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Alla Fondazione Merz gli sciacalli di Michal Rovner

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Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2022, 19:40:16 di Maurizio Barra


A Torino fino al 29 gennaio, una parte fatta con Bbc e Unhcr


(ANSA) – TORINO, 31 OTT – Lo sciacallo, “con la sua voce
quasi umana, ma che sembra provenire da un altro mondo, forse
anche da quello dei morti”, indissolubilmente legato
all’iconografia del dio Anubi, intermediario fra cielo e terra,
ma anche in qualche modo simbolo della paura e diffidenza verso
l’altro da noi. E’ lui il protagonista di ‘Alert’, il nuovo
progetto site-specific per la Fondazione Merz di Torino
dell’artista israeliana Michal Rovner. Allestita dal 31 ottobre
al 29 gennaio, con una parte di installazione nel cortile della
Fondazione per una sola settimana, la mostra restituisce
un’esperienza immersiva che affonda le proprie radici nella
pratica dell’artista e nella sua esperienza di ‘contatto’ con
questi animali.
   
Nelle tre sale interne è proposto un videomapping, in spazi
nascosti e senza luce, simile ai luoghi di attesa dove osservare
e studiare gli sciacalli, e una parte documentaristica
realizzata con la Bbc e l’Unhcr con cui l’artista invita a
soffermarsi sulla portata dell’esperienza migratoria. “E’ il
quarto progetto che realizziamo insieme – spiega Beatrice Merz,
presidente della Fondazione e curatrice della mostra -. Qui il
lavoro di Michal Rovner pone delle domande, interroga sé stessa,
il visitatore e lo spazio e il vacillare del sistema simbolico
caratterizzante l’identità degli individui mette in atto la
narrazione continua della fragilità umana”. (ANSA).
   

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