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Carceri: Uspp, escalation di violenza negli IPM della Campania

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Ultimo aggiornamento 1 Novembre, 2022, 19:33:11 di Maurizio Barra

(ANSA) – NAPOLI, 01 NOV – “Di recente l’istituto penale
minorile di Nisida è stato teatro di una grave rissa tra
detenuti stranieri e detenuti campani mentre due giorni fa ad
Airola, un detenuto straniero con problemi psichici, proveniente
dal Nord Italia, è andato in escandescenza, rompendo vetri e
usando violenza al punto tale che il personale intervenuto ha
riportato varie ferite e, a uno fra questi, sono stati assegnati
5 giorni di prognosi per aver ricevuto una scheggia di vetro
nell’occhio”. A denunciarlo, in una nota, è il segretario
regionale dell’Uspp Ciro Auricchio il quale chiede che si
fermino i trasferimenti verso la Campania e il Sud di detenuti
provenienti dalle carceri del Nord Italia.
   
“Quasi sempre – spiega – si tratta di detenuti stranieri che si
sono resi autori di svariati atti di violenza, anche nei
confronti del personale, riluttanti a qualsiasi regola e/o
trattamento penitenziario, che vanno ad aggiungersi a quelli del
nostro territorio, negli ultimi tempi in aumento per
l’escalation di reati commessi da minorenni, come i fatti di
cronaca ci narrano. E tutto questo sta determinando un notevole
aumento degli eventi critici nelle carceri per minorenni
campane”.
   
“Chiediamo pertanto – conclude Auricchio – il ripristino delle
condizioni ordinarie di gestione dell’utenza minorenne:
l’adozione di misure emergenziali non può più ritenersi
giustificata a distanza di svariati mesi e in assenza di
soluzioni adeguate e commisurate a quelle problematiche:
altrimenti si tratterebbe è di un vero e proprio fallimento del
sistema penitenziario minorile”. (ANSA).
   

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