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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2022, 05:22:18 di Maurizio Barra
Sos per la ricerca di base: in Italia come in molti altri Paes, e’ sempre piu’ povera, con conseguenze che finiscono per indebolire la capacita’ di generare innovazione. A mettere in guardia sui rischi legati ai finanziamenti sempre piu’ scarsi per la ricerca fondamentale e’ il rapporto dell’Istituto Aspen “A favore della ricerca pura”, che analizza la situazione in questo campo nei 14 Paesi nei quali l’Istituto e’ presente, compresa l’Italia.
“Negli ultimi decenni la spesa in ricerca e sviluppo e’ stabile o in leggero aumento, ma si sta spostando sempre piu’ verso la ricerca applicata”, dice all’ANSA Angelo Maria Petroni, segretario generale di Aspen Institute Italia. Se in Italia il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha assegnato alla ricerca 19.2 miliardi in cinque anni, “e’ stata fatta una scelta che destina il 77% delle risorse alle imprese e il 23% alla ricerca pubblica e di quest’ultima la ricerca fondamentale e’ solo una parte”, rileva Petroni. “Ovunque la ricerca pura resta una Cenerentola, nel mondo occidentale c’e’ una scarsissima sensibilita’ per questo tema ed e’ preoccupante”. Se la ricerca applicata permette di ottenere tecnologie sempre piu’ perfezionate, solo quella di base permette di ottenere nuovi prodotti, osserva ancora Petroni. Inoltre “la ricerca di base e’ anche una premessa per favorire la collaborazione fra i popoli”, con uno scambio di conoscenze non ostacolato da informazioni sensibili e brevetti.
La scommessa, allora, e’ riuscire a diffondere nei cittadini la consapevolezza di quanto per un Paese sia importante finanziare la ricerca di base, proprio come era accaduto negli Stati Uniti alla fine degli anni Cinquanta, dopo il lancio del primo satellite artificiale da parte dell’Urss. Le conseguenze di quella campagna di informazione sono vive ancora oggi, osserva Petroni, considerando che l’81% dei cittadini americani sono fortemente a favore della ricerca di base, che di conseguenza viene finanziata dal governo.
Il Rapporto appena pubblicato e’ percio’ “il primo passo di un programma che durera’ anni” e il cui obiettivo e’ portare i finanziamenti italiani per la ricerca pubblica al livello di quelli di Francia, Germania e Gran Bretagna. Sara’ anche necessario stabilizzare gli investimenti del Pnrr, prosegue Petroni.
“Oggi in Italia ci sono pochi ricercatori e pochi soldi per la ricerca, mentre i nostri ricercatori sono straordinari e fra i piu’ produttivi del mondo: non abbiamo un problema di qualita’ della ricerca, ma di massa critica”, ha detto ancora il segretario generale di Aspen Institute Italia. Dalla privacy al precariato, “servono anche nuove regole – ha concluso – per non penalizzare la ricerca di base”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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