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Omicidio Meredith: Amanda Knox è tornata a Perugia e ha incontrato Raffaele Sollecito

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Ultimo aggiornamento 31 Ottobre, 2022, 06:29:15 di Maurizio Barra

Amanda Knox è tornata a Perugia a metà di giugno e, secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, ha incontrato il suo difensore storico, l’avvocato Luciano Ghirga, insieme all’altro legale, Carlo Dalla Vedova, e all’ex cappellano della sezione femminile del carcere, don Saulo Scarabattoli. Non solo: Amanda, come riporta il giornale britannico Mirror, è poi stata anche a Gubbio dove si è rivista con Raffaele Sollecito. “L’ho trovata bene, tranquilla e affettuosa” ha detto l’avvocato Ghirga. “Prima – ha aggiunto – era forse più estroversa mentre ora è molto mamma, concentrata sulla figlia Eureka”.

L’incontro tra Amanda e Raffaele

“Ho provato emozioni contrastanti”. Così Raffaele Sollecito racconta all’Ansa l’incontro con Amanda Knox a Gubbio. “L’iniziativa è stata sua, ma l’idea di entrambi” dice ancora Sollecito in merito all’incontro che risale a giugno. “Ho provato emozioni contrastanti – ribadisce -, sicuramente piacere di stare in buona compagnia. Ma anche tristezza per la tragedia che abbiamo subito”. Amanda e Raffaele vennero arrestati perché ritenuti coinvolti nell’omicidio di Meredith Kercher, compiuto a Perugia, tra il primo e due novembre del 2007, e poi definitivamente assolti. 

La vicenda

L’omicidio di Meredith Kercher è stato commesso a Perugia la sera del 1º novembre 2007. Meredith Kercher era una studentessa inglese in Italia nell’ambito del progetto Erasmus presso l’Università di Perugia. Venne ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella propria camera da letto, all’interno della casa che condivideva con altri studenti. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva con rito abbreviato il cittadino ivoriano Rudy Guede. Il processo ha avuto un iter giudiziario particolarmente travagliato. In primo grado, come concorrenti nell’omicidio, furono condannati dalla Corte d’assise di Perugia nel 2009 anche la statunitense Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito. I presunti coautori del delitto furono successivamente assolti e scarcerati dalla Corte d’assise d’appello nel 2011 per non avere commesso il fatto (relativamente all’omicidio), mentre per Amanda Knox fu confermata la condanna a tre anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba (da lei accusato dell’omicidio e risultato estraneo ai fatti).  Decisive furono le perizie che escludevano la certezza della presenza sulla scena del crimine dei due imputati.

Il caso è finito davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo ed è ricordato anche a livello internazionale per la grande risonanza mediatica nel mondo anglosassone (in particolare per la nazionalità di Meredith Kercher e Amanda Knox). Meredith Kercher è sepolta nel cimitero di Croydon, alla periferia sud di Londra. L’Università per stranieri di Perugia ha istituito nel 2012 una borsa di studio alla memoria della studentessa.

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