nel 1576 dal marito Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano, per sospetta infedeltà. La stanza dove la leggenda vuole che si aggiri il fantasma è aperta alle visite. Bellissimi sono i giardini che circondano la villa ma ancor più suggestivo è perdersi nei vicoli e nelle stradine che si snodano intorno alla villa in anelli concentrici. Info: museodellacaccia.it A una cinquantina di chilometri a nord di Roma, in provincia di Viterbo, il borgo medievale di Calcata è arroccato su una montagna di tufo che domina la valle del fiume Treja.
    L’atmosfera che si vive nel centro storico è unica e al borgo antico, a cui si accede oltrepassando una porta lungo le mura, sembra che il tempo si sia fermato. Secondo antiche credenze il borgo sarebbe il centro nevralgico di energie provenienti dal sottosuolo e, ancora oggi, quando soffia forte il vento, si dice che tra le vie di Calcata si sentano il canto e i lamenti di vecchie fattucchiere.
    E’ di una bellezza struggente Craco, borgo a 50 chilometri da Matera, in Basilicata. Sorge su una collina ed è disabitato dal 1963 dopo una frana disastrosa seguita da frequenti scosse sismiche. Tutto è rimasto come un tempo: passeggiando nel centro e sbirciando dalle finestre delle case abbandonate si vedono le tavole apparecchiate e i letti lasciati frettolosamente, luogo perfetto per farsi suggestionare da presenze e fantasmi. E’ un borgo amato dai cineasti che lo scelsero per girarvi film come “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi e “The Passion” di Mel Gibson. Per le visite del Parco museale scenografico di Craco: comune.craco.mt.it Incastonato tra le rocce del monte Calvario, in provincia di Reggio Calabria, Pentadattilo è una frazione di Melito Porto Salvo. E’ un borgo suggestivo e misterioso il cui nome deriva dalla forma della rupe che lo circonda, un’enorme mano semi chiusa le cui 5 dita sarebbero insanguinate a causa di feroci battaglie combattute da nobili famiglie. Secondo la leggenda il fenomeno del sangue sulla rupe è visibile alcune mattine quando sorge l’alba. Info: turismo.reggiocal.it (ANSA).
   

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