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Mufloni Giglio: diffida animalisti a enti, stop abbattimenti

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Ultimo aggiornamento 30 Ottobre, 2022, 03:23:48 di Maurizio Barra

(ANSA) – ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 29 OTT – “Revocare il
provvedimento, e tutti gli atti conseguenti, aventi ad oggetto
l’abbattimento dei mufloni dell’isola del Giglio, provvedendo
all’adozione di misure di contenimento alternative valide e non
cruente, capaci di tutelare la vita di altre specie, nel
rispetto dei principi di cui alla normativa comunitaria, della
Carta Costituzionale e dell’opinione pubblica, nettamente
schierata per la tutela di questa specie”. Lo chiedono, riporta
una nota, la Lega italiana per la Difesa degli Animali e
dell’Ambiente (Leidaa) e l’Organizzazione internazionale
protezione animali (Oipa) in una diffida indirizzata al
presidente della Regione Toscana, che dall’inizio del mese
autorizza l’abbattimento dei mufloni, a quello della Provincia
di Grosseto, al sindaco del Giglio e ovviamente all’Ente Parco
Arcipelago toscano, promotore del progetto di eradicazione del
muflone – considerato “specie invasiva” – dal Giglio.Il ‘Piano di prelievo del muflone 2022-2023’, “approvato
dalla giunta regionale toscana, consente di sparare fino al 15
marzo prossimo, senza distinzioni di sesso e di età”, ricordano
e “a seguito di rimostranze da parte di cittadini e associazioni
protezionistiche, l’Ente Parco aveva accettato di sospendere gli
abbattimenti procedendo alla cattura degli animali per il loro
trasferimento e sterilizzazione fuori dall’isola, in luoghi
protetti, ma di tutto questo, a distanza di quasi un anno,
nonostante anche l’impegno espressamente assunto dall’Ente in
sedi pubbliche parlamentari, non è seguito alcun aggiornamento,
non sono stati forniti dati relativi alle modalità di cattura e
trasferimento dei mufloni dell’isola del Giglio e al
monitoraggio degli esemplari ancora presenti: in altre parole,
non si è avuto più alcun riscontro delle attività o,
comunque, dei tentativi idonei ad applicare in primis dei metodi
alternativi incruenti all’abbattimento degli ultimi esemplari
rimasti”. (ANSA).

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