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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2022, 19:22:06 di Maurizio Barra
Perche gli ucraini hanno interpretato con più efficacia la nuova guerra ibrida di cui parlano i generali russi? E come si adegua il giornalismo alle forme di una cyber security che usa esattamente i linguaggi dell’informazione? Sono queste le due domande alle quali cerca di rispondere il nuovo libro di Michele Mezza “Net war: in Ucraina il giornalismo sta cambiando la guerra ma la guerra cambia i giornalisti” di Donzelli editore. Mezza, giornalista Rai, inviato in Urss e Cina, autore e realizzatore del progetto di RaiNews24 si cimenta in una lettura dei modelli di combattimenti che in Ucraina diventano processi di relazione digitale. Si combatte come si vive e si vive come si comunica, sintetizza Mezza che analizza i primi 100 giorni di guerra in Ucraina e il modo in cui la popolazione ha rafforzato la resistenza all’invasione trasformando ogni mezzo blindato russo in un bersaglio. Centrale, spiega l’autore, è stato l’appello lanciato ad Elon Musk dal ministro all’Innovazione di Kiev, Fiodorov, al quale il magnate sudafricano ha risposto in poche ore mettendo a disposizione degli ucraini i 18 mila satelliti della flotta di StarLink. Con quella potenza di visione dall’alto e la collaborazione di migliaia di cittadini armati di droni e smartphone è cominciata la caccia ai russi. Alluvionale il flusso di filmati e fotografie che hanno invaso i social costringendo gli inviati “a fare i broker dei materiali altrui”, raccogliendo e commentando “gli infiniti documenti filmati che venivano pubblicati anche in condizioni estreme”. In questa guerra ibrida, come diceva Churchill, la verità, sostiene Michele Mezza, è stata la prima vittima. E i giornalisti sono stati assediati “da documenti artefatti e manipolati che hanno dovuto validare e decifrare in velocità”. “Una pratica che richiede competenze ed esperienze che mutano il profilo del giornalista costringendo le redazioni ad aprirsi a nuove professioni e capacità. Anche perché i comandi militari – spiega l’autore – sono diventati veri centri di diffusione e disinformazione delle notizie”. In appendice al libro, un intervento di Pierguido Iezzi, Ad di Swascan, una delle società italiane più accreditate nell’ analisi della cybersecurity, spiega cosa sia accaduto anche in Italia nelle prime settimane di guerra con dati inediti sulla compravendita di migliaia di profili di elettori usati per, come scrive il capo di stato maggiore delle forze russe Valery Gerasimov, “interferire nelle piscologie dell’avversario”. Questo libro, che parla di guerra, comincia con la poesia di Gianni Rodari, ‘la Luna di Kiev’ che spiega come quella luna sia la stessa di Roma e, di conseguenza, come anche “noi siamo parte culturale e spirituale, prima che politica, di quella tragedia”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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