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A Milano commemorazione per caduti Rsi senza saluto romano

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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2022, 21:13:38 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 01 NOV – Bandiere tricolori, nessun saluto
romano e nessun rito del ‘presente’. Erano circa 50, divisi tra
volontari delle associazione Memento, militanti di Lealtà e
Azione e reduci dell’associazione Continuità, le persone che
questa mattina hanno preso parte alla cerimonia in ricordo dei
caduti della Repubblica sociale italiana al campo 10 del
Cimitero maggiore di Milano.
   
Tra vessilli e qualche saluto legionario, i volontari di
Memento hanno consegnato “in perfetto ordine” il Campo X del
cimitero, dove sono sepolti più di 900 repubblichini. Dopo aver
ascoltato un testo sulla Marcia su Roma e aver osservato un
minuto di silenzio tra gli squilli di tromba funebri, ha preso
la parola Gabriele Leccisi dell’associazione Continuità, il
‘celebrante’ della cerimonia ‘orfana’ di rappresentanti della
chiesa. Leccisi ha fatto appello alla “pace” come “massima
aspirazione” e ha invitato tutti “a mettere da parte l’odio.
   
Stiamo parlando di morti e di sangue per il nostro Paese” ma
“non ci viene nemmeno concesso il diritto di avere la bandiera
della Rsi”.
   
“Serve un atto di purificazione vero” con un richiamo “anche
alla Chiesa – ha aggiunto Leccisi – che spesso sembra ignorare:
abbia il coraggio di dire che siamo fratelli e che bisogna
arrivare alla pacificazione con una purificazione che anche i
vincitori della 25esima ora devono fare, altrimenti devono
sapere che non ci piegheremo. I nostri caduti – ha concluso –
devono essere onorati da tutto il popolo italiano e non solo da
una parte”. (ANSA).
   

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